31 de marzo
Beata Juana de Toulouse
Condesa, terciaria carmelita
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini e le tradizioni francesi
La Beata Giovanna di Tolosa appartiene alle sante carmelitane ed è una figura poco conosciuta. Le notizie sul suo conto sono veramente scarse e non si conoscono le date esatte di nascita e di morte, sebbene la sua vita pare collocabile tra i secoli quattordicesimo e quindicesimo. Era una donna di stirpe nobile nata nel regno di Navarra. Il suo nome non compare nei cataloghi dei santi carmelitani della seconda metà del secolo quattordicesimo e non figura nemmeno nella lista dei santi dell'ordine redatta da Giovanni Grossi. Giovanni Grossi morì nel 1437 ed era alunno della provincia carmelitana di Tolosa. In Francia si dice che Giovanna sarebbe nata nel 1220 e sarebbe morta il venticinque agosto 1271. Secondo la tradizione francese sarebbe stata figlia ed erede di Raimondo VII conte di Tolosa e di Giovanna d'Inghilterra. Sempre secondo questa tradizione fu contessa di Tolosa dal 1249 alla sua morte. Dalle mani di San Simone Stock avrebbe ricevuto l'abito di terziaria. È considerata fondatrice del Terz'Ordine del Carmelo ed avremmo impiegato interamente il suo tempo e il suo denaro per la formazione dei religiosi carmelitani.
La vita claustrale e spirituale
Giovanna scelse di vivere reclusa presso il convento carmelitano di Tolosa. Si contraddistinse nel convento per la sua grande austerità. Ella visse prima che la clausura assumesse la struttura che ha avuto nei secoli successivi. Amava molto parlare delle cose celesti con i giovani religiosi ed era solita pregare molto per loro. I giovani religiosi traevano gran profitto spirituale dalle sue conversazioni e preghiere. Viene spesso citata quale terziaria oppure come monaca. Non è da escludere che professasse la regola carmelitana. Altre donne converse sue contemporanee fecero infatti la professione della regola carmelitana. Dopo la morte, i fedeli attribuirono alla sua intercessione numerosi miracoli.
Il culto e la storia delle reliquie
L'arcivescovo di Tolosa Bernardo Du Rosier elevò il corpo di Giovanna tra il 1452 e il 1474. Il corpo fu posto in un'urna collocata in una cappella della chiesa carmelitana della città. Per l'occasione l'arcivescovo concesse un'indulgenza di quaranta giorni ai visitatori delle reliquie. Ulteriori ricognizioni delle reliquie furono effettuate negli anni 1616, 1656 e 1688. Nel 1656 fu notato che mancavano il braccio e la mano destra. Il braccio e la mano destra furono traslati in Spagna dal Priore generale Enrico Silvio durante una visita al convento. Nel 1688 mancavano anche la mano sinistra e alcuni denti. Dopo la rivoluzione francese, durante la demolizione della chiesa carmelitana a Tolosa nel 1805, i resti furono trovati in un muro. Insieme ai resti furono trovati il verbale della ricognizione del 1688 e alcune preghiere abitudinarie della beata. Le spoglie furono portate nella chiesa metropolitana di Santo Stefano e sepolte nella cappella di San Vincenzo de' Paoli. Nel 1893, in occasione della beatificazione, il corpo fu nuovamente elevato e posto in un reliquiario in forma ogivale. Giovanna di Tolosa fu ufficialmente beatificata dal pontefice Leone XIII nel 1895. Il suo culto è ufficiale e nel Martirologio è ricordata a Tolosa in Francia come beata Giovanna, vergine dell'Ordine delle Carmelitane.
La vita
Originaria della Navarra, la Beata Juana de Toulouse ha saputo trasformare il proprio rango nobiliare in un autentico strumento di carità cristiana. Il momento decisivo del suo cammino spirituale avvenne quando ricevette l'abito di terziaria dalle mani di San Simone Stock, segnando così il suo inserimento definitivo nella famiglia carmelitana. Da quel momento, scelse di vivere in modo ritirato, stabilendosi come reclusa presso il convento carmelitano di Tolosa.
La sua esistenza non fu soltanto un tempo dedicato alla contemplazione, ma si tradusse in una missione concreta di sostegno verso l'Ordine. Con grande generosità, finanziò la formazione dei religiosi carmelitani, comprendendo che il futuro della Chiesa e della missione dipendeva dalla preparazione dei suoi ministri. La sua vita di reclusa a Tolosa divenne, per molti, un faro di spiritualità, dimostrando come la solitudine vissuta in Dio possa generare frutti di grande utilità per tutta la comunità dei fedeli. La sua testimonianza di fede, vissuta nel silenzio del chiostro, ha lasciato un segno indelebile nella storia del Carmelo, trasformando una nobile contessa in una madre spirituale per molti consacrati del suo tempo.
Il culto
La figura della Beata Juana de Toulouse è circondata da una venerazione costante, che ha attraversato i secoli fino alla solenne conferma del suo culto avvenuta nel 1895, quando Papa Leone XIII la elevò agli onori degli altari. La comunità carmelitana continua a onorarla con devozione, riconoscendola come una protettrice speciale del Terz'Ordine del Carmelo.
Un momento significativo nella storia della sua memoria fu la traslazione delle sue spoglie, avvenuta nell'anno 1805 presso la chiesa di Santo Stefano a Tolosa, dove ancora oggi la sua presenza è oggetto di devozione. La sua commemorazione, fissata al 31 marzo, offre ai fedeli l'opportunità di riscoprire la bellezza di una vita spesa interamente per Dio e per il prossimo, confermando come la santità possa fiorire anche nelle forme più nascoste e silenziose dell'esistenza cristiana.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata Giovanna di Tolosa?
La Beata Giovanna di Tolosa è festeggiata oggi, il 31 marzo.
Di cosa è patrono la Beata Giovanna di Tolosa?
Non sono indicati patronati specifici nei dati biografici della beata.
En Toulouse, Francia, beata Juana, virgen de la Orden de las Carmelitas. — Martirologio Romano