San Gerlando nacque a Besançon e apparteneva alla popolazione celtica degli Allobrogi. Egli fu un uomo di grande carità ed erudito nelle sacre discipline, oltre ad essere parente del gran conte di Sicilia Ruggero I degli Altavilla, morto nel 1101. La sua figura è indissolubilmente legata alla rinascita cristiana della Sicilia nel dodicesimo secolo, in un'epoca di profonda trasformazione territoriale e spirituale guidata dalla riconquista normanna.
Nominato vescovo di Agrigento, San Gerlando si dedicò con instancabile zelo alla riorganizzazione della diocesi e alla cura delle anime in un contesto segnato da decenni di dominazione islamica. Il suo episcopato durò dodici anni, culminando nella morte avvenuta il 25 febbraio 1100. Viene ricordato per la sua opera pastorale, per la costruzione della cattedrale e per il culto che la città di Agrigento gli riserva quale patrono.
El beato Roberto de Arbrissel nació en Arbrissel alrededor del año 1047, hijo de un sacerdote. Tras estudiar teología en París y una breve experiencia matrimonial, decidió consagrarse como sacerdote. Durante su vida destacó como un incansable reformador y predicador, comprometido profundamente con la conversión de los costumos cristianos en el undécimo siglo.
Es especialmente recordado por haber fundado la Orden de Fontevrault, una comunidad singular que acogía a hombres y mujeres de toda condición social bajo el gobierno espiritual de una badessa. Aunque su conducta generó controversias que impidieron su canonización formal, la Iglesia le otorgó el título de beato y su memoria litúrgica se celebra cada veinticinco de febrero.
El beato Avertano de Lucca fue un religioso e insigne monaco carmelitano del tredicesimo secolo, ricordato con profonda devozione per la sua vita di intensa spiritualità e per il dono del pellegrinaggio. Nato nella diocesi di Limoges in un luogo non identificato, Avertano decise di entrare nell'Ordine dei Carmelitani come converso, distinguendosi fin da subito per le sue eccezionali virtù cristiane. La sua esistenza terrena si intrecciò profondamente con le terre italiane e con la cittadina toscana che ne custodì la memoria e le spoglie mortali attraverso i secoli, divenendo meta di preghiera e di intercessione per i fedeli.
La figura di Avertano è celebrata liturgicamente il venticinque febbraio sia dai Carmelitani sia all'interno dell'arcidiocesi di Lucca, mentre la tradizione ricorda anche il legame fraterno con il beato Romeo, sepolto accanto a lui. Il martirologio ne onora la memoria ricordandolo come pellegrino e umile servitore di Dio. La sua testimonianza di fede continua a risplendere attraverso le vicende storiche della sua sepoltura, le traslazioni delle sue reliquie e il culto che la Chiesa ha solennemente approvato e diffuso nel corso del tempo.
Santa Valburga, il cui nome fu trascritto nelle forme Valpurga, Valburga e Valpurgis, visse nel secolo ottavo ed è una delle figure più rappresentative dei missionari inglesi che diffusero e organizzarono il cristianesimo in terra tedesca. Nata nel Devonshire nel Wessex in Inghilterra intorno al 710, compì i suoi studi in un monastero della sua terra d'origine. Ella apparteneva a una nobile stirpe inglese ed era legata da vincoli di parentela con san Bonifacio, l'apostolo della Germania che guidò la grande impresa di evangelizzazione. Santa Valburga rispose alla chiamata per portare il Vangelo oltre i confini inglesi, raggiungendo la Germania insieme ad altre religiose tra cui la futura santa Leoba, educata nel monastero dell'isoletta di Thanet e importante animatrice del monachesimo femminile nel mondo tedesco. Il martirologio colloca santa Valburga nel monastero di Heidenheim nella Franconia in Germania, dove ella giunse su richiesta di san Bonifacio e dei suoi fratelli per reggere saggiamente una comunità religiosa. La sua opera si inserì nel vasto movimento di monache e monaci che aiutarono san Bonifacio, vissuto tra il 680 e il 755, a consolidare la fede cristiana in terre difficili.
Nel corso della sua vita terrena, la santa guidò con saggezza e autorevolezza una comunità monastica in Germania, dove ritrovò i suoi fratelli santi Villibaldo e Vunibaldo. Villibaldo era vescovo di Eichstätt nella Baviera, mentre Vinnibaldo diresse a Heidenheim un monastero doppio, una novità assoluta trapiantata dall'Inghilterra che univa una comunità maschile e una femminile sotto un unico abate. Dopo la morte del fratello avvenuta nel 761, Valpurga divenne badessa del monastero, esercitando una guida autorevole anche sugli uomini. Guidò i monaci e le monache di Heidenheim per diciotto anni fino alla sua morte, avvenuta nel 779. Sotto la sua guida l'abbazia continuò a essere un centro di forte irradiazione religiosa e culturale, oltre che un punto di aiuto concreto alla gente del luogo secondo la tradizione benedettina. La sua memoria rimase viva nei secoli per la straordinaria opera di evangelizzazione e per il culto fiorito intorno alla sua tomba, che portò a una venerazione liturgica riconosciuta solennemente nell'anno 893.
San Luis Versiglia, insigne vescovo e martire della Famiglia Salesiana, nacque a Oliva Gessi in provincia di Pavia il 5 giugno 1873. Guidato fin dall'adolescenza dal carisma di san Giovanni Bosco, rispose con generosità alla chiamata del Signore, consacrandosi nella vita religiosa e sacerdotale prima di partire per le lontane terre della Cina. Pastore dedito al suo gregge tra gravissime difficoltà politiche e sociali, spese interamente la propria esistenza per la crescita della comunità cristiana, la formazione dei giovani e l'annuncio del Vangelo nel Vicariato Apostolico di Shiu Chow.
Il suo cammino terreno si concluse il 25 febbraio 1930 lungo le rive del fiume Pak-kong, dove affrontò il martirio insieme a padre Callisto Caravario per difendere la dignità e la purezza delle giovani catechiste affidate alle loro cure. La Chiesa universale ne custodisce la memoria luminosa, culminata nella solenne canonizzazione proclamata da papa Giovanni Paolo II il 1 ottobre 2000, quando fu elevato agli altari insieme a un gruppo di centoventi martiri testimoni della fede in terra cinese.
San Callisto Caravario nacque a Cuorgnè, in provincia di Torino, il 18 giugno 1903. Cresciuto nell'ambiente salesiano e ordinato sacerdote nel 1929 in Cina, offrì la sua giovane vita al servizio del Vangelo accanto al vescovo Luigi Versiglia. Entrambi subirono il martirio sulle rive del fiume Beijang il 25 febbraio 1930, sigillando con il sangue la loro dedizione alla Chiesa. Papa Giovanni Paolo II lo ha proclamato santo il 1 ottobre 2000.
La sua figura è ricordata per la purezza dell'offerta sacerdotale, vissuta in pochi mesi di ministero ma illuminata da un amore profondo per Dio. La Chiesa ne celebra la memoria il 25 febbraio, riconoscendo in lui e in Luigi Versiglia i protettori e i testimoni della fede estrema nelle terre d'Oriente.
San Turibio Romo Gonzalez fue un sacerdote y mártir mexicano del siglo XX, recordado por su entrega heroica a los fieles durante los años de la persecución religiosa. Nacido en humildes condiciones, superó numerosos obstáculos familiares y económicos para responder a su vocación sacerdotal, apoyado de manera decisiva por su hermana mayor. Su ministerio pastoral estuvo marcado por una profunda devoción a la Eucaristía, una constante cercanía a los más desfavorecidos y una intensa actividad clandestina para administrar los sacramentos a pesar de la violenta persecución desatada en el país.
Su vida terminó de forma trágica cuando fue asesinado a tiros en Tequila por defender su fe y su condición sacerdotal. Beatificado por el papa Juan Paolo II en 1992 y proclamado santo por el mismo pontífice el 21 mayo 2000, San Turibio es hoy un intercesor muy venerado en todo el mundo. Acuden a su tumba numerosos peregrinos, incluyendo enfermos de tumores, mujeres que desean tener un hijo y emigrantes que buscan protección en sus difíciles travesías, consolidando una devoción popular que trasciende las fronteras de su tierra natal.
Il Beato Domenico Lentini nacque nel corso del XIX secolo, precisamente il venti novembre 1770 nella città di Lauria, in provincia di Potenza, da Macario e Rosalia Vitarella, all'interno di una famiglia che si trovava in povere condizioni economiche. Fin da giovane, a soli quattordici anni, sentì e seguì la vocazione al sacerdozio, compiendo il suo cammino di formazione spirituale che lo portò a ricevere l'ordinazione a diacono il ventuno settembre 1793 e successivamente a essere ordinato sacerdote l'otto giugno 1794. Il Martirologio attesta che questo sacerdote ha svolto nella sua terra, in Basilicata, un fruttuoso e molteplice ministero fino alla morte, avvenuta il venticinque febbraio 1828 a Lauria dopo un'agonia vissuta nel completo abbandono mistico. Egli ha consumato la sua intera esistenza nell'amore profondo verso Dio e verso i fratelli, rendendo il proprio ministero straordinariamente fecondo grazie a una vita di umiltà, preghiera incessante e aspra penitenza.
Nel corso della sua vita terrena e anche dopo la sua morte, il Beato Domenico Lentini è ricordato per la sua fama di santità, confermata da numerosi carismi, prodigiose guarigioni e intercessioni per quanti chiedevano favori per la salute o affrontavano delicati interventi chirurgici. La Chiesa ne riconobbe ufficialmente le virtù eroiche quando papa Pio XI lo dichiarò Venerabile nel 1935, mentre il cammino di glorificazione culminò il dodici ottobre 1997, quando papa Giovanni Paolo II lo dichiarò solennemente Beato in Piazza San Pietro a Roma davanti a migliaia di fedeli, fissandone la memoria liturgica per il venticinque febbraio.
La beata Maria Adeodata Pisani, ricordata nel martirologio nella cittadina di Mdina sull'isola di Malta, visse la sua esistenza terrena tra il 29 dicembre 1806 e il 25 febbraio 1855. Nata a Napoli con il nome di secolo Maria Teresa Pisani, vi rimase fino all'età di diciannove anni prima di recarsi a Malta, paese di origine di suo padre, il Barone Pisani. Allevata dapprima dalla nonna paterna, in seguito alla morte di quest'amma avvenuta quando aveva dieci anni fu messa in collegio, dove ricevette una buona educazione cristiana di cui serbò memoria per tutta la vita. Visse per poco più di due anni a Malta, nella località Notabile, ora Medina, in modo molto discreto, umile e pio, prima di compire il passo decisivo della sua vocazione monastica all'età di ventidue anni, quando fece il suo ingresso al Monastero di San Pietro delle Suore Benedettine, che conosceva già bene perché era vicino alla sua abitazione.
La sua spiritualità spiccava per una vivezza di virtù teologali, cardinali e annesse superiore ai livelli ordinari della vita claustrale. All'interno dell'Ordine di San Benedetto visse come vergine e badessa, affrontando ogni compito con saggezza e nel sapiente equilibrio dei tempi, senza mai cercare gli incarichi ma disbrigandoli praticamente tutti nel corso dei venticinque anni seguenti alla professione. Si prese cura dell'assistenza ai poveri e ai bisognosi per il bene spirituale della comunità, lasciando un'impronta profonda di carità e dedizione. Il processo per la sua canonizzazione iniziò nel 1893, subendo tuttavia una lunga interruzione dal 1913 al 1989 per ragioni economiche, e il miracolo a lei attribuito risale al 1897, riguardando la guarigione straordinaria di Madre Maria Giuseppina Damiani, Badessa del Monastero Benedettino di Subiaco.
La Beata María Ludovica De Angelis, al secolo Antonina, visse nel ventesimo secolo lasciando un segno profondo di carità operosa e dedizione totale ai piccoli e ai sofferenti. Nata in terra d'Abruzzo da una famiglia di umili e religiosi contadini, scelse di consacrarsi al Signore superando le resistenze familiari e partì missionaria per l'Argentina. Inserita nel contesto del piccolo Ospedale dei Bambini di La Plata, seppe trasformare la propria umile condizione iniziale in un fecondo cammino di santità attraverso la gestione amministrativa, la cura instancabile dei malati e l'ampliamento delle strutture sanitarie e di accoglienza.
Ricordata per la sua straordinaria capacità di fare del bene a tutti senza distinzioni, la Beata guidò l'opera ospedaliera per oltre mezzo secolo, affrontando la malattia e le incomprensioni con profonda pace e abbandono alla volontà divina. La sua fama di santità, consolidatasi durante l'esistenza terrena e accresciuta dopo la morte avvenuta nel 1962, ha condotto alla sua beatificazione per mano di san Giovanni Paolo II nel 2004. La Chiesa ne serba la memoria liturgica il venticinque febbraio, celebrandone l'esemplare testimonianza di fede vissuta nel servizio ai più deboli.
El Beato Sebastián de Aparicio nació en la Galizia, España, en el año 1502, y falleció en Puebla, México, en el año 1600. Su dilatada existencia abarcó el siglo XVI completo, tiempo durante el cual este humilde laico franciscano recorrió dos continentes y transformó su propia vida en una ofrenda constante a Dios y al prójimo. Desde sus modestos inicios como pastor de ovejas hasta su fecunda etapa como empresario, constructor de caminos y finalmente como fraile mendicante, su camino estuvo marcado por una profunda generosidad, una rigurosa austeridad y una inquebrantable entrega a los más necesitados, tanto españoles como indígenas.
La Iglesia lo recuerda con gran veneración por su ejemplar testimonio de santidad y su incansable caridad. Su memoria litúrgica se celebra el 25 de febrero, fecha en la que el Martyrologium Romanum conmemora su tránsito a la vida eterna. Beatificado el 17 de mayo de 1789 por Papa Pio VI, el Beato Sebastián de Aparicio permanece vivo en la memoria de los fieles como un protector de los pobres, un constructor de puentes entre comunidades y un hermano menor que supo encarnar las virtudes del Evangelio en las tierras del Nuevo Mundo.
El beato Ciriaco María Sancha y Hervás, nacido en España en el siglo XIX, consagró su existencia al servicio pastoral como sacerdote y obispo, guiando a la Iglesia en tiempos de profunda transformación social. Proveniente de una familia humilde y marcado por el dolor en su temprana juventud, desarrolló una sensibilidad excepcional hacia los sectores más desfavorecidos de la sociedad, impulsando numerosas iniciativas caritativas, educativas y eclesiales que dejaron una huella imborrable en las diócesis que gobernó con entrega absoluta.
Su legado perdura en la memoria de los fieles y en las instituciones que fundó para aliviar la miseria material y espiritual de su época. Reconocido por su infatigable celo apostólico, su defensa de los derechos eclesiásticos y su cercanía constante con los pobres, fue beatificado en Toledo el 18 de octubre de 2009 en una celebración presieduta por el cardenal Amato, quedando su testimonio grabado en la historia de la Iglesia española hasta el día de su festividad el 25 de febrero.
La Beata Regina Maria Vattalil, conosciuta come suor Rani Maria, nacque a Pulluvazhy, nello Stato indiano del Kerala, il 29 gennaio 1954 da una famiglia di umili contadini. Religiosa professa delle Francescane Clarisse, spese la sua vita al servizio dei poveri, dei contadini sfruttati e degli ultimi, prima nel nord dell'India e successivamente a Udainagar, dove promosse la dignità e i diritti dei fuoricasta.
Il suo instancabile impegno per la giustizia e l'evangelizzazione scatenò l'opposizione degli usurai e degli sfruttatori locali, che portarono al suo martirio il 25 febbraio 1995, quando fu uccisa a bordo di un autobus. La sua testimonianza di amore, unita al perdono esemplare offerto dai suoi familiari al carnefice, ha fatto sì che la Chiesa la riconoscesse ufficialmente martire, celebrandone la beatificazione il 4 novembre 2017.
En Nazianzo en Capadocia, en la actual Turquía, san Cesario, médico, hermano de san Gregorio Nacianceno.
San Lorenzo Bai Xiaoman
Mártir
En la ciudad de Xilinxian en la provincia de Guangxi en China, san Lorenzo Bai Xiaoman, mártir, que, artesano y neófito, prefirió sufrir las palizas y la decapitación antes que renegar de Cristo.
Sant' Aldetrudis
Abadesa
En Maubeuge, en la Galia Bélgica, en la actual Francia, santa Aldetrudis, virgen y abadesa.
San Néstor de Magydos
Obispo y mártir
En Perge en Panfilia, en la actual Turquía, pasión de san Néstor, obispo de Magido y mártir, que, arrestado durante la persecución del emperador Decio, fue condenado por el gobernador de la provincia a la cruz, porque él que había confesado al Crucificado sufriera el mismo suplicio.
Sant' Adelelmo de Engelberg
Abad
Sant' Eustasio de Aosta
Obispo
Beato Diego Yuki Ryosetsu
Sacerdote jesuita, mártir
Beata Cecilia
Dominicana
Beato Clemente Capponi de Florencia
Laico franciscano
San Concordio (Concordio) de Saintes
Obispo
Del Martirologio Romano
En Agrigento, san Gerlando, obispo, que reordenó su Iglesia liberada del poder de los Sarracenos. — Martirologio Romano