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30 de mayo

Beato Ottone Neururer

Sacerdote y mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e la formazione sacerdotale

Otto Neururer nacque il 25 marzo 1882 a Piller. Piller è un piccolo villaggio di montagna nella regione austriaca del Tirolo, nel comune di Fliess. Era il dodicesimo figlio di Peter Neururer, mugnaio, e di Hildegard Streng. Fin da ragazzo sentì la chiamata al sacerdozio. Su raccomandazione del suo parroco, nel 1895 venne accolto nel Seminario Minore di Bressanone. Nel 1902 passò al Seminario Maggiore. Venne ordinato sacerdote il 29 giugno 1907. Subito fu nominato vicario cooperatore in sette successive parrocchie del Tirolo del Nord. Per quindici anni, dal 1917 al 1932, fu cooperatore e insegnante di religione nella parrocchia di San Giacomo, ora cattedrale di Innsbruck. Nel 1932 fu nominato parroco nel paese di Götzens, nei dintorni di Innsbruck.

Il ministero a Götzens e l'opposizione al nazismo

Svolse il suo apostolato con grande zelo fra i fedeli di Götzens, che lo amarono come un padre, nonostante le nubi di tempi politici difficili in Austria. Più volte dichiarò di amare tutti gli esseri umani, inclusi gli ebrei, contrariamente all'ideologia nazista. A metà anno 1938 l'Austria fu annessa alla Germania nazista. Nel dicembre del 1938 don Otto consigliò a una giovane della sua parrocchia di non sposare un uomo di trent'anni più anziano, divorziato, apostata e sostenitore del nazionalsocialismo. La ragazza ascoltò il consiglio e rifiutò il pretendente. Il pretendente, per vendetta, denunciò il parroco alla Gestapo per aver impedito un matrimonio tedesco. Don Otto venne arrestato il 15 dicembre 1938. Fu condotto in carcere a Innsbruck, dove restò fino al 3 marzo 1939.

La deportazione e il martirio

Il 3 marzo 1939 fu trasferito al campo di concentramento di Dachau. Il 26 giugno successivo fu destinato al campo di Buchenwald, presso Weimar in Germania. Durante la prigionia sostenne e confortò con coraggio i suoi compagni di sventura. Sopportò con grande pazienza i disagi, le sofferenze e le umiliazioni del campo di concentramento. Nella primavera del 1940 i capi del campo gli annunciarono che sarebbe presto tornato in Tirolo. Nello stesso istante un prigioniero berlinese gli domandò di aiutarlo a convertirsi al cattolicesimo. Gli amici del sacerdote temevano una denuncia, ma lui gli diede fiducia. Insieme a un confratello, gli insegnó il catechismo e poi lo assolse dai suoi peccati. Il 28 maggio 1940 don Otto e il confratello furono traditi e imprigionati nel bunker del campo. Fu appeso a testa in giù nella stessa cella e lasciato morire lentamente e dolorosamente. Il suo fisico era già rimasto fiaccato dai lavori forzati e dalle privazioni. La morte sopraggiunse il 3 giugno 1940. Ne fu data notizia il 30 maggio. Secondo il certificato ufficiale la morte avvenne per acuta debolezza cardiaca. Il suo corpo fu bruciato nei forni crematori del campo. Fu possibile recuperare le ceneri, che vennero portate nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Götzens.

La causa di beatificazione

La fama di santità e di martirio portò all'apertura della causa di beatificazione e canonizzazione. Il nulla osta dalla Santa Sede fu ottenuto il 23 maggio 1983. L'inchiesta diocesana presso la diocesi di Innsbruck si svolse dal 20 novembre 1983 all'8 dicembre 1986. Il decreto di convalida degli atti dell'inchiesta fu emesso il 14 giugno 1995. La Positio super martyrio fu esaminata dai Consultori Teologi della Congregazione delle Cause dei Santi. Il 19 maggio 1995 i consultori si pronunciarono a favore dell'effettivo martirio in odio alla fede. Il 21 novembre 1995 i cardinali e i vescovi della Congregazione diedero parere positivo. Il 12 gennaio 1996 papa Giovanni Paolo II autorizzò la promulgazione del decreto di martirio. Giovanni Paolo II lo beatificò il 24 novembre 1996 in piazza San Pietro a Roma, insieme ad altri due candidati.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Ottone Neururer?

La memoria liturgica nel Martirologio si celebra il 30 maggio.

En el campo de prisioneros de Buchenwald en Turingia, en Alemania, pasión del beato Ottone Neururer, sacerdote y mártir, que, habiendo disuadido a una joven católica de prestarse a una forma solo aparente de matrimonio con un hombre ya casado y seguidor del impío régimen enemigo de Dios y de los hombres entonces en vigor, fue encarcelado, donde sin embargo, entre dificultades de todo género, prosiguió clandestinamente su ministerio, hasta que coronó su martirio, dejado morir suspendido por los pies cabeza abajo. — Martirologio Romano