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25 de agosto

Sant' Eusebio de Roma

Mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il contesto e la testimonianza iniziale

I santi Eusebio, Ponziano, Vincenzo e Pellegrino vissero a Roma al tempo dell'imperatore Commodo, tra il 180 e il 192 nel secondo secolo. Animati dal desiderio di seguire i consigli evangelici, i santi distribuirono i loro averi ai poveri. In seguito, l'imperatore ordinò un pubblico atto di culto in onore di Giove ed Ercole. I santi rifiutarono il culto imperiale e intensificarono la propaganda cristiana. Con questo zelo convertirono al Cristianesimo il senatore Giulio. A sua volta, il senatore Giulio distribuì le sue ricchezze ai poveri. Per questa ragione, il giudice Vitellio condannò il senatore Giulio ad essere ucciso a vergate. Eusebio e i suoi compagni seppellirono con onore il corpo del senatore Giulio. Subito dopo, Vitellio fece arrestare Eusebio e i suoi compagni.

Il martirio e i prodigi

I santi furono sottoposti ai supplizi del cavalletto, dello stiramento dei piedi, della bastonatura e del fuoco ai fianchi. La tradizione riferisce che un angelo scese a medicare le orrende ferite dei santi. Il carnefice Antonio o Antonino vide l'angelo, si convertì e suggellò col sangue la sua fede. Ad Eusebio fu strappata la lingua dalle radici. La tradizione riferisce che Eusebio continuò a parlare nonostante gli fosse stata strappata la lingua. I santi furono rimessi in carcere dove continuarono la predicazione e i miracoli. Il sacerdote pagano Lupolo si convertì. Il carceriere si convertì seguendo l'esempio di Lupolo. Successivamente, Vitellio ricevette ordini dall'imperatore. Vitellio comandò che i santi fossero uccisi dai colpi di una sferza munita di pallottole di piombo. Il martirio avvenne il venticinque agosto del 192. Il prete Rufino raccolse i corpi dei martiri. Rufino seppellì i corpi in una cripta tra la via Aurelia e la via Trionfale, al sesto miglio da Roma. Il Martirologio fissa al sesto miglio della via Aurelia la deposizione dei santi Eusebio, Ponziano, Vincenzo e Pellegrino.

La tradizione letteraria e le reliquie

La passio dei santi ci è pervenuta in varie redazioni. Il Tillemont mise in dubbio il valore storico del racconto della passio. Il bollandista Stilting difese il racconto negli Acta Sanctorum Augusti. I recenti Bollandisti giudicano fittizia la passio nel Commento al Martirologio Romano. Tuttavia, i recenti Bollandisti accettano la data e il luogo di deposizione indicati nel racconto. Adone introdusse i nomi dei santi nel suo Martirologio riassumendo la passio. Adone aggiunse nella seconda edizione del suo Martirologio la notizia della traslazione delle reliquie. L'elogio di Adone fu compendiato da Usuardo. L'elogio passò nel Martirologio Romano alla data del venticinque agosto. Nell'ottocentosessantacinque le reliquie di Eusebio e Ponziano furono portate a Vézelay e a Pothières per concessione di papa Nicola. Le reliquie furono portate in monasteri votati al culto dell'apostolo Pietro, ove erano venerate. Esiste un'ampia relazione della traslazione delle reliquie a Vézelay e Pothières. Una lapide della basilica di San Lorenzo in Lucina ricorda la consacrazione della basilica da parte del papa Celestino III il ventisei maggio 1196. Nell'altare maggiore di San Lorenzo in Lucina furono poste le reliquie di Ponziano, Eusebio, Vincenzo e Pellegrino. La città di Lucca possiede nella chiesa monasteriale di San Ponziano il corpo del martire romano. Lucca celebra la festa di San Ponziano il venticinque agosto. Il corpo sarebbe stato portato a Lucca nel secolo decimo, probabilmente trattandosi solo di reliquie.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant'Eusebio de Roma?

La memoria liturgica e la festa di Sant'Eusebio de Roma si celebrano il venticinque agosto.

En Roma, en la sexta milla de la vía Aurelia, deposición de los santos Eusebio, Ponciano, Vicente y Pellegrino, mártires. — Martirologio Romano