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11 de junio

San Bernabé

Apóstol

San Bernabé

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini e la conversione a Gerusalemme

Le vicende terrene di san Barnaba si collocano storicamente nel primo secolo dopo Cristo. Dalla Sacra Scrittura sappiamo che Barnaba è nato nell'isola di Cipro e che la sua famiglia, di origine giudaica, si era stabilita in quel territorio. Il suo nome originario era Giuseppe ed era un ebreo nativo di Cipro. Barnaba è nato con ogni probabilità nei primi anni del primo secolo dopo Cristo, sebbene della sua infanzia e adolescenza non si conosca praticamente nulla. La conversione di Barnaba avvenne poco dopo l'episodio della Pentecoste e lo portò ad abbracciare pienamente la fede cristiana. Lasciò ogni attività terrena di commercio per seguire la sua vocazione, facendosi innanzitutto povero per farsi cristiano. Barnaba decise infatti di vendere tutti i beni guadagnati faticosamente nel corso della vita e un suo campo, donando e consegnando il ricavato della vendita dei suoi averi ai piedi degli apostoli a Gerusalemme affinché la nascente Chiesa potesse operare. Gli Atti degli Apostoli presentano l'incontro con Giuseppe proprio attraverso questo gesto di conversione radicale. Il nome Barnaba venne assunto in seguito al battesimo e la Chiesa neonata gli attribuì questo soprannome, che significa figlio dell'esortazione. La tradizione, riportata da Eusebio di Cesarea che attinge da Clemente Alessandrino, annovera Barnaba tra i settantadue discepoli inviati da Gesù in missione per annunciare il Regno di Dio, confermando che Barnaba faceva già parte della cerchia dei seguaci di Cristo. Diventato cristiano a Gerusalemme, Barnaba divenne in pochissimo tempo uno dei personaggi più autorevoli della Chiesa cattolica nella sua fase iniziale, distinguendosi come un uomo mite, colmo di Spirito Santo e di fede, ed essendo annoverato tra i primi fedeli di Gerusalemme.

L'incontro con Saulo di Tarso e la missione ad Antiochia

La Bibbia menziona per la prima volta Barnaba tra coloro che si riuniscono attorno agli apostoli a Gerusalemme dopo la morte di Gesù, facendo parte di una comunità di credenti che vivono fraternamente condividendo i loro beni. Pur non facendo parte dei Dodici Apostoli, Barnaba viene chiamato apostolo per la sua straordinaria autorità e dedizione. La sua figura si rivela decisiva per l'accoglienza di san Paolo nella Chiesa. I cristiani di Gerusalemme furono infatti sconvolti dal ritorno in città di Saulo di Tarso, che si chiamava originariamente così prima della conversione e del battesimo a Damasco, ed era stato uno dei massimi persecutori dei cristiani. Mentre molti diffidano di Saulo a causa delle sue persecuzioni e dubitano della sincerità della sua conversione, Barnaba è il primo ad accoglierlo appena convertito sulla via di Damasco e giunto a Gerusalemme. Barnaba prese con sé Saulo e lo presentò agli apostoli, garantendo per lui secondo gli Atti e introducendo Saulo di Tarso, da poco convertito, nel novero dei fratelli. Grazie alla parola di garanzia di Barnaba, Saulo poté stare con gli apostoli. Successivamente, ad Antiochia di Siria si diffusero conversioni al cristianesimo anche tra i non ebrei, costituendo una novità assoluta poiché l'evangelizzazione era stata condotta fino ad allora solo tra gli ebrei. A seguito della notizia di numerose conversioni, la Chiesa di Gerusalemme mandò Barnaba ad Antiochia considerandolo l'uomo delle emergenze. Arrivato ad Antiochia, Barnaba comprese subito la situazione, vide la grazia del Signore e si rallegrò, esortando tutti a perseverare con cuore risoluto nel Signore senza incertezze. Barnaba chiese aiuto a Paolo per essere supportato nel servizio alla nuova comunità di credenti di Antiochia, portando Paolo da Tarso ad Antiochia e predicando insieme. Barnaba intervenne così nella vita di Paolo sospingendolo verso la sua missione di apostolo delle genti. Barnaba e Paolo restarono ad Antiochia per un anno istruendo molte persone, e la missione ad Antiochia rappresentò una novità assoluta. Insieme, Barnaba e Paolo portarono soccorsi ai cristiani di Gerusalemme affamati da una carestia. Ad Antiochia, per la prima volta, i discepoli furono chiamati cristiani e i due ottennero risultati straordinari nella conversione della popolazione, sebbene tali frutti creassero dubbi e timori nella Chiesa di Gerusalemme. Per questa ragione, Barnaba e Paolo dovettero fare ritorno a Gerusalemme per spiegare quanto stava avvenendo e le conversioni di massa.

I viaggi missionari e il concilio di Gerusalemme

Chiarita la situazione a Gerusalemme, Barnaba e Paolo ripartirono immediatamente per evangelizzare altri popoli. La nuova opera di evangelizzazione partì dalla terra natale di Barnaba, Cipro, con un primo viaggio missionario che toccò l'isola e una parte dell'Asia Minore, corrispondente all'attuale Turchia. Alla missione partecipò anche Giovanni, detto Marco l'evangelista, che è cugino di Barnaba e viene identificato dall'antica tradizione cristiana come l'evangelista Marco. La tappa successiva della missione fu la Panfilia, dove Giovanni decise di fare ritorno a Gerusalemme. Barnaba e Paolo proseguirono il viaggio visitando Antiochia di Pisidia, Iconio, Listra, Derbe, sostando anche a Perge e Attalia, e Barnaba accompagnò Saulo nel suo primo viaggio per l'evangelizzazione dell'Asia. A causa delle conversioni sempre più numerose dei pagani, sorsero dispute sulla necessità della circoncisione. Intorno all'anno quarantanove, Barnaba si trovava ancora con Paolo a Gerusalemme per la disputa e la questione della circoncisione, presenziando a un dibattito sulla necessità di imporre la circoncisione ai pagani convertiti al cristianesimo. Barnaba e Paolo parteciparono al Concilio di Gerusalemme ed ebbero ragione nel sostenere la contrarietà all'imposizione di tale pratica ai pagani convertiti. La disputa portò alla decisione di non imporre ai pagani convertiti altri pesi oltre ai precetti fondamentali degli ebreo-cristiani, e dopo il concilio i due fecero ritorno ad Antiochia di Siria.

La separazione e l'attività apostolica in Europa

Tra gli anni cinquanta e cinquantatré si colloca il secondo viaggio missionario che tocca anche l'Europa. Prima di una nuova missione, Barnaba volle aggregare nuovamente Giovanni Marco, desideroso di recuperare il giovane discepolo, mentre Paolo era contrario perché non si fidava, rifiutando la proposta poiché Giovanni Marco si era separato da loro nel primo viaggio. L'insistenza di Barnaba portò a una rottura completa con Paolo, e non trovando un accordo, le strade di Barnaba e Paolo si divisero definitivamente. Benedetto XVI ha ricordato il legame e i contrasti tra Barnaba e Paolo durante la catechesi dell'Udienza generale del trentuno gennaio duemilasette. Barnaba s'imbarcò per Cipro con suo cugino Giovanni Marco per rimanervi tre anni, e gli Atti degli Apostoli riferiscono che Barnaba, prendendo con sé Marco, s'imbarcò per Cipro e non parlano più di lui. Nello stesso tempo, la prima lettera ai Corinzi di Paolo ricorda che Barnaba si manteneva col proprio lavoro al pari di lui. Nel cinquantatré, insieme a Pietro, Barnaba iniziò un viaggio verso il centro dell'Impero Romano, dirigendosi a Roma secondo quanto riferiscono documenti bizantini su un viaggio di Barnaba insieme a Pietro. Pietro rimase a Roma per porre le basi della Chiesa Romana, mentre Barnaba partì quasi subito alla volta dell'Italia del Nord, dirigendosi in particolare verso Milano. A Milano la sua predicazione avrebbe originato diverse conversioni dando vita alla prima comunità cristiana e avviando la costruzione della Chiesa di Milano. La città di Milano considera Barnaba il suo primo vescovo, e un episodio leggendario legato all'arrivo di san Barnaba a Milano narra che lungo il suo cammino la neve si sciogliesse facendovi sbocciare i fiori. Barnaba non volle fermarsi a lungo nel centro milanese e affidò ad Antalone il compito di gestire la chiesa cristiana e di essere il nuovo vescovo, ripartendo per continuare la sua opera di evangelizzazione. Successivamente, Paolo si ricordò di Marco, essendosi probabilmente riconciliato con lui, e scrivendo ai Colossesi e a Filemone mandò i saluti anche di Marco, precisando nella lettera ai Colossesi che Marco è proprio il cugino di Barnaba.

Il martirio a Salamina e la memoria liturgica

Il Nuovo Testamento non fornisce ulteriori notizie su Barnaba dopo la separazione da Paolo. Gli Atti di Barnaba, opera del quinto secolo, raccontano dettagliatamente della sua morte. Nel sessantuno a Salamina, antica città nella parte orientale dell'isola di Cipro, Barnaba fu ucciso per mano di alcuni giudei siriani che lo lapidarono. Secondo alcuni documenti e tradizioni, nel momento dell'uccisione san Barnaba teneva tra le mani una bibbia come segno di grande fede. La tomba di san Barnaba esiste ancora oggi a Salamina. La tradizione narra che la tomba sarebbe stata indicata da Barnaba stesso apparso in sogno al vescovo Anthemios alla fine del quinto secolo. Il vescovo Anthemios fece trasportare le spoglie dell'apostolo nella basilica che volle dedicargli. La Chiesa Cattolica festeggia san Barnaba l'undici giugno, e il Martirologio fissa la memoria di san Barnaba apostolo con la nota liturgica che la festività si celebra l'undici giugno.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Barnaba?

La Chiesa cattolica celebra la memoria di san Barnaba l'undici giugno.

Di cosa è patrono San Barnaba?

La città di Milano considera san Barnaba il suo primo vescovo e lo venera come insigne patrono.

Memoria de san Bernabé, Apóstol, que, hombre manso y lleno del Espíritu Santo y de fe, fue contado entre los primeros fieles de Jerusalén. Predicó el Evangelio en Antioquía e introdujo a Saulo de Tarso, recién convertido, en el número de los hermanos, acompañándole también en su primer viaje para la evangelización de Asia; participó luego en el Concilio de Jerusalén y, de regreso a la isla de Chipre, su patria de origen, difundió allí el Evangelio. — Martirologio Romano