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16 de febrero

Beato Giacomo da Luino

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e conversione

Il Beato Giacomo nacque probabilmente a Luino intorno al 1416 e apparteneva alla nobile famiglia degli Eleuterii o de' Leuteri. Era figlio di Beltrame e questa appartenenza familiare è documentata in atti del trentuno luglio 1436 e del 1477. Per lungo tempo visse tra Luino e Ticinallo, occupandosi degli affari di famiglia e della gestione dei beni domestici. Tuttavia, all'età di quarantadue anni, maturò la decisione profonda di diventare un converso carmelitano ed entrò nel convento carmelitano di Melegnano, avviando la sua nuova esistenza consacrata.

Fondazione e apostolato

Nel 1475 il Beato Giacomo tornò a Luino insieme a due frati conversi per dare inizio a una nuova opera spirituale. Su un terreno di famiglia situato vicino al lago, edificò un convento e una chiesa dedicata alla Vergine, edificio che oggi è noto come santuario del Carmine. All'interno di questa comunità si dedicò con dedizione all'assistenza spirituale della popolazione locale e si occupò personalmente della questua per sostenere la comunità religiosa nascente, affrontando ogni fatica con spirito di servizio.

Prodigi e carità

La sua fama di santità si diffuse rapidamente grazie a vari favori divini concessi attraverso la sua intercessione. Tra gli episodi più noti si ricordano il miracolo della guarigione del figlio di una vedova, che era rimasto sepolto sotto un muro, e il risanamento del braccio storpio di una persona. La sua carità verso i bisognosi era così grande che la tradizione riferiva che trasformasse pietre e acqua in pane e vino. Dedicava molte ore della notte alla preghiera in ginocchio, una pratica rigorosa che finì per danneggiare la propria salute.

Il transito e i segni miracolosi

Il Beato Giacomo morì nel 1477. Al momento della sua morte, i presenti testimoniarono che molte candele si accesero miracolosamente intorno al suo corpo, quasi a suggellare la santità della sua vita. Dopo la morte si verificarono altri prodigi legati a una sua berretta o cappuccio: le donne prossime al parto chiedevano il suo copricapo per posarlo sul ventre in cerca di protezione. Per i meriti di Giacomo la città di Luino fu inoltre protetta dalla peste e da tempeste terribili.

Memoria e traslazione

Il beato fu sepolto nella chiesa di San Pietro in Campagna, antica parrocchiale situata fuori dal borgo. Negli Atti della visita pastorale di San Carlo Borromeo del 1574 è citata una scrittura del ventuno ottobre 1569 sulla sua vita. A causa delle condizioni precarie di San Pietro, San Carlo Borromeo ordinò il trasferimento della parrocchia in una nuova chiesa, i cui lavori iniziarono nel 1578. Nel 1834, durante il rifacimento del pavimento di San Pietro, fu ritrovato il sepolcro del beato e il suo corpo fu traslato nella cappella della Vergine, edificata alla fine del quindicesimo secolo.

Il culto e l'eredità artistica

La cappella della Vergine custodisce un pregevole affresco attribuito a Bernardino Luini. L'opera raffigura il Beato Giacomo con l'aureola insieme ai Magi e alla Madonna, avendo sullo sfondo il paesaggio del lago e della città. Nel 1778 il convento fondato da Giacomo fu soppresso e i frati Carmelitani scalzi furono trasferiti da Milano. L'antica chiesa di San Pietro si trova oggi accanto al cimitero e conserva ancora il suo campanile romanico, mentre il Beato Giacomo è annoverato tra i beati nel martirologio ambrosiano.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Giacomo da Luino?

La sua ricorrenza si celebra il sedici febbraio, secondo il martirologio ambrosiano.

Di cosa è protettore il Beato Giacomo da Luino?

Per i suoi meriti la città di Luino fu protetta dalla peste e da tempeste terribili.