10 de marzo
San Macario de Jerusalén
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Il contesto storico e la rinascita dei luoghi santi
L'episcopato di San Macario coincise con una svolta epocale per tutto l'Impero e per la città di Gerusalemme. L'imperatore Galerio ordinò e poi revocò l'ultima persecuzione anticristiana tra il 305 e il 311, mentre i suoi successori, Costantino e Licinio, concessero ai cristiani la piena libertà di fede, di culto e di costruzione di chiese. Questo editto diede inizio alla pace costantiniana estesa a tutto l'Impero e a Gerusalemme, dove il vescovo Macario si attivò immediatamente per valorizzare i luoghi santi. Egli ottenne dall'imperatore il consenso necessario per abbattere il Campidoglio romano edificato sulle memorie della Passione. La demolizione permise di riportare alla luce l'area del Calvario e del Sepolcro, e sul luogo ritrovato fu edificata successivamente la grandiosa basilica della Risurrezione. Negli stessi anni, Elena, l'anziana madre di Costantino, si recò in pellegrinaggio sul luogo prima di una lunga serie di pellegrini che avrebbero raggiunto la Terra Santa. Secondo la tradizione agiografica, i luoghi santi furono riportati alla luce proprio da Costantino e da sua madre sant'Elena su esortazione di Macario, e furono nobilitati dalla costruzione di sacre basiliche.
La difesa della fede e il Concilio di Nicea
Negli stessi anni in cui San Macario operava a Gerusalemme, il mondo cristiano fu segnato da un'aspra divisione causata dalla dottrina del prete libico Ario sulla natura di Gesù Cristo. San Macario si oppose tempestivamente alla dottrina ariana partendo da Gerusalemme, difendendo con coraggio la retta fede. Nel maggio del 325, il vescovo partecipò al Concilio di Nicea, che si tenne presso Costantinopoli. Al Concilio di Nicea fu confermata la dottrina cristiana tradizionale. Per il suo ruolo fondamentale in questa assemblea ecumenica, il vescovo Macario è ritenuto uno degli autori del Simbolo niceno o Credo. Il Credo formulato in quel contesto storico professa la fede in un solo Dio Padre Onnipotente e in un solo Signore Gesù Cristo Dio vero da Dio vero. Il martirologio commemora san Macario nel medesimo giorno della sua festa liturgica, fissata dal calendario ecclesiale.
Defensa de la fe
Durante su ministerio episcopal en Jerusalén, Macario afrontó con entereza el surgimiento de la doctrina herética difundida por el sacerdote libico Ario. Con celo pastoral y claridad evangélica, el obispo se opuso firmemente a estas enseñanzas que amenazaban la recta comprensión de la divinidad de Cristo, protegiendo así a la comunidad que le había sido confiada de los errores que dividían a la Iglesia.
Esta firmeza doctrinal lo llevó a participar activamente en el Concilio de Nicea, convocado en el año 325. En esta asamblea de obispos, Macario unió su voz a la de los padres conciliares para confirmar la doctrina tradicional de la Iglesia. Su contribución fue fundamental en la redacción del célebre Simbolo niceno, la profesión de fe que hasta el día de hoy los fieles recitan en la celebración de la Santa Misa como expresión de comunión y verdad.
Los santos lugares
Más allá de su labor teológica, san Macario desempeñó un papel providencial en la recuperación de la memoria histórica de la salvación. El obispo obtuvo del emperador Costantino el consentimiento necesario para demoler el templo pagano del Campidoglio, que había sido edificado sobre los espacios sagrados de Jerusalén, permitiendo así la riscoperta y el desentierro del Santo Sepulcro.
Por este motivo, el Martirologio Romano conmemora su figura de manera singular, asociando su labor a la de santa Elena, pues ambos trabajaron con devoción para rescatar del olvido los lugares santos que presenciaron la pasión, muerte y resurrección de Jesucristo, permitiendo que las futuras generaciones de creyentes pudieran venerar la tumba vacía del Salvador.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Macario de Jerusalén?
La ricorrenza liturgica di San Macario de Jerusalén si celebra il 10 marzo, giorno in cui il martirologio commemora il santo vescovo.
En el mismo día, conmemoración de san Macario, obispo de Jerusalén, por exhortación del cual los lugares santos fueron sacados a la luz por Constantino el Grande y por su madre santa Elena y ennoblecidos con la construcción de sagradas basílicas. — Martirologio Romano