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1 de septiembre

San Tammaro

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

L'esilio dal Nord Africa

Un antico testo intitolato Vita di san Castrense colloca l'arrivo di San Tammaro nel quinto secolo, a seguito dell'invasione del Nord Africa da parte dei Vandali guidati da re Genserico. Re Genserico, che avrebbe poi saccheggiato Roma nel 455, impose una netta separazione tra l'etnia vandalica e i cittadini romani sottomessi, espellendo molti sacerdoti dall'Africa. La medesima Vita di san Castrense riferisce che Tammaro e dodici compagni subirono minacce e torture prima di essere messi su una nave lasciata alla deriva. L'imbarcazione dei profughi arrivò per pura sorte sulle coste della Campania. Una volta sbarcati, i compagni di Tammaro si separarono per evangelizzare le regioni dell'Italia meridionale.

Il ministero episcopale a Benevento

Le informazioni storiche riguardanti la vita di Tammaro sono estremamente scarse. Alcune ipotesi lo indicano come allievo della scuola di sant'Agostino, ma l'affermazione è priva di riscontri documentali certi. Lo storico capuano Michele Monaco riferisce che Tammaro visse inizialmente da eremita nei pressi di Capua, nell'attuale provincia di Caserta. Nonostante la scelta di vita solitaria, fu rintracciato dalla popolazione e acclamato vescovo di Benevento. La sua elezione all'episcopato presenta discrepanze e incertezze storiche nelle fonti. La devozione verso Tammaro come vescovo è ampiamente attestata da antichi calendari liturgici e da numerose chiese a lui intitolate nell'intera regione.

La morte e le reliquie

San Tammaro morì in età avanzata, verosimilmente attorno al 490. La sua salma venne inumata all'interno della cattedrale di Benevento. Seguendo i successivi interventi di ristrutturazione del duomo beneventano, i resti del santo vennero trasferiti in un'arca di marmo insieme alle spoglie di altri santi. L'arca marmorea ha protetto le reliquie, rimaste intatte anche durante il devastante bombardamento che rasò al suolo la cattedrale nella seconda guerra mondiale.

Il culto e il patronato

Nonostante la scarsità di notizie biografiche lasciate dal santo, il suo culto è sopravvissuto nei secoli. Esiste tuttora un comune intitolato al santo in provincia di Benevento. Tammaro è legato in modo speciale alla città di Grumo Nevano, in provincia di Napoli, oggi nota come polo dell'industria tessile. Nel decimosettimo secolo la popolazione di Grumo Nevano scelse Tammaro come proprio patrono, importando alcune sue reliquie da Benevento per promuoverne la venerazione. Una porzione delle sue reliquie è conservata a Grumo Nevano, nella chiesa parrocchiale a lui dedicata, elevata di recente al titolo di basilica. In occasione delle festività del santo, tali reliquie vengono esposte all'interno di un reliquiario proveniente dall'estero. Il reliquiario di Grumo fu donato dalla comunità locale di emigrati negli Stati Uniti d'America.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Tammaro?

La ricorrenza liturgica di San Tammaro si celebra il primo settembre di ogni anno, data in cui le comunità rinnovano la propria devozione e le tradizioni a lui legate.

Di cosa è patrono San Tammaro?

San Tammaro è patrono del comune di Grumo Nevano, in provincia di Napoli, dove la popolazione locale ne custodisce la memoria e le reliquie.