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1 de septiembre

San Sixto de Reims

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini e le fonti storiche

Il nome di san Sisto figura nel testo di un antico catalogo dei vescovi di Reims. La conoscenza di questo catalogo episcopale risale almeno all'epoca dell'arcivescovo Incmaro, deceduto nell'ottocento ottantadue. Lo storico Flodoardo, vissuto tra l'ottocento novantaquattro e il novecentosessantasei, si servì proprio di tale catalogo per redigere la sua opera intitolata Historia Remensis ecclesiae. Nessuno dei cataloghi episcopali antichi pervenuti fino all'epoca contemporanea è stato redatto prima dell'undicesimo secolo. Tutti e sei gli esemplari conservati di questi cataloghi contenevano una lista di presuli che si arrestava a Henri de Dreux, vissuto nel tredicesimo secolo. Il primo vescovo della diocesi di Reims la cui esistenza sia attestata da fonti storiche certe è Imbetausio. Quest'ultimo presenziò personalmente ai lavori del concilio di Arles nell'anno 314.

Il ministero e le tradizioni

Dopo aver intrapreso un itinerario insieme a san Sinicio, san Sisto pose la sua residenza a Reims e vi istituì una chiesa. Nelle cronache di Flodoardo viene riferito che l'attività evangelizzatrice di Sisto e Sinicio spingeva i suoi confini fino al territorio di Soissons. La regione di Soissons avrebbe ottenuto una propria sede episcopale indipendente soltanto cinquant'anni più tardi. Flodoardo tramanda inoltre la versione secondo cui san Sisto sarebbe stato un discepolo diretto di san Pietro, inviato da questi a Reims e poi martirizzato sotto l'impero di Nerone. La narrazione del discepolato petrino e del martirio neroniano è tuttavia priva di qualsiasi riscontro o fondamento storico. Una differente tradizione agiografica priva di aderenza storica narra che Sisto e Sinicio giunsero da Roma a seguito del martirio dei santi Crispino e Crispiniano. I santi Crispino e Crispiniano vengono indicati come vittime delle persecuzioni anticristiane promosse dall'imperatore Diocleziano.

La sepoltura e la memoria

In seguito al suo decesso, la salma di san Sisto fu inumata all'interno di un'area cimiteriale situata nella zona meridionale di Reims. Sopra il luogo della sepoltura originale venne successivamente eretto un edificio di culto intitolato ai santi Sisto e Sinicio. La chiesa intitolata ai santi Sisto e Sinicio fu rasa al suolo nel 1726 e non ne sopravvive alcuna testimonianza architettonica. Nell'anno 920 l'arcivescovo Erveo dispose la traslazione delle spoglie di san Sisto presso la basilica abbaziale di Saint-Remi. Una scultura raffigurante san Sisto è collocata nel portale della cattedrale di Reims, posizionata tra le statue di san Nicasio e san Remigio.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia san Sisto de Reims?

La ricorrenza liturgica di san Sisto viene celebrata annualmente il primo settembre.

Di cosa è patrono san Sisto de Reims?

San Sisto viene venerato come patrono da diverse comunità parrocchiali collocate nel territorio del dipartimento delle Ardenne.

En Reims, en la Galia bélgica, ahora en Francia, san Sixto, que se cree que fue el primer obispo de esta ciudad. — Martirologio Romano