20 de enero
San Fabiano
Papa y mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
L'elezione e il governo della Chiesa
San Fabiano visse nel terzo secolo ed è ricordato per il suo luminoso pontificato iniziato quando era ancora un semplice laico. Secondo il Martirologio, fu chiamato per grazia divina a guidare la Chiesa cattolica, succedendo a papa Antero, il quale aveva retto il pontificato per meno di due mesi. Sebbene risiedesse stabilmente a Roma, la sua origine era probabilmente non romana. Il suo ministero si svolse dapprima in una fase di tranquillità sotto gli imperatori Gordiano III, il quale morì all'età di circa vent'anni, e Filippo l'Arabo, soprannominato così per le sue origini geografiche. In questo clima di pace, nel 248 si tennero feste solennissime per i mille anni della città di Roma, celebrando solennemente la storia dell'Impero durante una parentesi di concordia. Papa Fabiano seppe sfruttare questo tempo favorevole per tessere importanti rapporti con i cristiani dell'Africa e dell'Oriente, rafforzando la comunione ecclesiale universale. All'interno dell'Urbe si dedicò con grande dedizione all'organizzazione della comunità cristiana, dividendo il territorio di Roma in sette ripartizioni territoriali per una cura pastorale più efficace. La sua sollecitudine si estese anche al decoro dei luoghi sacri, provvedendo a sistemare i cimiteri cristiani. In questo ambito di profondo rispetto per la memoria dei predecessori, San Fabiano provvide a dare sepoltura a papa Ponziano, il quale era stato deportato in Sardegna ad metalla nelle miniere ed era morto nel 235.
La persecuzione di Decio e il martirio
La situazione politica mutò radicalmente nel 249, quando Filippo l'Arabo fu ucciso presso Verona dalle truppe del rivale Decio. Il nuovo imperatore Decio prese il potere con un rigido programma di rafforzamento interno dell'Impero, motivato dal pericolo delle invasioni barbariche. Per raggiungere tale obiettivo politico, Decio impose il ritorno all'antica religione romana, decretando che tutti i sudditi dell'Impero dovessero proclamare pubblicamente la loro adesione al paganesimo tradizionale. Il decreto imperiale imponeva un atto di culto consistente nell'immolazione di un animale agli dèi, al termine del quale ogni cittadino riceveva il libello, un certificato che attestava l'avvenuta adesione ai culti ancestrali. Chi rifiutava di compiere questo sacrificio pubblico diventava automaticamente un fuorilegge e un nemico dello Stato. A Roma tre commissioni chiamarono via via tutti i cittadini a compiere questa scelta radicale. Per la popolazione pagana si trattava di un gesto semplice e naturale, mentre per i cristiani immolare un animale significava rinnegare l'unico Dio di Gesù Cristo e respingere la sua legge divina. Di fronte a tale imposizione, la comunità cristiana si trovò divisa: alcuni cedettero in pieno per paura o per interesse compiendo l'atto idolatrico, altri cercarono sotterfugi per ottenere il libello senza partecipare ai riti, mentre i cristiani convinti dissero un risoluto no, affrontando consapevolmente la morte. Papa Fabiano fu tra i primi in assoluto a rifiutarsi di sacrificare agli dèi, offrendo un glorioso esempio di fede e di virtù. A causa del suo rifiuto irremovibile, fu arrestato e rinchiuso nel carcere Tullianum. La sua morte non fu violenta nel senso di un'esecuzione immediata, poiché si ritiene che sia stato lasciato morire di fame e di sfinimento all'interno della prigione. San Cipriano espresse grande ammirazione per la sua resistenza, congratulandosi per il suo combattimento e per aver offerto una testimonianza irreprensibile e insigne nel governo della Chiesa. Dopo il suo transito, i cristiani recuperarono la salma e la deposero in questo giorno a Roma sulla Via Appia nel cimitero di Callisto, onorandolo come martire della fede. L'antica iscrizione posta sul suo sepolcro è fortunatamente giunta fino a noi, testimoniando la devozione immediata tributata dalla comunità cristiana al suo pastore.
La vida y el servicio pastoral
La historia de San Fabiano destaca por la singularidad de su elección, pues fue designado papa siendo todavía un fiel laico. Este acontecimiento, ocurrido en el siglo tercero, marcó el inicio de un pontificado caracterizado por la prudencia y la voluntad de ordenar la vida de la Iglesia en Roma. Entre sus acciones más significativas, se encuentra la decisión de subdividir la ciudad en siete riparticiones territoriales, una medida que permitió una atención más cercana y eficaz a las necesidades de los fieles, facilitando la administración de los servicios espirituales y materiales en una época de constantes desafíos.
Su labor no se limitó a la organización interna, sino que también tuvo un profundo sentido de respeto por la tradición y los predecesores. De manera notable, se ocupó de trasladar las reliquias de su antecesor, el papa Ponziano, honrando así la memoria de quienes habían servido a la Iglesia antes que él. Este gesto refleja un corazón atento a la historia y a la comunión de los santos.
El final de su camino terrenal estuvo marcado por la persecución desatada por el emperador Decio. Ante la exigencia de realizar sacrificios a los dioses paganos, San Fabiano mantuvo una postura inquebrantable, negándose rotundamente a renegar de su fe cristiana. Esta negativa le valió la prisión en el Tullianum, un lugar de severas condiciones donde, tras padecer grandes privaciones y falta de sustento, entregó su vida en el año doscientos cincuenta. Su muerte, lejos de ser una derrota, se convirtió en una victoria de la conciencia y una señal de esperanza para toda la cristiandad de su tiempo, sellando con su propia sangre un pontificado entregado enteramente al cuidado de la grey que le había sido confiada.
El culto y la memoria
La veneración a San Fabiano posee un carácter de culto antiquísimo, arraigado profundamente en la tradición de la Iglesia universal. Su testimonio de vida y su fidelidad extrema ante el martirio han sido preservados con devoción a lo largo de los siglos, reconociendo en él a un pastor que supo mantenerse firme en medio de la adversidad.
La memoria litúrgica de este santo se celebra el veinte de enero, fecha en la que los fieles se unen en oración para recordar su ejemplo de entrega. En la liturgia, su figura es invocada para fortalecer el espíritu de unidad y perseverancia en la fe. Cabe destacar que, en la diócesis de Milán, la conmemoración se adelanta al dieciocho de enero, una distinción que subraya la importancia local de su culto y la persistencia de su recuerdo en la vida de las diversas iglesias particulares. A través de los siglos, San Fabiano sigue siendo un referente de integridad para quienes buscan vivir su compromiso cristiano con autenticidad y valentía.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Fabiano?
La memoria liturgica di San Fabiano si celebra il 20 gennaio, mentre nella diocesi di Milano la sua ricorrenza si osserva il 18 gennaio.
Quale fu il ruolo di San Fabiano nella Chiesa antica?
San Fabiano fu papa e pastore della Chiesa nel terzo secolo, distinguendosi per l'organizzazione ecclesiale di Roma, la cura dei cimiteri e il coraggioso martirio affrontato durante la persecuzione dell'imperatore Decio.
San Fabiano, papa y mártir, que de laico fue llamado por gracia divina al pontificado y, ofreciendo un glorioso ejemplo de fe y de virtud, sufrió el martirio durante la persecución del emperador Decio; san Cipriano se felicita de su combate, porque dio un testimonio irreprensible e insigne en el gobierno de la Iglesia; su cuerpo en este día fue depositado en Roma en la vía Appia en el cementerio de Calixto. — Martirologio Romano