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Santi Mártires Coreanos (Andrés Kim Taegon, Pablo Chong Hasang y 101 compañeros)

La Chiesa coreana possiede la caratteristica unica di essere stata fondata e sostenuta dai laici, germogliata grazie a delegazioni in visita a Pechino e consolidata dal sacrificio di centotré martiri. In un cammino segnato da persecuzioni feroci e ripetuti editti di sterminio, la comunità cristiana ha saputo custodire la fede attraverso generazioni di fedeli, catechisti e pastori giunti clandestinamente dall'Europa. Questa straordinaria schiera di testimoni comprende tre vescovi, otto sacerdoti e numerosi laici tra uomini, donne, giovani e fanciulli che hanno consacrato con il proprio sangue gli inizi della vita cristiana nella penisola coreana.

Tra le figure preminenti di questa moltitudine luminosa spiccano san Andrea Kim Taegon, primo sacerdote martire della nazione, e san Paolo Chong Hasang, eroico catechista e laico instancabile. Tutti i centotré martiri vengono ricordati insieme in un'unica festività liturgica, celebrando il loro coraggio nella testimonianza del Vangelo. Canonizzati insieme a Seul da papa Giovanni Paolo II il sei maggio millenovecentottanta, essi rappresentano il fondamento incrollabile su cui poggia la storia della Chiesa in Corea.

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Los otros santos de hoy

Santi Hipacio, Asiano y Andrés

Mártires

Nel corso dell'ottavo secolo, e precisamente intorno all'anno settecentoquaranta, la Chiesa visse la testimonianza di fede dei Santi Ipazio, Asiano e Andrea, figure insigni che affrontarono il martirio a Costantinopoli. Ipazio svolgeva il ministero episcopale, Asiano condivideva la medesima dignità di vescovo, mentre Andrea era presbitero. Questi testimoni del Vangelo sono ricordati in modo particolare per la difesa strenua del culto delle sacre immagini durante il regno di Leone Terzo l'Isaurico e la persecuzione iconoclasta, un periodo di grande prova per la comunità cristiana. La loro memoria liturgica si inserisce nella tradizione dei sinassari bizantini e alessandrini, sebbene con differenti collocazioni di calendario e sfumature agiografiche tramandate nei secoli.

La figura di questi martiri e le vicende legate alla loro testimonianza giunsero all'attenzione della Chiesa d'Occidente grazie al cardinale Cesare Baronio, che attinse alle fonti orientali pur introducendo alcune variazioni cronologiche e narrative. Nel Martirologio essi vengono ricordati per aver subito atroci torture e la morte suprema per mano dei persecutori, culminata con l'essere dati in pasto ai cani nel quartiere costantinopolitano di Xirolofo. La complessità delle fonti antiche, che spaziano dalla tradizione bizantina a quella alessandrina, restituisce l'immagine di uomini dediti all'ascesi, alla carità e alla fedeltà incrollabile alla fede cristiana fino al sacrificio della vita.

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Santa Fausta de Narni

Mártir

Santa Fausta de Narni es recordada en la Iglesia como una figura de fe inquebrantable cuyo testimonio de martirio ha trascendido a través de los siglos. La tradición la venera junto al mártir Evilasio en Cizico, situada en la región de la Propontide en Asia Menor, bajo el imperio de Massimiliano. Su historia, transmitida a través de antiguos escritos, relata sufrimientos extraordinarios superados con fortaleza espiritual y la posterior conversión de sus propios perseguidores, dejando una huella profunda en la memoria litúrgica cristiana.

El culto a la santa se difundió ampliamente gracias a la integración de su memoria en antiguos martirologios y a la sucesiva traslación de sus reliquias hacia Italia. A través de los siglos, su figura quedó vinculada a ciudades como Narni y Lucca, donde su devoción encontró un nuevo hogar espiritual. Hoy en día, los fieles la recuerdan con gratitud y solemnidad, reconociendo en su testimonio una fuente perenne de inspiración para la vida cristiana y la perseverancia en la fe.

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San Giancarlo Cornay

Sacerdote y mártir

San Giancarlo Cornay, nato nel diciannovesimo secolo in Francia, fu un sacerdote della Società per le Missioni Estere di Parigi e martire in Vietnam. Visse una giovinezza segnata dalla devozione familiare e dagli studi nei collegi di Saumur e Montmorillon, prima di superare l'incomprensione dei genitori per seguire la sua vocazione missionaria. Dopo un periodo difficile nel seminario parigino durante la rivoluzione di luglio, partì per l'Oriente e si stabilì nel Tonchino nel pieno di una feroce persecuzione anticristiana. Ordinato sacerdote, svolse il suo ministero con gioia e fortezza d'animo fino al tragico arresto basato su false accuse di tradimento e ribellione. Rinchiuso in gabbie di bambù e sottoposto a sevizie, mantenne una salda fede cristiana, testimoniata dal suo canto e dal rifiuto di rinnegare il crocifisso.

Il santo fu condannato dall'imperatore Minh Mang e subì il martirio tramite decapitazione e successivo smembramento presso la fortezza di Son Tây il venti settembre millesettecentotrentasette. La sua testimonianza di dedizione estrema e il suo valoroso esempio determinarono anche la vocazione di San Teofano Venard. Beatificato all'inizio del ventesimo secolo, fu in seguito canonizzato a Roma da papa Giovanni Paolo II il diciannove giugno millenovecentottantotto, insieme a centodiciassette martiri del Tonchino. Oggi la Chiesa cattolica ne celebra la memoria liturgica ogni anno il venti settembre nel Martyrologium Romanum, ricordando il suo sacrificio affrontato in odio alla fede.

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Sant' Eustachio Plácido

Mártir

Sant'Eustachio, vissuto nel secondo secolo e morto martire a Roma nel 140, è ricordato per la sua straordinaria testimonianza di fede e per le grandi prove di pazienza affrontate insieme alla sua famiglia. Originariamente noto come Placido, era un ricco e vittorioso generale pagano, naturalmente spinto a fare grandi beneficenze in modo simile al centurione Cornelio. La tradizione riferisce che, durante una battuta di caccia tra il 100 e il 101, inseguì un cervo di rara bellezza che si fermò sopra una rupe, mostrando tra le corna una croce luminosa sormontata dalla figura di Cristo. Dopo questa straordinaria visione e la conversione al cristianesimo, il generale e i suoi cari intrapresero un cammino segnato da dolorose privazioni, ritrovamenti miracolosi e, infine, dal martirio sotto l'imperatore Adriano.

Il nome Eustachio deriva dal greco Eystachios e significa producente molte e buone spighe. Il culto per il martire Eustachio e i suoi familiari è antichissimo, attestato già dagli inizi del secolo ottavo con innumerevoli chiese, documenti e citazioni. A Roma il santo è commemorato in un'antica diaconia dell'Urbe. La sua leggenda ebbe una diffusione straordinaria nel Medioevo ed è pervenuta in molte redazioni greche, latine, orientali e in lingue volgari europee, presentando assonanze ricorrenti nell'agiografia cristiana e nella novellistica popolare, con radici che affondano persino nella letteratura indiana e antica.

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Santa Susana de Eleuterópolis

Monja y mártir

Santa Susana de Eleuterópolis fue una figura singular del siglo cuarto en Palestina, cuya vida estuvo marcada por una profunda entrega a la fe cristiana. Tras ser convertida y bautizzata por el prete Silvano, emprendió un camino espiritual que la llevó a vivir durante un tiempo en un monasterio masculino bajo el nombre de Giovanni, ocultando su identidad hasta que una falsa acusación obligó a revelarla. Este episodio marcó el inicio de una nueva etapa en su servicio a la Iglesia, siendo posteriormente ordenada diaconessa en Eleuterópolis.

La memoria de Santa Susana perdura hoy como testimonio de fortaleza y rectitud. Su vida alcanzó su culmen durante las persecuciones contra los cristianos, momento en el cual fue arrestada y sometida a crueles torturas. A pesar de la dureza de su cautiverio, mantuvo su fidelidad inquebrantable hasta su fallecimiento en la cárcel. Es recordada como una mujer que supo transformar las pruebas en un camino de santidad, dejando un legado de valentía que sigue inspirando a los fieles en su peregrinaje terrenal.

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San José María de Yermo y Parres

Sacerdote

San José María de Yermo y Parres nació en Jalmolonga, en territorio de México, el 10 de noviembre de 1851, marcando el inicio del XIX siglo con una pronta orfandad materna, pues su madre falleció repentinamente cincuenta días después de su nacimiento. Acogido y educado con ternura maternal por su tía paterna Carmen, el niño recibió una sólida instrucción religiosa y un profundo amor por la oración, mientras estudiaba de forma particular con óptimos resultados hasta los dieciséis años de edad. Aquella infancia en una patria marcada por un oscuro periodo de persecución religiosa preparó su espíritu para responder a la llamada del Señor, ingresando a los dieciséis años en la Congregación de la Missione di san Vincenzo de' Paoli, antes de ser enviado a París para sus estudios teológicos a los dieciocho años de edad. Tras regresar a su tierra natal con problemas de salud y una tormentata crisis vocazionale, abandonó definitivamente la congregación a los veintiséis años de edad, completando posteriormente su formación en el seminario diocesano hasta recibir la ordenación sacerdotal a los veintiocho años de edad, momento en que inició un brillante ministerio fecundo en la predicación y en la redacción de artículos formativos para las madres en la prensa católica.

Recordado con devoción por su entrega incondicional, este celoso pastor transformó el dolor humano y el sufrimiento físico en un camino de santidad, respondiendo con una radical opción a las necesidades de los más desamparados tras presenciar un trágico evento a la orilla del río. Fundador de la Congregación de las Siervas del Sagrado Corazón de Jesús y de los Pobres, enfrentó con una sonrisa constante las dificultades y las maldicencias, hasta su tránsito terrenal acaecido en Puebla de los Angeles el 20 de septiembre de 1904. Su legado espiritual continúa vivo hoy a través de setecientas religiosas dedicadas a la educación, la asistencia en ambulatorios y casas-famiglia, y el cuidado de los niños con discapacidad, siendo elevado a los altares por Papa Giovanni Paolo II, quien lo beatificó el 6 de mayo de 1990 y lo canonizó el 21 de mayo de 2000, mientras el Martirologio sitúa su memoria en Puebla.

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Beato Adelpreto de Trento

Obispo y mártir

El beato Adelpreto de Trento desempeñó su ministerio episcopal en el curso del siglo XII, guiando a la comunidad diocesana en un período complejo marcado por las tensiones políticas entre el Papado y el Imperio. Su figura ha permanecido en la memoria de la Iglesia local no solo por su gobierno y su trágica muerte violenta, sino también por la devoción que le ha tributado la diócesis de Trento, que siempre lo ha honrado como mártir y defensor de los más vulnerables.

A lo largo de los siglos, su culto ha atravesado momentos de fervor y de controversia historiográfica, conservando un lugar significativo en la historia religiosa del Trentino. Aunque su festividad litúrgica ha experimentado variaciones en el calendario diocesano a lo largo del tiempo, su memoria sigue unida a la Cattedrale de Trento, donde descansa su sepultura y donde su testimonio episcopal continúa siendo recordado con respeto y veneración.

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Santi Teopista y Agapio

Mártires

I santi Teopista e Agapio sono ricordati insieme a Eustachio e Teopisto come martiri a Roma nel corso del secondo secolo. La tradizione agiografica e popolare ha consegnato alla storia della devozione cristiana una narrazione straordinaria incentrata sulle vicende di Placido, illustre generale di Traiano che si convertì al cristianesimo dopo una visione prodigiosa durante una cacciata.

La sua figura e quella dei suoi familiari divennero celebri in tutto il mondo medievale, dando origine a un culto diffuso che trova il suo fulcro liturgico nella ricorrenza del venti settembre. La memoria di questi martiri resiste nel tempo attraverso la devozione universale e la protezione accordata a categorie specifiche come i cacciatori e i guardiacaccia.

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Beata María Teresa de San José (Anna Maria Tauscher van den Bosch)

Fundadora

La Beata María Teresa de San José, al secolo Anna Maria Tauscher van den Bosch, visse tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, lasciando un'impronta profonda nella storia della Chiesa come fondatrice. Nata in Germania nel Brandenburgo il 19 giugno 1855 da genitori luterani e con un padre pastore della Chiesa Evangelica, compì un cammino spirituale che la condusse ad abbracciare la fede cattolica. Pronunciò la sua professione di fede tridentina il 30 ottobre 1888 nella chiesa dei Santi Apostoli in Colonia, affrontando con coraggio la dolorosa espulsione dalla casa paterna, la perdita del lavoro come direttrice di un ospedale psichiatrico e il conseguente abbandono da parte di tutti. La sua vita fu interamente consacrata all'amore per i più deboli, trasformando la sofferenza personale in una sorgente inesauribile di carità operosa per i bambini abbandonati, gli anziani, gli emigrati e i lavoratori senza tetto. Fondò la Congregazione delle Suore Carmelitane del Divin Cuore di Gesù, unendo lo spirito contemplativo del Carmelo al servizio apostolico attivo nel mondo.

La sua opera di fede e dedizione si estese rapidamente in Europa e in America, portando conforto spirituale e materiale a innumerevoli anime bisognose di ritrovare la strada verso Dio. Dopo una vita spesa nell'ascolto della voce del Signore e nel servizio prossimo, si spense il 20 settembre 1938 a Sittard, in Olanda. La Chiesa ne ha riconosciuto la santità attraverso il processo di beatificazione presieduto dal Cardinale José Saraiva Martins il 13 maggio 2006 nella Cattedrale di Roermond, nei Paesi Bassi. La sua memoria liturgica si celebra il 20 settembre, mentre i Carmelitani Scalzi la ricordano il 30 ottobre, custodendo l'eredità spirituale di una donna che seppe scendere dalle altezze del Carmelo agli uomini come angelo di conforto e pace.

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San Dorimedonte

Mártir

En Sínada, en Frigia, en la actual Turquía, san Dorimedonte, mártir.

Santi Lorenzo Han I-hyong y compañeros

Mártires

En Seúl, en Corea, santos Lorenzo Han I-hyŏng, catequista, y seis compañeros, mártires, que, estrangulados en diversas cárceles, sufrieron el martirio por Cristo. Su memoria se celebra hoy junto con la de los otros mártires de esta región.

Santa Cándida

Mártir en Cartago

Beata Cándida de Como

Beato Francisco de Posadas

Dominico

En Córdoba, en España, beato Francisco de Posadas, sacerdote de la Orden de los Predicadores, que, insigne por penitencia, humildad y caridad, anunció a Cristo durante cuarenta años en esta región.

Beato Tomás Johnson

Sacerdote cartujo, mártir

En Londres en Inglaterra, beato Tomás Johnson, sacerdote de la Cartuja de esta ciudad y mártir, que, bajo el rey Enrique VIII, por su fidelidad a la Iglesia murió consumido por el hambre y la enfermedad en la cárcel de Newport, noveno del número de sus compañeros.

Beato Juan Francisco Ballanti

Religioso Franciscano

Beato Andrés Molina Muñoz

Sacerdote y mártir

Del Martirologio Romano

Memoria de los santos Andrés Kim Tae-gon, sacerdote, Pablo Chong Ha-sang y compañeros, mártires en Corea. En este día en una única celebración se veneran también todos los ciento tres mártires, que testimoniaron valientemente la fe cristiana, introducida la primera vez con fervor en este reino por algunos laicos y luego alimentada y consolidada por la predicación de los misioneros y por la celebración de los sacramentos. Todos estos atletas de Cristo, de los cuales tres obispos, ocho sacerdotes y todos los demás laicos, entre los cuales algunos casados otros no, viejos, jóvenes y niños, sometidos al suplicio, consagraron con su preciosa sangre los inicios de la Iglesia en Corea. — Martirologio Romano