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27 de julio

San Bertoldo de Garsten

Abad benedictino

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e la formazione monastica

Berthold nacque in Austria in una nobile famiglia verso la fine del secolo undicesimo, circa nel 1060. Da giovanissimo decise di consacrare la sua vita al Signore ed entrò nel monastero benedettino di San Biagio di Golwin nella Foresta Nera, importante catena montuosa della Germania. All'interno di questa fervida comunità monastica dimostrò grande dedizione allo studio e alla vita spirituale, qualità che lo portarono a essere eletto bibliotecario e successivamente priore del monastero.

Il cammino verso l'abbazia di Garsten

Verso il 1105 fu chiamato dall'abate Hartmann a Göttweig, nella diocesi di Passau, per sostituire il priore Wirnt. Il priore Wirnt era stato precedentemente inviato insieme ad alcuni monaci nel monastero di Garsten in Stiria. La Stiria è una regione dell'Austria situata fra la Carinzia e l'Ungheria, e il monastero di Garsten era stato originariamente fondato da Ottocaro, marchese della regione. Nel 1111 lo stesso Wirnt fu mandato a dirigere un monastero in Baviera, e Berthold gli successe immediatamente come abate nella guida di Garsten nel 1111, portando con sé il profondo spirito della tradizione benedettina.

La riforma cluniacense e il governo pastorale

San Bertoldo fu il primo abate ad ispirarsi alla riforma monastica cluniacense in Austria nel governo del suo monastero. L'abbazia di Garsten in Stiria fu una delle poche comunità benedettine dell'Impero a conoscere i benefici della riforma di Cluny, la quale era stata originariamente voluta da san Brunone nel 910. Con accorta organizzazione aumentò le proprietà del monastero di Garsten, e tale incremento avvenne grazie ai generosi doni e lasciti di privati e dell'imperatore Corrado III. L'imperatore Corrado III visse dal 1093 al 1152 e riconobbe la santità del pio abate. Con il ricavato dei benefici costruì una foresteria per accogliere i viaggiatori e un ospizio per dare rifugio ai poveri. Sotto la sua guida e con la promozione dello splendore del culto, Garsten divenne un luminoso centro di attrazione spirituale, dove nel cenobio di Garsten in Stiria, nell'odierna Austria, aveva facile accesso chi cercava consiglio o aiuto.

I doni spirituali e i prodigi

Fu austero nella vita e diede costante esempio di assiduità nella preghiera e nel ministero sacro. Insegnò ai monaci e ai laici la pratica della confessione frequente, che rappresentava una consuetudine insolita per quei tempi, e passava varie ore nel confessionale ad ascoltare i penitenti. Tra questi ultimi figurava lo stesso imperatore Corrado III. La tradizione riferisce che ebbe il dono della profezia e un grande potere taumaturgico per intercessione divina. La tradizione attesta inoltre che ebbe a volte il dono di moltiplicare le risorse materiali dell'abbazia per provvedere ai bisogni della comunità e dei bisognosi.

Il transito e il riconoscimento del culto

Bertoldo morì il 27 luglio 1142. Il beato Bertoldo morì a Garsten in Austria il 27 luglio 1142, lasciando un'eredità di profonda santità. Il culto verso di lui cominciò immediatamente dopo la sua morte terrena. Il culto fu sanzionato dal vescovo di Passau nel 1236, e proseguì soprattutto in Austria con le tradizionali approvazioni diocesane, senza una iniziale dichiarazione ufficiale della Chiesa universale. Nel 1951 i Benedettini austriaci si attivarono con impegno per riprendere i necessari processi per il riconoscimento canonico. Infine, l'8 gennaio 1970, con decreto di papa Paolo VI, si ebbe la solenne conferma del culto di san Bertoldo abate di Garsten.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Bertoldo de Garsten?

La festa di san Bertoldo de Garsten si celebra il 27 luglio.

En el cenobio de Garsten en Estiria, en la actual Austria, beato Bertoldo, abad, al que tenían fácil acceso los penitentes en busca de consejo o cuantos estuvieran en busca de ayuda. — Martirologio Romano