20 de septiembre
San Giancarlo Cornay
Sacerdote y mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Orígenes y vocación
San Giancarlo Cornay nacque a Loudun, nel dipartimento francese di Vienne, il ventisette febbraio millesettecento nove. Alcune fonti biografiche, come quella di Fabio Arduino, indicano la nascita nello stesso luogo ma il ventotto febbraio dello stesso anno. I suoi genitori erano il commerciante Jean-Baptiste e Françoise Mayaud. Essi fecero crescere nella fede San Giancarlo e le due sorelle. Il santo compì i suoi studi al collegio di Saint-Louis di Saumur e poi in quello dei Gesuiti di Montmorillon, frequentando anche i seminari di Saumur e di Mont-Morillon. Si rivelò un allievo regolare, umile e di carattere dolce. La sua vocazione sorprese i genitori. Quando espresse il desiderio di divenire missionario, incontrò la reticenza e l'incomprensione dei genitori. Dovette affrontare una battaglia per rispondere alla chiamata di Dio, opponendosi al parere dei genitori pur affermando il suo amore filiale. Trascorse un breve periodo presso il seminario delle Missioni Estere di Parigi, dove entrò nel millesetto ottocento trenta. Il periodo al seminario fu segnato dall'insicurezza dovuta alla rivoluzione di luglio, durante la quale il seminario fu preso di mira. San Giancarlo annotò nelle sue memorie l'irruzione nel seminario e la presenza di biglietti con minacce contro i gesuiti e un pugnale come firma. La sua partenza per le missioni fu repentina per rimpiazzare un altro missionario. La sua destinazione iniziale doveva essere Seu-Tchouan in Cina, a duemila chilometri dalla costa. Nel millesetto ottocento trentuno, ancora diacono, salpò per l'Oriente e sbarcò a Macao nel luglio millesetto ottocento trentadue dopo sei mesi di viaggio.
Llegada al Tonchino y ministerio
San Giancarlo Cornay doveva raggiungere il Tonchino, ma le due guide inviate ad incontrarlo non arrivarono mai. La morte della sua guida impedì il proseguimento verso la provincia cinese del Su-Tchouen, costringendolo a fermarsi ad Hanoi. Con il passare del tempo calarono le speranze di raggiungere la Cina. Decise di restare in terra vietnamita. Approdò nel Tonchino nel millesetto ottocento trentuno, nel pieno della persecuzione anticristiana. San Giovanni Carlo Cornay era sacerdote della Società per le Missioni Estere di Parigi. Raggiunse Hanoi dopo un viaggio sul Fiume Rosso camuffato da cinese. Il ventisei aprile millesetto ottocento trentfour ricevette l'ordinazione presbiterale da Monsignor Havard presso Hanoi, sebbene un'altra indicazione cronologica collochi l'ordinazione sacerdotale al venti aprile millesetto ottocento trentfour. Preclusa la via alla Cina, si stabilì nel villaggio di Bau-No con i due catechisti, i beati martiri Duong e Truat. Durante il suo ministero fu sempre calmo, allegro e improntato a uno spirito di santità. Numerosi missionari e cristiani indigeni sono stati uccisi in odio alla fede in Vietnam.
Arresto y falsas acusaciones
Un capo dei briganti fu catturato dagli abitanti del villaggio, in prevalenza cristiani, e consegnato al mandarino. Per vendicarsi, il brigante accusò i cristiani di nascondere un missionario. Il mandarino, benevolo, finse di non capire l'accusa. La moglie del prigioniero raccolse di notte molte armi, le seppellì nel campo di Cornay e lo accusò di preparare un'insurrezione armata. Nel millesetto ottocento trentacinque fu arrestato insieme ad altri francesi. Le autorità forgiarono contro di lui un'accusa di tradimento per aver seppellito armi in un terreno che coltivava. La falsa storia fu creduta, furono inviati soldati, le armi furono trovate e il padre fu arrestato con i catechisti. Gli fu imposta la canga, fu gettato su una stuoia ed esposto a lungo al sole cocente. Fu rinchiuso in gabbie di bambù, una tortura comune nel Vietnam dell'epoca. Il giorno seguente, rimossa la canga e chiuso in una gabbia, fu trasferito a Son-Tay, capoluogo della provincia. Il martirio avvenne nella fortezza di Son-Tây nel Tonchino, ora Vietnam.
Prisión, martirio y glorificación
Il santo rimase in un luogo per quindici giorni. Ricevette le visite di pagani e autorità che lo interrogavano sulla religione. Rispondeva puntualmente alle domande. Essendo giovane e dotato di una bella voce, fu obbligato a cantare per i suoi persecutori. Si divertiva cantando devote aspirazioni e tratti di salmi. Il suo canto rendeva estatici gli astanti. Preferì intonare la Salve Regina invece di accontentare i persecutori. Il quindici luglio millesetto ottocento trentasette giunse la risposta del re. Il re lo condannava alla massima pena dello squartamento seguito dalla decapitazione. Era accusato di essere traditore e istigatore alla ribellione. Iniziarono tentativi assillanti per indurlo a confessare il delitto di ribellione. Fu invitato a rinnegare la fede calpestando il crocifisso. Cornay fu sottoposto a torture. Tre catechisti furono torturati sotto i suoi occhi. Tutti i tentativi di farlo cedere risultarono vani. Morì come martire per la sua fede cristiana. La condanna fu eseguita per decreto dell’imperatore Minh Mạng. Su ordine dell'imperatore Minh Mang, fu decapitato il venti settembre millesetto ottocento trentasette presso la fortezza di Son Tây. La sentenza fu eseguita il venti settembre millesetto ottocento trentasette con una variante. Il mandarino ordinò di decapitare Cornay e poi di smembrarlo. Nell'ultima lettera ai genitori raccomandò di non affliggersi per la sua morte. Il corpo fu fatto a pezzi in base alla sentenza. La testa fu esposta per tre giorni e poi gettata nel fiume. Il suo valoroso esempio determinò la vocazione di San Teofano Venard. Cornay fu beatificato il ventisette maggio millesettecento. Centodiciassette martiri del Tonchino sono stati canonizzati a Roma il diciannove giugno millenovecentottantotto da papa Giovanni Paolo II. Tra i martiri canonizzati vi era il sacerdote francese Jean-Charles Cornay. Il Martyrologium Romanum commemora San Giancarlo Cornay nel giorno dell'anniversario della nascita al cielo. La sua festa liturgica ricorre il venti settembre, ed è commemorato nel Martyrologium Romanum il venti settembre.
Su camino misionero
La trayectoria vital de San Giancarlo Cornay es un relato de profunda vocación y movimiento constante. Originario de Loudun, en Francia, su formación lo llevó por ciudades como Saumur, Montmorillon y París, lugares donde maduró su deseo de anunciar la palabra de Dios. Con el espíritu inquieto de quien busca servir donde más se necesita, emprendió un largo viaje que lo condujo finalmente a Macao y Hanoi. Fue precisamente en Hanoi donde recibió la ordenación sacerdotal en mil ochocientos treinta y cuatro, tras haber alcanzado la región del Tonchino con el único propósito de evangelizar.
Su labor misionera en aquellas tierras fue intensa y breve, pues el contexto político y social de la época pronto se volvió hostil hacia la presencia cristiana. En mil ochocientos treinta y cinco, fue arrestado bajo la falsa acusación de participar en una insurrección armada. A pesar de su inocencia, el sacerdote fue sometido a una detención cruel, siendo confinado en pequeñas jaulas de bambú donde sufrió torturas físicas significativas. Lejos de flaquear, mantuvo su integridad y su amor a Dios hasta el último aliento. Su martirio, ocurrido el veinte de septiembre de mil ochocientos treinta y siete en Son Tây, fue ordenado por el emperador Minh Mang, cerrando así un capítulo de entrega absoluta que culminó con su decapitación. Su vida nos recuerda que la fidelidad al Evangelio a menudo requiere una fortaleza que trasciende las fuerzas humanas.
Memoria y culto
La figura de San Giancarlo Cornay ha sido acogida por la Iglesia como un ejemplo elocuente de la santidad misionera. Su testimonio de fe, que superó las barreras de la lengua y la cultura para arraigarse en el suelo vietnamita, fue solemnemente reconocido por la Iglesia el diecinueve de junio de mil novecientos ochenta y ocho, cuando el Papa Juan Pablo Segundo procedió a su canonización. Este acto no solo honró su memoria individual, sino que inscribió su nombre en el catálogo de los santos, permitiendo que su intercesión sea invocada por todos los cristianos.
La memoria litúrgica de este mártir se celebra cada veinte de septiembre, coincidiendo con el aniversario de su muerte en Son Tây. Es un día en el que la comunidad de los fieles se detiene a reflexionar sobre el valor del sacrificio y la importancia de mantenerse firmes en las convicciones espirituales frente a la adversidad. Su recuerdo nos invita a renovar nuestro compromiso con la verdad y la justicia, confiando en que, al igual que él, podemos hallar en el Señor la fuerza necesaria para afrontar cualquier prueba que la vida nos presente.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Giancarlo Cornay?
La festa liturgica ricorre il venti settembre, giorno in cui viene commemorato nel Martyrologium Romanum.
Di cosa è patrono San Giancarlo Cornay?
I fatti forniti non menzionano alcun patronato specifico per il santo.
En la fortaleza de Son-Tây en Tonkín, ahora Vietnam, san Juan Carlos Cornay, sacerdote de la Sociedad para las Misiones Extranjeras de París y mártir, que, después de crueles torturas, por decreto del emperador Minh M?ng fue hecho pedazos y finalmente decapitado por su fe cristiana. — Martirologio Romano