20 de septiembre
Beata María Teresa de San José (Anna Maria Tauscher van den Bosch)
Fundadora
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e conversione
Anna Maria Tauscher van den Bosch nacque il 19 giugno 1855 a Sandow, nel Brandenburgo, territorio che oggi si trova in Polonia. I suoi genitori erano luterani profondamente credenti e suo padre esercitava il ministero di pastore della Chiesa Evangelica. Nel corso degli anni, tuttavia, Anna Maria si dimostrò insoddisfatta della religione del padre e maturò una profonda inquietudine spirituale che la spinse a cercare la verità altrove. Questa ricerca interiore la condusse gradualmente ad approdare alla Chiesa cattolica, compiendo un passo decisivo per il suo futuro. Il 30 ottobre 1888 fece la sua professione di fede tridentina nella chiesa dei Santi Apostoli in Colonia. La decisione di convertirsi le procurò numerose umiliazioni e sofferenze all'interno del suo contesto familiare e sociale. Fu presto espulsa dalla casa paterna e subì il licenziamento dal suo incarico di direttrice dell'Ospedale psichiatrico di Colonia. Si ritrovò improvvisamente senza casa e senza lavoro, completamente abbandonata da tutti coloro che conosceva. Vagò a lungo prima di riuscire a giungere in un asilo gestito da un Istituto religioso, trovando temporaneo sollievo. Successivamente lavorò come dama di compagnia presso una famiglia, affrontando con resilienza le difficoltà di quel periodo di transizione.
La fondazione e le prime opere
Durante il suo soggiorno a Berlino, Anna Maria si accorse che nelle strade della città tanti bambini, figli di italiani impegnati nel lavoro, erano completamente abbandonati a se stessi. Mossa da profonda compassione cristiana, decise di iniziare a prendersi cura di quei bambini abbandonati, offrendo loro protezione e affetto. Tale esperienza la spinse a ideare un progetto più ampio e a decidere di fondare la Congregazione delle Suore Carmelitane del Divin Cuore di Gesù. Iniziò la sua prima Opera proprio nei pressi di Berlino, rispondendo a una urgente necessità sociale e spirituale. Il 2 luglio 1891 aprì la prima casa, che fu battezzata con il nome significativo di Casa per i senza casa. Pochi giorni dopo, il 1 agosto dello stesso anno, accolse i primi tre bambini poveri. Attorno a lei si riunirono ben presto alcune compagne che condividevano il suo stesso desiderio di soccorrere i più sfortunati. La sua attenzione non si limitò all'infanzia, poiché si prese cura anche di anziani, persone sole, abbandonate, lontane dalla Chiesa, emigrati e operai senza tetto, offrendo a ciascuno un rifugio sicuro.
Espansione e carisma
Nel 1897 fu ammessa al Carmelo nella casa generalizia dei Carmelitani Scalzi, consolidando il suo legame con la spiritualità carmelitana. Negli anni successivi impiegò le sue energie nella diffusione dell'istituto, fondando la prima casa in Olanda nel 1898 e il primo noviziato a Sittard nel 1899. Nel 1901 fondò un altro noviziato a Maldon, ampliando i confini della missione. Pose tutte le case dell'Opera sotto la protezione di San Giuseppe a causa della sua grande devozione per il santo patriarca. Nel 1903 compì il primo viaggio a Roma e si recò a Cremona per iniziare l'attività per i bambini poveri nella casetta dell'onorevole Ettore Sacchi. Nel 1904 tornò per la terza volta a Roma e inaugurò la Casa madre a Rocca di Papa. La casa a Rocca di Papa fu aperta con l'aiuto del Cardinale Francesco Satolli e dei Carmelitani Scalzi. La congregazione ricevette la sua denominazione definitiva proprio in questa occasione. Dopo dieci anni l'opera si era estesa in varie parti d'Europa e persino in America con l'apertura della casa a Milwaukee. Il carisma della fondatrice consisteva nel mettere lo spirito contemplativo del Carmelo al servizio attivo dell'apostolato diretto. Il punto 6 della Costituzione della congregazione definisce l'unione di preghiera e servizio come vita, missione e dono alla Chiesa e al mondo. Ella ammoniva le suore a essere strumenti di Dio per la salvezza delle anime oltre che tabernacoli, sostenendo la necessità di accogliere i figli della Chiesa che hanno smarrito il vero cammino. Affermava inoltre che ogni Carmelitana del Divin Cuore di Gesù deve scendere dalle altezze del Carmelo agli uomini come angelo di conforto e pace.
Transito e glorificazione
La Beata María Teresa de San José concluzze la sua esistenza terrena il 20 settembre 1938 a Sittard, in Olanda, lasciando un testamento spirituale di straordinaria coerenza evangelica. Il cammino verso il riconoscimento ufficiale della sua santità iniziò con la dichiarazione di venerabilità emessa il 20 dicembre 2002 da papa Giovanni Paolo II. Successivamente, il primo miracolo attribuito alla sua intercessione fu ufficialmente riconosciuto il 19 dicembre 2005. Questi passaggi aprirono la via alla sua beatificazione, celebrata il 13 maggio 2006 nella Cattedrale di Roermond, nei Paesi Bassi. La cerimonia solenne fu presieduta dal Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. La Chiesa ne onora la memoria il 20 settembre di ogni anno, mentre i Carmelitani Scalzi fanno memoria della beata il 30 ottobre, rinnovando la gratitudine per il dono della sua vita.
Il cammino di fede
Il percorso spirituale di Anna Maria Tauscher van den Bosch ha trovato il suo compimento definitivo nel 1888, anno della sua conversione al cattolicesimo a Colonia. Da quel momento, la sua vita è stata un atto di totale abbandono alla volontà divina. Animata da una carità operosa, nel 1891 ha inaugurato a Berlino la prima Casa per i senza tetto, una risposta concreta alle necessità di chi viveva nell'abbandono. Questa prima esperienza è stata il seme di una vocazione più ampia, che l'ha portata a fondare la Congregazione delle Suore Carmelitane del Divin Cuore di Gesù.
La missione della Beata María Teresa ha superato rapidamente i confini nazionali, radicandosi in diverse terre grazie alla sua instancabile capacità di accoglienza. Un momento centrale del suo apostolato è stato l'anno 1904, quando ha inaugurato la Casa madre a Rocca di Papa, in Italia, luogo che è divenuto punto di riferimento per il suo ordine. La sua esistenza si è conclusa nel 1938 a Sittard, in Olanda, dopo anni spesi a viaggiare tra Germania, Olanda, Italia e America per sostenere le sue fondazioni. La sua opera rimane un esempio di come la fede, quando si fa servizio verso il prossimo, possa trasformare la sofferenza in speranza e dignità per i poveri, gli anziani e gli emigrati.
Il culto e la memoria
La figura della Beata María Teresa de San José è oggetto di una devozione sentita, che trova il suo culmine nella celebrazione liturgica. La Chiesa ha riconosciuto ufficialmente la santità della sua vita attraverso il rito di beatificazione, presieduto da Papa Benedetto XVI il 13 maggio 2006. Questo atto solenne ha confermato la validità del suo carisma e la fecondità del suo servizio ecclesiale.
La memoria liturgica della Beata viene celebrata ogni anno il 20 settembre. È interessante notare come, all'interno della famiglia carmelitana, i Carmelitani Scalzi abbiano stabilito di onorare la sua figura in una data specifica, fissando la ricorrenza al 30 ottobre. La Beata è invocata con particolare devozione come patrona dei bambini poveri, degli anziani, degli emigrati e dei senzatetto, categorie che sono state al centro della sua missione terrena. Il suo culto invita i fedeli a guardare con occhi nuovi alle povertà del nostro tempo, promuovendo una cultura della vicinanza e del soccorso verso chi vive ai margini della società.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata María Teresa de San José?
La Chiesa la ricorda il 20 settembre, mentre i Carmelitani Scalzi fanno memoria della beata il 30 ottobre.