14 de septiembre
San Gabriel Taurino Dufresse
Obispo y mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la vocazione
Jean-Gabriel-Taurin Dufresse nacque l'8 dicembre 1750 a Lezoux, località situata nella diocesi di Clermont e nel dipartimento francese del Puy-de-Dôme. Frequentò la scuola parrocchiale del suo villaggio e in seguito proseguì gli studi secondari a Riom. Durante il percorso formativo, sentì parlare per la prima volta della Società per le Missioni Estere di Parigi da un suo professore, l'abbé de Saint-Martin, il quale in seguito partì per la Cina. Spinto dal desiderio di servire il Signore in terre lontane, partì alla volta di Parigi. Nella capitale francese frequentò il liceo Louis le Grand e successivamente passò al seminario di Saint Sulpice. Entrò nel seminario delle Missioni Estere il 2 luglio 1774 in qualità di diacono e ricevette l'ordinazione sacerdotale il 17 dicembre 1775. Poco meno di un anno dopo l'ordinazione, il 4 dicembre 1775, partì per la Cina per dare inizio al suo lungo e impegnativo cammino missionario.
L'arrivo in Cina e i primi arresti
Lasciò Macao nel 1776 travestito da cinese per raggiungere l'entroterra e, dopo più di tre mesi di viaggio, entrò nella provincia del Sichuan. Successivamente fu arrestato a Pechino e in seguito rilasciato. Il vicario apostolico del Sichuan, monsignor Francois Pottier, lo inviò nel nord del Paese dopo che ebbe imparato a sufficienza la lingua cinese. Purtroppo fu nuovamente arrestato nel corso di una persecuzione anticristiana scoppiata sul finire del 1784. Riuscì a evadere e si nascose in una casa di cristiani amici. Fu raggiunto da un messaggio del vescovo coadiutore, monsignor de Saint-Martin, che lo invitava ad allontanarsi per non causare problemi. Obbedì all'invito e partì per Chengdu, dove giunse il 27 febbraio 1785. Fu nuovamente arrestato e trasferito a Pechino insieme a monsignor de Saint-Martin e ad altri due missionari, Delpon e Devaux. A Pechino subirono numerosi e dolorosi interrogatori, al termine dei quali furono rilasciati il 9 novembre 1785 con il divieto di tornare nel Sichuan.
Il rientro e il ministero episcopale
Chiese il permesso di tornare a Macao in attesa di poter ripartire per la missione. Fu portato a Canton, dove prese un battello diretto alle Filippine, e soggiornò a Manila prima di essere ricondotto a Macao da una nave francese. Rientrò nel Sichuan il 14 gennaio 1789 dopo un viaggio molto difficile. Nel giro di quattro anni fu nominato pro-vicario apostolico, con il titolo vescovile di Tabraca. Svolse un'intensa attività pastorale, battezzando bambini e adulti, ricevendo nuovi catecumeni, ascoltando migliaia di confessioni e visitando numerose comunità nel Sichuan. Fu consacrato vescovo coadiutore di monsignor de Saint-Martin nel 1800 e gli succedette nel 1801 come vicario apostolico della regione del Sichuan. All'epoca la regione contava diciannove sacerdoti, di cui quattro francesi e quindici cinesi, e gestiva scuole e un seminario. Nel settembre 1803 tenne un sinodo le cui decisioni furono vivamente approvate a Roma e portate ad esempio per le altre missioni in Cina. Incentivò le vocazioni indigene a causa della mancata adesione di Napoleone all'invio di missionari all'estero. Le conversioni e il lavoro missionario aumentavano, con 1500-2000 cinesi battezzati ogni anno. Egli non si lasciava insuperbire dai successi, consapevole che il suo servizio avrebbe incontrato anche sofferenze, e lasciò scritto che più ci si conosce da sé stessi, più ci si allontanerà dai sentimenti d'orgoglio.
Il martirio e i discepoli
Editti di proscrizione contro i cristiani riapparvero dal 1805 dietro istigazione dei dignitari e dei letterati, e anche il viceré del Sichuan pubblicò a sua volta editti di proscrizione. Riprese la vita di fuggiasco mentre le autorità ne seguivano le tracce, finché fu arrestato il 18 maggio 1815. Fu condotto a Chengdu e condannato a morte, mentre altri trentatré cristiani che erano con lui subirono l'esilio. Fu decapitato il 14 settembre 1815 nella città di Chengdu, nella provincia di Sichuan in Cina. Tra le persone toccate dalla sua testimonianza vi fu uno dei suoi guardiani, Zhao Rong, che si convertì durante la prigionia del 1785, sconvolto dalla sua fede e capacità di sopportazione. Zhao Rong ricevette il Battesimo e la Cresima il 28 agosto, assumendo il nome di Agostino, e dopo un periodo al servizio dei missionari fu ordinato sacerdote, morendo in carcere nella primavera del 1815, precedendo l'artefice della sua conversione. Un altro fedele, Yuan Zaide, aderì al cattolicesimo dopo aver udito la predicazione del missionario Dufresse, fu battezzato col nome di Giuseppe, ordinato sacerdote e arrestato nell'agosto 1816, subendo la condanna a morte per strangolamento il 24 giugno 1817.
Le spoglie e la canonizzazione
Le spoglie del vescovo furono seppellite tre giorni dopo la morte da alcuni fedeli. Un sacerdote cinese di nome Lin fece traslare le spoglie nel cimitero cattolico quattro anni dopo, e la testa, che gli era stata consegnata da alcuni bonzi, fu riunita al corpo nella traslazione. Monsignor Jacques-Léonard Pérocheau, vescovo titolare di Maxula Prates, inviò le spoglie al procuratore delle Missioni Estere di Parigi a Hong Kong nel 1856. Esse furono trasferite a Parigi nel 1857 e attualmente riposano nella cripta della chiesa del seminario delle Missioni Estere a Parigi, in Rue du Bac 128. La causa di beatificazione di monsignor Gabriel-Taurin Dufresse e di altri quarantacinque compagni, sacerdoti e laici dei vicariati apostolici di Guizhou, Sichuan, Tonchino Occidentale, Cocincina e Tonchino Orientale, tra cui figuravano Agostino Zhao Rong e Giuseppe Yuan Zaide, venne introdotta il 9 luglio 1843. Papa Leone XIII promulgò il decreto sul loro martirio il 2 luglio 1899 e presiedette la loro beatificazione a Roma il 27 maggio 1900. La causa di canonizzazione procedette congiuntamente ad altre iniziate successivamente, formando un elenco di 120 martiri uccisi in Cina capeggiati da Agostino Zhao Rong. Infine, i martiri sono stati iscritti nell'albo dei Santi da san Giovanni Paolo II il 1° ottobre 2000.
Su vida y misión
El recorrido vital de San Gabriel Taurino Dufresse comenzó en Lezoux, Francia, en el año 1750. Tras recibir la ordenación sacerdotal en 1775, respondió con prontitud a la llamada de la misión, partiendo hacia la vasta y compleja realidad de China. Su ministerio no estuvo exento de pruebas desde sus inicios, enfrentando los desafíos propios de una tierra que comenzaba a experimentar tensiones profundas contra la fe cristiana.
En el año 1785, su labor fue interrumpida al ser arrestado en Pechino, lo que derivó en su posterior expulsión hacia Macao. Sin embargo, su vocación permaneció inalterable. Lejos de desistir, regresó a su misión con renovado fervor, hasta que en 1801 fue consagrado vicario apostólico del Sichuan, asumiendo la responsabilidad de guiar a la comunidad cristiana en tiempos de gran incertidumbre política y social.
El contexto de persecución anticristiana que azotaba la región alcanzó su punto más crítico en el año 1815. En medio de este clima de hostilidad, San Gabriel Taurino Dufresse fue nuevamente arrestado. Manteniéndose firme en su identidad y en su mensaje, fue conducido a la ciudad de Chengdu, donde entregó su vida mediante la decapitación el 14 de septiembre de 1815. Su muerte marcó el fin de una trayectoria ejemplar, caracterizada por la obediencia al llamado misionero, el servicio a la Iglesia en el territorio del Sichuan y una entrega personal que llegó hasta las últimas consecuencias.
El culto y la memoria
La figura de San Gabriel Taurino Dufresse es honrada especialmente como parte de los mártires que dieron su vida por la fe en China. Su memoria no es solo el recuerdo de un hecho histórico pasado, sino una invitación a la reflexión sobre la fidelidad al Evangelio frente a la adversidad. El reconocimiento oficial de su santidad por parte de la Iglesia Católica llegó en el año 2000, cuando fue canonizado por el Papa Juan Pablo Segundo, elevándolo a los altares como modelo de virtud cristiana.
Su conmemoración se celebra cada 14 de septiembre, coincidiendo con la fecha de su martirio. Este día, la Iglesia recuerda su valentía y su capacidad para permanecer fiel a su vocación episcopal en los momentos más oscuros. Como patrono de los mártires de la China, su intercesión es invocada por aquellos que buscan fortalecer su propia fe, encontrando en su historia una fuente de inspiración para afrontar los desafíos de la vida diaria con la misma paz y determinación con la que él enfrentó el final de sus días en Chengdu.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Gabriel Taurino Dufresse?
San Gabriel Taurino Dufresse si festeggia il 14 settembre, giorno della sua morte e del suo martirio avvenuto nel 1815.
En la ciudad de Chengdu, en la provincia de Sichuan, en China, san Gabriel Taurino Dufresse, obispo y mártir, que puso fin con el martirio de la decapitación a un operoso ministerio, al que había atendido durante cuarenta años. — Martirologio Romano