28 de diciembre
Santi Inocentes
Mártires
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La strage di Betlemme
Gli eventi drammatici legati ai Santi Innocenti risalgono al primo secolo a Betlemme di Giuda. Erode si infuriò quando si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, non facendo ritorno per rivelargli il luogo in cui si trovava il Divino Infante. L'empio re Erode uccise i bambini di Betlemme affinché insieme ad essi morisse il bambino Gesù adorato dai Magi. Spinto dal timore per le sue brama umane macchiate di peccato, Erode nutriva un odio profondo contro Cristo e il suo regno. Erode mandò a uccidere tutti i bambini a Betlemme e in tutto il suo territorio dai due anni in giù. Il periodo dell'età dei bambini fu stabilito da Erode secondo il tempo appreso con esattezza dai Magi. Erode agì con crudeltà e paura uccidendo molti bambini nel tentativo di eliminare la Vita stessa. Erode non provò pietà per l'innocenza dei piccoli né per le madri in lacrime. Questa terribile strage adempì quanto detto dal profeta Geremìa riguardo al grido e al pianto di Rachele a Rama. I bambini uccisi a Betlemme sono onorati come martiri fin dai primi secoli. I Santi Innocenti sono considerati la primizia di tutti coloro che avrebbero versato il loro sangue per Dio e per l'Agnello. I Santi Innocenti hanno confessato Cristo con la vita senza parlare.
Il significato spirituale secondo la tradizione
San Quodvultdeus fu vescovo di Cartagine nel quinto secolo. San Quodvultdeus commentò che Cristo non venne per detronizzare Erode ma per vincere il demonio. Il Bambino Gesù nel presepio fa tremare il trono di Erode e libera le anime dalla schiavitù del demonio. Gesù ha accolto i figli dei nemici facendoli suoi figli adottivi. La paglia e le assi di legno della mangiatoia di Betlemme simboleggiano la morte di Cristo in croce. Il Verbo si è fatto carne per permettere agli uomini di diventare cittadini del cielo attraverso il sacrificio della Croce. I Santi Innocenti hanno imitato per primi Cristo e ne hanno preannunciato la morte. L'attacco di Erode contro Cristo e gli innocenti supera i confini del tempo diventando esemplare dell'opposizione dello spirito del mondo contro Cristo. Non ci potrà mai essere pace tra Nostro Signore Gesù Cristo e il mondo a causa della loro irriducibile contrapposizione. Un eventuale armistizio tra i discepoli di Cristo e il mondo significherebbe deflettere dalla Verità. Gesù ha ammonito i discepoli ricordando che il mondo ha odiato prima lui e che se hanno perseguitato lui perseguiteranno anche loro. I discepoli sono chiamati a seguire le orme del Maestro imitandolo nell'umiltà, nella preghiera, nella fedeltà, nell'obbedienza e nell'offerta di sé senza cercare l'amicizia del mondo.
La testimonianza nel tempo presente
L'atteggiamento di Erode continua a perpetrarsi contro i cristiani che confessano la regalità di Cristo, difendono la dottrina, la famiglia, il matrimonio e restano fedeli alla Chiesa. Erode continua oggi, attraverso suoi satelliti, a uccidere tanti innocenti fisicamente o moralmente. La battaglia contro il Regno di Cristo appare oggi sempre più aspra. I cristiani devono usare ogni facoltà per andare nella stessa direzione dei Santi Innocenti. I fedeli necessitano di una rinnovata infusione di Grazia per rinnovare e ricreare le proprie anime nell'unione costante con il Signore Gesù. I Sacramenti agiscono come medicine contro le malattie spirituali. La preghiera funge da farmaco contro la fiacchezza interiore. La carità ardente è l'arma per combattere lo spirito del mondo e testimoniare Cristo, Re dei re. Prima di ascendere al cielo, Gesù ha consegnato agli apostoli le parole che risuonano in eterno: Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.
El sacrificio en Belén
La historia de estos tiernos mártires se desencadena tras la llegada de los Reyes Magos a Belén. Aquellos sabios de Oriente acudieron para adorar al Niño Jesús recién nacido, un acto de fe y devoción que despertó la desconfianza y la profunda ira del rey Herodes, quien temió perder su trono ante el anunciado Salvador.
Para asegurar la desaparición del divino Niño, Herodes decretó una orden cruel y desmesurada: la matanza de todos los varones menores de dos años en Belén y sus alrededores. En su inocencia, los pequeños de Judá fueron arrebatados de sus hogares y ejecutados, convirtiéndose, mediante este derramamiento de sangre, en los primeros mártires que entregaron su vida por causa de Cristo.
Primizia del martirio
La Iglesia acoge la memoria de estos niños no como una tragedia estéril, sino como una victoria espiritual. Al ser asociados directamente con el nacimiento de Jesús, los Santos Inocentes son honrados como las flores primerizas de la Iglesia, que florecieron en el frío del invierno para dar testimonio de la luz divina antes de que sus labios pudieran pronunciar palabra alguna.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la memoria dei Santi Innocenti?
Si fa memoria dei Santi Innocenti martiri il ventotto dicembre con una specifica colletta nella Santa Messa.
Fiesta de los santos Inocentes mártires, los niños que en Belén de Judá fueron asesinados por el impío rey Herodes, porque junto con ellos muriese el niño Jesús que los Magos habían adorado, honrados como mártires desde los primeros siglos y primicia de todos aquellos que habrían derramado su sangre por Dios y por el Cordero. — Martirologio Romano