25 de febrero
San Gerlando de Agrigento
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e nomina episcopale
Alcuni studiosi indicano Gerlando come nativo di Besançon e ricordano la sua appartenenza alla popolazione celtica degli Allobrogi. Egli era parente del gran conte di Sicilia Ruggero I degli Altavilla, morto nel 1101, e si distinse come uomo di grande carità ed erudito nelle sacre discipline. Il conte Ruggero nominò inizialmente Gerlando primicerio della Schola cantorum della chiesa di Mileto, in provincia di Catanzaro. Agrigento fu riconquistata dall'occupazione araba nel 1086 e la gerarchia ecclesiastica fu ristabilita nell'isola. L'occupazione musulmana di Agrigento era durata dall'829 al 1086. Nel 1088 il conte Ruggero nominò Gerlando vescovo di Agrigento. La bolla di conferma pontificia per la nomina episcopale di Gerlando è del 1098. Gerlando fu consacrato vescovo a Roma da papa Urbano II. Durante il viaggio di ritorno da Roma, passando per Bagnara in provincia di Reggio Calabria, la tradizione riferisce che Gerlando predisse al priore del monastero locale, Drogone, che gli sarebbe succeduto.
L'episcopio e il ministero in terra siciliana
Ritornato ad Agrigento, Gerlando si adoperò per la riorganizzazione della diocesi. All'epoca della nomina di Gerlando, la diocesi di Agrigento contava pochissimi cristiani. In sei anni Gerlando edificò l'episcopio e la cattedrale ad Agrigento. La cattedrale edificata da Gerlando fu dedicata alla Madonna e a San Giacomo. Gerlando fortificò il castello di Agrigento. All'epoca di Gerlando la città di Agrigento si chiamava Girgenti, nome derivato da Gergent attribuito dagli arabi, mentre il nome della città di Agrigento è stato assunto nel 1927. Gerlando partecipò al convegno di Mazara del 1098. Al convegno di Mazara il gran conte Ruggero I e i vescovi della Sicilia si accordarono per la ripartizione delle decime. A Gerlando viene attribuito il merito di aver battezzato e convertito il signore arabo Chamud. Chamud fu chiamato successivamente Ruggero Achmet dopo la conversione. Gerlando esercitò il suo episcopato per dodici anni e morì il 25 febbraio 1100.
Le reliquie e il culto
I vescovi agrigentini effettuarono varie ricognizioni e traslazioni delle reliquie di Gerlando nel 1159 e nel 1264. Nel 1598 il vescovo Giovanni Oroczo de Covarruvios ordinò solenni feste in onore di San Gerlando, santo patrono della città. Alle feste del 1598 parteciparono ottomila seicentoquaranta confratelli appartenenti a ventinove confraternite, ciascuno con la propria divisa. Alle feste del 1598 parteciparono tutto il clero secolare e regolare della diocesi. L'ultima traslazione delle reliquie di Gerlando avvenne nel 1630. Nel 1630 le reliquie furono poste in una magnifica arca d'argento sbalzato. Le reliquie furono sistemate nella cappella della cattedrale, dove si trovano tuttora. In passato la festa della traslazione era celebrata con grande solennità e con la partecipazione di tutta la diocesi. Attualmente il culto esterno per San Gerlando è alquanto ridotto. Il Martirologio ricorda ad Agrigento san Gerlando vescovo, che riordinò la sua Chiesa liberata dal potere dei Saraceni.
Su vida y ministerio
Nacido en la ciudad de Besançon, Gerlando sintió desde joven la llamada al servicio eclesial. Su camino lo llevó hasta Mileto, donde ejerció con dedicación el cargo de primicerio de la Schola cantorum, cultivando la liturgia y la belleza del culto divino. Su preparación y su rectitud de vida llamaron la atención del papa Urbano II, quien en el año 1088 lo consagró obispo de Agrigento en la ciudad de Roma.
Al asumir su ministerio en Agrigento, el nuevo obispo se entregó con fervor a la reconstrucción material y espiritual de la diócesis. Bajo su dirección se inició la edificación de la catedral y de la sede episcopal, símbolos visibles de una Iglesia que renacía. En el año 1098, Gerlando participó activamente en el histórico encuentro de Mazara, convocado para la justa distribución de los diezmos eclesiásticos, demostrando ser un administrador prudente y un hombre de consenso.
Su labor evangelizadora fue fecunda y respetuosa, logrando incluso la conversión y el bautismo del señor árabe Chamud, un acontecimiento de gran relevancia para la convivencia pacífica en la región. Tras una vida de entrega generosa, el santo obispo entregó su alma al Creador en la ciudad de Agrigento en el año 1100, dejando una huella imborrable de santidad.
Su legado y devoción
La devoción a San Gerlando ha permanecido inalterable a lo largo de los siglos, especialmente en la tierra que adoptó como su hogar espiritual. Su figura representa el modelo del pastor que no huye ante las dificultades, sino que planta las semillas de la reconciliación y el orden en tiempos de transición.
Hoy en día, su legado se custodia no solo en las piedras de la catedral que él mismo mandó erigir, sino también en el corazón de los fieles que continúan encomendándose a su intercesión, buscando en él un ejemplo de fe inquebrantable y de caridad pastoral.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Gerlando?
La memoria liturgica si celebra il 25 febbraio, giorno della sua morte avvenuta nel 1100.
Di cosa è patrono San Gerlando?
San Gerlando è il santo patrono della città di Agrigento.
En Agrigento, san Gerlando, obispo, que reordenó su Iglesia liberada del poder de los Sarracenos. — Martirologio Romano