20 de enero
Sant' Ascla
Mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
El martirio y los viajes
Sant'Ascla era originario de la Tebaide y fue conducido ante el gobernador de la región, llamado Arriano, a causa de su firme fe cristiana. Al cospetto del gobernador, el santo no temió las minacce, pues su principal preocupación era la de no renunciar a Cristo. Para continuar el proceso, Ascla se imbarcó con Arriano para alcanzar la localidad de Antinoe. Durante el viaje, un prodigio fermò la navigazione sul Nilo, impidiendo el avance de la embarcación. La navegación pudo riprendere y se permitió l'approdo solo después de que el propio Arriano scrisse e firmò su un foglio la profesión de fe que proclamaba: 'Uno es el Dio de Ascla y no vi son altri dei fuori di Lui'. Una vez giunto a riva, el mártir fue sometido a torturas de vario genere, fue torturado con el fuego y finalmente gettato nel fiume con una pietra legata al collo. En el Martyrologio, sant'Ascla viene commemorato ad Antinoe en la Tebaide, en Egipto. Según los textos greco y latino, el martirio de Ascla sigue cronológicamente quello de Filemone y Apollonio, y precede i tormenti di Tirso, Lucio y Callinico. Por el contrario, en el texto copto, la morte di Ascla precede il supplizio di Apollonio y Filemone, y sigue el supplizio di Pantaleone de Nicomedia. Asimismo, en la passio copta el lugar del martirio es identificado a Smoun, antigua Hermopolis y odierna El Asmonen.
Las fuentes y la tradición escrita
La passio de Ascla es giunta in tre redazioni, ovvero latina, greca y copta, y las tres redacciones de la passio son sustancialmente idénticas. El texto greco de la passio fu redatto da Simeone Metafraste y se encuentra específicamente en PG, CXVI, col. 537. Este texto greco fija la fiesta de Ascla al 14 de diciembre y fue collazionato dai Bollandisti con quattro testi latini. Además, dicho texto fue pubblicato nella traduzione latina negli Acta Sanctorum Martii, tomo primero, publicado en Venecia en 1735, en las páginas 151 a 157; y el texto greco colloca el martirio de Ascla en el tercer año del imperio de Diocleciano. Por su parte, la passio latina colloca la festa de Ascla al 23 de enero y se lee en los Acta Sanctorum Ianuarii, tomo segundo, publicado en Anversa en 1643, en las páginas 455 a 457. El venerable Usuardo se ispirò alla passio latina para redactar un elogio que luego fue inserito nel Martyrologio Romano a la misma fecha. La passio copta está conservada en un manuscrito del Museo Egizio de Turín, fue publicada por Federico Rossi en los Atti dell'Accademia dei Lincei y colloca la festa de Ascla al 21 tobi. Finalmente, Ascla viene nominato negli atti copti di Apollonio y Filemone con referencia BHO, página 20, número 80; viene nominato negli atti copti di Arriano con referencia BHO, página 27, número 110; y viene nominato negli atti siriaci di Apollonio y Filemone con referencia BHO, página 213, número 973.
La vita e il martirio
Sant' Ascla nacque nella regione della Tebaide e dedicò la sua vita alla testimonianza della fede cristiana. La sua testimonianza giunse a un punto cruciale quando fu sottoposto a processo dal governatore Arriano. Le cronache tramandano che durante il viaggio di navigazione sul fiume Nilo, diretto verso la città di Antinoe, si manifestò un prodigio che accompagnò i suoi ultimi giorni. Nonostante le pressioni e le minacce, il santo non rinnegò mai il suo credo.
Per ordine del governatore Arriano, Sant' Ascla fu sottoposto a dure torture, tra cui l'uso del fuoco, che egli sopportò con una resistenza che testimoniava la sua profonda unione spirituale. Il culmine della sua passione avvenne nel fiume, dove fu condannato a morte per annegamento, dopo che gli fu legata una pietra al collo. Questo atto finale non pose fine alla sua testimonianza, ma la rese eterna nel ricordo della comunità cristiana. Il suo percorso, che toccò luoghi significativi come Smoun e Antinoe, rimane una testimonianza di come la fede possa trasformare il dolore in una offerta suprema, confermando la dedizione di un uomo che scelse la fedeltà al suo Signore sopra ogni altra cosa.
Il ricordo del santo
La figura di Sant' Ascla è celebrata in diverse date, a seconda delle tradizioni locali che ne custodiscono il culto. Sebbene il venti gennaio sia spesso indicato come giorno di commemorazione, la sua memoria viene onorata anche il quattordici dicembre, il ventitré gennaio o il ventuno tobi, a testimonianza di una devozione radicata in culture e tempi differenti. Questi momenti di preghiera permettono ai fedeli di rinnovare il legame con il martire, richiamando alla mente il sacrificio compiuto sulle acque del fiume Nilo.
Il culto di Sant' Ascla invita i cristiani a una meditazione sobria sulla costanza necessaria per vivere la propria fede nel quotidiano. Attraverso le diverse date di celebrazione, la Chiesa riconosce la santità di colui che ha saputo trasformare la propria morte in una luce per le generazioni future. La memoria di questo martire della Tebaide continua a essere un punto di riferimento per chi cerca, nella vita dei santi, un incoraggiamento alla perseveranza e alla pace del cuore.
Preguntas frecuentes
Cuando se festeggia sant'Ascla?
Sant'Ascla se celebra el 20 de enero según el Calendario actual, aunque las antiguas fuentes presentan diversas fechas: el 14 de diciembre según el texto griego, el 23 de enero según la passio latina, y el 21 tobi según el texto copto.
En Antinoe, en la Tebaida, en Egipto, san Ascla, mártir, que ante el gobernador no temió las amenazas, porque su mayor preocupación era no renegar de Cristo, y después de torturas de varios géneros fue arrojado al río. — Martirologio Romano