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12 de febrero

Sant' Antonio Cauleas

Patriarca de Constantinopla

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e la vocazione monastica

Sant'Antonio Cauleas nacque nei pressi di Costantinopoli nel corso del nono secolo. I genitori del fanciullo si erano ritirati in quella zona per timore della persecuzione iconoclasta che insanguinava e divideva l'impero. Alla morte della madre, avvenuta quando Antonio aveva appena dodici anni, il giovane entrò in un monastero nella capitale imperiale bizantina. In quello stesso luogo, il padre di Antonio entrò anch'egli in monastero in un momento successivo, ricevendo l'abito religioso direttamente dalle mani del figlio. All'interno della comunità, Antonio crebbe nella virtù e nella scienza spirituale, divenendo ben presto abate del monastero nella capitale e assumendo il nome di Antonio II Cauleas. Esercitò la carica abbaziale dopo che la stessa era stata retta da Antonio I Cassimatas tra l'ottocentoventuno e l'ottocentotrentasette.

Il contesto ecclesiale e l'elezione al patriarcato

La Chiesa orientale viveva a quel tempo in uno stato di grande confusione istituzionale e spirituale. L'imperatore aveva in precedenza espulso il legittimo patriarca costantinopolitano Sant'Ignazio, celebrato il ventitré ottobre, e nell'ottocentosessantasette aveva imposto sul soglio vescovile il celebre Fozio. Fozio fu poi costretto a lasciare la cattedra patriarcale nell'ottocentoottantasei, in una deposizione probabilmente spinta dal nuovo imperatore Leone VI, il quale desiderava insediare il proprio fratello minore Stefano. Fozio non oppose resistenza alla deposizione e si ritirò in un monastero. I seguaci di Ignazio non vollero tuttavia riconoscere la legittimità dell'elezione di Stefano, rifiutandolo in quanto ordinato diacono proprio da Fozio. Alla morte di Stefano, avvenuta nell'ottocentoquarantatré, Antonio fu eletto patriarca di Costantinopoli.

L'opera di pacificazione e gli ultimi giorni

L'operato di Antonio fu subito caratterizzato da molteplici sforzi volti a riappacificare le due fazioni che dividevano la Chiesa. Sant'Antonio operò fortemente al tempo dell'imperatore Leone VI per rafforzare la pace e l'unità nella Chiesa. Antonio riuscì infine a persuadere il metropolita Stiliano Mapas, capo degli ignaziani, a porre fine allo scisma. Un punto di forza fondamentale per Antonio derivò dall'aver ricevuto l'ordinazione in tempi non sospetti, cosicché il suo ministero godeva dell'indiscutibilità della validità, a differenza del suo immediato predecessore Stefano. Non è storicamente chiaro se per risolvere la disputa sia stato necessario l'intervento del vescovo di Roma, né se quest'ultimo abbia semplicemente sanzionato in un secondo tempo la soluzione già raggiunta da Antonio. In ogni caso, sia Roma che Costantinopoli riconobbero Ignazio, Fozio, Stefano ed Antonio quale autentica e valida successione di patriarchi sulla sede bizantina. La pace fu stipulata ufficialmente nell'ottocento novantanove e Antonio morì poco dopo la stipula della pace, verso il novecentouno a Costantinopoli. I contemporanei tramandarono notizie sullo spirito di mortificazione, di preghiera e di penitenza di Antonio. Egli aveva fondato uno splendido monastero e volle essere sepolto nel monastero da lui fondato. Il complesso monastico fu successivamente ridenominato tou koulea o tou kyr antoniou in onore di Antonio, mentre a Costantinopoli si ricorda sant'Antonio detto Cauléas come vescovo.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant'Antonio Cauleas?

Il Martyrologium Romanum commemora Sant'Antonio Cauleas al dodici febbraio.

Di cosa è patrono Sant'Antonio Cauleas?

Sant'Antonio Cauleas è commemorato quale consolidatore della pace e dell'unità della Chiesa, senza specificare ulteriori patronati storici.

En Constantinopla, san Antonio, llamado Cauléas, obispo, que en tiempos del emperador León VI se esforzó fuertemente por reforzar la paz y la unidad en la Iglesia. — Martirologio Romano