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10 de septiembre

Santa Pulqueria

Emperatriz

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e giovinezza

Le notizie riguardanti santa Pulcheria sono pervenute attraverso le cronache bizantine che tramandano la memoria della sua illustre nascita. I genitori di Pulcheria furono gli imperatori Arcadio ed Eudocia, i quali ebbero cinque figli nell'ordine: Flacilla, Pulcheria, Arcadia, Teodosio e Marina. Teodosio fu il futuro imperatore che avrebbe retto le sorti dell'impero. Santa Pulcheria nacque il 19 gennaio 399 a Costantinopoli, la splendida capitale d'Oriente. Il nome Pulcheria deriva dal latino Pulchra, che significa bella, un auspicio che si sarebbe tradotto nella bellezza spirituale della sua vita. Tra il 403 e il 408 Pulcheria perse in pochi anni la sorella Flacilla e i due genitori, rimanendo orfana in tenera età. Pulcheria, insieme al fratello e alle altre sorelle, rimase sotto la tutela dell'eunuco Antioco. Antioco fu scelto come precettore dal reggente Antemio per guidare la crescita dei giovani principi. La giovane ricevette un'ottima istruzione che le permise di esprimersi correttamente in latino e in greco, distinguendosi per sapienza e discernimento.

Il governo e la reggenza

Il 4 luglio 414, non avendo ancora sedici anni, fu elevata alla dignità di Augusta e reggente del fratello Teodosio e del governo imperiale. Divenne in tal modo la personalità più in vista dell'Impero Bizantino, guidando la politica con polso fermo. Il 30 dicembre 414 il prefetto Aureliano fece erigere nel Senato tre busti in onore di Pulcheria, dell'imperatore Onorio e di Teodosio II, a suggello della sua autorità. Era di carattere alquanto autoritario, ma compì il proprio dovere con estrema religiosità, subordinando ogni azione al bene comune e alla fede. Consacrò la sua verginità al Signore con un voto sigillato pubblicamente, offrendo la sua vita come tempio vivente. Donò alla Chiesa di Santa Sofia uno splendido altare con iscrizione, testimonianza del suo amore per la casa di Dio. Convinse le due sorelle a seguire la sua stessa strada di consacrazione, trasformando il palazzo imperiale. Il palazzo imperiale era diventato quasi un convento per la pratica continua delle lodi divine, della lettura della Sacra Scrittura, del lavoro manuale e dei pasti e digiuni condivisi. Fece da educatrice perfetta per il fratello Teodosio, inculcandogli il rispetto per il clero e i monaci, affinché crescesse timorato di Dio. Divenne la strenua difenditrice dell'ortodossia cristiana, lottando senza tregua contro ogni deviazione dottrinale. Emanò o ripristinò leggi contro gli eretici di vari movimenti, contro l'accesso dei pagani agli uffici pubblici e moderando l'influsso degli ebrei nella vita dell'impero. Ebbe come consigliere il patriarca Attico, il cui sostegno fu provvidenziale per la stabilità della corte. Nel 417 avvenne il ristabilimento della comunione del patriarca di Costantinopoli con la Sede Apostolica con l'accordo della corte bizantina.

Le tensioni di corte e le dispute teologiche

Come reggente, Pulcheria si impegnò a cercare una sposa per Teodosio II tra le più belle vergini dell'impero. La scelta della sposa cadde sulla greca Atenaide, poi imperatrice Eudossia, che ricevette il battesimo prima delle nozze. Teodosio II sposò Atenaide il 7 giugno 421 in una cerimonia solenne. I rapporti futuri tra Pulcheria ed Eudossia non furono sempre cordiali a causa dei temperamenti diversi: avvenente e intraprendente Eudossia, dispotica e ultrareligiosa Pulcheria. La controversia di Nestorio, patriarca di Costantinopoli dal 428 al 431, aggravò le tensioni tra le due donne che si trovavano su posizioni opposte. Nestorio con la sua eresia affermava la separazione tra la natura umana e divina di Gesù, lacerando la comunione ecclesiale. In questo clima di asprezza, Pulcheria fu accusata di incesto presso il magistrato Paolino, in un tentativo di screditarne l'onore. Il patriarca Nestorio le proibì l'ingresso al palazzo vescovile, manifestando apertamente la sua ostilità. Nestorio fece cancellare l'immagine di Pulcheria dipinta sul precedente altare votivo per cancellarne la memoria. Nestorio tolse a Pulcheria il permesso, concesso dal predecessore Sisinnio, di comunicarsi a Pasqua nel santuario della cattedrale. Seguì un lungo periodo di protagonismo delle due basilisse, interpellate dalle parti in conflitto ideologico come Cirillo d'Alessandria e il vescovo d'Antiochia Giovanni. Le richieste d'intervento avvennero prima e durante il Concilio di Efeso, che condannò il nestorianesimo. Un pellegrinaggio di Eudossia a Gerusalemme nel 438 permise a Pulcheria di recuperare l'antica superiorità a corte. A causa di intrighi dei favoriti e gelosie femminili, l'atmosfera al ritorno di Eudossia ridivenne pesante e insostenibile. Nel 440 il favorito di Eudossia, Paolino, fu condannato a morte, segnando un punto di svolta negli equilibri di potere. Nel 443 l'imperatrice Eudossia decise di ritirarsi per sempre a Gerusalemme, ponendo fine alla rivalità. Quanti avevano bisogno di un appoggio decisivo ricorrevano a Pulcheria, come fece nel 446-447 Teodoreto di Ciro per le imposte gravanti sulla sua città. Pulcheria si ritirò a vita privata nel palazzo dell'Ebdomon, alla periferia della capitale, cercando il silenzio e la preghiera. Risiedeva all'Ebdomon il 13 giugno 449 quando nuovi eventi la richiamarono alla ribalta della storia.

Il Concilio di Calcedonia e l'unione con Marciano

Papa san Leone Magno, in lotta contro l'eretico Eutiche, le mandò varie lettere pregandola di aiutarlo a soffocare la nuova eresia e di favorire la partecipazione bizantina al concilio generale. L'eresia di Eutiche, archimandrita greco vissuto tra il 378 e il 454 circa, sosteneva l'errore opposto a Nestorio negando le due nature in Gesù e assimilando quella umana in quella divina. Con lettera del 17 marzo 450 l'Augusta Pulcheria rispose affermativamente alla richiesta del papa, assicurandogli il suo appoggio incondizionato. Papa Leone Magno apprezzò con compiacimento l'ortodossia della sovrana e la sua dedizione alla fede cattolica. La sorella dell'imperatore fu coinvolta in un'ulteriore controversia che scosse profondamente la Chiesa orientale. Flaviano fu patriarca di Costantinopoli, mentre Crisafio fu un eunuco influente e Anatolio fu patriarca egiziano e di Costantinopoli. Nel contesto dell'epoca avvenne il cosiddetto ladrocinio di Efeso, un sinodo macchiato di violenze e ingiustizie. Flaviano fu ucciso a causa della sua fedeltà alla dottrina cattolica. L'eunuco Crisafio fu mandato in esilio per i suoi intrighi nefasti. L'imperatore Teodosio II riconobbe il proprio errore e la sorella di Teodosio II, Pulcheria, fu richiamata a corte per ristabilire l'ordine. L'imperatore Teodosio II fu forse convertito o meno dall'eresia di Eutiche, ma certamente l'eresia di Eutiche coinvolgeva fattivamente la corte all'epoca di Teodosio II. Il basileus Teodosio II morì il 28 giugno 450 all'età di 49 anni. La morte di Teodosio II avvenne in seguito a una caduta da cavallo che pose fine ai suoi giorni. A Teodosio II si deve il Codice Teodosiano, raccolta delle costituzioni imperiali da Costantino in poi. Pulcheria aveva 51 anni alla morte del fratello e assunse nuovamente le redini della situazione. Il 25 agosto 450 Pulcheria introdusse a corte un ufficiale in congedo di 58 anni, il tribuno Marciano, forse adempiendo un'ultima volontà del fratello. Pulcheria sposò Marciano dietro la promessa che questi avrebbe rispettato la sua verginità, custodendo il voto fatto a Dio. La cerimonia nuziale fu fastosa e vide la presenza del patriarca Anatolio che benedisse l'unione. Pulcheria in persona pose il diadema imperiale sul capo del maturo sposo, associandolo al governo dell'impero. Pulcheria fece trasferire il corpo dell'ucciso san Flaviano nella chiesa dei Santi Apostoli a Costantinopoli per rendergli giustizia e venerazione. Pulcheria diede un apporto decisivo per la riunione del Concilio di Calcedonia del 451. Il Concilio di Calcedonia fu voluto dal papa per riportare la pace fra le opposte fazioni in lotta per le eresie nel mondo cristiano orientale. Al Concilio partecipavano anche i sovrani bizantini, sostenendo i lavori assembleari. Pulcheria fu acclamata più volte al Concilio come nuova santa Elena, difenditrice e salvatrice della Croce di Cristo, alla presenza del marito e nuovo imperatore Marciano. Tra Pulcheria e papa san Leone Magno vi fu una fitta corrispondenza per consolidare le norme del Concilio di Calcedonia e sradicare i residui errori. Riguardo alle successive agitazioni monofisite, specie in Palestina, Pulcheria intervenne nel 453 con due lettere dirette ai monaci palestinesi e a santa Bassa con le sue monache, esortandoli alla fedeltà cattolica.

Le opere pie, il transito e la memoria

Pulcheria morì nel terzo anno del regno di Marciano, nel mese di luglio del 453, ignorandosi il giorno esatto del suo transito terreno. Nel suo testamento, redatto da Marciano, Pulcheria lasciò tutti i suoi beni ai poveri, coronando una vita di carità. Gli storici bizantini ricordano tra le opere di Pulcheria la costruzione di sontuosi templi per la venerazione dei martiri. Pulcheria fece costruire numerosi monasteri, ospizi e ricoveri, dotandoli di una dote di sostegno affinché non mancasse mai il necessario ai bisognosi. Pulcheria fece costruire la Chiesa dei Quaranta Martiri di Sebaste in occasione della scoperta delle loro reliquie. Pulcheria fece costruire il Santuario nel palazzo di Daphnè dedicato a santo Stefano con la reliquia della mano destra del protomartire. Pulcheria fece costruire una speciale chiesa in onore del profeta Isaia, ampliando il patrimonio spirituale della capitale. Pulcheria fece costruire il meraviglioso atrio di San Lorenzo per deporvi le reliquie di san Lorenzo, santa Agnese e temporaneamente quelle di santo Stefano e Isaia. Pulcheria fece costruire la Chiesa di san Mena in Acropoli. A partire dal 449 Pulcheria, con l'appoggio di Marciano, diede inizio alla costruzione dei Santuari mariani più cari alla pietà bizantina. Il corpo dell'Augusta Pulcheria fu sepolto nella Chiesa dei Santi Apostoli a Costantinopoli, luogo di riposo dei grandi di Cristo. Nella Chiesa dei Santi Apostoli riposavano già san Gregorio Nazianzeno, san Giovanni Crisostomo e san Flaviano. L'imperatore Leone, successore di Marciano, regnò dal 457 al 474 proseguendo nel solco della devozione. L'imperatore Leone fece apporre sulla tomba di Pulcheria la sua indalma, l'immagine sacra, pieno di ammirazione per lei. L'imperatore Leone fece trasportare in città le statue di Pulcheria e del marito che ornavano i portici del palazzo dell'Ebdomon. I corpi di Pulcheria e Marciano erano sistemati in un'urna di porfido egiziano, segno imperituro della loro dignità e santità. Due città, una in Frigia e l'altra nel Nuovo Epiro, ricordavano il nome di Pulcheria in segno di venerazione. L'imperatrice ebbe una parte fondamentale nella difesa dell'ortodossia cristiana contro il nascente monofisismo. Il monofisismo era un'eresia che negava la natura umana di Cristo, affermandone l'unica natura divina, e derivava dalla precedente eresia di Eutiche. A Pulcheria fu dato il titolo di custode della Fede a causa del culto datole per la difesa dell'ortodossia in Oriente e in Occidente. Santa Pulcheria è ricordata nei sinassari orientali il 10 settembre, forse in dipendenza della commemorazione di santa Eudossia sua cognata. Santa Pulcheria è ricordata nei sinassari orientali il 17 febbraio insieme a san Marciano, san Flaviano e san Leone I. Santa Pulcheria è ricordata nei sinassari orientali il 7 agosto con santa Irene. Nel Martirologio Romano santa Pulcheria è ricordata al 10 settembre. Il culto di Pulcheria in Occidente ebbe un nuovo impulso grazie a papa Benedetto XIV. Papa Benedetto XIV fu colpito dal valore altamente significativo del casto matrimonio di Pulcheria e Marciano. Con un decreto del 2 febbraio 1752, papa Benedetto XIV estese il culto di Pulcheria con Messa propria in buona parte dell'Europa. Nel Martirologio santa Pulcheria è ricordata a Costantinopoli come colei che difese e promosse la retta fede con coraggio inesauribile.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa Pulquería?

Santa Pulquería si festeggia il 10 settembre nel Martirologio Romano e nei sinassari orientali, dove viene ricordata anche il 17 febbraio e il 7 agosto.

Chi fu il marito di Santa Pulquería?

La santa sposò il tribuno Marciano, mantenendo con lui un matrimonio casto fondato sulla comune dedizione alla fede e al governo dell'impero.

En Constantinopla, santa Pulqueria, que defendió y promovió la recta fe. — Martirologio Romano