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18 de marzo

San Braulio

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Orígenes familiares y formación monástica

San Braulio nació en España en el año 590, descendiente de una stirpe illustre cuya familia era probablemente de origen ispano-romano mesclada a sangue germanico. Su padre de nombre Gregorio fu vescovo quasi certamente di Osma, transmitiendo a sus hijos una sólida vocación eclesiástica. El hermano mayor Giovanni fu superiore del monastero dei XVIII Martiri, llamado también de Sant'Engrazia, y más tarde el hermano Giovanni divenne vescovo di Saragozza nel 619. El otro hermano Frunimiano fu abate del monastero fondato da sant'Emiliano alla Rioja, mientras que la hermana Pomponia fu badessa di un monastero non specificato y la hermana Basilia sposò un uomo di buona condizione che abitava non lontano da Saragozza. En el año 610, al'età di circa vent'anni, Braulio entrò nell'abbazia di Sant'Engrazia. Nell'abbazia compì gli studi primari y fue iniciado alla vita ascetica dal fratello Giovanni.

Estudios en Sevilla y la colaboración con san Isidoro

Dieci anni più tardi se recò a Siviglia per perfezionarsi nella scuola più importante di Spagna. La scuola di Siviglia era diretta da sant'Isidoro y a ella accorrevano giovani chierici, monaci e nobili da ogni parte. En este ambiente, Braulio fu più che discepolo un amico del santo Dottore Isidoro, y nel 624 fu aggregato da Isidoro al clero della città di Siviglia. La grande opera di Isidoro intitolata Etymologiae fu composta su sollecitazione di Braulio, il cual recibió dallo stanco maestro la minuta delle medesime. Braulio ebbe l'incarico di completare, ordinare e pubblicare l'opera di Isidoro, e la pubblicazione delle Etymologiae si verificò nel 637. A Saragozza diede aiuto a sant'Isidoro nel rinnovare la disciplina ecclesiastica in tutta la Spagna, dimostrando di essere fu degno successore di Isidoro per eloquenza e dottrina.

Episcopado en Saragozza y acción conciliar

Braulio rientrò a Saragozza verso il 625, donde el vescovo Giovanni lo aveva nominato arcidiacono y le había affidato l'amministrazione degli affari ecclesiastici. Nel 631, alla morte del vescovo Giovanni, Braulio ne prese il posto come vescovo. Il periodo fu segnato da guerre, pestilenze, carestie e altri flagelli, ma le difficoltà misero in risalto le sue doti eccezionali di uomo di governo. Braulio si mostrò degno di sostituire Isidoro nel 636 nella guida della Chiesa spagnola, facendo sì que preti, abati, vescovi e principi cominciaran a rivolgersi a lui in numero sempre maggiore chiedendo consiglio e aiuto. Braulio prese parte al quarto concilio di Toledo nel 633, prese parte al quinto concilio di Toledo nel 636 y prese parte al sesto concilio di Toledo nel 638. Durante il sesto concilio giunse una lettera di papa Onorio I, il quale disapprovava l'indulgenza usata dai vescovi verso gli ebrei convertiti che tornavano al giudaismo. Poiché il rilievo di Onorio I non appariva fondato in quelle circostanze, Braulio ricevette dai padri conciliari l'incarico di rispondere a papa Onorio. Braulio rispose con tatto riuscendo a giustificare la condotta dei confratelli e riuscendo anche a glorificare il successore di Pietro nella risposta.

Últimos años, obras y legado espiritual

Braulio fu il migliore scrittore spagnolo del tempo dopo sant'Isidoro. De su pluma conservamos ventiquattro Lettere, le quali furono scoperte nel secolo XVIII in un codice di León, sebbene M. Alamo esprime dubbi sull'autenticità di alcune delle lettere. Ha scritto la Vita di sant'Emiliano, anacoreta spagnolo del secolo, ha scritto la Vita dei santi Vincenzo, Sabina e Cristeta, ha scritto la Passione dei martiri di Saragozza, opera di dubbia autenticità, e ha scritto altri scritti minori. Verso il 650 era quasi cieco e logorato dalle fatiche e dalle penitenze. Morì l'anno successivo, nel 651, in Spagna nella città di Saragozza. Il suo culto è stato approvato dalla Chiesa, ricordando per sempre la sua dedizione totale al Vangelo.

Preguntas frecuentes

Cuando se festeggia San Braulio?

La festividad de San Braulio se celebra el 18 de marzo.

En Zaragoza, en España, san Braulio, obispo, que ayudó a san Isidoro, de quien fue gran amigo, a renovar la disciplina eclesiástica en toda España y fue digno sucesor suyo por elocuencia y doctrina. — Martirologio Romano