Santi Babila, Urbano, Prilidano y Epolono
Mártires
Actualizado el 21 de julio de 2026
Il ministero e il martirio
San Babila esercitò il suo ministero episcopale ad Antiochia nel corso del terzo secolo, in un tempo segnato da grandi prove per la comunità dei credenti. Come pastore, egli non si limitò a guidare i fedeli nella preghiera, ma si fece custode rigoroso della santità del tempio e della moralità cristiana. È celebre l'episodio in cui, con spirito intrepido, impedì a un sovrano di varcare la soglia della chiesa, poiché questi si era reso responsabile di un atto grave che offendeva la giustizia di Dio. Tale gesto rivela la tempra di un uomo che poneva l'integrità evangelica al di sopra di ogni rispetto umano o timore reverenziale verso i potenti del tempo.
Quando la persecuzione dell'imperatore Decio si abbatté implacabile sulla Chiesa, San Babila affrontò il sacrificio supremo. Accanto a lui, la tradizione ricorda i martiri Urbano, Prilidano ed Epolono, compagni di fede che condivisero con il vescovo l'estrema testimonianza. Il martirio, avvenuto ad Antiochia nell'anno duecentocinquanta, non fu per loro una sconfitta, ma il compimento definitivo di una vita spesa nell'obbedienza. La morte di questi santi ha seminato, nel corso dei secoli, una profonda ammirazione nei cuori dei cristiani, che hanno visto in loro la vittoria della fede sulla violenza e la suprema libertà di chi appartiene interamente a Dio.
Il culto e le reliquie
La memoria di San Babila fu onorata sin dai tempi antichi attraverso la cura devota delle sue spoglie mortali. Il Cesare Gallo, riconoscendo la santità del vescovo martire, volle che le sue reliquie fossero traslate a Dafne, luogo dove il culto del santo trovò una nuova e significativa collocazione. Tale atto non fu soltanto un gesto di pietà, ma un modo per rendere presente la forza spirituale del martire nel cuore della regione.
Nel corso del tempo, la venerazione crebbe, portando nel trecentottanta a un ulteriore trasferimento dei resti in un martyrion appositamente costruito presso Antiochia. Questo luogo divenne meta di pellegrinaggio, segno tangibile di una fede che trascende la morte e che continua a parlare alle generazioni successive. Il ricordo di San Babila, unito a quello di Urbano, Prilidano ed Epolono, rimane vivo nella liturgia, invitando ogni fedele a riflettere sulla propria responsabilità di testimonianza nel mondo contemporaneo.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Babila?
Si commemora il ventiquattro gennaio; nel rito ambrosiano post-conciliare la ricorrenza è anticipata al ventitré gennaio.
En Antioquía de Siria, ahora en Turquía, pasión de san Bábila, obispo, que, durante la persecución del emperador Decio, después de haber tantas veces dado gloria a Dios entre sufrimientos y tormentos, obtuvo morir gloriosamente atado a cepos de hierro, con los que dispuso que su cuerpo fuese también sepultado. Junto a él se transmite que sufrieron la pasión también los tres niños, Urbano, Prilidano y Epolono, que él había instruido en la fe cristiana. — Martirologio Romano