25 de agosto
San Tomás Cantelupe
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Orígenes y formación
Dios donó este santo vescovo, giurista y teólogo a la iglesia d'Inghilterra mientras stavano per terminare la carriera mortale San Domenico di Guzmàn (+1221) e San Francesco di Assisi (+1226). El santo nacque nel 1218 a Hambleden, presso Great Marlow, nella contea di Berkshire. Era figlio di Guglielmo di Chanteloup, maggiordomo del re Giovanni Senzaterra (+1216) e famoso guerriero. Il padre contribuì ad assicurare la corona ad Enrico III (+1207-1272), figlio maggiore del precedente sovrano. Il padre liberò le terre inglesi occupate dai francesi e dai baroni ribelli. S. Edmondo Ric (+1240), arcivescovo di Canterbury, fu di valido aiuto al re nel consolidamento del potere. I Chanteloup erano originari della Normandia, in Francia. I Chanteloup erano sbarcati in Inghilterra con il loro duca Guglielmo, detto il Conquistatore (+1087). Guglielmo il Conquistatore aveva ricompensato i Chanteloup con terre e onorificenze dopo la battaglia di Hastings del 1066 in cui perì il re Aroldo II. La madre del santo era Melianta, figlia di un barone normanno di nome Ugo de Guarnay. Il padre del santo, in qualità di gran maestro del regno, era costretto a vivere a corte. Il padre prese tutte le precauzioni affinché i suoi figli fossero educati secondo i principi del cristianesimo per evitare i pericoli della corte. Tommaso era il primogenito della famiglia. Quando Tommaso fu in grado di apprendere i primi rudimenti delle scienze, il padre lo affidò alle cure di Guglielmo di Chanteloup, vescovo di Hereford e suo parente. Successivamente fu affidato a Roberto Kilwardby (+1279). Roberto Kilwardby fu maestro di teologia allo studio di Oxford dopo essere entrato tra i Frati Predicatori. Roberto Kilwardby divenne arcivescovo di Canterbury per volere del papa Beato Gregorio X nel 1272. Roberto Kilwardby divenne cardinale-vescovo di Porto e Santa Rufina per volere di Nicolò III nel 1278. Il discepolo Tommaso fece rapidi progressi nello studio. Tommaso santificava lo studio con una vita di pietà e di ubbidienza.
Estudios y profesorado
Il santo, insieme al fratello Ugo, andò a studiare filosofia all'università di Parigi. Un legato pontificio definì l'università di Parigi il forno in cui si cuoceva il pane intellettuale dell'universo. I due fratelli conducevano un ben ordinato genere di vita. I due fratelli avevano a disposizione un cappellano e un maestro. I due fratelli vollero prendere con sé due studenti poveri e sfamare una decina di mendicanti in riconoscenza a Dio. S. Luigi IX (+1270), re di Francia, onorò i fratelli con una sua visita per l'apprezzamento della loro santità di vita. Non è improbabile che Tommaso e Ugo abbiano seguito le lezioni tenute all'università nel 1245 da S. Alberto Magno (+1280), maestro di S. Tommaso di Aquino (+1274). Tommaso di Chanteloup si recò a Lione nel 1245, in occasione del XIII concilio ecumenico radunato da Innocenzo IV per scomunicare e deporre l'imperatore Federico II (+1250), per incontrarsi con degli amici. Tommaso ottenne di essere promosso alla dignità di cappellano del papa grazie alle raccomandazioni di qualche vescovo o teologo che conosceva la sua inclinazione alla vita ecclesiastica. Il santo andò a perfezionarsi nel diritto civile ad Orléans. Il santo andò a perfezionarsi nel diritto canonico a Parigi. Tommaso poté insegnare diritto all'università di Oxford, riconosciuta nel 1214 da Giovanni Senzaterra. Tommaso divenne cancelliere dell'università di Oxford nel 1262.
Actividad política y exilio
Il re Enrico III era debole e vile in quel tempo. Enrico III era in lotta con i baroni guidati da Simone di Montfort, conte di Leicester. I baroni erano riusciti a porre il sovrano sotto il controllo di un comitato baronale con le Provvisioni di Oxford del 1258. Dopo alcuni anni di confusione, il monarca riuscì a far annullare le Provvisioni ad Amiens nel 1264 con l'arbitrato di S. Ludovico IX. Enrico III aveva mandato Tommaso di Chanteloup a rappresentarlo ad Amiens. Simone di Montfort riprese indispettito le armi contro il re dopo l'annullamento. In una vittoria, Simone di Montfort fece prigioniero il re e il figlio maggiore Edoardo. Fu creato un nuovo consiglio del piccolo gruppo di baroni che sostenevano Montfort. Montfort convocò rappresentanti di tutte le classi al parlamento nel gennaio 1265, costituendo la prima assemblea. La nobiltà vittoriosa nominò Tommaso cancelliere d'Inghilterra. Edoardo riuscì a fuggire, raccolse un esercito e sconfisse e uccise il Montfort ad Evesham il 4 agosto 1285. Enrico III risalì al trono. Tommaso fu costretto a rifugiarsi a Parigi. La sottomissione e la pace furono ristabilite dopo una feroce politica di confische nel 1266. Tommaso riacquistò il favore reale.
Retorno a la teología y episcopado
Tommaso preferì limitare la sua attività agli studi teologici, tenendo conferenze sulle lettere di S. Paolo e l'Apocalisse. Nel 1272 il santo ritornò a insegnare ad Oxford senza trascurare i suoi studi. Tommaso conseguì il dottorato in teologia nella chiesa dei Domenicani. In quella occasione Roberto Kilwardby, suo antico maestro e confessore diventato arcivescovo di Canterbury, volle tesserne l'elogio. L'uditorio rimase edificato nel sentire dalla bocca di Kilwardby che il discepolo aveva conservata intatta l'innocenza battesimale. Nel 1274 Tommaso fu invitato da Gregorio X a prendere parte al concilio ecumenico XIV a Lione. Il concilio fu convocato per studiare la riforma della Chiesa, i soccorsi alla Terra Santa e l'unione della chiesa greca con la latina. Durante i lavori del concilio morì San Bonaventura. Tommaso fu nominato cappellano del papa grazie alla sua grande stima. Al suo ritorno ad Oxford ripresi il posto di cancelliere dell'università. Tommaso cumulava diversi benefìci con cura d'anime e percepiva entrate considerevoli. Egli usava le sue entrate per la conservazione degli edifici, elemosine ai bisognosi e ospitalità ai pellegrini, anziché ammassare tesori. Visitava sovente le parrocchie difendendole con fermezza ed esercitava il ministero con zelo. Quando era assente, si preoccupava che gli ecclesiastici sostituti non trascurassero poveri e malati. La sua bontà irraggiava su tutte le miserie attorno ad Oxford. Nel 1275 Tommaso fu eletto vescovo di Hereford. Hereford è la capitale della contea omonima confinante con il Galles. Fu consacrato a Canterbury con l'assistenza dei prelati di Londra e di Rochester. Le relazioni familiari avevano procurato al santo numerosi beni nella parte meridionale della regione. Egli usò i beni familiari per moltiplicare le opere di misericordia verso i poveri, che chiamava suoi fratelli. Tommaso godeva di molta considerazione presso la corte. Edoardo I lo elesse membro del suo consiglio privato. Divenne una delle principali personalità delle assemblee ufficiali grazie alle sue capacità. Cercava continuamente di diventare un pastore secondo il cuore di Dio, facendo regnare l'ordine e rispettare i diritti nella sua chiesa.
Virtudes y últimos conflictos
Provava un sommo disprezzo del mondo che gli faceva trovare delizie nell'unione con Dio tramite preghiera, meditazione e studio. Mortificava la sua carne con veglie, digiuni e altre austerità. Portò il cilicio fino alla morte nonostante fosse di costituzione malaticcia e soggetto a coliche. Negò a sua sorella, Lady Tregoz, di abbracciarlo al collo, permettendole soltanto di baciargli la mano. Aveva un bel viso, capelli rossi e appariva angelico nell'atteggiamento. Era estremamente padrone di sé e non perdeva mai la calma. Guadagnava i suoi nemici con la pazienza ed era inorridito dalla più piccola maldicenza. Fu severo soltanto con gli ebrei, adoperandosi per il loro esilio o sorveglianza a causa di usure ed esosità. Aveva lo spirito guerriero di un barone e l'umore processuale di un avvocato. Nel 1278 ebbe ragione di un potente conte. Nel 1279 ebbe contrasti con il nuovo arcivescovo di Canterbury Giovanni de Pecham, francescano geloso dei diritti della sua chiesa primaziale. Per evitare l'interdetto, Tommaso si rifugiò in Normandia. Ritornò nella propria sede nel 1282 dopo essersi appellato a Roma e aver offerto donativi. Il duello tra il primate d'Inghilterra e il suffraganeo riprese serrato. Essendo stato scomunicato, Tommaso partì per l'Italia. Fu ben ricevuto alla corte di Martino IV in Orvieto, sebbene il suo caso giuridico fosse dubbio.
Tránsito y canonización
Durante il ritorno in Inghilterra, fu costretto a mettersi a letto a Montefiascone a causa del caldo e delle infermità. Morì assolto dalla scomunica il 25 agosto 1282. Fu provvisoriamente seppellito nella chiesa del monastero di San Severo e poi portato nella cattedrale di Hereford. L'arcivescovo di Canterbury non ebbe riguardi per il defunto, ma il clero e il popolo di Hereford lo sostennero. Il suo devoto amico Richard de Swinfield fu eletto per succedergli e fece proprio il stemma di Tommaso. Il conte di Cornovaglia Edmondo fece riporre il capo del santo in un ricco reliquiario nel monastero da lui fondato ad Ashridge. Nel 1287 le reliquie furono solennemente traslate in un mausoleo marmoreo alla presenza del re Edoardo III. Giovanni XXII lo canonizzò nel 1317 a causa dei miracoli verificatisi sulla sua tomba.
La vida de un pastor erudito
La trayectoria de San Tomás Cantelupe comenzó en tierras inglesas, en Hambleden, donde nació en 1218. Desde sus años tempranos, mostró una clara inclinación por el conocimiento, trasladándose a París para profundizar en el estudio de la filosofía junto a su hermano Ugo. Esta base intelectual le permitió desempeñar un papel fundamental en la vida universitaria de la época, alcanzando la dignidad de canciller de la Universidad de Oxford en 1262. Su erudición no fue un fin en sí mismo, sino una preparación para el servicio pastoral y administrativo que la Iglesia le confiaría años más tarde.
Su madurez estuvo marcada por eventos de gran relevancia para la cristiandad. En 1274, fue parte integrante del decimocuarto concilio ecuménico de Lyon, una experiencia que sin duda fortaleció su visión sobre la comunión eclesial. Al año siguiente, en 1275, fue elegido obispo de Hereford. Durante su ministerio episcopal, no estuvo exento de dificultades, destacando su firme postura en el conflicto giurisdiccional que mantuvo con el arzobispo Giovanni de Pecham. San Tomás defendió con valentía las prerrogativas de su diócesis, manteniendo siempre una postura de rigor y coherencia. Su vida terminó lejos de su hogar, en Montefiascone, Italia, en 1282, mientras realizaba un viaje hacia la ciudad de Roma. Su partida fue el último acto de una vida dedicada íntegramente a Dios, dejando tras de sí el testimonio de un hombre que supo armonizar la exigencia intelectual con el cuidado pastoral de su pueblo.
El reconocimiento de su santidad
La memoria de San Tomás Cantelupe fue preservada y honrada por la Iglesia poco tiempo después de su tránsito a la vida eterna. La devoción que despertó su figura, caracterizada por su rectitud y su dedicación al deber, encontró su culmen oficial cuando el papa Juan veintidós procedió a su canonización en el año 1317. Este acto solemne confirmó la santidad de quien, en vida, había sido un ejemplo de servicio y de fidelidad a los principios evangélicos.
Su figura sigue siendo venerada cada 25 de agosto, fecha en la que los fieles recuerdan su tránsito y su legado. La vida de San Tomás nos invita a reflexionar sobre la importancia de la coherencia personal ante las adversidades y la relevancia de la formación constante como herramienta para servir mejor a la comunidad. A través de los siglos, su historia continúa siendo un faro de sobriedad y compromiso para aquellos que buscan vivir su fe con profundidad, recordando que la verdadera grandeza reside en la entrega humilde al servicio de la verdad y de la Iglesia.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Tomás Cantelupe?
San Tomás Cantelupe se celebra el 25 agosto.
Di cosa è patrono San Tomás Cantelupe?
I fatti forniti non menzionano specifici patronati per il santo.
Cerca de Montefiascone en el Lacio, tránsito de san Tomás Cantelupe, obispo de Hereford en Inglaterra, que, hombre de insigne cultura, se mostró severo consigo mismo y generoso benefactor con los pobres. — Martirologio Romano