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1 de septiembre

Santa Verena de Zurzach

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini e il cammino verso la Svizzera

Le coordinate biografiche generali indicano l'origine di santa Verena nell'Alto Egitto, la sua morte a Zurzach in Svizzera e la collocazione cronologica nel quarto secolo. Dopo aver ricevuto il battesimo, la santa si è trasferita nel Basso Egitto, unendosi al seguito della Legione Tebea, di fede cristiana. Insieme a questa legione, Verena è giunta in Italia, fermandosi temporaneamente a Milano, mentre la truppa proseguiva il suo tragitto verso la Svizzera. Attorno all'anno 302, la Legione Tebea è stata sterminata ad Agauno in Svizzera per odio verso la fede cristiana, un eccidio ordinato dall'imperatore Massimiano in cui è stato martirizzato anche il loro comandante san Maurizio, la cui festa religiosa si celebra il 22 settembre. Appresa la notizia della strage, Verena si è recata ad Agauno per rendere omaggio e venerare i martiri.

La vita a Soletta e l'approdo a Zurzach

Successivamente Verena si è stabilita a Soletta, dove ha convissuto nella stessa casa con un uomo. Nonostante questa convivenza, la santa è rimasta un modello di ascesi e di verginità per la popolazione femminile. Da Soletta la santa si è trasferita a Koblenz e in seguito è giunta a Zurzach, in territorio svizzero, dove ha trovato una comunità e una chiesa cristiana, stabilendosi definitivamente fino al termine della sua vita terrena. In questo luogo, Verena si è dedicata con dedizione al nutrimento dei bisognosi e all'assistenza dei lebbrosi, concretizzando gli ideali cristiani attraverso la pratica delle virtù e della carità verso il prossimo.

Le fonti storiche e la tradizione agiografica

Come accade per molti santi dei primi secoli del cristianesimo, le vite di santa Verena sono state redatte vari secoli dopo la sua morte, portando con sé probabili incertezze storiche. La vicenda terrena della santa è narrata in due diverse vite, composte rispettivamente attorno all'888 e intorno al 1005. Tra la stesura di tali testi agiografici e l'epoca in cui visse Verena sono trascorsi più di 500 anni. Intorno al 1010 sono stati scritti i miracoli di santa Verena, un testo che descrive la venerazione resa alla tomba della santa a Zurzach durante il decimo secolo.

Il culto, il sepolcro e l'iconografia

Il sepolcro di santa Verena si è trasformato in un importante centro di culto e rappresenta una testimonianza delle prime fasi della diffusione del cristianesimo in Svizzera. Nel corso del decimo secolo è stato edificato un monastero sopra la tomba della santa, divenuto destinazione di pellegrinaggi che attiravano re, duchi e conti. Ancora in epoca contemporanea si conservano altari, cappelle e reliquie dedicati a santa Verena. Nell'iconografia artistica la santa viene raffigurata con le sembianze di una matrona recante un orciuolo e del pane, mentre un altro attributo iconografico è il pettine. Il pane, l'orciuolo e il pettine simboleggiano l'opera di cura svolta dalla santa in favore dei poveri e dei lebbrosi.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa Verena de Zurzach?

La memoria liturgica della santa si celebra il primo settembre.

Di cosa è patrono Santa Verena de Zurzach?

En Zurzach sobre el Rin en el territorio de Zúrich, en la actual Suiza, santa Verena, virgen. — Martirologio Romano