12 de febrero
Santi Saturnino y compañeros
Mártires de Abitene
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La comunità e l'arresto
I fatti avvennero al tempo dell'imperatore Diocleziano, vissuto tra il 243 e il 313. L'imperatore aveva emanato prima decreti restrittivi e poi una vera e propria persecuzione contro i cristiani. Il vescovo Fundano della comunità di Abitina aveva consegnato i libri sacri alle autorità locali in ottemperanza agli ordini dell'imperatore. A causa del comportamento accondiscendente del vescovo Fundano, i fedeli preferivano seguire il prete Saturnino nelle celebrazioni. Esisteva un divieto imposto ai cristiani di effettuare riunioni. Le assemblee religiose clandestine si effettuavano nella casa di un cristiano di nome Felice oppure in quella del lettore Emerito. Alle assemblee clandestine si aggregavano alcuni cristiani fuggiti da Cartagine. Vi furono quarantanove martiri cristiani uccisi in Africa Settentrionale diciassette secoli fa appartenenti alla comunità di Abitina nell'Africa Proconsolare presso Cartagine. Tra i martiri di Abitina vi erano ben diciannovi donne. I martiri si erano radunati per celebrare l'Eucaristia domenicale nonostante il divieto imperiale. Mentre celebravano l'Eucaristia di domenica, i cristiani furono scoperti e condotti come prigionieri presso il tribunale della città. I cristiani furono arrestati dai magistrati della colonia e dal presidio militare. I magistrati ascoltarono la confessione dei prigionieri di essere cristiani e li trovarono colpevoli di riunione proibita dalle leggi. I magistrati inviarono i prigionieri a Cartagine presso il proconsole Anulino poiché non erano competenti per un processo di tale portata.
Il processo e il martirio
Secondo Sant'Agostino, gli interrogatori davanti al proconsole Anulino si svolsero il dodici febbraio 304. Durante gli interrogatori, tutti gli imputati furono fermi nell'affermare la propria fede cristiana. I martiri dichiararono che non si può vivere senza celebrare il giorno del Signore ovvero la domenica. I martiri dichiararono di non poter tralasciare la celebrazione del sacrificio del Signore. Condotti a Cartagine e interrogati dal proconsole Anulino, anche sotto tortura tutti si professarono cristiani. Gli Atti riportano vari contraddittori ed episodi relativi ai singoli martiri del gruppo. Il proconsole Anulino, al termine della giornata di interrogatori e constatata la loro professione di fede cristiana, fece rinchiudere i prigionieri in carcere. A causa della loro fede, i martiri versarono il loro sangue in luoghi e tempi diversi. La morte dei martiri avvenne a Cartagine nel 304 dopo Cristo. Gli Atti non specificano dettagliatamente la modalità della morte, ma alcuni furono giustiziati mentre altri morirono di fame e torture nel carcere in tempi diversi.
I nomi dei martiri
Il primo martire dell'elenco è il prete Saturnino. Il secondo martire è Saturnino, figlio omonimo del prete e lettore. Il terzo martire è Felice, figlio del prete Saturnino e lettore. Il quarto martire è Maria, figlia del prete Saturnino e vergine consacrata. Il quinto martire è Ilarione, figlio più giovane del prete Saturnino. Il sesto martire è Emerito, lettore. Il settimo martire è Ampelio, lettore. Gli ulteriori martiri menzionati nell'elenco sono Felice, Rogaziano, Quinto, Massimiano, Tecla, Rogaziano, Rogato, Gennaro, Cassiano, Vittoriano, Vincenzo, Prima, Ceciliano, Restituta, Eva, Rogaziano, Giriale, Rogato, Pomponia, Seconda, Gennara, Saturnina, Martino, Danzio, Felice, Margherita, Maggiore, Onorata, Regiola, Vittorino, Pelusio, Fausto, Deciano, Matrona, Cecilia, Vittoria, Ercolina, Seconda, Matrona e Gennara. La celebrazione liturgica dei martiri di Abitina è fissata al dodici febbraio. Il Martirologio commemora i santi martiri di Abitene in Tunisia a Cartagine. Gli eventi sono narrati negli Atti, i quali furono in seguito ampliati da redattori non veritieri.
El testimonio de fe
La historia de Saturnino y sus compañeros está profundamente vinculada a la fidelidad al mandato del Señor de celebrar el día del Señor. En el siglo cuarto, a pesar del severo divieto imperial que prohibía terminantemente la celebración de la Eucaristía dominical, estos cristianos de Abitina optaron por la obediencia a Dios antes que a los hombres. Su arresto durante una celebración clandestina no fue el final de su camino, sino el inicio de un testimonio público de fe que desafió los cimientos de la persecución romana.
Tras ser trasladados a Cartagine, comparecieron ante el proconsole Anulino. El proceso judicial que enfrentaron no buscaba la verdad, sino la apostasía de los acusados. Sin embargo, bajo la presión de los interrogatorios y la dureza de las torturas, Saturnino y sus compañeros mantuvieron una profesión de fe cristiana ejemplar. No hubo renuncia ni debilidad en sus palabras, pues su fortaleza no provenía de sus propias fuerzas, sino de la gracia recibida en aquel Pan de Vida por el cual estaban dispuestos a ofrecer todo. Su muerte, ocurrida en el año trescientos cuatro, ya fuera en el aislamiento del carcere o por ejecución directa, selló un compromiso de vida que los convierte en modelos de integridad para las generaciones posteriores.
Memoria y devoción
La Iglesia honra la memoria de los mártires de Abitene como una invitación a valorar el don de la Eucaristía. Su recuerdo no es simplemente una mirada al pasado, sino una llamada a vivir con la misma intensidad el encuentro con el Señor en el presente. La valentía de Saturnino y sus compañeros nos cuestiona sobre nuestra propia capacidad de sostener la fe cuando las circunstancias se vuelven adversas o cuando la cultura circundante nos invita a la indiferencia.
La memoria litúrgica de estos santos se celebra cada doce de febrero, permitiendo que la comunidad cristiana se reúna para agradecer el ejemplo de quienes, en el siglo cuarto, prefirieron la entrega total antes que abandonar su asamblea dominical. Al venerar a estos mártires, pedimos la gracia de una fe constante, capaz de sobreponerse a los desafíos del tiempo y de reconocer en la Eucaristía la fuente única de nuestra esperanza y fortaleza. Su vida sigue siendo, siglos después, un faro de luz que guía nuestro caminar hacia el encuentro definitivo con Dios.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santi Saturnino e compagni?
La celebrazione liturgica si tiene il 12 febbraio.
En Cartago, conmemoración de los santos mártires de Abitene, en Túnez: durante la persecución del emperador Diocleciano, habiéndose reunido como de costumbre contra la prohibición imperial de celebrar la Eucaristía dominical, fueron arrestados por los magistrados de la colonia y por el presidio militar; conducidos a Cartago e interrogados por el procónsul Anulino, incluso entre las torturas todos se profesaron cristianos, declarando no poder descuidar la celebración del sacrificio del Señor; por esto derramaron en diversos lugares y tiempos su beatísima sangre. — Martirologio Romano