18 de marzo
Sant' Eduardo II el Mártir
Rey de Inglaterra
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini e l'ascesa al trono
Il santo in questione è il re Sant'Edoardo secondo il Martire, la cui nascita in Inghilterra avvenne all'incirca nel novecentosessantadue. Era figlio del re Sant'Edgaro il Pacifico e della sua prima consorte Etelfleda, la quale morì non molti anni dopo la nascita del bambino. Edoardo ricevette il battesimo da San Dunstano, autorevole titolare della sede arcivescovile di Canterbury e primo ministro reale. Alla morte di Edgaro, il malcontento di alcuni cavalieri portò al tentativo di incoronare il piccolo Etelredo, nato dal secondo matrimonio del re con Elfrida. Questo tentativo si scontrò con la ferma opposizione del santo vescovo Dunstano, il quale preferì incoronare egli stesso Edoardo quale nuovo sovrano l'otto luglio novecentosettantacinque. Il nuovo re possedeva un temperamento vile e un'innata inclinazione alla violenza nonostante fosse appena un ragazzo. Tale temperamento e la violenza resero Edoardo ostile agli altri, e l'opposizione contro di lui continuò a crescere nel tempo. Tuttavia, il sovrano era costantemente seguito nell'opera di governo da Dunstano, garantendo una continuità istituzionale e una stretta alleanza tra la monarchia e la Chiesa inglese che avrebbe favorito il monachesimo sempre più emergente ed attivo nella corte.
Le tensioni politiche e il complotto
Il crescente rilievo del monachesimo nella corte inglese avrebbe potuto compromettere il potere dei cavalieri, generando forti resistenze nel regno. Una delle reazioni più violente a questa politica fu l'iniziativa di Alfero di Mercia, il quale decise di intraprendere il saccheggio e la distruzione dei monasteri presenti nel regno. Questa devastazione vanificò in parte l'opera che il vescovo Dunstano aveva realizzato e che Edoardo aveva sostenuto con forza. Il biografo Osvaldo di Worcester narra che, in questo clima di forte contrapposizione, fu tramato un complotto per uccidere il re dopo neppure quattro anni dalla sua ascesa al trono. Tutte le cronache sono concordi nell'affermare l'assassinio di Edoardo. Guglielmo di Malmesbury e Osvaldo di Worcester attribuirono l'iniziativa dell'omicidio ai sostenitori di Etelredo e in particolare a sua madre Elfrida. L'ostilità dimostrata da Alfero di Mercia fa supporre che la cospirazione avesse basi molto ampie e ramificate all'interno della nobiltà.
Il martirio e la morte
Il tragico evento dell'uccisione si consumò presso il castello di Corfe-Gap nel Dorset, che rappresentava la residenza di Etelredo ed Elfrida. Edoardo fu convocato al castello dal fratellastro Etelredo in seguito a una battuta di caccia, giungendo a cavallo e completamente privo di scorta. La matrigna Elfrida ordinò ai sicari di coglierlo di sorpresa con una pugnalata. Durante le fasi concitate dell'aggressione, un piede di Edoardo scivolò dalla staffa mentre spronava il cavallo con urgenza per fuggire. Il sovrano cadde di sella e rimase ancorato con un solo piede all'animale, il quale lo trascinò per un lungo tragitto. La morte raggiunse Edoardo il diciotto marzo novecentosettantanove. Il martirologio attesta che il re degli Angli fu ucciso ancora giovane con malvagio inganno dai sicari della matrigna, e ufficialmente nessuno fu mai incolpato dell'accaduto. Una leggenda vuole che la matrigna Elfrida sia entrata nel monastero di Wherewell in segno di espiazione per il crimine commesso. La vicenda di Edoardo secondo è storicamente e agiograficamente paragonabile a quella di San Chenelmo e dei santi Etelberto e Sigeberto secondo dell'Est-Anglia. Il concetto del suo martirio è stato esteso a quei casi di morte violenta subita a causa della giustizia e per testimonium caritatis heroicis.
Il culto e la memoria
Il culto per Edoardo secondo nacque spontaneamente per la sua morte ingiusta, subita mentre adempiva il proprio dovere, e per i numerosi miracoli verificatisi sulla sua tomba. Le spoglie mortali del sovrano furono traslate sulla sua tomba a Shaftesbury. Il sovrano martire è festeggiato in particolar modo nella diocesi di Plymouth, e il martirologio ne custodisce la memoria presso la cittadina di Wareham in Inghilterra. Edoardo viene tradizionalmente raffigurato con gli attributi di re e martire e con il pugnale, che ricorda l'oggetto del suo martirio. Esistono molte icone orientali del santo a causa della presenza di sue reliquie nella chiesa ortodossa di Brookwood nel Surrey. Per questa ragione, parecchie Chiese orientali annoverano Edoardo nei loro calendari liturgici, essendo egli vissuto prima del grande scisma d'Occidente. Egli è inoltre zio del quasi omonimo re Sant'Edoardo terzo il Confessore, il quale viene festeggiato il cinque gennaio.
Il cammino terreno
La vita di Sant' Eduardo II si svolse interamente in Inghilterra durante il decimo secolo. Salito al trono in giovane età, il sovrano manifestò da subito una chiara volontà di governare in armonia con i precetti cristiani. Il suo legame con San Dunstano segnò il suo percorso di fede e di governo, permettendogli di rafforzare le strutture monastiche del regno. Durante i pochi anni del suo mandato, Eduardo cercò di mantenere l'unità del paese, favorendo un'alleanza profonda tra l'autorità reale e la Chiesa, cercando di proteggere le istituzioni religiose dalle pressioni esterne.
Tuttavia, il clima politico dell'epoca era segnato da forti tensioni tra le diverse fazioni nobiliari. Il giovane re divenne ben presto bersaglio di un complotto ordito dai sostenitori del suo fratellastro, Etelredo. Tale ostilità culminò in un atto di estrema violenza presso il castello di Corfe-Gap, dove Sant' Eduardo fu assassinato a tradimento. Questo atto crudele pose fine a un regno promettente, ma segnò al contempo l'inizio della sua venerazione come martire. Le sue spoglie, inizialmente deposte a Wareham, furono successivamente traslate a Shaftesbury, luogo che divenne il fulcro della sua memoria storica e spirituale.
La memoria e il culto
Dopo la sua morte, la figura di Sant' Eduardo II iniziò a essere circondata da una profonda venerazione popolare. Il luogo della sua sepoltura a Shaftesbury divenne rapidamente meta di pellegrinaggi, poiché si diffusero notizie di presunti miracoli avvenuti per sua intercessione. La Chiesa ha conservato la memoria di questo giovane re, riconoscendo nel suo martirio il segno di una testimonianza cristiana vissuta nella fedeltà al proprio ruolo di servitore del popolo.
Il culto di Sant' Eduardo rimane un punto di riferimento per la pietà cristiana, specialmente in Inghilterra. La sua commemorazione liturgica, fissata il diciotto marzo, invita i fedeli a riflettere sul valore della giustizia e della fedeltà ai propri doveri. La sua vita, seppur breve, continua a parlare alla coscienza dei credenti, ricordando che ogni autorità è chiamata a porsi al servizio della Verità e dell'amore per il prossimo, anche a costo del sacrificio personale.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sant'Edoardo secondo il Martire?
Il santo è festeggiato il dici marzo, come attestato dal martirologio.
Di cosa è patrono Sant'Edoardo secondo il Martire?
Sant'Edoardo secondo il Martire è patrono della diocesi di Plymouth.
Cerca de la pequeña ciudad de Wareham en Inglaterra, san Eduardo, que, rey de los Anglos, fue asesinado aún joven con malvado engaño por los sicarios de su madrastra. — Martirologio Romano