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jueves 10 de septiembre 2026 · Santo del día

San Nicolás de Tolentino

Sacerdote

San Nicolás de Tolentino

San Nicola da Tolentino visse tra il tredicesimo e il quattordicesimo secolo, distinguendosi come sacerdote dell'Ordine degli Eremiti di Sant'Agostino nelle Marche. La devozione popolare riconosce in lui un benevolo intercessore per molteplici necessità umane e spirituali. Nato a Castel Sant'Angelo, oggi Sant'Angelo in Pontano in provincia di Macerata, da genitori che a lungo avevano invocato il dono della prole, il santo crebbe coltivando una naturale inclinazione alla preghiera. Dopo la giovinezza e la formazione religiosa, trascorse gli ultimi decenni della sua esistenza a Tolentino, dove si dedicò al ministero della confessione e all'assistenza ai poveri con straordinaria dedizione.

Il santo è particolarmente ricordato per la sua vita di umiltà, penitenza e severa astinenza unita a una grande clemenza verso il prossimo. La Chiesa ne celebra la memoria liturgica il dieci settembre, giorno della sua nascita al cielo. Nel corso dei secoli il suo culto si è diffuso profondamente in Italia, in molti Paesi d'Europa e nelle Americhe, alimentato anche dall'espansione dell'Ordine agostiniano e dai numerosi prodigi attribuiti alla sua potente intercessione celeste.

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Los otros santos de hoy

Santi Nemesiano, Félix, Lucio, Litteo, Poliano, Víctor, Iader y Dativo

Mártires en África

I santi vescovi Nemesiano, Felice, Lucio, Litteo, Poliano, Vittore, Jader, Dativo e i loro compagni costituiscono un insigne gruppo di martiri vissuto nel terzo secolo in Africa. La loro vicenda spirituale e terrena si colloca nel cuore delle persecuzioni scatenate dagli imperatori Valeriano e Gallieno contro la comunità cristiana. L'intera memoria di questi pastori e dei fedeli che li accompagnavano ci è tramandata in modo esclusivo attraverso l'epistolario di san Cipriano, che custodisce la voce viva di chi seppe testimoniare Cristo fino al dono supremo della vita. Arrestati e condannati a pene severissime per la loro fedeltà al Vangelo, essi affrontarono le catene, la prigionia e i lavori forzati con animo saldo e incrollabile.

Il loro ricordo liturgico è fissato al dieci settembre nel Martirologio Romano, inserito per opera di Floro che trasse i nomi dal Martirologio, sebbene confluito a causa di una sovrapposizione con un martire alessandrino. Privati della libertà civile e costretti nelle miniere della Numidia insieme a presbiteri, diaconi, donne e bambini, questi santi ricevettero il conforto spirituale e materiale del vescovo cartaginese. Nelle loro risposte epistolari brillarono la gratitudine, la comunione ecclesiale e la richiesta di preghiere, suggellando una testimonianza che la Chiesa continua a venerare con profonda devozione e gratitudine spirituale.

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Sant' Auberto de Avranches

Obispo

Sant' Auberto de Avranches fu un vescovo di grande carità, eletto per acclamazione e profondamente amante della solitudine. La sua figura è indissolubilmente legata alle origini del celebre luogo di culto dedicato a san Michele Arcangelo in Francia, dove il suo ministero e la sua obbedienza alla visione celeste diedero inizio a una storia di fede millenaria.

La tradizione e i documenti storici ci restituiscono il ritratto di un pastore umile e contemplativo. Grazie alla sua opera sorse la prima chiesa sul monte Tomba, trasformato poi nel celebre Monte San Michele, un luogo che divenne faro spirituale per tutta la cristianità grazie anche all'impulso successivo dei monaci benedettini.

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Santa Pulqueria

Emperatriz

Santa Pulquería, nacida en Costantinopoli en el seno de la familia imperial bizantina, guio los destinos del imperio durante los turbulentos siglos de las grandes controversias teológicas. Consagrada por completo a la defensa de la ortodoxia cristiana, supo unir la firmeza en el gobierno temporal con una profunda vida de oración y entrega a los más necesitados.

Su figura destaca por su infatigable custodia de la fe frente a las herejías de su tiempo, así como por la promoción de santuarios y obras de caridad que dejaron una huella indeleble en Oriente y Occidente. Recordada perennemente en los sinassari y en el Martirologio Romano, su memoria brilla como testimonio de una vocación entregada al servicio de la Iglesia.

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Beato Giacomo Gagnot

Sacerdote carmelita, mártir

Il Beato Giacomo Gagnot, noto nella vita religiosa come padre Uberto di San Claudio, nacque a Frolois il 9 febbraio 1753 e appartenne al convento dei Carmelitani Scalzi di Nancy. Durante il diciottesimo secolo, nel contesto della Rivoluzione francese, egli visse una straordinaria testimonianza di fede sacerdotale. Insieme ad altri religiosi, rifiutò il giuramento della Costituzione civile del Clero imposto dall'Assemblea Costituente, motivando tale scelta con la ferma fedeltà a Dio, alla Chiesa e al Papa. Per questa ragione fu perseguitato, condannato e deportato sulla rada di Rochefort, nel territorio della diocesi di La Rochelle in Francia.

Nella baia di Rochefort, sul litorale atlantico della Charente-Maritime, cinquecentoquarantasette sacerdoti e religiosi furono ammassati in condizioni disumane su due navi, in attesa di un successivo trasferimento ai lavori forzati nella Guyana francese. Tra i deportati vi erano almeno tre Carmelitani Scalzi. Il Beato Giacomo Gagnot è ricordato per il suo supremo sacrificio consumato su quei pontoni, dove affrontò indicibili sofferenze fino alla morte avvenuta nel 1794. La sua memoria rimane un faro di dedizione cristiana e di amore fraterno, culminato nella beatificazione proclamata da papa san Giovanni Paolo II.

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San Sostene de Calcedonia

Mártir

San Sostene nacque nel quarto secolo a Calcedonia, in Bitinia, all'interno di una famiglia pagana. Visse in un periodo storico segnato da aspre persecuzioni contro i cristiani, prima sotto Decio e poi sotto Diocleziano, arruolandosi nell'esercito romano sotto il comando di Massimiano Erculeo e riportando numerose vittorie militari. La sua esistenza cambiò radicalmente quando conobbe la giovane santa Eufemia, ricevendo il compito di martirizzarla. Colpito dalla sua straordinaria fermezza e dalla forza spirituale di una fanciulla così fragile, Sostene avviò un profondo travaglio interiore che lo condusse a scoprire il vero Dio, Creatore e Signore dell'Universo, e a credere in un Padre amorevole che ha dato il suo Figlio morto e risorto anche per lui. Scoperto cristiano, fu arrestato dal console Prisco, governatore della Bitinia, e rinchiuso in carcere. Sottoposto a ripetuti interrogatori, fustigato e dilaniato da uncini, rimase irremovibile di fronte alle promesse di ricchezza e alle torture, lodando Dio per la grazia ricevuta. Superata miracolosamente anche la prova delle belve feroci, affrontò infine il martirio nel rogo insieme al compagno Vittore, suggellando con il sangue la propria fedeltà a Cristo.

La figura di San Sostene si inserisce nella grande tradizione della Chiesa che venera i santi, onora le loro reliquie e ne propone gli esempi luminosi alla comunità dei credenti. I primi santi riconosciuti dalla cristianità sono proprio i martiri, testimoni che sparsero il proprio sangue per fedeltà al Signore, vivendo il martirio come dono, grazia e pienezza del Battesimo. La storia della Chiesa, dall'età apostolica fino ai giorni nostri, è costellata da cristiani perseguitati in odio a Cristo, sostenuti dalla promessa dello Spirito Santo che parla attraverso di loro nei momenti della prova. La vita santa di Sostene di Calcedonia rappresenta il frutto mirabile della grazia divina e della risposta libera della coscienza umana, ricordando a ogni generazione che la differenza tra l'uomo comune e il santo risiede unicamente nella prontezza con cui si accoglie il dono divino della fede e dell'amore supremo.

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San Víctor de Calcedonia

Mártir

San Víctor de Calcedonia es recordado por la Iglesia como un insigne mártir que selló su fe en Cristo con el testimonio supremo de su sangre durante los primeros siglos del cristianismo. Nacido en el seno de una familia pagana en Calcedonia, en la región de Bitinia, su vida dio un giro radical al entrar en contacto con la firmeza espiritual de santa Eufemia, cuyo testimonio heroico interrogó hondamente su conciencia y lo condujo a descubrir al Dios verdadero. Convertido al Evangelio y bautizado en la gracia, el joven soldado abandonó la antigua idolatría para confesar públicamente a Jesucristo como único Señor y Salvador.

Sometido a rigurosos interrogatorios y atroces tormentos bajo la autoridad del console Prisco, San Víctor demostró una fe inquebrantable que resistió la fustigación, los desgarramientos y la prueba de las fieras por la fuerza del Espíritu Santo. En su última y definitiva prueba sobre la pira de fuego, compartió el martirio con su compañero de fe san Sostene, con quien intercambió el bacio de paz antes de entregar su alma al Creador. Su memoria litúrgica se celebra el diez de septiembre, proponiendo a los fieles de todos los tiempos el ejemplo luminoso de una libertad humana plenamente dócil a la acción santificadora del Padre.

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Beato Angelo Orsucci

Mártir

El beato Angelo Orsucci fue un hombre de fe profunda, nacido en Lucca en el año 1573, cuya vida estuvo marcada por una entrega misionera que lo llevó a recorrer diversos continentes. Desde su juventud, cuando ingresó en la Orden de Predicadores a la temprana edad de trece años, demostró una vocación firme orientada al anuncio del Evangelio y al servicio de la Iglesia universal.

Es recordado hoy como un testigo valiente de la fe cristiana, cuya existencia culminó en el martirio en Nagasaki durante el siglo diecisiete. Su camino, que comenzó en su Italia natal y pasó por tierras de México y Filipinas antes de llegar al Japón, representa una entrega total a su misión apostólica. La Iglesia lo honra como un modelo de perseverancia y sacrificio, habiendo sido beatificado por el papa Pío Noveno en el año 1867, consolidando así su lugar en la memoria de los fieles como un mártir que supo dar testimonio de su amor por Dios hasta el final.

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Beato Carlos Spínola

Jesuita, mártir

Il Beato Carlo Spinola nacque nel diciassettesimo secolo, precisamente nel millesimato 1564, con incertezza tra Genova oppure Praga, quale figlio di Ottavio dei conti di Tassarolo. La sua giovinezza trascorse in parte come ospite dello zio Filippo, vescovo di Nola, e in parte dedicandosi agli studi classici e alle pratiche dell'arte cavalleresca. All'età di vent'anni, la notizia del martirio del gesuita Rodolfo Acquaviva in India provocò in lui una profonda crisi d'identità che lo condusse a entrare nella Compagnia di Gesù il 21 dicembre 1584. Dopo il noviziato e gli studi, fu ordinato sacerdote nel 1594 a Milano e partì successivamente per le missioni in Giappone, dove giunse nel 1602 dopo un viaggio estremamente tormentato. Lì impiegò undici anni in un intenso apostolato, convertendo e battezzando migliaia di persone prima che scoppiasse la crudele persecuzione contro i cristiani.

Vissuto in clandestinità e infine catturato, il Beato Carlo Spinola affrontò una lunga e durissima prigionia nel carcere di Suzuta prima di subire il martirio il 10 settembre 1622 sulle colline di Nagasaki. Per la sua straordinaria testimonianza di fede e il sacrificio estremo offerto per l'annuncio del Vangelo, papa Pio IX lo elevò agli altari beatificandolo il 7 luglio 1867 insieme ad altri duecentoquattro martiri. La memoria liturgica del Beato Carlo Spinola si celebra ogni anno il 10 settembre, ricordando la sua tempra spirituale, la dedizione alla missione e la mirabile fortezza dimostrata tra le sofferenze del carcere e il fuoco della persecuzione.

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Beato Oglerio

Abad de Lucedio

El Beato Oglerio, distinguida figura del siglo trece y décimo primer abad de Santa María de Lucedio, nació en Trino Vercellese alrededor del año 1136. Su vida estuvo consagrada a la oración, al estudio y a un incansable apostolado de paz en una época de profundas turbulencias eclesiales y civiles, destacando por su profundo amor a la comunidad monástica y por su guía espiritual.

Recordado tanto por su rigor ascético como por su carácter mansueto, el Beato Oglerio dejó una huella imborrable en el Cister y en su tierra natal. Su memoria litúrgica se celebra el diez de septiembre, honrando a un pastor que supo conciliar la contemplación mística con una vasta labor diplomática al servicio de los Romanos Pontífices y de la concordia entre los pueblos.

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Beato Sebastián Kimura

Primer sacerdote japonés, mártir

El beato Sebastián Kimura nació en la localidad japonesa de Firando en el año 1565, en el seno de una familia convertida al catolicismo. Desde su juventud consagró su existencia al servicio de la Iglesia, ingresando en la Compagnia de Gesù y culminando su formación en el colegio de Macao. Tras regresar a su patria, recibió la ordenación sacerdotal en Nagasaki en el mes de septiembre de 1601, convirtiéndose así en el primer sacerdote de la nación japonesa. Su ministerio pastoral transcurrió en una época de profunda transformación espiritual, marcada posteriormente por una cruenta persecución contra los cristianos desatada por las autoridades imperiales.

Durante los años de mayor riesgo, el padre Kimura destacó por su valiente celo apostólico, utilizando diversos disfraces y habilidades de camuflaje para asistir a los fieles y consolar a los prisioneros en las cárceles. Finalmente fue arrestado en el año 1621 y confinado en la prisión de Suzuta junto a otros compañeros de fe en condiciones sumamente rigurosas. El 10 de septiembre de 1622 entregó su vida mediante el martirio en las colinas de Nagasaki, donde fue quemado en la hoguera tras soportar tres horas de suplicio. La Iglesia lo recuerda con devoción el 10 de septiembre, honrando su memoria como un testimonio supremo de fidelidad a Cristo.

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Sant' Ambrosio Eduardo Barlow

Sacerdote benedictino, mártir

Sant'Ambrogio Edoardo Barlow visse nel diciassettesimo secolo, incarnando la dedizione sacerdotale e la fedeltà al Vangelo in un tempo di aspri conflitti religiosi. Nato a Barlow nel 1585, quarto di quattordici figli da Alessandro Barlow, compì un intenso percorso di formazione tra gli studi umanistici a Douai e il dottorato a Valladolid. Vestito l'abito benedettino e ordinato sacerdote, spese ventiquattro anni di infaticabile apostolato nella regione di Lancaster, consolidando i cattolici nella fede e nella pietà con straordinario spirito di povertà e di rinunzia.

La sua testimonianza terrena si concluse con il martirio a Londra nel 1641, suggellato dall'impiccagione a Tyburn sotto il regno di Carlo I. Membro illustre dell'Ordine di San Benedetto, la sua memoria liturgica si celebra il 10 settembre. La Chiesa ne riconobbe la santità attraverso la beatificazione proclamata da Pio XI il 15 dicembre 1929, venerandone le reliquie in diversi luoghi di culto e tramandandone l'esempio luminoso di fortezza cristiana e di dedizione pastorale.

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Beati Paolo y María Tanaca

Esposos y mártires

Los Beatos Paolo y María Tanaca fueron unos esposos japoneses del siglo XVII que entregaron su vida por la fe cristiana en Nagasaki en el año 1622. Su memoria litúrgica se celebra el 10 de septiembre, fecha que destaca por acoger a numerosas parejas de esposos mártires, especialmente de origen japonés. La Iglesia propone su testimonio y el de otras parejas de la misma época como un ejemplo luminoso de fidelidad conyugal y entrega suprema a Cristo.

Estos beatos fueron encarcelados y decapitados por haber abierto las puertas de su hogar a los misioneros perseguidos, negándose a denunciarlos y a abjurar de sus creencias ante las autoridades. Su martirio se inserta en el contexto del altísimo tributo de sangre pagado por la comunidad católica en Japón, cuya fe heroica aseguró la supervivencia subterránea del Evangelio durante siglos de persecución implacable hasta el restablecimiento de la libertad religiosa.

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Beato Ricardo de Santa Ana

Franciscano, mártir

Il Beato Riccardo di Sant'Anna nacque ad Ham sur Heure, in Belgio, nel 1585. Durante la sua infanzia scampò a una morte violenta e sopravvisse a gravi ferite causate da un lupo grazie all'intercessione della madre della Vergine Maria; in segno di profondo ringraziamento per questa miracolosa sopravvivenza, decise di aggiungere al proprio nome quello della santa. Da giovanissimo si trasferì a Bruxelles per apprendere la professione di sarto. A diciannov'anni visse una grave crisi religiosa, causata dalla tragica morte di un coetaneo, che lo spinse a entrare tra i Minori francescani di Nivelles, dove emise la professione religiosa il 22 aprile 1605. Ritenuto abile negli affari grazie alla sua precedente esperienza professionale, fu inviato dai superiori a Roma. Nella Città Eterna incontrò un gruppo di religiosi pronti a partire per il Giappone e decise di unirsi a loro con grande entusiasmo. Dopo un viaggio lungo e faticoso attraverso il Messico, giunse nelle Filippine nel 1611, fermandosi per due anni per completare gli studi di filosofia e teologia e ricevere l'ordinazione sacerdotale.

Giunto infine in Giappone, trovò un clima estremamente ostile verso i missionari e dovette fare ritorno a Manila. Due anni più tardi rientrò in Giappone spacciandosi per mercante, prodigandosi con coraggio tra molti pericoli per sostenere i cristiani clandestini. Nonostante gli avvertimenti di un frate domenicano sul pericolo mortale, rifiutò di fuggire. Fu arrestato mentre confessava e rinchiuso nelle carceri di Nagasaki e Omura, condividendo la preghiera con altri cristiani. Trasferito nuovamente a Nagasaki, fu incatenato e passò la notte in una gabbia sotto la pioggia. Il 10 settembre 1622 fu legato a un palo e arso a fuoco lento insieme ad altri ventuno compagni, suggellando la sua vita con il martirio. La Chiesa lo ricorda il 10 settembre e fu beatificato da Papa Pio IX nel 1867.

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Sante Menodora, Metrodora y Ninfodora

Mártires en Bitinia

Las santas Menodora, Metrodora y Ninfodora fueron tres hermanas que vivieron su fe cristiana con una entrega absoluta durante el siglo cuarto en la región de Bitinia. Su testimonio de fidelidad resplandece en la historia de la Iglesia como un ejemplo de fortaleza espiritual ante la adversidad, recordándonos la importancia de mantenerse firme en las convicciones más profundas del corazón aun en los momentos de mayor prueba.

Son recordadas por haber buscado una vida de retiro y oración cerca de una fuente termal en su tierra natal. Su entrega culminó en un valiente sacrificio durante la persecución desatada bajo el mandato de Maximiano Galerio. Tras ser denunciadas ante el gobernador Frontone, fueron interrogadas y padecieron tormentos por su fe, alcanzando finalmente el martirio en Pithia. Hoy su memoria es honrada en el Martirologio Romano, perpetuando el legado de estas tres hermanas que encontraron en el sacrificio común la corona de la vida eterna.

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Beato Miguel Beato Sánchez

Sacerdote y mártir

El beato Miguel Beato Sánchez nació en el seno de una familia profundamente cristiana en el municipio toledano de La Villa de Don Fadrique durante el año 1911. Consagró su vida al ministerio sacerdotal con una notable entrega pastoral a los jóvenes y a los enfermos, destacando siempre por su profunda religiosidad y su caridad solícita.

Durante el contexto de persecución religiosa en España, dio testimonio supremo de su fe cristiana al sufrir el martirio el 10 de septiembre de 1936. Es recordado con veneración por haber mantenido una firme fidelidad a su vocación hasta el extremo, entregando su vida y perdonando a sus verdugos en fidelidad absoluta al Señor.

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Beata Virgen María de la Vida

Patrona de los hospitales de la ciudad y diócesis de Bolonia

San Nemesio de Alejandría

Mártir

En Alejandría de Egipto, san Nemesio, mártir, que, calumniosamente denunciado al juez primero como ladrón, fue absuelto de este crimen, pero perseguido, durante la persecución del emperador Decio, y acusado ante el juez Emiliano de ser cristiano, fue sometido por él a repetidas torturas y condenado a la hoguera en compañía de otros ladrones, a semejanza del Salvador que padeció la cruz junto con los dos ladrones.

San Salvio de Albi

Obispo

En Albi, en Aquitania, ahora en Francia, san Salvio, obispo, que, sacado del claustro, fue ordenado contra su voluntad para esta sede y, al estallar la peste, como buen pastor nunca quiso abandonar la ciudad.

Sant' Agabio de Novara

Obispo

En Novara, san Agabio, obispo.

Beato Xumpo (Miguel)

Mártir en Japón

Beato Alfonso de Mena

Mártir

Beato Francisco de Morales

Mártir

En Nagasaki, en Japón, beatos Sebastián Kimura, de la Compañía de Jesús, Francisco Morales, de la Orden de Predicadores, sacerdotes, y cincuenta compañeros, mártires, que, sacerdotes, religiosos, cónyuges, jóvenes, catequistas, viudas y niños, murieron por Cristo en una colina frente a una gran multitud entre crueles torturas.

Beato Jacinto Orfanell

Mártir

Beato José de San Jacinto

Mártir

San Teodardo de Tongres

Obispo y mártir

Cerca de Spira en Renania, en Alemania, pasión de san Teodardo, obispo de Tongeren y mártir, asesinado mientras se dirigía al rey Childerico.

Beata María Tanaura

Mártir japonesa

Beati Antonio y Magdalena Sanga

Esposos y mártires

Beata María Xoum Yochida

Esposa del Beato Juan, mártir

Beati 52 Mártires de Nagasaki

En Nagasaki, Japón, beatos Sebastián Kimura, de la Compañía de Jesús, Francisco Morales, de la Orden de los Predicadores, sacerdotes, y cincuenta compañeros, mártires, que, sacerdotes, religiosos, cónyuges, jóvenes, catequistas, viudas y niños, murieron por Cristo en una colina frente a una gran multitud entre crueles torturas.

Beati Pablo y Tecla Nangaichi, esposos, y el hijo Pablo

Mártires japoneses

Beato Fernando González Ros

Sacerdote y mártir

Beata Apolonia

Noble, viuda, mártir

En Nagasaki, en Japón, beatos Sebastián Kimura, de la Compañía de Jesús, Francisco Morales, de la Orden de los Predicadores, sacerdotes, y cincuenta compañeros, mártires, que, sacerdotes, religiosos, cónyuges, jóvenes, catequistas, viudas y niños, murieron por Cristo en una colina delante de una gran multitud entre crueles torturas.

Santa Sura

Mártir

Del Martirologio Romano

En Tolentino en las Marcas, san Nicolás, sacerdote de la Orden de los Eremitas de San Agustín, que, dedicado a una severa abstinencia y asiduo en la oración, fue severo consigo mismo, pero clemente con los otros, y a menudo imponía a sí las penitencias ajenas. — Martirologio Romano