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15 de diciembre

Santa Virginia Centurione Bracelli

Viuda y fundadora

Santa Virginia Centurione Bracelli

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e giovinezza

Santa Virginia Centurione vedova Bracelli nacque a Genova il 2 aprile 1587. Suo padre era Giorgio Centurione, doge della Repubblica nel biennio, e sua madre era Lelia Spinola, appartenente ad un'antica nobiltà cittadina. Fu battezzata due giorni dopo la nascita e venne educata ad una vita solida fondata su una fede fervente. Si dedicò alle pratiche di pietà e scoprì presto la vocazione allo stato religioso. Confidò alla madre il desiderio di entrare in un monastero, ma la madre morì impedendole di realizzare tale proposito. Il padre la promessa sposa a Gaspare Bracelli senza interpellarla. Gaspare Bracelli era un nobile e ricco genovese, erede di grandi fortune e inclinato alla vita godereccia e al gioco. Virginia pianse quando seppe del matrimonio ma accettò per docilità al padre. Le nozze furono celebrate il 7 gennaio 1602. Il matrimonio rappresentò per Virginia una scuola di santificazione personale. La coppia ebbe due figlie: Lelia nel 1604 e Isabella nel 1605. Le inclinazioni del marito logorarono in cinque anni la gracile fibra di Virginia e ridussero il coniuge in fin di vita lontano dalla famiglia. Virginia tentò in tutti i modi di ricondurre il marito sulla via retta. Virginia accorse al capezzale del marito e lo curò nel corpo e nello spirito. Gaspare Bracelli, rigenerato nella grazia, morì il 13 giugno 1607.

La vedovanza e le prime opere

Quel giorno stesso Virginia, all'età di vent'anni, emise il voto di perpetua castità. Fece a Dio il dono totale e irrevocabile di tutto il suo essere e rifiutò energicamente le seconde nozze offertitele dal padre. Si dedicò al lavoro e all'educazione delle due figlie. Nel 1607 promosse l'Opera delle chiese povere rurali donando denaro e vestiti. Nel 1625 fondò quattro scuole per fanciulli abbandonati dedicate alla formazione morale e all'addestramento al lavoro. Mise a disposizione metà delle sue rendite per i vecchi e i malati. Si dedicò a tempo pieno ai poveri dopo aver sistemato le figlie e reso più liberi i suoi impegni domestici. Durante l'inverno del 1624-1625 una folla di profughi si riversò a Genova dalla Liguria di Ponente a causa dell'invasione franco-piemontese. Una notte Virginia udì il pianto di una fanciulla abbandonata al freddo e la accolse in casa dicendole che sarebbe stata sua figlia. Il numero delle fanciulle accolte salì presto a quindici, alle quali fornì cibo e calore. Questo nucleo fu l'inizio di una famiglia che diede rifugio a centinaia di vittime degli eventi che sconvolsero Genova e l'Italia settentrionale tra la fine del secondo decennio e l'inizio del terzo del sedicesimo secolo. Alla guerra seguirono la depressione economica, la fame e la peste con un immenso seguito di miseria. Nel 1626 Virginia rinunciò a tutte le sue sostanze a favore dei poveri.

L'espansione della carità e la fondazione

Allargò la sua carità fondando le Ausiliarie delle Signore della Misericordia e dettando per loro sagge Costituzioni. Fondò successivamente le Cento Signore della Misericordia per l'aiuto domiciliare ai poveri bisognosi, in particolare i vergognosi. Fu eletta Signora della Misericordia e si addossò la cura dei quartieri più malfamati. Salì sulle galee cariche di schiavi e penetrò nel Lazzaretto affollato di miserie. Attuò il suo programma di redenzione sociale e morale degli infelici affrontando impavida minacce, percosse e sassate dei malevoli. Spiegava il catechismo ai bambini, predicava il Vangelo e recitava il Rosario col popolo davanti alle edicole mariane. Fondò la Compagnia degli Orbi per il canto delle laudi spirituali. Tutte queste attività confluirono nell'Opera del Rifugio, nata per dare ricovero alle giovani abbandonate e pericolanti accolte in casa sua. Le ragazze provenivano da differenti nuclei familiari e la casa divenne presto insufficiente. Virginia si rivolse all'amica duchessa Placida Spinola, che aveva acquistato dai francescani il convento di Monte Calvario con l'annessa chiesa. Donna Spinola le concesse l'edificio a titolo gratuito e successivamente per una modesta somma annuale. Il 13 aprile 1631 Virginia lasciò per sempre la sua casa e ingresś nel monastero della Visitazione sul Monte Calvario con quaranta giovani. Mise le giovani sotto la protezione di Nostra Signora del Rifugio. Prese in affitto altre case e infine ne costruì una propria sul colle Carignano, destinata a diventare la casa madre dell'Opera. Procedette a una cernita qualitativa delle ricoverate distinguendo tra Sorelle o religiose propriamente dette e Figlie secolari o semplici assistite. Virginia scrisse nel 1634 che le prime seguaci dovevano vivere senza voti ma in una vita comune perfetta, come le religiose più osservanti. Nacquero le religiose di Virginia, che non erano propriamente monache né suore perché prive di clausura secondo l'ordinamento giuridico dell'epoca. L'istituzione nacque ufficialmente il 13 aprile 1631 come gruppo di Terziarie Francescane dedite all'intervento apostolico per poveri, malati e gioventù. Virginia Centurione Bracelli ebbe l'intuito di istituire religiose con voti privati e libere di operare fuori dalla clausura, simili a quanto fatto da San Vincenzo de' Paoli. Le religiose dovevano distinguersi per la santità della vita e il servizio ai poveri a costo della vita, piuttosto che per le vesti o la clausura. Nel ventesimo secolo le religiose divennero a tutti gli effetti giuridici ed ecclesiali suore con voti pubblici viventi in comunità non di clausura. Il 13 aprile 1631 segna la data di nascita delle congregazioni delle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario e delle Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario. Virginia formò le sorelle e le figlie con la forza del suo esempio, vivendo insieme a loro, mangiando alla loro mensa e spesso i loro avanzi, curando le loro piaghe e nettandole dagli insetti.

Ultimi anni e transito

Con la diminuzione delle forze per via delle infermità, aumentò il prestigio di Virginia presso le autorità religiose e politiche. Virginia si adoperò presso l'Arcivescovo per introdurre l'Adorazione Eucaristica delle quaranta ore e per far predicare le missioni popolari. Si adoperò per la nascita dei missionari urbani di San Carlo. Virginia predicò personalmente una Missione al popolo e si fece messaggera di pace tra fazioni armate di odio. Nel 1637 ottenne che Maria fosse proclamata Regina di Genova. Virginia morì il 15 dicembre 1651 con una morte edificante. Durante l'agonia, un fratello le disse che sarebbero andati alla casa del Signore, e lei rispose che Dio aveva vinto e che il suo cuore era pronto. Virginia nacque a Genova il 2 aprile 1587 e morì il 15 dicembre 1651.

Le vicende della salma e la canonizzazione

Essendo considerata santa, si tentò di sottrarre parte dei suoi abiti per farne reliquie. Per l'intervento dell'Arcivescovo di Genova la salma fu restituita alle figlie e collocata nella chiesa di Nostra Signora del Rifugio a Bisagno. La salma fu per centocinquanta anni più o meno dimenticata anche dalle suore fondate da Virginia. Il 20 settembre 1801, a causa della legge napoleonica di oppressione dei monasteri, alcuni operai demolirono un ex convento di clarisse. Gli operai scoprirono il corpo ancora flessibile nella bara di piombo aperta, identificato tramite l'iscrizione posta dopo la morte. Le autorità tentarono di nascondere l'evento, ma la gente gridò al prodigio. Un notaio di originaria avversione alla Chiesa fu protagonista di una conversione a seguito della guarigione della figlia per intercessione di Virginia. Il notaio testimoniò il prodigio riferendo che le pupille erano ancora vive e di colore zaffiro chiaro. La salma era rimasta fresca e palpabile come se dormisse. Nel 1868 il corpo incorrotto fu trasferito nella chiesa nuova della Casa-Madre delle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario a Genova-Marassi. Il corpo è tuttora meta di pellegrini al viale Virginia Centurione Bracelli numero tredici. Virginia Centurione Bracelli è stata proclamata santa il 18 maggio 2003 da Papa Giovanni Paolo II. Papa Giovanni Paolo II aveva beatificato Virginia il ventidue settembre millenovecentottantacinque a Genova. Nel martirologio, santa Virginia è ricordata come vedova dedita a servire Dio, soccorritrice dei poveri, sostenitrice delle chiese rurali e fondatrice delle Signore della Misericordia Protettrici dei Poveri.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa Virginia Centurione Bracelli?

La sua ricorrenza si celebra il 15 dicembre.

Di cosa è patrona Santa Virginia Centurione Bracelli?

Nel martirologio è ricordata come vedova dedita a servire Dio, soccorritrice dei poveri, sostenitrice delle chiese rurali e fondatrice delle Signore della Misericordia Protettrici dei Poveri.

En la misma ciudad, santa Virginia Centurione Bracelli, viuda, que, dedicada a servir a Dios, acudió de muchas maneras en ayuda de los pobres, sostuvo las iglesias rurales e instituyó y dirigió a las Señoras de la Misericordia Protectoras de los Pobres. — Martirologio Romano