27 de julio
Santi Clemente de Ohrid, Gorazdo, Nahum, Saba y Angelario
Apóstoles de Bulgaria
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
I santi fratelli Cirillo e Metodio e l'origine della missione
I santi Cirillo e Metodio erano fratelli nel sangue oltre che nella fede e sono festeggiati il quattordici febbraio. Papa Giovanni Paolo II ha proclamato Cirillo e Metodio compatroni d'Europa e ha considerato il mondo slavo come uno dei due indispensabili polmoni spirituali del continente europeo. Il grande merito di Cirillo e Metodio fu l'essersi adattati ai popoli da evangelizzare con metodi missionari pienamente approvati dal papa. I metodi missionari di Cirillo e Metodio suscitaruntot tra i cristiani greci e latini non poche opposizioni. Cirillo e Metodio crearono un nuovo alfabeto che prese il nome di cirillico da San Cirillo. L'alfabeto cirillico offrì al mondo slavo unità linguistica e culturale. Cirillo e Metodio tradussero la Bibbia, il Messale e il rituale liturgico in lingua slava. L'opera di Cirillo e Metodio poté avvenire grazie al supporto del principe moravo San Rostislavo. San Rostislavo è stato recentemente canonizzato quale martire dalla Chiesa Ortodossa Ceca. Cirillo e Metodio furono accusati di scisma e di eresia. Cirillo e Metodio dovettero recarsi a Roma. A Roma Cirillo e Metodio furono accolti con molta soddisfazione dal pontefice Adriano Secondo. Papa Adriano Secondo chiese a Cirillo e Metodio di officiare i santi misteri in lingua slava dinanzi a lui stesso. Cirillo era un monaco. Cirillo morì a Roma il quattordici febbraio dell'ottocento sessantanove. Metodio divenne arcivescovo della Pannonia con sede nella città di Sirmio. Metodio ritornò ad occuparsi dei popoli slavi. Metodio lottò quasi sino alla sua morte per far accettare l'utilizzo liturgico dello slavo. Metodio morì il sei aprile dell'ottocento ottantacinque. Al funerale di Metodio fu usato lo slavo unitamente al greco e al latino.
San Clemente de Ohrid e l'opera in terra bulgara
Il più celebre tra i seguaci e compagni di apostolato di Cirillo e Metodio è Clemente de Ohrid. Ochrida è una città oggi in territorio macedone che all'epoca apparteneva alla Bulgaria. Clemente affrontò forti dissidi con gli evangelizzatori latini nel mondo slavo. Clemente fu costretto a fuggire dalla Pannonia verso la Bulgaria per impulso di un vescovo nemico del rito slavo. Clemente fu aiutato da un uomo a cui aveva miracolosamente resuscitato il figlio. Clemente toccò Belgrado e poi attraversò il Danubio. La Bulgaria fu per Clemente un nuovo campo di azione. Clemente lavorò per semplificare l'alfabeto cirillico per facilitarne lo studio. Verso l'ottocento sessantacinque Clemente convertì al cristianesimo il re Boris. Il re Boris fu poi venerato come San Boris Michele I. Il re Boris lasciò il trono per farsi monaco. Il successore del re Boris, lo zar Simeone Primo, incoraggiò l'opera missionaria. Verso l'ottocento novantatré e ottantaquattro lo zar Simeone Primo nominò Clemente primo vescovo di lingua bulgara. Clemente fu posto a capo della diocesi di Belika. Clemente fece sorgere un monastero a Ochrida che visitava spesso e scelse come luogo di ritiro per la vecchiaia. Il popolo si oppose al ritiro di Clemente per non privarsi del pastore. Clemente arricchì la diocesi di un giovane clero locale istruito e formato personalmente. Clemente morì nel novecentosedici. Clemente fu sepolto a Ochrida in una tomba divenuta subito luogo di devozione popolare. San Clemente è commemorato nel martirologio a Ohrid nell'Illirico, nell'odierna Macedonia. San Clemente era vescovo di Drama. San Clemente fu insigne per cultura e conoscenza delle sacre lettere. San Clemente portò al popolo dei Bulgari la luce della fede.
San Nahum, Sant'Angelario, San Gorazdo e San Saba
Altri compagni oltre a Clemente furono costretti a scappare dalla Moravia. Il principale compagno fuggito dalla Moravia è Nahum. Le notizie sulla vita di Nahum provengono principalmente dalla biografia di Clemente. Nahum e Clemente trovarono ospitalità presso il re Boris. Nahum si fermò a lungo a Preslav, allora capitale bulgara. Nahum risiedette per sette anni nel monastero di San Pantaleone fondato per volere del sovrano. Nahum si dedicò alla formazione dei suoi discepoli a Preslav. Nahum fu destinato all'opera di evangelizzazione della Macedonia bulgara. Sulle rive del lago bianco Nahum intraprese la fondazione del monastero di Ochrida dedicandolo a San Michele Arcangelo. Nahum lavorò per altri sette anni nella Bulgaria occidentale. Nahum si ritirò nel monastero da lui originato quando fu ormai stremato. Nahum spirò il ventitré dicembre del novecentodieci dopo dieci anni di ritiro. Nahum fu sepolto nel monastero a lui caro con esequie presiedute dal vescovo Clemente. Sant'Angelario fu fatto ospitare da un nobile locale per volere di re Boris. Sant'Angelario si dedicò a diffondere la liturgia, la Bibbia e scritti ascetici in lingua slava. Sant'Angelario morì in data imprecisata. Le reliquie di Sant'Angelario riposano presso Berat in Albania. Le reliquie di Sant'Angelario riposano insieme a quelle di San Gorazdo. Di San Gorazdo non ci è stata tramandata nessuna notizia particolare. San Saba è un santo da non confondere con l'omonimo primo arcivescovo serbo. San Saba morì poco dopo il suo arrivo in terra bulgara. Insieme a San Clemente vengono commemorati i santi vescovi Gorazdo, Nahum, Saba e Angelario. I santi vescovi Gorazdo, Nahum, Saba e Angelario proseguirono in Bulgaria l'opera dei santi Cirillo e Metodio.
La vida y misión
La historia de estos santos se entrelaza con la compleja labor de evangelización en la Gran Moravia, Panonia y Bulgaria durante el siglo noveno. Tras el fallecimiento de sus maestros, estos discípulos enfrentaron grandes desafíos, incluyendo la necesidad de proteger el uso de la lengua eslava en la liturgia. Clemente de Ohrid, quien fuera el primer obispo de lengua búlgara, desempeñó un papel crucial al simplificar el alfabeto cirillico y fundar el monasterio de Ohrid, convirtiéndolo en un centro de luz y formación para toda la región.
Por su parte, San Nahum continuó esta noble tarea colaborando estrechamente en la formación de nuevos discípulos en Preslav y fundando el monasterio de San Miguel Arcángel en Ohrid, donde su celo apostólico permitió que la semilla del Evangelio floreciera con fuerza. San Gorazdo, quien fuera arzobispo de Panonia, destacó por su firme defensa del rito eslavo frente a las adversidades de su tiempo, manteniendo viva la tradición litúrgica. Junto a ellos, San Saba y San Angelario completaron esta obra, evangelizando con entrega en tierras búlgaras y asegurando que la palabra divina fuera comprendida y amada por todos.
La partida de estos santos dejó una huella imborrable, tanto en los lugares donde ejercieron su ministerio episcopal como en los monasterios que fundaron. Su vida fue un tránsito constante entre la labor intelectual, la traducción de las Sagradas Escrituras y el servicio pastoral directo, siempre con el objetivo de acercar el misterio de Dios a la vida cotidiana de los fieles. Su entrega fue total, convirtiéndose en pilares del cristianismo oriental.
El culto y la memoria
La veneración a los Apóstoles de Bulgaria está profundamente arraigada en la tradición de la Iglesia, especialmente en la región de Ohrid y en las tierras que hoy integran Bulgaria y Albania. La memoria de estos santos es un recordatorio constante de la unidad de la Iglesia y del valor de la lengua propia en la expresión de la oración y la fe cristiana. Su sepultura en lugares significativos, como Berat, ha servido durante siglos como meta de peregrinación para quienes buscan intercesión y consuelo.
La celebración litúrgica que los agrupa el veintisiete de julio permite a los fieles honrar su sacrificio conjunto y su fidelidad a la misión recibida. Al recordar sus nombres, la comunidad cristiana celebra la capacidad del Espíritu Santo para inspirar a hombres de diferentes orígenes a trabajar por un mismo fin: el anuncio del Reino de Dios en toda lengua y nación. Su legado sigue inspirando a las nuevas generaciones a valorar la propia cultura como un vehículo digno para la alabanza al Señor.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santi Clemente de Ohrid, Gorazdo, Nahum, Saba y Angelario?
Il Martyrologium Romanum commemora congiuntamente i Santi Apostoli della Bulgaria il ventisette luglio, mentre il calendario della Chiesa Bulgara dedica loro anche feste singole in date differenti.
Di cosa è patrono Santi Clemente de Ohrid, Gorazdo, Nahum, Saba y Angelario?
I Sette Santi Apostoli sono i patroni della Bulgaria, nazione che li venera come principali fautori dell'evangelizzazione del proprio popolo.
En Ohrid en el Ilírico, en la actual Macedonia, san Clemente, obispo de Drama, que, insigne por cultura y conocimiento de las sagradas letras, llevó al pueblo de los Búlgaros la luz de la fe. Junto a él son conmemorados los santos obispos Gorazdo, Nahum, Saba y Angelario, que prosiguieron en Bulgaria la obra de los santos Cirilo y Metodio. — Martirologio Romano