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miércoles 18 de marzo 2026 · Santo del día

San Cirilo de Jerusalén

Obispo y doctor de la Iglesia

San Cirilo de Jerusalén

San Cirillo di Gerusalemme, nato nel quarto secolo e precisamente nell'anno 315, visse in un'epoca di profondi travagli per la Chiesa, segnata da dibattiti teologici, debolezze umane e intrecci politici e militari. Vescovo e pastore di grande fede, fu severamente impegnato nella disputa cristologica successiva al simbolo niceno, proclamato nel Primo Concilio Ecumenico di Nicea nell'anno 325, il quale non aveva sancito la sconfitta definitiva degli ariani sostenitori di una cristologia che negava a Gesù Cristo uguale divinità del Padre. San Cirillo soffrì molti oltraggi a causa della fede e fu più volte scacciato dalla sua sede episcopale, affrontando lunghi anni di esilio prima di poter fare ritorno definitivo alla sua Chiesa. La sua vita e il suo ministero si distinsero per la cura pastorale dei catecumeni e dei battezzati, ai quali dedicò preziose istruzioni scritte che illustrano la dottrina cristiana, le Scritture e i sacri misteri.

Il santo vescovo è ricordato per il suo immenso contributo alla dottrina cattolica e per la profondità del suo insegnamento scritto contenuto nelle Catechesi, istruzioni fondamentali per i candidati al battesimo e per i neobattezzati. La sua fedeltà alla retta dottrina lo portò a dichiarare limpidamente Cristo Figlio di Dio per natura e non per adozione ed eterno come il Padre, accettando pienamente il termine homoousios, ossia della stessa sostanza. Per il suo eccellente insegnamento, papa Leone XIII lo proclamò Dottore della Chiesa nel 1882. La sua eredità spirituale fu ampiamente richiamata anche nel ventesimo secolo dal Concilio Vaticano II in importanti costituzioni dogmatiche come Lumen gentium e Dei Verbum, oltre che nel decreto Ad gentes sull'attività missionaria. San Cirillo di Gerusalemme concluse il suo cammino terreno nell'anno 387, lasciando un segno indelebile nella storia della teologia e della liturgia cristiana.

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Los otros santos de hoy

Sant' Alejandro de Jerusalén (de Capadocia)

Obispo y mártir

Sant'Alejandro de Jerusalén, también conocido como Sant'Alejandro de Capadocia, vivió durante el tercer siglo y dejó una huella profunda en la Iglesia oriental como obispo y mártir. Nacido en el seno de una familia pagana, recibió una esmerada formación cultural que le permitió conocer en profundidad los diversos movimientos religiosos y filosóficos de su época antes de abrazar la fe cristiana. Su vida estuvo marcada por una intensa labor pastoral, la defensa de la cultura cristiana y el testimonio supremo del martirio. Tras sufrir persecuciones y largas estancias en prisión, entregó su vida en Cesarea en Palestina alrededor del año 250, agotado por los sufrimientos soportados por amor a Cristo.

La memoria de Sant'Alejandro permanece viva en la tradición litúrgica universal, siendo recordado con veneración en múltiples calendarios y martirologios. Su figura destaca por la sabiduría con la que guio a las comunidades que le fueron confiadas, promoviendo el estudio y el diálogo teológico. Como pastor atento y valiente, supo custodiar el rebaño en tiempos de prueba y persecución, y su legado literario, aunque reducido hoy a escasos fragmentos conservados gracias a Eusebio y San Gerolamo, refleja la vasta producción intelectual exigida por las complejas discusiones teológicas de Oriente.

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San Leopardo (Leobardo) de Tours

Eremita

San Leopardo, noto anche con i nomi di Leobardo, Leobardus, Leobard, Liberd o Libert, visse nel corso del sesto secolo ed è ricordato come un insigne eremita che scelse la via della solitudine e della preghiera. Nato in Alvernia da una famiglia benestante, trascorse la gioventù dedicandosi agli studi e all'esistenza spensierata, prima di compire una profonda scelta di conversione che lo condusse a ritirarsi in una grotta vicino all'abbazia di Marmoutier, dove visse gli ultimi ventidue anni della sua vita terrena tra penitenze, lavoro umile e conforto per le anime afflitte.

La principale e più autorevole testimonianza storica sulla sua figura proviene da San Gregorio di Tours, che fu suo amico e confidente. Dopo la sua morte, avvenuta intorno al 593, il suo esempio continuò a illuminare i fedeli, dando origine a un culto fervoroso legato alla sua cella e all'abbazia, dove veniva invocato come potente intercessore per la guarigione dalle malattie della pelle e dalle febbri ardenti. La Chiesa ne celebra la memoria liturgica il diciotto marzo, ricordandone la dedizione assoluta a Dio.

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San Braulio

Obispo

San Braulio nació en España en el año 590, en el seno de una stirpe illustre y profundamente cristiana. Perteneciente a una familia probablemente de origen ispano-romano mesclada a sangue germanico, creció en un ambiente de notable fervor religioso. Su padre de nombre Gregorio fu vescovo quasi certamente di Osma, y varios de sus hermanos y hermanas abrazaron la vida consagrada en distintos monasterios y diócesis de la región. San Braulio es recordado por su destacada labor como obispo de Saragozza, su profundo saber y su cercanía espiritual con san Isidoro de Sevilla. Desempeñó un papel fundamental en la cultura eclesiástica de la España del séptimo siglo, colaborando estrechamente en la reforma de la disciplina y legando una valiosa producción literaria que incluye epístolas y biografías de santos.

A lo largo de su vida, San Braulio supo guiar a la comunidad cristiana en tiempos marcados por graves dificultades, pestilencias y conflictos. Su prudencia y su sólida formación teológica lo convirtieron en un punto de referencia indispensable para sacerdotes, abades y príncipes de su época. Participó activamente en los concilios de Toledo y supo mediar con tacto en cuestiones delicadas con la Santa Sede. Tras una existencia consagrada por entero al servicio de la Iglesia y a la penitencia, falleció en el año 651 en Saragozza. Su memoria permanece viva gracias al culto aprobado por la Iglesia, que lo venera como uno de los pastores más sabios y fieles de su tiempo.

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Sant' Anselmo II de Lucca (o de Baggio)

Obispo

Sant' Anselmo II de Lucca, nato nel sobborgo milanese di Baggio nel millesimo e quarantesimo anno, visse da protagonista le vicende ecclesiastiche dell' undecimo secolo. Nipote di Papa Alessandro Secondo, che fu suo zio e predecessore alla cattedra di Lucca prima di salire al soglio pontificio, il giovane Anselmo crebbe in un contesto di profondo rinnovamento spirituale. Ebbe maestri illustri come Lanfranco da Pavia e studiò presso la scuola cluniacense di Berengario di Tours, compiendo un cammino di formazione che lo condusse a vestire l'abito dei monaci benedettini. Eletto Vescovo di Lucca nel millesimo e settantatreesimo anno, visse la difficile stagione della lotta per le investiture, opponendosi alle ingerenze imperiali e sostenendo con coraggio la moralizzazione del clero e il movimento riformatore della Chiesa.

La sua esistenza fu segnata dall'esilio e dalla protezione di figure eminenti come la contessa Matilde di Canossa, della quale divenne consigliere spirituale. Reintegrato dal santo papa Gregorio Settimo, operò instancabilmente come legato pontificio in Lombardia per conto dei successivi pontefici, lottando contro l'antipapa Clemente Tre e radicando i principi della riforma gregoriana. Scrittore e giurista ecclesiastico, curò la celebre raccolta canonica in tredici libri. Spinto via dai canonici ribelli di Lucca, trascorse i suoi ultimi anni a Mantova, dove morì il diciotto marzo dell'anno millesimo e ottantasei. Oggi è ricordato con profonda devozione quale patrono di Mantova, celebre per la sua incorruttibilità corporale e per l'esemplare fedeltà alla Sede Apostolica.

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San Frediano de Lucca

Obispo

San Frediano, noto nelle iscrizioni più antiche anche come Frigianu o Frigdianus, nacque in Irlanda, terra definita isola dei santi e grande centro di evangelizzatori dell'Occidente. La sua data di nascita rimane sconosciuta, ma il suo cammino spirituale lo portò a diventare probabilmente monaco in patria prima di intraprendere un viaggio a Roma in veste di pellegrino e studente. In seguito, il futuro vescovo fu trovato nei dintorni di Lucca mentre viveva come eremita. La sua fama di uomo austero, colto ed energico spinse il clero e i cittadini di Lucca a cercarlo per farlo diventare loro pastore, con una nomina episcopale avvenuta intorno all'anno 560.

La sua guida pastorale si svolse in un'epoca di grandi difficoltà storiche e sociali, segnata dall'invasione longobarda del 568 che pose fine all'unità italiana e divise il territorio tra conquistatori e domini bizantini. San Frediano seppe farsi maestro e fratello per la popolazione, supplendo spesso alle autorità civili e rimanendo costantemente vicino alla gente, in un'intimità cordiale con contadini e pescatori. Attraverso opere di risanamento idraulico, la costruzione di chiese e l'impegno per la conversione dei Longobardi ariani o pagani, il santo lasciò un segno indelebile. La tradizione riferisce che si spense il 18 marzo 588, sebbene l'anno non sia del tutto sicuro, ed è ricordato per la sua immensa popolarità e per i numerosi prodigi legati alla sua vita.

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San Salvador Grionesos de Horta

Religioso de los Frailes Menores

San Salvador Grionesos de Horta nació en el seno de una familia dedicada al cuidado de los enfermos y quedó huérfano muy joven, circunstancia que lo llevó a trabajar como calzolaio en Barcelona para sostener a su hermana menor Blasia. Una vez que ella contrajo matrimonio, él pudo seguir su profunda vocación religiosa ingresando en los Frailes Menores, donde vivió como fraile laico profeso marcado por una intensa vida de oración, humildad y pobreza.

Es recordado singularmente como un insigne taumaturgo del siglo XVI cuyo extraordinario carisma de obrar milagros le granjeó la devoción ferviente del pueblo pero también graves incomprensiones, persecuciones y continuos traslados por parte de sus superiores. Su doloroso camino terrenal concluyó en Cagliari, y su memoria perdura firmemente en los lugares donde dejó su huella, siendo canonizado por papa Pio XI.

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Beata Celestina Donati

Fundadora

La Beata Celestina Donati, al secolo Maria Anna Donati, nacque a Marradi il ventotto ottobre 1848, ultima di sei figli di un'antica e stimata famiglia fiorentina. Vissuta nel corso del ventesimo secolo, compì un cammino di profonda dedizione cristiana che la portò a fondare la Congregazione delle Figlie Povere di San Giuseppe Calasanzio, note come Calasanziane, dedicandosi interamente all'educazione della gioventù più disagiata e dei figli dei carcerati.

Ricordata dalla Chiesa il diciotto marzo, la Beata Celestina Donati viene venerata per aver unito una straordinaria determinazione spirituale a una totale povertà evangelica, affrontando con fede incrollabile le difficoltà materiali e i debiti pur di servire i piccoli e i bisognosi. La sua opera continua oggi in diverse nazioni attraverso le sue figlie spirituali, testimoniando la forza di una carità capace di trasformare la società.

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Beata Marta (Amada Adela) Le Bouteiller

Religiosa

La beata Marta, al secolo Amata Adele Le Bouteiller, nacque a Percy, in Francia, il 2 dicembre 1816. Visse nel diciannovesimo secolo distinguendosi come umile religiosa delle Suore delle Scuole Cristiane della Misericordia, trascorrendo la maggior parte della sua esistenza nel cenobio di Saint-Sauveur-le-Vicomte, situato nella Normandia. Ella visse una vita interamente consacrata a Dio, affrontando le fatiche quotidiane con straordinaria pazienza e spirito di obbedienza. La sua esistenza fu segnata dal servizio silenzioso nelle mansioni più umili, dalla cucina alla cantina, dove accolse con carità generosa ospiti, operai e domestici.

Ricordata per la sua profonda fiducia in Dio e per la capacità di fare in modo grande le piccole cose, la beata Marta concluse il suo pellegrinaggio terreno il 18 marzo 1883 a Saint-Sauveur-le-Vicomte. La causa per la sua beatificazione fu aperta nel 1933, riconoscendo la santità di una vita nascosta e operosa. Il 4 novembre 1990 papa Giovanni Paolo II la proclamò beata, consegnando alla Chiesa l'esempio luminoso di una vergine dedita alla preghiera, alla meditazione e all'amore operoso verso il prossimo.

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Sant' Eduardo II el Mártir

Rey de Inglaterra

Sant'Edoardo secondo il Martire nacque in Inghilterra all'incirca nel novecentosessantadue, figlio del re Sant'Edgaro il Pacifico e della sua prima consorte Etelfleda. Ricevette il battesimo da San Dunstano, arcivescovo di Canterbury e primo ministro reale. Alla morte del padre, l'opposizione di alcuni cavalieri tentò di incoronare il piccolo Etelredo, nato dal secondo matrimonio di Edgaro con Elfrida. Il vescovo Dunstano si oppose fermamente, incoronando invece lo stesso Edoardo il giorno otto luglio novecentosettantacinque. Nonostante fosse appena un ragazzo, il sovrano possedeva un temperamento vile e un'innata inclinazione alla violenza che lo resero ostile agli altri. Durante il suo regno, costantemente affiancato nell'opera di governo da Dunstano, si manifestò una forte politica di alleanza tra la monarchia e la Chiesa inglese. Tale vicinanza al monachesimo emergente preoccupava i cavalieri, il cui potere rischiava di essere compromesso. In questo clima di tensione, Alfero di Mercia intraprese il saccheggio e la distruzione dei monasteri, vanificando l'opera realizzata dal vescovo e sostenuta dal re. Dopo neppure quattro anni dall'ascesa al trono, si consumò la tragedia che portò alla sua morte violenta presso il castello di Corfe-Gap nel Dorset, residenza di Etelredo ed Elfrida.

Edoardo fu convocato al castello dal fratellastro al ritorno da una battuta di caccia, giungendo a cavallo e privo di scorta. La matrigna Elfrida ordinò di coglierlo di sorpresa con una pugnalata. Durante la fuga, un piede del re scivolò dalla staffa e l'animale lo trascinò per un lungo tragitto, provocandone la morte il diciotto marzo novecentosettantanove. Le cronache, tra cui quelle di Guglielmo di Malmesbury e Osvaldo di Worcester, attribuirono l'omicidio ai sostenitori di Etelredo e alla matrigna, sebbene ufficialmente nessuno fu mai incolpato. La tradizione riferisce che Elfrida entrò successivamente nel monastero di Wherewell in segno di espiazione. Le reliquie del sovrano furono traslate sulla sua tomba a Shaftesbury. Il culto nacque spontaneamente per la morte ingiusta e per i numerosi miracoli verificatisi sulla tomba. Il concetto di suo martirio è stato esteso ai casi di morte violenta subita per giustizia e per testimonium caritatis heroicis. Sant'Edoardo è ricordato nel martirologio presso la cittadina di Wareham in Inghilterra, ed è zio del quasi omonimo re Sant'Edoardo terzo il Confessore, festeggiato il cinque gennaio. Viene raffigurato con gli attributi di re e martire e con il pugnale, oggetto del suo martirio. Esistono molte icone orientali del santo poiché la chiesa ortodossa di Brookwood nel Surrey custodisce sue reliquie, e parecchie Chiese orientali lo annoverano nei calendari essendo vissuto prima del grande scisma.

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Nuestra Señora de la Misericordia

Nuestra Señora de la Misericordia es la advocación con la que se venera a la Virgen María en el célebre santuario ligur, situada en el contexto de una serie de apariciones marianas acaecidas en el siglo XVI en la valle del Letimbro, cerca de la ciudad italiana de Savona. La primera de estas manifestaciones celestiales tuvo lugar un sábado 18 marzo 1536, cuando la Madre de Dios se dignó manifestarse a un humilde contadino llamado Antonio Botta, transmitiéndole un mensaje apremiante de conversión, penitencia y oración destinado a toda la comunidad cristiana. Este acontecimiento extraordinario marcó profundamente la historia espiritual de la región, dando origen a una devoción mariana de vastísima resonancia que perdura con inmensa fuerza a través de los siglos y atrae innumerables peregrinos.

A lo largo de las décadas posteriores, las sucesivas apariciones confirmaron la validez de aquel primer mensaje de clemencia, culminando en la edificación de un santuario monumental que ha recibido importantes reconocimientos pontificios, como la Rosa d'Oro concedida por Papa Benedetto XVI. La memoria litúrgica de estos prodigiosos eventos y de la maternal intercesión de la Virgen se celebra cada año el dieciocho de marzo, recordando al mundo la célebre exclamación de clemencia de la Madre celestial ante su divino Hijo. La presente reseña recorre con fidelidad los hechos documentados sobre estas apariciones, el testimonio de los testigos y la evolución del culto mariano en tierras sabonesas.

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Beata Iluminada Bembo

Abadesa

La beata Illuminata Bembo è una figura luminosa del quindicesimo secolo, ricordata con profonda devozione per il suo cammino di fede e per la sua vicinanza spirituale a santa Caterina da Bologna. Nata a Venezia ed educata secondo il nobile lignaggio della sua famiglia come figlia del senatore Lorenzo Bembo, scelse in giovane età di consacrarsi a Dio entrando nel convento di santa Lucia. Di fronte a uno stile di vita comunitaria che non rispondeva ai suoi ideali spirituali, trovò rifugio nel monastero delle Clarisse di Ferrara, superando i dubbi iniziali sulla sua vocazione e distinguendosi per una condotta austera ed esemplare.

Accanto a santa Caterina da Bologna visse per oltre trent'anni, partecipando alla fondazione del monastero del Corpus Domini nella città felsinea e guidando in seguito la comunità come badessa per ben tre volte. La sua memoria rimane indissolubilmente legata anche alla preziosa opera letteraria intitolata Specchio d'illuminazione, nella quale tramandò la biografia e i prodigi legati alla sua venerata maestra. Spirata in fama di santità a Bologna nel 1493, la sua testimonianza di pietà e dedizione continua a essere celebrata il diciotto marzo dalla Chiesa e dal Martirologio francescano.

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Beati Juan Thules y Roger Wrenno

Mártires

En Lancaster, Inglaterra, beatos Juan Thules, sacerdote, y Roger Wrenno, que, originarios del mismo condado, se convirtieron en mártires de Cristo durante el reinado de Jacobo I.

San Tomman

Obispo irlandés

Del Martirologio Romano

San Cirilo, obispo de Jerusalén y doctor de la Iglesia, que, después de haber sufrido muchos ultrajes de los arrianos a causa de la fe y haber sido más veces expulsado de su sede, explicó admirablemente a los fieles la recta doctrina, las Escrituras y los sacros misterios con homilías y catequesis. — Martirologio Romano