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27 de julio

Beata Lucía Bufalari de Amelia

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Orígenes y contexto familiar

Existe una tradición plurisecolare no accertata da documenti secondo cui la beata Lucia sarebbe nata a Porchiano del Monte. Este lugar es un pueblo situado a pocos kilómetros de Amelia, escenario principal de su vida terrenal. Verso la metà del Duecento nacque ad Amelia il convento degli agostiniani, una presenza che avrebbe segnato profondamente il tessuto spirituale della comunità locale. La espiritualidad agostiniana attirò la giovane Lucia e suo fratello Giovanni, orientando i loro passi verso una vita di totale consacrazione. Il fratello Giovanni entrò in convento e fu presto trasferito a Rieti, dove continuò il suo cammino di fede fino alla fine dei suoi giorni. Giovanni morì giovanissimo ed è spesso conosciuto come beato Giovanni da Rieti, lasciando un ricordo indelebile di santità precoce. La festa del beato Giovanni da Rieti si celebra il 1° agosto, legando liturgicamente i due fratelli in una memoria vicina nel calendario estivo.

Fontes históricas y tradiciones

La più antica fonte storica per tracciare il profilo biografico della beata Lucia sono i Secoli agostiniani di Luigi Torelli, un'opera fondamentale per la ricostruzione dell'ordine. Ludovico Jacobilli utilizzò l'opera di Luigi Torelli per ampliare le sue ricerche sulle memorie dei santi locali. Tuttavia, sia il Torelli sia il Jacobilli si nutrirono più di stereotipi che di eventi storici verificabili, inserendo racconti edificanti tipici della loro epoca. Il Torelli riferisce che la giovane Lucia chiese ai genitori di entrare tra le Terziarie agostiniane in un reclusorio ad Amelia. Bisogna però considerare che nel Trecento ad Amelia non esisteva alcun reclusorio né alcun monastero femminile con regola agostiniana documentata. Per questo motivo, il reclusorio ad Amelia è considerato un'invenzione erudita e seicentesca creata dal Torelli per arricchire la storia dell'Ordine. Allo stesso modo, il Torelli descrive mortificazioni e penitenze della beata, inserendole in un topos comune a molte vite di santi del periodo. Il cronista agostiniano descrive inoltre l'affabilità e le virtù della Beata che convinsero le consorelle ad eleggerla Priora nonostante la giovane età. Non esistono tuttavia documenti coevi che attestino la presenza di una comunità strutturata di oblate agostiniane ad Amelia in quegli anni. È possibile che un gruppo di terziarie vivesse vicino al convento maschile, condividendone la spiritualità senza una clausura formalizzata.

Sepultura y culto popular

La beata godeva da secoli di un diffuso culto popolare attestato da documenti seicenteschi e da ex voto nella chiesa di Sant'Agostino. In un angolo dell'ex monastero di Santa Monica la pietà popolare indicava la stanza dove Lucia visse e morì, custodendo la memoria dei suoi giorni. All'interno della stanza si trovava un quadro di Giacinto Gimignani che ritraeva la beata Lucia, segno tangibile della venerazione artistica a lei dedicata. La partenza delle monache e l'inagibilità del monastero fecero dimenticare il luogo legato alla pietà popolare, ma non la devozione per la sua persona. La beata fu sepolta nella sacrestia di Sant'Agostino in una tomba singola e riconoscibile, un onore raro per l'epoca. La tomba singola è un indizio della devozione che circondava Lucia fin dal momento della sua morte. Davanti alla tomba iniziarono a verificarsi miracoli, soprattutto in favore di bambini colpiti dal malocchio, attirando numerosi fedeli in preghiera. La Chiesa nel Trecento approvava e sosteneva l'invocazione dei santi per liberare dal demonio i bambini affatturati, inserendo questi prodigi nel contesto della protezione celeste.

Documentación y traslaciones del cuerpo

I documenti storici sulla beata iniziano nel 1614, anno che segna una svolta nella documentazione ufficiale della sua vita. Nel 1614 gli Anziani del Comune di Amelia attestarono con un atto pubblico che il corpo incorrotto della Beata si trovava nella sacrestia della chiesa di Sant'Agostino. Sempre nel 1614 gli abitanti della città consideravano e veneravano il corpo della Beata come quello di una santa, testimoniando una continuità di fede secolare. Il corpo fu successivamente riesumato dalla tomba primitiva, inserito in un'urna di legno dorato ed esposto su un altare per la venerazione pubblica. Padre Giovanni Lupidi sostiene tesi simili in un volumetto di Memorie storiche uscito in occasione della traslazione del corpo alla chiesa di Santa Monica. Il corpo rimase sull'altare della chiesa fino al 24 aprile 1925, vegliato dalla preghiera costante dei devoti. Il 24 aprile 1925 il corpo fu riposto in una nuova urna con una solenne cerimonia, rinnovando l'amore della comunità per la sua protettrice. L'urna fu ricollocata sotto un altare della chiesa del monastero di Santa Monica, dove tuttora riposa. Il martirologio ricorda la beata Lucia Bufalari ad Amelia in Umbria come vergine, sorella del beato Giovanni da Rieti e oblata dell'Ordine di Sant'Agostino, insigne per penitenza e zelo. La beata Lucia Bufalari è deceduta il 27 luglio 1350, lasciando un'eredità di grazia che continua a parlare ai cuori.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Beata Lucía Bufalari de Amelia?

La memoria liturgica della Beata Lucía Bufalari si celebra il 27 luglio, giorno che ricorda la sua nascita al cielo nel 1350.

En Amelia en Umbría, beata Lucía Bufalari, virgen, hermana del beato Giovanni da Rieti, de las Oblatas de la Orden de San Agustín, insigne por su espíritu de penitencia y el celo por las almas. — Martirologio Romano