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sábado 24 de enero 2026 · Santo del día

San Francisco de Sales

Obispo y doctor de la Iglesia

San Francisco de Sales

San Francisco de Sales nació el veintiuno de agosto de 1567 en el castillo de Sales, situado en Thorens, en la región de la Savoia. Fue un insigne obispo de Ginevra y de Annecy, además de doctor de la Iglesia, recordado por su extraordinaria bondad, su infatigable labor pastoral y su compromiso en la defensa y difusión de la fe católica mediante el diálogo y la dulzura evangélica.

Su legado perdura a través de sus profundos escritos espirituales, como la Introducción a la vida devota y el Trattato dell'amor di Dio, así como por la fundación, junto a santa Giovanna Francesca Frèmiot de Chantal, del piadoso Ordine della Visitazione. Es venerado como el santo patrono de los periodistas y de los escritores católicos, habiendo dejado una huella indeleble en la espiritualidad cristiana.

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Los otros santos de hoy

Santi Babila, Urbano, Prilidano y Epolono

Mártires

San Babila fu un insigne vescovo di Antiochia negli anni Quaranta del terzo secolo, ricordato per la sua fedeltà al Vangelo e per la coraggiosa testimonianza resa fino al martirio. La sua figura si staglia nel periodo della persecuzione dell'imperatore Decio, culminata con la sua morte in prigione avvenuta nell'anno 250 ad Antiochia di Siria, oggi territorio della Turchia. Accanto alla sua memoria, la tradizione liturgica venera tre fanciulli martiri — Urbano, Prilidano ed Epolono — che erano stati istruiti nella fede cristiana proprio dal santo vescovo, condividendo con lui la passione e la corona della gloria.

Il culto di San Babila e dei suoi compagni si diffuse precocemente sia in Oriente sia in Occidente, lasciando un segno profondo nella liturgia ambrosiana a Milano e nella tradizione siriaca e greca. Le vicende terrene del santo, tramandate da storici antichi come Eusebio di Cesarea e soprattutto da san Giovanni Crisostomo, attestano la fermezza della sua fede e la straordinaria storia delle sue reliquie, trasferite più volte per difendere la fede cristiana e onorare la memoria del martire. La Chiesa celebra la sua memoria liturgica il ventiquattro gennaio, ricordando il suo luminoso esempio di pastore e testimone di Cristo.

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Beato Timoteo (Giuseppe) Giaccardo Timoteo (Giuseppe) Giaccardo

Sacerdote paulino

Il Beato Timoteo, al secolo Giuseppe Giaccardo, nacque a San Giovanni Sarmassa, borgata di Narzole d'Alba, il 13 giugno 1896. Sacerdote e primo religioso della Società San Paolo fondata da Don Giacomo Alberione il 20 agosto 1914, spese la sua esistenza nell'evangelizzazione mediante la comunicazione sociale, unendo un'intensa vita interiore a una rigorosa sottomissione e a una carità operosa. Svolse un ruolo fondamentale nella fondazione della casa di Roma e nella guida della Casa Madre ad Alba.

Ricordato per la sua mitezza, la dedizione instancabile alla preghiera e l'obbedienza eroica verso il fondatore, fu definito uomo straordinario nella vita ordinaria e vero pilastro della famiglia paolina. Morì a Roma il 24 gennaio 1948 ed è stato beatificato da Giovanni Paolo II il 22 ottobre 1989.

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Beato Paolo De Ambrosis da Cropani

Religioso del T.O.R.

Il Beato Paolo degli Ambrosi nacque a Cropani mercoledì 24 gennaio 1432 da una buona famiglia che lo educò alle virtù cristiane e alla formazione culturale. Divenne ben presto un modello di vita santa per i suoi contemporanei, che lo additavano con l'appellativo di Angelo per la sua profonda dedizione alla preghiera. Entrato nel Terz'Ordine Regolare nel 1450 e ordinato sacerdote nel 1458, visse la sua vocazione tra penitenza, contemplazione e un generoso servizio di conforto per le anime afflitte e le famiglie in conflitto. Guidò il suo convento con l'esempio e visse un'intensa esperienza spirituale segnata da doni mistici e pellegrinaggi nei luoghi santi, prima di ritirarsi nell'eremo di Scavigna.

Egli morì serenamente il 24 gennaio 1489 all'età di cinquantasette anni, dopo trentanove anni di vita religiosa. La sua scomparsa fu accompagnata da numerosi prodigi e da un'immediata acclamazione popolare che ne riconobbe la santità. Le sue spoglie furono oggetto di contese e di una fervente devozione che attraversò i secoli, alimentata da guarigioni straordinarie, dalla protezione nelle calamità e dalla tutela ecclesiastica del suo culto ab immemorabili. La sua memoria rimane un punto di riferimento luminoso per la Chiesa di Catanzaro, per Cropani e per la famiglia francescana.

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Sant' Esupérancio

Obispo de Cingoli

Sant' Esupérancio es una figura luminosa y entrañable de la Iglesia primitiva, recordada con profunda devoción como el venerado obispo de Cingoli, en la región de las Marcas. La tradición hagiográfica sitúa sus raíces y sus primeros pasos en el continente africano, desde donde emprendió un largo camino de conversión y entrega que lo condujo finalmente a tierras italianas para guiar con celo apostólico a la comunidad que hoy lo venera como su protector principal. Su memoria litúrgica se celebra el vigésimo cuarto día de enero, jornada en la cual los fieles recuerdan su legado de fe firme, su vida consagrada a la predicación del Evangelio y los numerosos prodigios que acompañaron su ministerio pastoral durante el quinto siglo de nuestra era. Alrededor de su figura se entrelazan datos históricos, relatos transmitidos de generación en generación y una antiquísima devoción cívica que ha marcado profundamente la identidad cultural y religiosa de Cingoli a lo largo de los siglos.

Es importante señalar que la hagiografía antigua contempla a otras figuras homónimas que a menudo enriquecen o confunden el panorama de los estudios tradicionales. Entre ellos destacan tres obispos de épocas similares: uno de origen griego que rigió la diócesis de Como entre el quinto y el sexto siglo con memoria el veintidós de junio, y un segundo prelado que guio la Iglesia de Ravenna en la segunda mitad del quinto siglo, en el turbulento contexto de la caída del Imperio Romano de Occidente y la conquista de Odoacre, recordado el treinta de mayo. A estos pastores se suma el tercer santo de este nombre, el obispo de Cingoli celebrado hoy, y también el diácono Essuperanzio, quien sufrió el martirio en Spoleto en el año 303 y cuya festividad se conmemora el treinta de diciembre. Las noticias biográficas sobre nuestro santo de Cingoli son consideradas inciertas y se basan principalmente en tradiciones no controlables y antiguas suposiciones, pero el fervor popular y el Martirologio continúan honrando su memoria con respeto y gratitud.

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Beato Vincenzo (Wincenty) Lewoniuk y 12 compañeros

Mártires de Pratulin

El Martyrologium Romanum commemora a trece beati martiri polacos conocidos como el Beato Vincenzo Lewoniuk y doce compañeros, quienes dieron su vida en el siglo diecinueve en el pueblo de Pratulin, cerca de Siedlce, en Polonia. Estos hombres eran fieles laicos católicos de la Iglesia uniate, una comunidad nacida en mil quinientos noventa y seis de la Unión de Brest, la cual logró la unidad de la Iglesia ortodoxa en Polonia con la Iglesia Católica y el Romano Pontefice. Wincenty Lewoniuk y sus compañeros eran simples contadores y agricultores que se volvieron célebres por su fe valiente durante la sangrienta persecución organizada por el imperio ruso contra la Iglesia Católica.

Los trece mártires de Pratulin son recordados por su firme defensa de la Iglesia, la liturgia y la fidelidad al Santo Padre a costa de la propia vida, enfrentándose de manera inerme a las tropas zaristas el veinticuatro de enero de mil ochocientos setenta y cuatro. Tras una larga historia de supresión gradual del catolicismo oriental por parte de los zares Catalina la Grande y Nicolás I, la administración de Alejandro Segundo ordenó la introducción de la liturgia ortodoxa en las parroquias uniates. Los laicos, privados de sus sacerdotes deportados, defendieron su templo y fueron masacrados, dejando un legado indeleble de fidelidad que culminó con su beatificación por parte de Juan Pablo Segundo el seis de octubre de mil novecientos noventa y seis en San Pietro.

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Beato Rinaldo de Montolmo

Il beato Rinaldo de Montolmo visse nel corso del tredicesimo secolo e consacrò la sua esistenza terrena alla cura dei bisognosi, operando come religioso e confessore all'interno dell'antico Ordine dei Crociferi. Nato nella località di Montolmo e tradizionalmente ritenuto membro della nobile famiglia locale dei Pampinoni, Rinaldo scelse di abbandonare l'agiatezza della propria casa per dedicarsi interamente al servizio degli ammalati, dei feriti, dei poveri e di chiunque necessitasse di assistenza. La sua intensa attività caritatevole si svolse principalmente nel suo paese natale, lasciando un segno profondo nella comunità che lo circondava. La sua dedizione fu ampiamente riconosciuta e amata dai concittadini, dai confratelli e dai superiori, i quali si fecero promotori del suo culto subito dopo la sua morte, avvenuta nel 1220 a Montolmo, in provincia di Macerata. La sua figura spirituale rimane un punto di riferimento luminoso nella memoria della Chiesa, che ne custodisce il ricordo liturgico nel giorno ventiquattro gennaio.

La memoria del beato Rinaldo si inserisce nella storia dei Crociferi, un ordine religioso ospedaliero nato verso la fine del dodicesimo secolo dall'esigenza di gruppi di laici in cerca di forme di vita consone a un cristianesimo autenticamente praticato. Questo sodalizio, che aveva ricevuto il riconoscimento pontificio da Papa Alessandro III nel 1169 e vantava la croce quale segno e titolo caratteristico, richiedeva a ogni aderente di consacrarsi al servizio dei poveri proprio nel nome di quel simbolo sacro. L'opera di Rinaldo si legò indissolubilmente al convento, alla chiesa e all'ospedale dei frati Crociferi di Montolmo, situati appena fuori dalle mura castellane nelle adiacenze di Porta San Donato. Dopo la sua beatificazione, avvenuta nel 1309 con rito vescovile, la chiesa del complesso fu intitolata al suo nome. Nel corso dei secoli successivi, e dopo la dissoluzione dell'Ordine dei Crociferi avvenuta nel 1656 al tempo di Papa Alessandro VII, le testimonianze materiali subirono profonde trasformazioni, tra cui la riconversione dell'immobile ospedaliero in abitazione civile nel 1804 per volere del vescovo di Fermo, monsignor Cesare Brancadoro, con la conseguente dispersione di arredi e opere d'arte. Ciononostante, la devozione e le fonti storiche, dagli studi di Filippo Ferrari agli Acta Sanctorum dei Crociferi e alle Memorie storiche del Ricci, hanno preservato intatta la memoria del beato fino alla ricostruzione della sua immagine nel 2002 a opera di una pittrice locale, oggi custodita nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Corridonia.

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San Sabiniano

Mártir

En el territorio de Troyes en la Galia Lugdunense, en la actual Francia, san Sabiniano, mártir.

Beati Guillermo Ireland y Juan Grove

Mártires

En Londres, en Inglaterra, beatos mártires Guillermo Ireland, sacerdote de la Compañía de Jesús, y Juan Grove, su doméstico, que, bajo el rey Carlos II, falsamente acusados de traición, en Tyburn sufrieron el martirio por Cristo.

Beata María Poussepin

Dominica

En la aldea de Sainville, cerca de Chartres en Francia, beata María Poussepin, virgen, que fundó el Instituto de las Hermanas Dominicas de la Caridad de la Presentación de la Santa Virgen para ofrecer apoyo a los pastores de almas, instrucción a las muchachas y asistencia a los necesitados y a los enfermos.

San Feliciano de Foligno

Obispo y mártir

En Foligno en Umbría, san Feliciano, que se considera que fue el primer obispo de esta región.

Santa Xenia (Eusebia de Milasa)

Virgen

Sante Vera y Supporina

Vírgenes

Santi Timoteo y Agapio de Antioquía

Mártires

Beato Luigi Prendushi

Sacerdote y mártir

San Surano

Abad de Sora

Beato Rano

Dominico

Sant' Artemio de Clermont

Obispo

San Sabiniano de Troyes

Mártir

Beata Eustoquia Mercadelli

Terciaria dominicana

Del Martirologio Romano

Memoria de san Francisco de Sales, obispo de Ginebra y doctor de la Iglesia: verdadero pastor de almas, recondujo a la comunión católica a muchísimos hermanos separados de ella, enseñó a los cristianos con sus escritos la devoción y el amor de Dios e instituyó, junto a santa Juana de Chantal, la Orden de la Visitación; viviendo luego en Lyon en humildad, entregó el alma a Dios el 28 de diciembre y fue sepultado en este día en Annecy.<BR>(28 de diciembre: En Lyon en Francia, aniversario de la muerte de san Francisco de Sales, obispo de Ginebra, cuya memoria se celebra el 24 de enero en el día de su deposición en Annecy). — Martirologio Romano