16 de febrero
San Maruta
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Il ministero a Mayferkqat e i viaggi diplomatici
San Maruta fu vescovo di Mayferkqat, città siriana situata tra il fiume Tigri e il lago Van, ai confini del regno di Persia. Nella zona di Mayferkqat i cristiani subivano frequentemente aggressioni. Nel 399 ascese al trono persiano il sovrano Yezdigerd I. Maruta si recò a Costantinopoli per chiedere all'imperatore Arcadio di intercedere presso Yezdigerd I in favore dei cristiani perseguitati. L'appello di Maruta all'imperatore Arcadio rimase inascoltato perché la corte era impegnata nella questione dell'esilio di San Giovanni Crisostomo. San Giovanni Crisostomo si interessò in prima persona della difficile situazione di Maruta. Il Crisostomo chiese all'amica Santa Olimpia di andare a fare visita a Maruta. San Giovanni Crisostomo era preoccupato perché Maruta non aveva risposto a due sue lettere. Il Crisostomo scrisse a Santa Olimpia di avere urgente necessità di Maruta per le questioni persiane. Il Crisostomo chiese a Santa Olimpia di scoprire il successo della missione di Maruta e di comunicarglielo. Maruta si recò di persona alla corte del re persiano per ottenere il suo appoggio verso i cristiani.
La corte persiana e il riconoscimento regale
Le conoscenze mediche di Maruta furono fondamentali per curare il sovrano persiano da violenti emicranie. I sacerdoti zoroastriani temevano che la guarigione potesse indurre il re alla conversione al cristianesimo. I sacerdoti zoroastriani nascosero un uomo sotto il pavimento del tempio per screditare Maruta. L'uomo nascosto sbucò all'improvviso urlando di mandare via colui che credeva a un sacerdote cristiano. Yezdigerd rimase impressionato e decise di scacciare Maruta. Maruta mostrò al sovrano la botola nascosta da cui era comparso l'impostore. Il sovrano prese a tollerare il cristianesimo nel suo regno senza convertirsi. Nel regno di Persia, san Marúta ristabilì la pace per la Chiesa.
La ricostruzione, le reliquie e gli scritti
Durante la tregua, Maruta si dedicò alla ricostruzione di molte chiese distrutte durante le persecuzioni del re Sapore. Maruta restaurò le Chiese di Dio crollate durante la persecuzione del re Sabor. Maruta compilò gli Atti delle feroci persecuzioni di re Sapore. Maruta raccolse un'innumerevole serie di reliquie. Maruta collocò le reliquie dei martiri di Persia nella città sede del vescovo, chiamata Martiropoli. La raccolta di reliquie valse alla città il nome di Martiropoli. Martiropoli è ancora oggi sede episcopale. Maruta compose svariati inni in onore dei martiri. Gli inni composti da Maruta sono tuttora in uso nel rito siriaco. Maruta presiedette il Concilio di Seleucia. Maruta fu onorato come il principale dottore della Chiesa siriaca a causa dei suoi numerosi scritti. Maruta morì verso il 415. Intorno al 415 scoppiò una nuova ondata di persecuzioni.
Una vita al servizio della Chiesa
San Maruta ha esercitato il suo ministero episcopale in un periodo cruciale per la storia del cristianesimo, muovendosi con spirito di mediazione tra l'Impero romano e quello persiano. La sua missione diplomatica presso l'imperatore Arcadio a Costantinopoli è stata fondamentale per ottenere protezione e sollievo per i cristiani che subivano persecuzioni violente. La sua influenza si è manifestata anche alla corte del re Yezdigerd primo, dove, grazie alle sue conoscenze mediche, riuscì a guarire il sovrano, guadagnandosi la stima necessaria per intercedere a favore dei suoi fratelli nella fede. Il suo discernimento spirituale gli permise inoltre di smascherare un complotto zoroastriano ordito per minare la stabilità del cristianesimo in Persia.
Oltre all'impegno diplomatico, San Maruta ha dedicato energie preziose alla ricostruzione materiale e spirituale della Chiesa. Sotto il regno di Sapore, molte chiese erano state distrutte; il vescovo ne promosse attivamente la riedificazione, restituendo ai fedeli luoghi degni per la celebrazione dei divini misteri. La sua autorità dottrinale e pastorale è stata confermata dalla presidenza del Concilio di Seleucia, dove ha guidato i lavori con sapienza, cercando sempre l'unità e la coesione del corpo ecclesiale. La sua vita è stata un intreccio costante di azione e preghiera, sempre volta a sostenere la missione evangelizzatrice in terre complesse e spesso ostili.
Il culto e la memoria
Il legame di San Maruta con i martiri della Persia rappresenta uno degli aspetti più toccanti della sua eredità. Egli si è fatto custode della loro memoria raccogliendo con devozione le reliquie dei cristiani uccisi durante le persecuzioni, rendendo onore al sacrificio di chi ha donato la vita per il Vangelo. La città di Mayferkqat, legata alla sua opera, divenne un centro di venerazione proprio grazie a questa cura amorevole per le testimonianze del passato.
Oggi, la Chiesa siriaca lo venera come un insigne dottore, riconoscendo nella sua figura non solo un pastore esemplare, ma anche un maestro che ha saputo coniugare la fermezza nella dottrina con la sensibilità verso le sofferenze umane. La sua intercessione è invocata con fiducia da quanti cercano conforto e guida nella ricerca della verità e nella difesa della dignità cristiana in ogni tempo.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Maruta?
La memoria liturgica di San Maruta si celebra il 16 febbraio.
En el reino de Persia, san Maruta, obispo, que, restablecida la paz para la Iglesia, presidió el Concilio de Seleucia, restauró las Iglesias de Dios derrumbadas durante la persecución del rey Sabor y colocó las reliquias de los mártires de Persia en la ciudad sede del obispo, desde entonces llamada Martiropoli. — Martirologio Romano