1 de septiembre
Santa Colomba
Eremita
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La vita eremitica sul Monte Infornace
La giovane contessa Colomba, appartenente alla nobile famiglia dei conti di Pagliara nella Valle Siliciana, decise di abbandonare gli agi della sua condizione per abbracciare la solitudine dell'eremo. Si stabilì così, in giovanissima età nel dodicesimo secolo, sulle pendici del Monte Infornace, sul massiccio del Gran Sasso d'Italia. Visse in una grotta ubicata a mezza costa sotto una rupe, luogo di ascesi e di preghiera intensa. Su questa stessa rupe sovrastante la grotta si trova un segno sporgente scolpito, denominato 'pettine di santa Colomba', che richiama l'utensile utilizzato dalla giovane per pettinare la sua chioma lunga. A breve distanza dalla grotta è inoltre presente l'impronta di una mano impressa sulla roccia, che ricorda il punto in cui santa Colomba si appoggiò durante la salita del monte scosceso. Tali segni del pettine e della mano si collegano profondamente alla tradizione del culto delle pietre, una consuetudine ancora oggi diffusa nella regione abruzzese.
Il culto e la cappella
Dopo la prematura scomparsa di santa Colomba, avvenuta nell'inverno del 1116 all'età di soli sedici anni, il fratello vescovo Berardo volle onorare la memoria della giovane eremita facendo erigere una chiesetta a lei dedicata nei pressi del luogo di preghiera. La cappella sorta in suo onore fu successivamente benedetta nel 1216 da san Attanasio, vescovo di Penne. All'interno di questo sacro edificio, sotto l'altare, si trova una buca considerata miracolosa dalla devozione popolare. Secondo la fede dei devoti, inserire la testa nella buca dell'altare permette di guarire da determinate patologie. La memoria liturgica della santa è fissata in data primo settembre, così come tramandato dalle fonti agiografiche e dai Bollandisti.
La vita
Santa Colomba nacque nel dodicesimo secolo a Pagliara, inserita nel contesto di una nobile famiglia di conti. Nonostante le prospettive di una vita agiata e mondana, la giovane scelse di orientare i propri passi verso una dimensione diversa, intrisa di spirito di penitenza e preghiera. La sua decisione di abbracciare la vita eremitica, maturata in giovane età, segnò una rottura profonda con le aspettative del suo tempo e del suo rango sociale, rivelando una maturità spirituale precoce e una determinazione ferma nel perseguire il regno dei cieli.
Il cammino di Santa Colomba si legò indissolubilmente alle asprezze del Monte Infornace, luogo eletto per la sua esperienza di solitudine. Lì, lontana dagli sguardi e dalle distrazioni del mondo, ella si dedicò alla preghiera incessante, vivendo in una condizione di povertà volontaria e di totale abbandono alla volontà divina. La natura impervia della montagna divenne il suo chiostro, il teatro di un dialogo intimo con Dio che non ebbe interruzioni. La sua esistenza si concluse nel corso dell'inverno del millecentosedici, quando il freddo intenso e le condizioni ostili del Monte Infornace segnarono il momento del suo passaggio definitivo alla vita celeste. La sua testimonianza, pur nella discrezione che ha sempre caratterizzato il suo agire, ha lasciato un'impronta indelebile nella memoria di coloro che guardano alla sua figura come a un esempio di fedeltà evangelica vissuta fino alle estreme conseguenze.
Il culto
Il culto di Santa Colomba si è tramandato nel tempo come espressione di una venerazione semplice e sincera. La memoria liturgica della santa, fissata al primo giorno di settembre, invita i fedeli a fare memoria della sua scelta radicale e del suo costante impegno di preghiera. La figura della eremita di Pagliara continua a essere un punto di riferimento per chi cerca nel silenzio e nel distacco dalle cose futili la via per una comunione più profonda con il Creatore.
Nel corso dei secoli, la devozione verso Santa Colomba si è consolidata legandosi ai luoghi che videro la sua presenza e il suo sacrificio finale. Il ricordo della sua morte, avvenuta durante l'inverno sul Monte Infornace, richiama la fragilità della condizione umana dinanzi alla grandezza del mistero di Dio, ma anche la forza invincibile di una fede che non teme le intemperie della vita. Celebrare la sua festa significa rinnovare l'invito a vivere con sobrietà, custodendo nel cuore lo stesso ardore spirituale che guidò la giovane contessa verso le vette della santità.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santa Colomba?
Santa Colomba viene ricordata il primo settembre.