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martes 20 de enero 2026 · Santo del día

San Sebastián

Mártir

San Sebastián

San Sebastiano, insigne martire vissuto tra il terzo e il quarto secolo, nacque a Milano intorno all'anno 263 e concluse la sua vita terrena a Roma attorno al 304. Le notizie storiche sulle sue origini e sulla sua testimonianza affondano nei documenti più antichi della Chiesa, come la Depositio Martyrum, che ne attesta la sepoltura lungo la via Appia nel giorno della sua festa, celebrata il venti gennaio. La figura di questo valoroso soldato romano si staglia con forza nella storia della cristianità antica per la sua dedizione silenziosa ai fratelli nella fede, per il coraggio dimostrato davanti ai tribunali imperiali e per la straordinaria fioritura di devozione che nei secoli lo ha reso uno dei santi più amati d'Occidente e patrono di numerose categorie e città.

Nel corso dei secoli la sua memoria è stata tramandata da importanti testimoni come sant'Ambrogio e arricchita da una tradizione agiografica che ha ispirato innumerevoli capolavori dell'arte sacra. Invocato come potente protettore contro le pestilenze e modello di integrità morale, san Sebastiano continua a parlare ai fedeli di ogni epoca attraverso la fermezza del suo sacrificio. La sua testimonianza unisce la disciplina del servizio civile alla radicalità della sequela evangelica, offrendo alle comunità cristiane un esempio luminoso di fedeltà a Dio e di carità operosa verso i sofferenti e i perseguitati.

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Los otros santos de hoy

San Fabiano

Papa y mártir

San Fabiano visse nel corso del terzo secolo e guidò la Chiesa come sommo pontefice, succedendo a papa Antero, il quale aveva governato per meno di due mesi. Secondo quanto riportato dal Martirologio, San Fabiano fu chiamato direttamente da laico per grazia divina al pontificato, pur essendo originario probabilmente non di Roma ma risiedendo stabilmente nell'Urbe. La sua elezione sorprese la comunità cristiana dell'epoca, ma il suo servizio si rivelò fondamentale per la crescita e l'organizzazione ecclesiale in un periodo inizialmente favorevole. Visse infatti in tempi tranquilli sotto gli imperatori Gordiano III, morto all'età di circa vent'anni, e Filippo l'Arabo, sovrano così chiamato proprio per le sue origini. Durante questa parentesi pacifica, nel millenario della fondazione, si tennero nel 248 feste solennissime per i mille anni della città di Roma, offrendo uno scenario di apparente stabilità prima dei drammatici eventi successivi. Il pontificato di San Fabiano si concluse con la testimonianza suprema della fede durante la violenta persecuzione scatenata dall'imperatore Decio, che mirava al ritorno dell'antica religione romana per ragioni politiche e di difesa contro i barbari. San Fabiano fu tra i primi a rifiutarsi di compire il sacrificio agli dèi pagani e affrontò la prigionia fino alla morte, offrendo un glorioso esempio di virtù.

La memoria liturgica di San Fabiano viene celebrata il venti gennaio nella Chiesa universale, mentre la sua ricorrenza si osserva il diciotto gennaio nella diocesi di Milano. Egli è ricordato con profonda venerazione per aver tenuto intensi rapporti con i cristiani dell'Africa e dell'Oriente, consolidando l'unità della fede oltre i confini di Roma. La sua opera pastorale si espresse nella cura amministrativa e spirituale della diocesi romana, che egli divise in sette ripartizioni territoriali per meglio assistere i fedeli. Inoltre, si dedicò alla sistemazione dei cimiteri cristiani e volle dare degna sepoltura alle spoglie di papa Ponziano, il quale era stato deportato in Sardegna nelle miniere ed era morto nel 235. La sua testimonianza ricevette l'elogio di grandi figure della Chiesa antica, tra cui San Cipriano, che si felicitò del suo combattimento per aver dato una testimonianza irreprensibile nel governo della Chiesa. Arrestato per non aver voluto cedere alle imposizioni imperiali del libello, San Fabiano si spense nel carcere Tullianum, dove la tradizione ritiene sia stato lasciato morire di fame e di sfinimento. I fedeli lo seppellirono con amore nel cimitero di San Callisto lungo la Via Appia, onorandolo come martire e lasciando ai posteri una preziosa iscrizione sepolcrale giunta sino ai nostri giorni.

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Sant' Ascla

Mártir

Sant'Ascla vivió durante el cuarto siglo y es recordado como un insigne mártir originario de la región de la Tebaide, en Egipto. Su testimonio cristiano ha llegado hasta nosotros a través de una rica tradición textual compuesta por tres redacciones principales, a saber, la latina, la griega y la copta, las cuales resultan ser sustancialmente idénticas en su contenido fundamental.

El testimonio de este santo se entrelaza profundamente con las actas de otros testigos de la fe y con la memoria litúrgica de la Iglesia. Sant'Ascla enfrentó el juicio y las severas torturas con valor inquebrantable, prefiriendo el martirio antes que negar a Cristo, y su figura sigue viva en los martirologios y en los antiguos manuscritos orientales y occidentales.

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Sant' Eustoquia (Esmeralda) Calafato

Virgen clarisa

Sant'Eustoquia Calafato, battezzata con il nome di Smeralda, nacque a Messina il venticinque marzo del milletrecentoquarantatré (nella ricorrenza del giovedì santo del millequattrocentotrentaquattro) nel villaggio di Annunziata. Visse nel corso del quindicesimo secolo distinguendosi come vergine e badessa dell'Ordine di Santa Chiara, votando interamente la propria esistenza al ripristino dell'antica disciplina religiosa e alla sequela di Cristo secondo lo spirito di san Francesco d'Assisi. La sua figura è profondamente legata alla città di Messina, dove fondò il monastero di Montevergine e dove ancora oggi il suo corpo si conserva miracolosamente incorrotto in posizione eretta all'interno di una teca di vetro.

La sua vita fu segnata da una ferma opposizione alla rilassatezza dei costumi monastici del suo tempo, affrontando incomprensioni, difficoltà economiche e resistenze persino da parte dei familiari e delle autorità ecclesiastiche. Canonizzata nel millenovecentoottantottesimo anno da san Giovanni Paolo II, che amava definirla la santa in piedi, Sant'Eustoquia viene ricordata con devozione per la sua intensa attività di riforma, per la produzione di scritti spirituali sulla Passione e per i prodigi che accompagnarono la sua esistenza e il tempo successivo alla sua morte, avvenuta nel quindicesimo secolo, precisamente il venti gennaio milletrecentoquarantacinque (secondo alcune fonti l'anno fu il millequattrocentottantuno o il millequattrocentonovantuno).

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Sant' Enrique de Uppsala

Obispo y mártir

Sant'Enrico nacque in Inghilterra e visse nel dodicesimo secolo, distinguendosi come zelante vescovo e martire cristiano. Non si conosce con precisione la data della sua partenza, ma le cronache lo collocano in Scandinavia verso la metà del secolo, dove operò con dedizione per diffondere il Vangelo e lottare tenacemente contro il paganesimo. Fu l'indiscusso apostolo della Finlandia, terra che raggiunse accompagnando il re svedese Sant'Erick nono in una spedizione di cristianizzazione. In seguito decise di fermarsi stabilmente in quella regione per proseguire la sua missione pastorale, offrendo la propria vita per la fede ed entrando profondamente nella storia spirituale del Nord Europa.

La sua figura è particolarmente ricordata per la testimonianza di fede estrema e per il generoso servizio alla Chiesa cattolica in terre difficili. Sant'Enrico avrebbe inaugurato la nuova cattedrale edificata da Sant'Erick nono di Svezia e resse la Chiesa di Uppsala prima di subire un crudele martirio per mano di un omicida che aveva cercato di correggere. Sebbene non risulti una canonizzazione formale, il suo nome ricevette da tempo immemorabile il titolo di santo ed egli fu invocato quale particolare protettore della Finlandia. La sua memoria liturgica e il suo esempio di pastore continuano ancora oggi a ispirare cammini di fede e di riconciliazione ecumenica.

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Beato Cipriano Michele Iwene Tansi

Religioso

Il Beato Cipriano Michele Iwene Tansi, nato nel ventesimo secolo in Nigeria e vissuto tra il 1903 e il 1964, è ricordato come il primo beato della sua terra d'origine e come una figura luminosa di fede incrollabile. Sacerdote diocesano prima e monaco trappista poi, spese la sua intera esistenza al servizio di Dio e del prossimo, affrontando con umiltà le sfide della missione pastorale e la severità della vita contemplativa in Inghilterra.

La sua memoria liturgica si celebra il 20 gennaio, giorno della sua nascita al cielo in terra straniera. La sua vita unisce l'energia instancabile per la conversione e la promozione umana nella sua terra natale con il silenzio, la preghiera e la penitenza trascorsi tra le mura dell'abbazia di Mount Saint Bernard, lasciando un'eredità spirituale profonda che continua a vivere attraverso il movimento di preghiera a lui dedicato in Nigeria.

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Santa María Cristina de la Inmaculada Concepción (Adelaida Brando)

Religiosa y fundadora

Santa María Cristina de la Inmaculada Concepción, nacida como Adelaide Brando en el siglo XIX, fue una insigne religiosa y fundadora italiana que consagró su existencia al amor y a la adoración continua de la santa Eucaristía. Desde su juventud en Nápoles, experimentó una profunda llamada hacia la vida consagrada, superando con paciencia cristiana las pruebas de la enfermedad y los obstáculos familiares. Su camino espiritual la condujo a establecerse en Casoria, donde dio vida a una gran obra apostólica orientada tanto a la alabanza perpetua del Santísimo Sacramento como a la formación cristiana de los fanciulli.

Recordada por su dulce abandono a la voluntad de Dios hasta el momento de su tránsito, su legado perdura a través de la Congregación de las Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato, extendida hoy en Italia y en el extranjero. Fue canonizada en el año 2003 por el papa Juan Paolo II, dejando un ejemplo luminoso de virginidad consagrada, servicio humilde y constante intercesión por las almas, siendo su memoria litúrgica recordada el veinte de enero.

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Sant' Eusebio

Eremita

Sant'Eusebio, vissuto nel corso del tredicesimo secolo, è ricordato come una figura luminosa di dedizione eremitica e fondatore spirituale. Nato in Ungheria, scelse di abbandonare le sicurezze del mondo ecclesiastico per abbracciare una vita di solitudine e preghiera profonda, lasciando una traccia indelebile nella storia della Chiesa ungherese. La sua esistenza si intreccia con il silenzio dei monti, dove cercò con perseveranza l'unione con Dio, diventando guida per quanti desideravano seguire le orme degli antichi padri del deserto.

Il suo ricordo è indissolubilmente legato alla nascita dell'Ordine di San Paolo primo eremita, istituzione che ancora oggi ne custodisce il carisma. Sant'Eusebio è onorato per aver saputo trasformare un profondo desiderio di penitenza personale in un progetto comunitario solido e fecondo, capace di ottenere il riconoscimento ufficiale del Papa. La sua vita, conclusasi in Ungheria nell'anno 1270, rimane un invito costante a riscoprire il valore del silenzio e dell'essenzialità nel cammino verso la santità.

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Sant' Eutimio

Abad

Sant'Eutimio, illustre abate di origine armena vissuto nel quinto secolo, nacque a Melitene nel 377 da Paolo e Dionisia. Consacrato a Dio fin dall'infanzia, trascorse gran parte della sua esistenza in Palestina tra preghiera, penitenza e guida spirituale, fondando importanti comunità monastiche e distinguendosi per una ferma dedizione alla disciplina ecclesiastica e alla fede ortodossa.

Il santo è ricordato con profonda venerazione per i suoi doni di guarigione, per il suo ruolo determinante nel ricondurre l'imperatrice Eudossia ai dogmi del Concilio di Calcedonia e per il suo contributo alla codificazione liturgica e monastica. La Chiesa ne celebra la memoria il 20 gennaio, giorno della sua nascita al Cielo avvenuta nel 473.

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San Vulstano de Worcester

Obispo

San Vulfstano nacque nel 1012 a Long Itchington, nella contea inglese di Warwich, da una famiglia molto religiosa e visse nel corso dell'undicesimo secolo. Elevato dal chiostro alla sede episcopale di Worcester, guidò la sua diocesi con straordinario zelo pastorale, unendo i costumi monastici alla cura costante delle anime e distinguendosi come l'ultimo vescovo a ricevere il bastone pastorale per mano di un re sassone. Egli è ricordato per la sua profonda umiltà, per la ferma difesa della fede durante le turbolenze politiche seguite alla conquista normanna e per la celebre prova del pastorale sulla tomba di Sant'Edoardo il Confessore. La sua memoria liturgica si celebra il venti gennaio.

Dopo un lungo e fecondo episcopato durato trentatré anni, San Vulfstano morì a Worcester il venti gennaio 1095, lasciando un'indelebile testimonianza di santità e di amore per la Chiesa. La sua tomba divenne ben presto meta di pellegrinaggio e sorgente di numerosi miracoli, culminati nella canonizzazione ufficiale proclamata dal pontefice Innocenzo III nel 1203. L'iconografia cristiana e la tradizione ne tramandano la memoria raffigurandolo mentre compie prodigi o mentre compie il famoso gesto sulla pietra sepolcrale regale, a perenne ricordo di un pastore che seppe servire Dio e il suo popolo senza compromessi.

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Beato Ángel (Francisco) Paoli

Sacerdote carmelita

Il Beato Ángel, al secolo Francesco Paoli, nacque nel 1642 ad Argigliano, in Lunigiana, e visse la sua esistenza interamente dedito al servizio degli ultimi, guadagnandosi l'appellativo di padre dei poveri e di apostolo di Roma. Sacerdote dell'Ordine Carmelitano, impiegò ogni energia corporale e spirituale per sollevare le miserie umane, coniugando una profonda contemplazione interiore con un'opera di carità instancabile che anticipò molte forme moderne di assistenza sociale e di sollievo per i sofferenti.

La sua memoria liturgica si celebra il 20 gennaio, giorno della sua nascita al cielo avvenuta nel 1720 nella città eterna. La sua figura luminosa ha attraversato i secoli lasciando un'impronta indelebile nella storia della carità cristiana, coronata dalla beatificazione proclamata il 25 aprile 2010 e suggellata dal ricordo perenne della Chiesa e dei pontefici.

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Virgen del Milagro

Venerada en Roma

En el corazón del siglo XIX, la figura de Alphonse-Charles-Tobie Ratisbonne se entrelaza de manera indisoluble con uno de los acontecimientos marianos más singulares de la historia eclesiástica. Nacido en Estrasburgo en el año 1814 en el seno de una ilustre y acomodada familia de banqueros judíos, este joven alsaciano transitaba por la vida con una perspectiva secular y distanciada de la fe católica, a la que a menudo miraba con escepticismo e ironía. Sin embargo, un viaje proyectado inicialmente para recuperar la salud y culminar sus planes de matrimonio con su prometida Flora se transformó en el escenario de una intervención divina sin precedentes. Durante su estancia en Roma, el veinte de enero de 1842, un encuentro sobrenatural con la Madre de Dios en la iglesia de Sant'Andrea delle Fratte alteró radicalmente el curso de su existencia, transformándolo en un ferviente apóstol y sacerdote.

La memoria litúrgica de este prodigio sitúa a la Virgen del Milagro como un faro luminoso de gracia y conversión en la Ciudad Eterna. Tras aquel acontecimiento que conmovió profundamente los cimientos de su alma, Ratisbonne abrazó el bautismo, ingresó en la Compañía de Jesús y consagró el resto de sus días a la misión evangélica en Tierra Santa junto a su hermano Théodore. Su legado espiritual pervive hoy con fuerza en el célebre santuario romano, frecuentado a lo largo de las décadas por numerosos santos y pontífices, y conmemorado cada veinte de enero como testimonio perenne de la misericordia celestial que alcanza incluso a quienes se hallan más alejados de la verdad divina.

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San Neófito de Nicea

Mártir

En Nicea en Bitinia, en la actual Turquía, san Neófito, mártir.

Beato Benedicto Ricasoli de Coltibuono

Eremita

En Coltibuono en Toscana, beato Benedicto Ricásoli, eremita de la Congregación de Vallombrosa.

Santo Esteban Min Kuk-ka

Catequista y mártir

En Seúl, Corea, san Esteban Min Kŭk-ka, mártir, que, catequista, fue degollado en la cárcel por su fe cristiana.

Beato Basilio Antonio María Moreau

Sacerdote y fundador

Beato Bernardo de Poncelli

Mercedario

San Fechin de Fobhar

Abad

San Malaca

Monje

Del Martirologio Romano

San Sebastián, mártir, que, originario de Milán, vino a Roma, como refiere San Ambrosio, en el tiempo en que infurían violentas persecuciones y allí sufrió la pasión; en Roma, por lo tanto, donde había llegado como huésped extranjero, tuvo el domicilio de la perpetua inmortalidad; su deposición ocurrió siempre en Roma ad Catacumbas en este mismo día. — Martirologio Romano