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15 de diciembre

Beato Carlos Steeb

Sacerdote

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini a Tubinga e l'arrivo a Verona

Carlo Steeb nacque a Tubinga il 18 dicembre 1773, primogenito di una distinta famiglia di protestanti di nazionalità tedesca. Nella sua famiglia vi erano dei pastori luterani, mentre il padre era un uomo d'affari molto stimato che amministrava anche i beni del duca di Württemberg oltre a gestire un grande albergo. Tutti i fratelli di Carlo morirono nel corso degli anni. Fin da giovane si distinse come un ragazzo riservato e maturo, dedito allo studio e al lavoro. Il padre lo mandò sedicenne a Parigi per fare pratica commerciale e imparare le lingue, e successivamente a Verona, dove arrivò nel marzo 1792. A Verona l'industria della seta e della lana era particolarmente fiorente, e la città viveva in quegli anni una stagione particolarmente intensa dal punto di vista religioso. La madre gli aveva comandato di evitare le dispute religiose e di stare alla larga dai preti cattolici, ma il giovane fu subito colpito dalla fattiva carità della gente veronese, dalla sua vitalità culturale e religiosa e dal dialogo con sacerdoti e laici.

La conversione al cattolicesimo e il sacerdozio

La lettura di due opere dello scrittore francese Bossuet, intitolate Motivi di conversione per un protestante e Divario fra le Chiese Protestanti, contribuì a orientare Carlo in senso opposto ai consigli materni. La chiarezza di esposizione, l'assenza di acredine e la limpidezza dello stile spinsero Carlo ad abbracciare la fede cattolica. Nel settembre 1792 si fece cattolico, e il 14 settembre dello stesso anno il vescovo di Verona monsignor Avogadro ricevette la sua abiura. I genitori, sospettando la sua conversione, minacciarono di ripudiarlo e di diseredarlo, e a Carlo non fu concesso di convincere i familiari sul valore del suo gesto. Due fratelli sacerdoti dell'Oratorio di San Filippo Neri, Francesco e Giovanni Battista Bertolini, e la loro sorella Maddalena assistettero spiritualmente Carlo nel suo cammino di fede. Carlo non cessò mai di pregare per la conversione dei familiari, citando sant'Agostino nel dire che se una madre aveva potuto convertire un figlio, un figlio avrebbe potuto convertire una madre. Benedetto Del Bene e i fratelli Bertolini convinsero il vescovo a ordinare Carlo sacerdote grazie al fervore e all'impegno da lui dimostrati. Carlo fu ordinato sacerdote l'8 settembre 1796, con grande amarezza della sua famiglia che lo diseredò. Alla morte della sorella Guglielmina, i beni paterni passarono a lui.

Il ministero e l'opera di carità tra i sofferenti

Il primo incarico di Carlo fu la cura spirituale delle famiglie tedesche residenti a Verona, esercitato gratuitamente per trentasette anni. Il Veneto fu teatro della guerra tra Napoleone e gli austriaci in quegli anni, comprendente le battaglie di Bassano, Arcole, Rivoli e la rivolta delle Pasque veronesi del 1797. Verona vide alternarsi per diciotto anni il dominio francese e quello asburgico dopo essere stata sotto Venezia. Steeb visse questo tempo tra infermerie, ospedali militari e il lazzaretto come sacerdote, infermiere e interprete in tre lingue, poiché aveva imparato a parlare correntemente il francese e l'italiano con l'aiuto del sacerdote Sante Fontana. Si offrì per assistere i feriti negli ospedali e i prigionieri nelle carceri, e la conoscenza del francese e del tedesco favorì la sua opera di assistenza. Le autorità gli conferirono l'onorificenza della croce d'oro dell'imperatore Francesco Giuseppe per la sua generosa presenza. Una successiva epidemia di colera lo vide all'opera nel Lazzaretto di Verona, che ospitava circa duemila infermi. Steeb accorreva subito al capezzale dei moribondi per confortare, preparare cristianamente alla morte e battezzare. Durante questo servizio prese il tifo e fece testamento. Il suo direttore spirituale, padre Giovanni Battista Bertolini, lo avvisò che non era ancora la sua ora e che il Signore attendeva qualcosa di grande da lui. Il suo posto fisso era il letto dei sofferenti, vivendo come uomo di punta della Evangelica Fratellanza dei Preti e Laici Spedalieri, fondata nel 1796 da Pietro Leonardi. Per guadagnarsi da vivere il beato faceva scuola, e non aveva altre mansioni retribuite. Il vescovo monsignor Innocenzo Liruti lo aveva incaricato nel 1812 di insegnare francese ai chierici del seminario. Tre anni più tardi, sconfitto Napoleone, la lingua francese fu sostituita dal tedesco nel seminario. Alle lezioni si aggiunsero le alunne del collegio femminile detto degli Angeli. San Gaspare Bertoni, fondatore degli Stimmatini, era direttore spirituale del seminario in quel periodo. Gli eventi politici, accompagnati dal mutare di ideologie e governi, videro Steeb sempre coerente ai principi cattolici, senza mai lasciarsi coinvolgere in partiti politici, unicamente preoccupato di svolgere al meglio il suo ministero sacerdotale.

I contatti con le grandi figure ecclesiali veronesi

Nel periodo in cui assisteva i malati, Steeb entrò in contatto con altre grandi figure ecclesiali che avevano fondato istituti a Verona, tra cui il Venerabile don Pietro Leonardi, che aveva fondato nel 1796 la Evangelica Fratellanza dei Preti e Laici Spedalieri, un'associazione di volontariato ante litteram di cui Steeb era un membro particolarmente influente. Gli scopi della istituzione erano la carità esercitata nella Santa Casa della Misericordia, la catechesi popolare e la diffusione dei buoni libri. Steeb entrò inoltre in contatto con Santa Maddalena di Canossa, che aveva fondato le Figlie della Carità ricorrendo anche ai consigli del Beato. Maddalena di Canossa ebbe sempre grande ammirazione per lui, affermando che negli ospedali succedevano grandi e continue conversioni, specialmente tra gli ufficiali, grazie alla sua opera, e definendolo un confessore pieno dello spirito di Dio. Nel 1799 Carlo Steeb istituì, assieme alla Canossa e a don Leonardi, una scuola per Spedaliere, ossia sorelle infermiere per ospedali militari e da campo. Terminata la guerra, la Canossa e il Leonardi fondarono rispettivamente le Figlie della Carità e le Figlie di Gesù, mentre Carlo Steeb preferì continuare la sua opera nel Pio Ricovero di Verona.

La fondazione delle Sorelle della Misericordia

La cosa grande preannunciata dal suo direttore spirituale nacque nel 1840 in due stanzette ed è l'Istituto delle Sorelle della Misericordia. Il 2 novembre 1840, con Luigia Poloni, tre sue compagne e l'appoggio dei vescovi Giuseppe Grasser e Pietro Aurelio Mutti, diede inizio alla congregazione. Il beato aveva conosciuto la Poloni, poi diventata Madre Vincenza, perché era sua penitente; il padre di lei faceva parte della Fratellanza. Carlo Steeb formò Luigia Poloni con una lunga e forte direzione spirituale e avviò l'opera impegnando i suoi pochi risparmi, una piccola eredità lasciatagli da padre Giovanni Battista Bertolini e i beni paterni ereditati alla morte della sorella Guglielmina. L'istituto ottenne l'approvazione diocesana il 10 settembre 1848. Madre Vincenza si distinse per una profonda vita interiore incentrata su Cristo, grande amore a Dio e all'Eucaristia e uno stile di umiltà, semplicità e carità. Un tumore stroncò Madre Vincenza l'11 novembre 1855, e don Carlo, ottantenne e pieno di malanni, che sperava di morire assistito dalla fondatrice, le sopravvisse poco più di un anno.

Gli ultimi giorni e la glorificazione

Era stata da poco ultimata la costruzione della chiesa dell'istituto in Verona dedicata all'Immacolata. Dopo avervi celebrato la Messa inaugurale, don Carlo si mise a letto per non più rialzarsi. La morte sopraggiunse otto giorni dopo, il 15 dicembre 1856. Prima di spirare, benedisse le sue suore raccomandando unione, obbedienza e amore per i malati. Fu deposto nel corpo all'interno della chiesa dell'istituto da lui fondato. Negli anni successivi la Chiesa ha riconosciuto la sua santità: papa Paolo VI beatificò Carlo Steeb il 6 luglio 1975, mentre la beatificazione di Luigia Poloni si è svolta a Verona il 21 settembre 2008. Nei rapporti con i protestanti Steeb mantenne uno stile servizievole e delicato, esponendo le sue ragioni con dolcezza e rispetto, tanto da riportare trentasei protestanti alla fede cattolica grazie alla sua santità di vita, povertà, umiltà e carità. Era il confessore di tutta Verona, un tedesco dalla voce sottile che molti chiamavano la mamma dei malati, apprezzato per la saggezza, la bontà e la dolcezza del suo modo di fare che ricordava san Francesco di Sales, scelto come modello. Oggi le Sorelle della Misericordia sono presenti in Italia, Germania, Portogallo, Albania, Tanzania, Angola, Burundi, Argentina, Brasile e Cile, portando avanti il seme di carità piantato da un sacerdote che nacque a Tubinga il 18 dicembre 1773 e morì a Verona il 15 dicembre 1856.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Carlo Steeb?

La ricorrenza liturgica del Beato Carlo Steeb si celebra il 15 dicembre, giorno della sua nascita al cielo avvenuta a Verona.

En Verona, beato Carlos Steeb, sacerdote, que, nacido en Tubinga, profesó la fe católica en Verona y, ordenado sacerdote, fundó el Instituto de las Hermanas de la Misericordia en apoyo de los afligidos, de los necesitados y de los enfermos. — Martirologio Romano