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18 de marzo

San Frediano de Lucca

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e vocazione

Nelle iscrizioni più antiche il nome del santo è tramandato come Frigianu oppure Frigdianus. Sebbene la sua data di nascita sia del tutto sconosciuta, le fonti attestano che l'Irlanda fu la terra d'origine di Frediano, una regione riconosciuta come vera e propria isola dei santi e terra di fervidi evangelizzatori dell'Occidente. In quella stessa terra d'origine, Frediano probabilmente vestì l'abito monastico, maturando una solida formazione spirituale. Successivamente, il futuro vescovo si è recato a Roma come pellegrino e studente, unendo lo studio alla preghiera e preparandosi così alla missione che lo attendeva in Italia.

Nel corso del suo cammino nella penisola, Frediano è stato trovato nei dintorni di Lucca mentre viveva in solitudine come eremita, dedito alla contemplazione. La vita austera, la cultura profonda e l'energia spirituale di Frediano erano tuttavia ben note alla comunità cristiana. Per questa ragione, il clero e i cittadini di Lucca sono andati a prendere personalmente il santo eremita per offrirgli la guida della diocesi, desiderosi di avere un pastore saggio. La nomina a vescovo è avvenuta intorno all'anno 560, segnando l'inizio di un ministero fecondo per la Chiesa locale e per l'intero territorio toscano.

Il contesto storico e l'opera di carità

Il ministero episcopale di San Frediano si è inserito in un frangente storico molto drammatico per la penisola italiana. Nel 568 l'invasione longobarda ha messo fine all'unità politica e territoriale del Paese, che si è trovato diviso in modo irregolare tra le vaste terre conquistate dai Longobardi e le regioni più ricche rimaste sotto il controllo bizantino. Nelle aree già povere la situazione è ulteriormente peggiorata a causa delle rapine perpetrate dai nuovi venuti e della bassa produttività dei terreni. A aggravare ulteriormente la crisi agraria ha contribuito la distruzione del celebre monastero di Montecassino da parte delle stesse popolazioni longobarde.

Nel territorio lucchese la situazione era resa critica anche da un grave disordine idrogeologico, poiché le piene e le acque del Serchio trasformavano spesso i campi coltivati in estesi e insalubri acquitrini. Possedendo notevoli competenze di idraulica, Frediano ha affrontato concretamente il problema. D'accordo con i capi cittadini, il vescovo ha progettato e fatto aprire un canale per deviare le acque del Serchio verso il mare, risanando efficacemente l'intero territorio. La voce popolare, colpita dalla grandiosità dell'opera, ha trasformato la saggia iniziativa idraulica in un prodigio, narrando secondo la tradizione che il vescovo avrebbe tracciato il nuovo corso al fiume servendosi unicamente di un rastrello.

Il ministero pastorale e la comunità monastica

San Frediano ha lavorato con instancabile dedizione per ristabilire l'ordine nella sua diocesi, promuovendo la costruzione di nuove chiese e riorganizzando la vita ecclesiale. Con particolare coraggio e lungimiranza, il vescovo si è impegnato fortemente per portare all'interno della Chiesa cattolica i Longobardi invasori, i quali erano in gran parte di fede ariana oppure ancora legati al paganesimo. Grazie alla sua opera di evangelizzazione e di dialogo, il vescovo ha favorito una pacifica integrazione e la conversione di molte anime alla fede ortodossa.

Dall'azione apostolica e spirituale di Frediano è nata una comunità monastica destinata a una vita plurisecolare di preghiera e servizio. Da questa stessa comunità monastica sono derivati in seguito i canonici di San Frediano, un ordine che ha esteso la sua influenza ben oltre i confini toscani. Secoli più tardi, Anselmo da Baggio, dopo essere stato eletto papa con il nome di Alessandro II, ha chiamato proprio i canonici di San Frediano a guidare anche i canonici di San Giovanni in Laterano a Roma, riconoscendo il valore altissimo della loro formazione spirituale e liturgica.

La vicinanza al popolo e il transito

Negli anni difficili delle invasioni e della crisi istituzionale, Frediano ha spesso supplito alle autorità civili tradizionali, le quali erano state quasi completamente cancellate dagli eventi storici. Il vescovo è stato costantemente vicino alla gente, scegliendo di vivere mescolato a contadini e pescatori in un'intimità continua e cordiale. Per la popolazione locale, Frediano è stato al tempo stesso un maestro autorevole e un fratello premuroso, capace di comprendere le sofferenze materiali e spirituali dei più umili. Per questo motivo, il santo ha goduto in vita e nei secoli successivi di una popolarità immensa, circondato da un'aura di prodigio e da numerosi miracoli che la devozione popolare gli ha costantemente attribuito.

Secondo la tradizione, Frediano è morto il 18 marzo 588, sebbene gli storici precisino che l'anno esatto non sia del tutto sicuro. La memoria liturgica della Chiesa ha fissato la sua commemorazione ufficiale al 18 marzo, giorno della sua nascita al cielo. A Lucca si celebra inoltre con grande solennità la festa del santo il 18 novembre, data che ricorda la traslazione del corpo nella chiesa a lui intitolata. Tale traslazione solenne del corpo è avvenuta tra il 1024 e il 1032, al tempo del pontificato di papa Giovanni XIX, confermando la venerazione imperitura tributata al santo vescovo irlandese.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Frediano?

San Frediano si celebra a Lucca il 18 novembre in memoria della traslazione del corpo, mentre il Martirologio Romano fissa la sua ricorrenza al 18 marzo.

Di cosa è patrono San Frediano?

Le fonti storiche e biografiche fornite non menzionano specifici patronati ufficiali attribuiti al santo.

En Lucca, san Frediano, obispo, que, originario de Irlanda, reunió a clérigos en un monasterio, para el bien del pueblo desvió el curso del río Serchio, haciendo fértil el territorio, y convirtió a la fe católica a los lombardos que habían invadido la región. — Martirologio Romano