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10 de septiembre

San Nicolás de Tolentino

Sacerdote

San Nicolás de Tolentino

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini e la nascita

A metà del tredicesimo secolo i coniugi Compagnone dei Guarinti e Amata dei Gaidani abitavano a Castel Sant'Angelo, oggi noto come Sant'Angelo in Pontano in provincia di Macerata. La coppia viveva in buone condizioni economiche ma si trovava nell'orlo della disperazione per la mancanza di figli, poiché stavano invecchiando senza una prole che potesse ereditare i beni materiali. Nei tempi passati il mancato arrivo di un bambino veniva sempre imputato alla donna e la lacuna coniugale era vista come impossibile maternità piuttosto che disfunzione della paternità. Spesso venivano ricercati rimedi e talvolta interventi di sortilegio in caso di mancata maternità. Questa coppia, in quanto cristiana credente, ricorreva con frequenza alla preghiera. I coniugi si ricordarono del santo dei doni e supplicarono a lungo San Nicola di Bari con preghiere e lacrime. Nel 1245 nacque il figlio desiderato. Il neonato fu battezzato con il nome di Nicola per gratitudine.

La formazione e il sacerdozio

L'infanzia e la fanciullezza del santo furono tranquille e Nicola manifestò una naturale inclinazione alla preghiera e alla rigorosa osservanza dei doveri. A dodici anni Nicola avvicinò gli agostiniani della città natale. Nicola fu novizio tra gli agostiniani nel 1260. Il santo compì gli studi necessari per il sacerdozio. Nicola ottenne l'ordinazione sacerdotale a Cingoli nel 1269. Cingoli si trova non lontano da Macerata. Nicola svolse l'apostolato affidatogli in varie località.

Il ministero a Tolentino

Nel 1275 Nicola si ritirò nell'eremo agostiniano di Tolentino, forse per ragioni di salute. Il santo morì a Tolentino trent'anni più tardi il dieci settembre 1305. Nicola svolse l'apostolato del confessionale e dell'assistenza ai poveri. Il santo visse in umiltà e penitenza. Il santo fu dedito a una severa astinenza e assiduo nella preghiera. Nicola fu severo con se stesso ma clemente con gli altri. Il santo spesso imponeva a sé le penitenze altrui.

Il culto e i prodigi

La definitiva canonizzazione avvenne nel 1446. Il culto di San Nicola si diffuse in tutta Italia, in molti Paesi d'Europa e nelle Americhe. La diffusione del culto avvenne in parte per il graduale affermarsi dell'Ordine agostiniano. La città di Tolentino costruì una basilica dedicata a San Nicola. La basilica di Tolentino è meta di pellegrinaggi ed è ricca di opere d'arte. I resti mortali del santo sono custoditi in gran parte nella cripta. Le Sante Braccia del santo si staccarono e sanguinarono quarant'anni dopo la sua morte. La devozione popolare attribuisce a San Nicola un ampio ventaglio di ausilio miracoloso. Il santo protegge dalle malattie, dalle ingiustizie, dalla tirannia e dai danni patrimoniali. Il santo interviene contro gli incendi e per la liberazione delle anime purganti. L'intercessione nella maternità in età avanzata ha per il santo una ragione particolare.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Nicola da Tolentino?

La Chiesa ricorda liturgicamente San Nicola da Tolentino il dieci settembre, giorno del suo dies natalis.

Di cosa è patrono San Nicola da Tolentino?

San Nicola è invocato come patrono e protettore per la maternità, contro le malattie, le ingiustizie, la tirannia, i danni patrimoniali, gli incendi e per la liberazione delle anime purganti.

En Tolentino en las Marcas, san Nicolás, sacerdote de la Orden de los Eremitas de San Agustín, que, dedicado a una severa abstinencia y asiduo en la oración, fue severo consigo mismo, pero clemente con los otros, y a menudo imponía a sí las penitencias ajenas. — Martirologio Romano