28 de diciembre
San Gaspare Del Bufalo
Sacerdote, Fundador
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
I primi anni e la formazione a Roma
Nacque a Roma il sei gennaio 1786, primogenito di una famiglia umile e laboriosa. I suoi genitori furono Antonio e Annunziata Quartieroni, che lo educarono ai sani principi della fede cristiana. Fin dai primi anni si fece notare per una vita particolarmente dedita alla preghiera e alla penitenza, mostrando una precoce inclinazione verso le cose divine. Completò i suoi studi presso il Collegio Romano, istituzione prestigiosa dove affinò la sua preparazione culturale e spirituale. Nel 1798, in un'epoca di grandi turbolenze storiche, indossò l'abito talare, compiendo il passo decisivo verso il sacerdozio. Si dedicò subito a organizzare opere di assistenza spirituale e materiale a favore dei bisognosi, rispondendo con generosità alle urgenze dei poveri della città. Si deve a lui la rinascita dell'Opera di San Galla, un'istituzione benefica di grande rilievo, di cui fu eletto direttore nel 1806. La sua giovinezza fu dunque un preludio fecondo di carità operosa, che culminò nella sua ordinazione sacerdotale, avvenuta il trentuno luglio 1808.
L'apostolato popolare e la prova dell'esilio
Una volta ricevuto il sacerdozio, intensificò notevolmente l'apostolato fra le classi popolari. Fondò il primo oratorio nella chiesa di Santa Maria in Pincis e si specializzò nella evangelizzazione dei barozzari, cioè i carrettieri, e dei contadini della campagna romana. Questi lavoratori avevano i loro depositi di fieno nel Foro Romano, che all'epoca era chiamato Campo Vaccino, e in quel contesto di fatica egli portava la luce del Vangelo. Nel frattempo, la situazione politica europea precipitò drammaticamente. Nella notte dal cinque al sei luglio 1809, Papa Pio VII fu fatto prigioniero e deportato dalle truppe francesi. Il tredici giugno 1810, il sacerdote rifiutò il giuramento di fedeltà a Napoleone, ritenendolo incompatibile con la sua coscienza cristiana e la sua fedeltà al Pontefice. Per questo fermo rifiuto fu condannato prima all'esilio e poi al carcere duro. Sostenne l'esilio e la detenzione con animo sereno per ben quattro anni, offrendo le sue sofferenze per la Chiesa. Anche in carcere non smise mai la sua opera di conversione dei peccatori alla retta via, trasformando la cella in un luogo di apostolato. Tornò a Roma nei primi mesi del 1814 dopo la caduta di Napoleone, pronto a rimettere tutte le sue forze e la sua vita al servizio del papa.
Le fondazioni e la devozione al Preziosissimo Sangue
Papa Pio VII gli diede l'ordine preciso di dedicarsi alle missioni popolari per la restaurazione religiosa e morale della società provata dai conflitti. Egli scelse la devozione al Sangue Preziosissimo di Gesù come mezzo privilegiato per promuovere la conversione dei peccatori e debellare lo spirito di empietà e irreligione che minacciava il popolo. Divenne così un ardentissimo apostolo di questa devozione salvifica. Il quindici agosto 1815 fondò la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue, un istituto destinato a diffondere il Vangelo attraverso le sante missioni. Alla Congregazione si iscrissero uomini di grande santità, come il venerabile servo di Dio don Giovanni Merlini e Giovanni Mastai Ferretti, che sarebbe poi diventato Papa Pio IX. Successivamente, nel 1834, diede inizio all'Istituto delle Suore Adoratrici del Preziosissimo Sangue. Fu coadiuvato nella fondazione delle Suore Adoratrici dalla beata Maria De Mattias, da lui stesso chiamata a tale alta missione ecclesiale. Attraverso queste famiglie religiose, il suo carisma continuò a fruttificare abbondantemente nella Chiesa.
La lotta contro il male e la pacificazione sociale
Il suo ministero si scontrò con le forze oscure del suo tempo, poiché lottò strenuamente per la libertà della Chiesa. Sostenne con straordinario coraggio la lotta contro le società segrete, in particolare la massoneria, che insidiavano la fede del popolo. Subì minacce e persino attentati alla sua vita da parte delle sette, ma non cessò mai di predicare apertamente contro le loro dottrine pernicioshe. Con la forza della verità e della grazia, convertì intere logge massoniche, strappando anime al peccato e mettendo in guardia il popolo contro la propaganda satanica delle società segrete. Oltre a questo fronte spirituale, affrontò la grave piaga del brigantaggio nello Stato Pontificio e in altre regioni circostanti. Papa Leone XII, dietro saggio consiglio del cardinale Belisario Cristaldi, lo inviò direttamente in mezzo ai briganti per riportare l'ordine. Egli agì con le sole armi del crocifisso e della misericordia evangelica, senza ricorrere alla violenza umana. Riuscì miracolosamente a ridurre la terribile piaga del brigantaggio nei dintorni di Roma e a riportare pace e sicurezza tra le popolazioni terrorizzate.
Il transito al cielo e la gloria degli altari
Dopo una vita consumata interamente per amore di Dio e del prossimo, morì a Roma il ventotto dicembre 1837, lasciando un rimpianto profondo in quanti lo avevano conosciuto. La sua salma fu accolta con venerazione e oggi il suo corpo riposa a Roma nella chiesa di Santa Maria in Trivio, meta di pellegrinaggio per i devoti. Il cammino verso la gloria degli altari riconobbe la sua straordinaria virtù cristiana. Fu beatificato da san Pio X il diciotto dicembre 1904, dopo un attento esame dei suoi scritti e delle sue opere. Successivamente, fu solennemente canonizzato da Pio XII il dodici giugno 1954 in piazza San Pietro, alla presenza di una folla immensa. È riconosciuto come patrono della città di Sonnino, in provincia di Latina, che era considerata la patria del brigantaggio e che egli salvò dalla completa distruzione grazie alla sua opera di pacificazione. La sua data di culto per la Chiesa Universale è fissata al ventotto dicembre, giorno della sua nascita al cielo, mentre la sua Congregazione lo ricorda liturgicamente ogni anno il ventuno ottobre.
Una vida de fidelidad y servicio
La trayectoria vital de San Gaspare Del Bufalo comenzó en la ciudad de Roma, donde fue ordenado sacerdote en mil ochocientos ocho. Su ministerio se vio pronto puesto a prueba por las vicisitudes históricas de su tiempo. En mil ochocientos diez, debido a su firme negativa a prestar juramento de fidelidad a Napoleón, sufrió el exilio y el encarcelamiento, demostrando una fortaleza de espíritu que definiría todo su apostolado posterior. Esta experiencia de sufrimiento y privación no hizo sino fortalecer su determinación de servir al Señor con mayor radicalidad.
Tras recuperar su libertad, San Gaspare se dedicó con fervor a la misión, especialmente en el contexto del Estado Pontificio, donde desempeñó un papel fundamental en la pacificación del brigantaje, buscando restaurar la justicia y la paz en regiones marcadas por el conflicto. Su celo misionero encontró cauces institucionales con la fundación de la Congregación de los Misioneros de la Preciosa Sangre, establecida en mil ochocientos quince, y más tarde, en mil ochocientos treinta y cuatro, con la creación del Instituto de las Hermanas Adoratrices de la Preciosa Sangre. A través de estas familias religiosas, buscó difundir la devoción a la sangre de Cristo como fuente de redención y amor. Su labor incansable en Roma y otros lugares como Sonnino dejó una huella profunda en la Iglesia. Falleció en su ciudad natal en mil ochocientos treinta y siete, dejando tras de sí un ejemplo de santidad que fue finalmente reconocido con su canonización el doce de junio de mil novecientos cincuenta y cuatro por el Papa Pío Duodécimo.
El culto y la memoria
La figura de San Gaspare Del Bufalo es objeto de una devoción que trasciende los límites geográficos, siendo un referente de santidad para el clero y los laicos. La Iglesia celebra su memoria litúrgica universal el día veintiocho de diciembre, fecha en la que los fieles se unen en oración para recordar su vida ejemplar y su entrega apostólica. Por su parte, la Congregación que él mismo fundó mantiene una celebración propia el veintiuno de octubre, manteniendo viva la llama de su carisma fundacional.
Su protección es invocada de manera especial en la localidad de Sonnino, donde es venerado como patrono. La canonización definitiva, realizada por el Papa Pío Duodécimo, confirmó la santidad de este sacerdote romano, cuya vida, aunque transcurrió en el siglo diecinueve, sigue hablando al corazón de los fieles de hoy. La devoción a San Gaspare se centra en su amor a la Preciosa Sangre, un misterio que él vivió con intensidad y que propuso como camino de conversión y reconciliación para toda la humanidad.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Gaspare Del Bufalo?
La sua data di culto per la Chiesa Universale si celebra il 28 dicembre, mentre la sua Congregazione lo ricorda il 21 ottobre.
Di cosa è patrono San Gaspare Del Bufalo?
È patrono della città di Sonnino, in provincia di Latina, che egli salvò dalla completa distruzione.
En Roma, san Gaspare del Bufalo, sacerdote, que luchó strenuamente por la libertad de la iglesia y, incluso en la cárcel, no dejó nunca su obra de conversión de los pecadores a la recta vía, en particular a través de la devoción a la Preciosísima Sangre de Cristo, en cuyo honor tituló las Congregaciones de los Misioneros y de las Hermanas por él fundadas. — Martirologio Romano