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16 de abril

Santi Cayo y Cremencio de Zaragoza

Mártires

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La persecuzione a Saragozza

Nel quarto secolo, e in particolare nel tremendo anno 303, la persecuzione ordinata da Diocleziano si abbatté con forza in Spagna, colpendo profondamente la comunità cristiana di Saragozza. Fu in questo scenario di sofferenza che emersero le figure di Caio e Cremenzio, i quali affrontarono la prigionia e subirono torture corporali per amore del Vangelo. A causa della natura specifica della loro prova, tramandata con attenzione dai documenti antichi, si preferisce per loro il titolo di confessori. È probabile che i santi siano morti poco dopo la cattura proprio all'interno della prigione, consumati dai maltrattamenti subiti per la loro fede incrollabile in Cristo.

La testimonianza di Prudenzio

I nomi e le vicende di Caio e Cremenzio sono giunti fino a noi grazie a un carme composto da Prudenzio, nel quale vengono dedicate loro due strofe significative. Il testo poetico afferma chiaramente che ambo gustaverunt leviter saporem martyriorum, offrendo una chiave di lettura preziosa per comprendere il loro sacrificio. Nello stesso testo, espressioni come incruentum decus ed ex secundo laudis agone indicano una prova di fedeltà a Cristo che si differenzia dal martirio cruento in senso stretto. Per questo motivo, l'opinione secondo cui i due santi avrebbero avuto un momento di debolezza poi riparato con il martirio risulta del tutto infondata, poiché il componimento di Prudenzio non supporta l'ipotesi di una morte violenta sopraggiunta dopo una prima caduta.

Il culto e la memoria liturgica

Il percorso della memoria liturgica di questi santi presenta elementi di particolare interesse storico. I santi non compaiono all'interno dei calendari mozarabici, ma la loro presenza è attestata con forza in altre importanti fonti della tradizione ecclesiale. Il sedici aprile coincide non soltanto con la loro festività, ma anche con la ricorrenza di sant'Engrazia e di un gruppo di diciotto martiri di Saragozza. Il Molano, citando il Martirologio di Usuardo, ricorda Caio e Cremenzio insieme a sant'Engrazia sempre alla data del sedici aprile. I santi sono celebrati il sedici aprile nel Breviario di Saragozza del 1573 e nel Martirologio Romano. All'interno del Martirologio Romano viene impiegata l'espressione Secundo confessi et in fide Christi perseverantes, martyrii calicem gustaverunt, giudicata dagli studiosi meno esatta rispetto alla fonte originaria, ma comunque volta a commemorare a Saragozza i santi Caio e Cremenzio per aver vinto i supplizi perseverando nella fede in Cristo durante la persecuzione.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia santi Cayo y Cremencio de Zaragoza?

La festa dei santi Caio e Cremenzio si celebra il sedici aprile, data in cui vengono ricordati anche nel Breviario di Saragozza del 1573 e nel Martirologio Romano.

Di cosa è patrono santi Cayo y Cremencio de Zaragoza?

Nei dati storici forniti non vengono menzionati specifici patronati per i santi Caio e Cremenzio.

En el mismo lugar (Zaragoza), conmemoración de los santos Cayo y Cremencio, que en la misma persecución vencieron los suplicios perseverando en la fe en Cristo. — Martirologio Romano