Santa Margarita de Hungría vivió durante el siglo trece como una virgen consagrada que supo transformar su origen real en un testimonio radical de pobreza, humildad y entrega espiritual. Nacida en el año 1242 e hija del rey Bela IV y de la reina María, de origen bizantino, su destino estuvo marcado desde antes de nacer por un voto solemne hecho por sus padres para salvar a Hungría de la invasión de los mongoles comandados por Batu, nieto de Gengis Kan. Tras devastar territorios en Rusia, Ucrania y Polonia, los mongoles habían dispersado en una batalla campal a las tropas húngaras, croatas, alemanas y de templarios franceses dirigidas por el rey, obligando a la familia real a refugiarse en Dalmazia. Crecida bajo la protección de la regla dominicana, Margarita renunció a los privilegios de la corte y a un matrimonio de conveniencia política para abrazar la vida monástica en el Danubio.
Es recordada como una de las más grandes místicas medievales de Hungría, destacándose por su profunda devoción a la Pasión de Cristo, a la Eucaristía y por una vida ascética caracterizada por la privación de alimento y descanso, la imitación de Jesús en el sufrimiento y un amor desmedido por la pobreza. Su fama de santidad trascendió los muros del convento y el tiempo, inspirando la devoción popular y un largo proceso de reconocimiento eclesiástico que culminó en su canonización oficial en 1943 por parte del papa Pio XII. Su figura también dejó una huella profunda en la historia espiritual de Europa, resonando incluso en la memoria de figuras posteriores como la de santa Juana de Arco en Francia.
La venerazione riservata a Santa Prisca nella citta di Roma affonda le radici nei primi secoli della fede cristiana, sebbene esistano notevoli difficolta nello stabilire la sua vera identita a causa della presenza di numerosi documenti antichi. Le notizie giunte fino a noi riguardo alla santa si riferiscono probabilmente a tre persone diverse, la cui memoria si e fusa nel corso del tempo all'interno della tradizione ecclesiastica. La celebrazione odierna onora in modo particolare la fondatrice della chiesa titolare situata sull'Aventino, un luogo di culto di grande importanza storica e spirituale per la comunita cristiana romana.
Il nome romano Prisca significa prima e suggerisce un primato nella testimonianza cristiana occidentale. La tradizione leggendaria indica proprio in Santa Prisca la prima donna in Occidente a testimoniare con il martirio la sua fede in Cristo, coronando il proprio amore per il Signore attraverso il sacrificio supremo. La devozione verso questa figura e attestata fin dai tempi antichi ed e legata alla basilica che porta il suo nome, celebrata con fede secondo il Martirologio a Roma.
El Beato Facio de Cremona fue un laico del siglo trece, nacido en Verona en el año mil doscientos, cuya existencia estuvo marcada por una profunda entrega al servicio del prójimo. Tras formarse como orfebre en su ciudad natal, las dificultades y las envidias profesionales lo llevaron a trasladarse a Cremona, donde comenzó una etapa de intensa vida espiritual y dedicación a las obras de misericordia. Su figura es recordada como un ejemplo de compromiso cristiano en medio de las realidades cotidianas, transformando las pruebas de la vida en oportunidades para el bien común.
Su legado perdura a través de las instituciones de caridad que fundó y su labor en la administración eclesiástica de la diócesis de Cremona. El Beato Facio se distinguió por su capacidad organizativa y su celo apostólico, elementos que lo condujeron a fundar la Confraternidad del Espíritu Santo y diversos centros asistenciales. Fue beatificado por el Papa Pío Noveno en el año mil ochocientos setenta y tres, siendo honrado hasta el día de hoy por la Iglesia como un intercesor cercano, especialmente vinculado al gremio de los orfebres, quienes encuentran en él un modelo de integridad y fe.
La beata Cristina, al secolo Mattia Ciccarelli, fu una monaca agostiniana vissuta nel sedicesimo secolo in raffinata virtù, la cui esistenza terrena si distinse per intensi fatti mistici e frequenti rapimenti d'estasi. Nata a Colle di Lucoli, presso L'Aquila, in Abruzzo, il 24 febbraio del 1480, trascorse la sua vita terrena tra penitenza e preghiera, spegnendosi a L'Aquila il 18 gennaio del 1543 all'età di sessantatré anni, lasciando un segno profondo nella spiritualità della sua terra.
La sua memoria è tramandata con devozione e ricordata nel Martirologio a L'Aquila, dove la sua protezione e i suoi prodigi continuano a ispirare i fedeli. Le sue vicende terrene, segnate da un distacco totale dalle vanità del mondo e da una straordinaria comunione con il cielo, sono giunte fino a noi grazie alle preziose testimonianze storiche redatte da agiografi e dotti dei secoli passati.
La beata Regina Protmann fu una religiosa e fondatrice polacca vissuta tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo, in un'epoca segnata dai grandi conflitti spirituali della Riforma Protestante e della Controriforma in Germania. Nata a Braunsberg nell'Ermeland in Polonia nel 1552, fu spettatrice nella sua città natia dell'aspra lotta religiosa in atto, un contesto che lasciò una forte impronta nella sua vita spirituale e la spinse a compiere scelte radicali di dedizione al prossimo. Scomparsa il 18 gennaio 1613 dopo una lunga e sofferta malattia, viene ricordata come vergine che, mossa da un profondo amore per i poveri, si adoperò instancabilmente al servizio dei bisognosi, fondando la Congregazione delle Suore di Santa Caterina vergine e martire.
La sua opera di carità e di fede ha varcato i confini della sua terra d'origine, dando vita a una grande famiglia religiosa che oggi conta numerose comunità sparse in tutto il mondo. Salita agli onori degli altari come beata grazie alla solenne celebrazione presieduta da papa Giovanni Paolo II il 13 giugno 1999 a Varsavia, durante il suo settimo pellegrinaggio apostolico in Polonia, la sua figura continua a essere un punto di riferimento luminoso per la Chiesa. Il martirologio la ricorda proprio a Braunsberg in Prussia, celebrandone la memoria liturgica il 18 gennaio di ogni anno.
La Beata Beatrice seconda d'Este visse nel tredicesimo secolo, lasciando un'impronta profonda nella storia spirituale di Ferrara attraverso la sua vocazione monastica. Nata a Ferrara intorno al mille duecento trenta, era figlia di Azzo settimo, marchese d'Este e signore di Ferrara, e di Giovanna di Puglia. La sua giovinezza fu guidata da esempi di profonda devozione, ricevendo un'educazione ispirata dalla zia Beatrice, monaca a Gemmola in provincia di Padova, e dalla nonna Leonora di Savoia. Dopo aver sperimentato il dolore della perdita terrena del marito Galeazzo, figlio di Manfredi e podestà di Vicenza, morto in battaglia contro Federico II mentre lei si recava a Milano, scelse di rinunciare al mondo per consacrarsi interamente a Dio.
La sua memoria liturgica si celebra il dicianoro gennaio, mentre la sua pia dipartita avvenne il diciotto gennaio mille duecento sessantadue. Il culto tributato alla beata fu approvato da papa Clemente XIV il ventitré luglio mille settecento settanta quattro, e successivamente papa Pio VI concesse la Messa e l'Ufficio proprio nel mille settecento settanta cinque. Il Martirologio la ricorda a Ferrara come monaca dedita alla preghiera in un monastero fondato sotto la regola di san Benedetto, divenendo punto di riferimento spirituale per la comunità e meta di pellegrinaggi grazie ai prodigi legati al suo sepolcro.
En Cartago, en la actual Túnez, santos mártires Successo, Paolo y Lucio, obispos, que participaron en el Concilio celebrado en esta ciudad y sufrieron el martirio bajo el emperador Decio.
Santi Cosconio, Zenón y Melanipo
Mártires
En Nicea en Bitinia, en la actual Turquía, santos Cosconio, Zenón y Melanipo, mártires.
San Volusiano de Tours
Obispo
En Foix en la Galia narbonense, en la actual Francia, tránsito de san Volusiano, obispo de Tours, que, capturado por los godos, en exilio entregó el espíritu a Dios.
San Deicolo
Abad
En el monasterio de Lure en Borgoña, en la actual Francia, san Deícolo, abad: de origen irlandés y discípulo de san Columbano, se transmite que fundó aquel cenobio.
Beate Felicita Pricet, Monica Pichery, Carla Lucas y Vittoria Gusteau
Mártires
En Avrillé, cerca de Angers, en Francia, beatas Felicita Pricet, Monica Pichery, Carlotta Lucas y Vittoria Gusteau, mártires, que, mientras se desataba la revolución francesa, fueron fusiladas por odio a la fe cristiana.
Beato Andrés Grego de Peschiera
Dominico
En Morbegno, en los Alpes de Lombardía, beato Andrés de Peschiera Grego, sacerdote de la Orden de Predicadores, que recorrió a pie toda la región, viviendo sobriamente entre los pobres y conciliando fraternalmente los ánimos de todos.
Beato Juan de Laers
Mercedario
Del Martirologio Romano
En Buda en Hungría, santa Margarita, virgen: hija del rey Bela IV, prometida en voto a Dios por sus padres para la liberación de la patria de los Tártaros y confiada en tierna edad a las monjas de la Orden de los Predicadores, aún de doce años se consagró así totalmente a Dios en la profesión religiosa, para desear ardientemente asimilarse a Cristo crucificado. — Martirologio Romano