22 de febrero
Santa Margarita de Cortona
Religiosa
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e giovinezza
L'esperienza di Santa Margherita da Cortona è profondamente caratterizzata da amore, peccato, misticismo e carità pura. Santa Margherita nasce nel 1247 a Laviano, un paese situato tra Montepulciano e Cortona, specificamente in provincia di Perugia, nel cuore del tredicesimo secolo. Nasce in una povera famiglia contadina che viveva del lavoro della terra. Purtroppo perde la madre da bambina, un dolore immenso che segna i suoi primi anni di vita; la madre muore infatti quando Margherita ha appena otto anni. Viene quindi allevata da una matrigna gelosa e bisbetica che la sottopone a continui malentesi, maltrattamenti e angherie. Nonostante le difficoltà domestiche, Margherita cresce ed è bellissima, ammirata e largamente corteggiata per il suo fascino. A diciotto anni decide di scappare di casa per realizzare il suo sogno d'amore con un giovane nobile di Montepulciano. Il nobile di Montepulciano la accoglie nel suo castello facendola sua amante per nove anni consecutivi. Il nobile tuttavia non la sposa mai, nemmeno dopo la nascita di un figlio dalla loro unione. Dopo nove anni di convivenza, il giovane nobile muore assassinato in circostanze tragiche. La tradizione narra che un cagnolino abbia aiutato Margherita a ritrovare il cadavere del compagno in un bosco. Molti dipinti che illustrano la vita di Margherita riprendono proprio questo dettaglio, ricordando come il cane sia stato la sua guida nel ritrovare il corpo dell'uomo con il quale era fuggita. Margherita resta fortemente scossa dalla morte violenta del suo amante e dalla conseguente svolta esistenziale. All'indomani del funerale, la famiglia del nobile assassinato scaccia sdegnosamente Margherita e il bambino. La giovane passa improvvisamente dalle agiatezze della vita mondana alle condizioni di ragazza madre senza tetto né cibo. La situazione è aggravata dal fatto che Margherita non può tornare nella casa paterna a causa della fuga precedente e della vergogna della sua vita peccaminosa. Secondo alcuni biografi, Margherita arriva persino a prostituirsi per sbarcare il lunario a causa delle estreme condizioni e della totale mancanza di risorse economiche.
La conversione e l'opera a Cortona
Dopo quel periodo di doloroso smarrimento, Margherita si stabilisce a Cortona raccontando subito a tutti la propria situazione senza infingimenti. Due nobildonne di Cortona le danno generosamente alloggio, offrendole un primo punto di appoggio sicuro. Per mantenersi e crescere il figlio, trova lavoro come ostetrica e infermiera per le partorienti. Nel frattempo provvede a fare educare il figlio, che in seguito deciderà di farsi francescano. A Cortona avviene la sua profonda metamorfosi spirituale ed è totalmente conquistata dall'ideale francescano. Lava con una salutare vita di penitenza le macchie della sua giovinezza, accogliendo con gioia l'invito alla conversione. Margherita ricompare una domenica nel suo paese nativo a Laviano, dove decide di compiere un gesto di grande umiltà: racconta in chiesa, durante la celebrazione eucaristica, le sue vicende giovanili e chiede pubblicamente perdono per il suo passato. Tornata a Cortona, viene accolta nel Terz'Ordine di san Francesco, consolidando il suo legame con la spiritualità del Poverello d'Assisi. Si dedica con tutte le forze agli ammalati poveri, visitandoli e curandoli a domicilio con assistenza completamente gratuita. Dimostra una volontà e un talento organizzativo non comuni, unendo la compassione pratica alla lungimiranza. Raduna attorno a sé un gruppo di volontarie chiamate Poverelle e organizza una rete fittissima di carità e assistenza per chiunque si trovi nel bisogno. Coinvolge nel progetto caritativo le famiglie nobili della zona, che mettono a disposizione somme ingenti per sostenere le opere pie. Nel 1278 riesce ad aprire il primo ospedale per i poveri di Cortona, noto storicamente come ospedale della Misericordia. L'assistenza all'interno dell'ospedale è assicurata dalla confraternita delle Poverelle e dai Mantellati. Margherita scrive personalmente gli Statuti della confraternita, caratterizzati da una chiara impronta francescana. All'occorrenza non è solo infermiera ma anche cuoca e questuante, offrendo la testimonianza della sua vita interamente votata ai più deboli.
Vita pubblica, preghiera e misticismo
Attenta alla vita pubblica della città di Cortona che l'ha accolta e adottata, Margherita non si isola mai del tutto dai bisogni della comunità civile. Scende in piazza quando necessario per pacificare gli animi e rasserenare il clima politico del suo tempo. Molte persone si recano da Margherita nella cella presso la Rocca dove si stabilisce nel 1288. Viene regolarmente chiesto l'intervento di Margherita per mettere pace nelle contese cittadine tra famiglie in lotta. Il suo prestigio morale è tale che viene richiesto il suo saggio intervento anche nelle lotte tra guelfi e ghibellini. La popolazione si rivolge a lei persino nei conflitti complessi tra la gente di Cortona e il vescovo di Arezzo Guglielmo degli Ubertini. È considerato un fatto naturale chiedere l'intervento di Margherita, raccomandarsi alle sue preghiere e sollecitare i suoi consigli per svariate vicende di vita pubblica e privata. Nel 1289 Margherita partecipa attivamente alla fondazione della Confraternita delle Laudi, mostrando un grande amore per il canto religioso popolare e comportandosi da vera figlia spirituale di Francesco d'Assisi. Parallelamente al servizio per il prossimo, si dedica a una intensa preghiera e a una grande penitenza. Conduce una seconda vita da contemplativa, dedicandosi alla meditazione sulla Passione del Signore in solitudine e ritirandosi nella mirabile contemplazione delle realtà celesti. Vive gli ultimi anni nella Rocca sopra Cortona, in una piccola cella ricavata presso la chiesa di San Francesco. Dorme su un graticcio di tavole di legno, mortificando il corpo ma elevando lo spirito. Raggiunge le alte vette della mistica attraverso la meditazione continua e la dura penitenza, arricchita da Dio con superiori carismi secondo quanto attesta il Martirologio romano.
Gli ultimi anni e la glorificazione
Negli ultimi anni della sua esistenza terrena, Margherita trascorre lunghi periodi in solitudine ed è già ampiamente venerata come santa dalla gente comune che riconosce la sua straordinaria santità. Tuttavia, la sua tempra fisica risente delle penitenze estreme e delle fatiche passate: negli ultimi anni Margherita è particolarmente sofferente nel fisico. Affronta la malattia e il declino con la stessa dedizione con cui ha servito il prossimo, abbandonandosi alla volontà del Signore. Muore il 22 febbraio 1297 all'età di 50 anni, specificamente a Cortona, in provincia di Arezzo. Santa Margherita muore a Cortona il ventidue febbraio millesento novantasette, lasciando un vuoto incolmabile nella cittadinanza e un'eredità spirituale immortale. La Chiesa la proclama santa nel 1728 ad opera di Papa Benedetto XIII, dopo più di quattro secoli dalla sua nascita al cielo. Papa Benedetto XIII proclama Margherita santa nel 1728, confermando ufficialmente la venerazione che il popolo le tributava da generazioni. Ella diventa così una gloria luminosa dell'Ordine Francescano. Le spoglie mortali di Margherita si trovano nel santuario a lei dedicato in Cortona, ed è la patrona di Cortona, città che custodisce il suo corpo incorrotto da sette secoli come segno perenne della grazia divina.
El camino de la conversión
Nacida en Laviano en el año 1247, Margarita tomó a los dieciocho años la decisión de huir con un noble de Montepulciano, con quien vivió una larga relación de la cual nació su único hijo. Esta etapa de su vida dio un vuelco trágico cuando descubrió el cuerpo sin vida de su amante, quien había sido asesinado. Tras este doloroso suceso, rechazada y expulsada por los familiares del noble, Margarita se encontró desamparada y con la necesidad de buscar un nuevo rumbo para su existencia.
En busca de refugio y redención, se trasladó a Cortona, donde inició un proceso de profunda transformación espiritual. En el año 1278, movida por una compasión activa hacia los desfavorecidos, fundó el hospital de la Misericordia, un lugar dedicado al cuidado de los enfermos y desvalidos. Posteriormente, Margarita decidió retirarse a una vida de estricta solitud, oración y rigurosa penencia cerca de la Rocca de Cortona. Desde ese lugar de recogimiento, ejerció también una importante labor pacificadora, intercediendo para lograr la reconciliación en las complejas disputas políticas y ciudadanas que dividían a los habitantes de la ciudad.
Su tránsito y memoria
Margarita entregó su alma a Dios en Cortona en el año 1297, tras una vida de entrega silenciosa y servicio fecundo. Su fama de santidad y la memoria de su caridad permanecieron vivas a lo largo de los siglos, consolidando un culto que se extendió más allá de las fronteras locales. En el año 1728, el papa Benedicto XIII la canonizó oficialmente, reconociendo de manera solemne sus virtudes heroicas y su entrega evangélica.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santa Margherita da Cortona?
La festa di Santa Margherita da Cortona si celebra il 22 febbraio di ogni anno.
Di cosa è patrona Santa Margherita da Cortona?
Santa Margherita è la patrona della città di Cortona.
En Cortona en Toscana, santa Margarita, que, fuertemente conmovida por la muerte de su amante, lavó con una saludable vida de penitencia las manchas de su juventud y, acogida en la Tercera Orden de san Francisco, se retiró en la admirable contemplación de las realidades celestiales, colmada por Dios con superiores carismas. — Martirologio Romano