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1 de septiembre

Beata Juliana de Collalto

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e giovinezza

Giuliana nacque nell'anno 1186 a Collalto, località attualmente frazione di Susegana in provincia di Treviso. Suo padre era il Conte Rambaldo VI, mentre sua madre era la Contessa Giovanna di Sant’Angelo di Mantova. La giovane ricevette un'educazione basata sui principi cristiani, che ne formarono lo spirito e la predisposero alla vita di fede. All'età di dodici anni ha indossato l'abito benedettino presso il monastero di Santa Margherita di Salarola, situato sui Colli Euganei. Ha trascorso la prima fase della sua vita confessionale in modo esemplare nel monastero di Salarola, crescendo nella virtù e nella dedizione alla preghiera. Nel 1220 la Beata Beatrice I d’Este è entrata nello stesso monastero di Salarola. Tra Giuliana e la Beata Beatrice I d’Este si è sviluppata una profonda amicizia, fondata sulla condivisione degli ideali monastici e sull'amore per il Signore.

La fondazione e il ministero abbaziale

Nella Repubblica Veneta i monasteri rivestivano un'importante rilevanza sociale e politica, accogliendo tra le loro mura le giovani appartenenti alle famiglie più nobili e prestigiose. Sull'isola di Spinalonga, oggi nota come Giudecca, era situata la chiesa diruta di San Cataldo. Giuliana era conosciuta sia per le sue origini nobili sia per le sue eccezionali virtù, ragioni per cui le è stato affidato il compito di fondare un nuovo monastero accanto alla chiesa di San Cataldo. Nel luogo precedentemente abbandonato è nata una comunità di clausura dedicata alla preghiera per diversi secoli. La chiesa del monastero è stata intitolata anche a San Biagio, oltre che a San Cataldo. Giuliana è stata nominata badessa del nuovo monastero, assumendo la guida delle consorelle con saggezza e carità. Oltre a osservare la Regola per la santificazione propria e delle consorelle, Giuliana ha mostrato un'attenzione particolare verso i poveri. La carità di Giuliana era rinomata in tutta la città di Venezia, e la sua generosità non faceva distinzioni di fronte alle necessità del prossimo. Inoltre, Giuliana ha compiuto diversi prodigi mentre era ancora in vita, manifestando la grazia divina che operava attraverso di lei. Il Martirologio la definisce come beata Giuliana da Collalto, badessa dell’Ordine di San Benedetto a Venezia.

L'impegno a Pianiga e gli ultimi anni

Il monastero di Pianiga, situato sulla terraferma, dipendeva da quello dei Santi Biagio e Cataldo della Giudecca. Attorno alla metà del XIII secolo Giuliana ha promosso il restauro del monastero di Pianiga, assicurando la continuità spirituale e materiale di quel luogo. A causa delle leggi di soppressione degli ordini religiosi emanate alla fine del Settecento, la struttura di Pianiga è stata trasformata nella Villa Albarea lungo la Riviera del Brenta. Negli ultimi anni della sua vita Giuliana ha sofferto di forti emicranie, sopportando il dolore fisico con spirito di offerta. I dolori alla testa patiti in vita le hanno valso l'invocazione come patrona da parte di chi soffre del medesimo male. È deceduta il primo settembre 1262, compiendo il suo passaggio verso la vita eterna. Al momento della morte aveva settantasei anni, sessantaquattro dei quali trascorsi nella vita religiosa. È stata sepolta all'interno del cimitero adiacente alla chiesa monasteriale, lasciando un grande rimpianto in quanti l'avevano conosciuta.

Il culto e le reliquie

La sua memoria e la sua fama di taumaturga contro i dolori di testa sono rimaste vive nel tempo, tramandate di generazione in generazione. La vita di Giuliana è stata descritta da diversi biografi, che ne hanno immortalato le virtù. Intorno al 1290 il suo corpo è stato rinvenuto incorrotto ed è stato sistemato in un sarcofago di legno lavorato. Nel 1733 le sue reliquie sono state trasferite su un altare della chiesa, offrendole alla venerazione dei fedeli. Il 30 maggio 1753 Papa Benedetto XIV ha confermato il culto 'ab immemorabili' della beata, suggellandone la santità. La conferma papale del culto ha fissato la sua memoria liturgica alla data del 1° settembre. Nel 1810 il corpo è stato spostato presso la chiesa del Redentore, e successivamente nel 1822 è stato nuovamente traslato nella chiesa parrocchiale di Sant'Eufemia. Le sue spoglie sono tuttora venerate a Sant'Eufemia all'interno della cappella di Sant’Anna. Nella chiesa del suo paese natale sono conservati una reliquia della falange, una corona che le sorreggeva il capo, un guanciale e una porzione dell'abito indossato al momento del decesso. L'antico sarcofago di legno in cui fu riposta è conservato al Museo Correr di Venezia. I dipinti che raffigurano Giuliana rappresentano un antico esempio dell'influenza bizantina sulla pittura veneziana dell'epoca.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la Beata Juliana de Collalto?

La sua memoria liturgica si celebra il 1° settembre, data fissata dalla conferma papale del suo culto.

Di cosa è patrona la Beata Juliana de Collalto?

È invocata come patrona da chi ha sofferto di mal di testa e dagli emicranici, a causa dei dolori patiti in vita.

En Venecia, beata Juliana de Collalto, abadesa de la Orden de San Benito. — Martirologio Romano