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domingo 13 de septiembre 2026 · Santo del día

San Juan Crisóstomo

Obispo y doctor de la Iglesia

San Juan Crisóstomo

San Juan Crisóstomo nació en Antioquía en el seno de una familia cristiana, hijo del general Segundo y de la virtuosa Antusa, quien enviudó muy joven y consagró su vida a la educación de su hijo. Dotado de una elocuencia excepcional, el santo recibió una refinada formación en retórica bajo la guía del célebre Libanio, quien lo estimaba profundamente hasta el punto de considerarlo su sucesor. Tras un intenso camino espiritual que incluyó años de vida eremítica y el estudio de las Sagradas Escrituras con el método de la escuela antiochena, fue ordenado diacono y posteriormente presbítero, destacándose como un predicador infatigable y pastor celoso de la caridad.

Llamado en el año 397 a ocupar la sede episcopal como patriarca de Costantinopoli, San Juan Crisóstomo se dedicó con firmeza a la reforma de la Iglesia y a la defensa de los pobres, ganándose el afecto entrañable del pueblo y la hostilidad implacable de la corte imperial y de la emperatriz Eudossia. Su intransigencia frente al lujo, los abusos de poder y la mundanidad le valieron dos sucesivos destierros y sufrimientos extremos. Falleció el catorce de septiembre de 407 en Comana, agotado por las marchas forzadas, dejando un legado doctrinal inmenso que lo consagró como Doctor de la Iglesia y patrono de los predicadores.

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Los otros santos de hoy

San Marcelino

Mártir

San Marcellino visse nel corso del quinto secolo e viene ricordato come un alto funzionario imperiale, un buon padre di famiglia e un cristiano esemplare che offrì la propria vita per la fede. Svolgeva a Cartagine le mansioni di tribuno e di notaio, ed era un intimo amico di sant'Agostino e di san Girolamo. Sant'Agostino definì Marcellino un uomo molto noto per l'universale stima di cui godeva per la sua religiosità, descrivendolo con le parole fama et pietate notissimus. Desideroso di apprendere, Marcellino si rivolse spesso a sant'Agostino per chiarimenti sui punti controversi della dottrina cattolica, e questa sua sete di conoscenza stimolò la creazione di opere fondamentali come il trattato Sulla remissione dei peccati e Sullo spirito, oltre al trattato più celebre Sulla Trinità, che tuttavia non poté leggere perché morì prima della sua conclusione.

Il martirio di san Marcellino fu strettamente legato allo scisma donatista, una dolorosa lacerazione che dilaniò la Chiesa africana per più di un secolo. Gli inizi di questa divisione risalgono al 310, anno in cui fu contestata la validità dell'elezione del vescovo di Cartagine Ceciliano perché consacrato da vescovi definiti traditori. Tale definizione traeva origine dall'editto di Diocleziano, che aveva imposto ai cristiani di consegnare i libri sacri per bruciarli; coloro che assecondarono quella volontà furono detti traditores e considerati pubblici peccatori. Il vescovo Donato diede il nome al movimento donatismo, opponendo il proprio partito al legittimo vescovo Ceciliano e riassumendo l'affermazione dottrinale nell'idea che la Chiesa sia la società dei santi e che i sacramenti amministrati dai peccatori siano invalidi. Dietro questo pretesto dottrinale si celavano opposizioni regionali e sociali tra Numidia e Africa proconsolare, e tra proletari e proprietari romani.

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San Maurilio de Angers

Obispo

San Maurilio nacque a Milano nella seconda metà del quarto secolo e compì il suo cammino di fede in terra di Francia, dove operò intensamente per la diffusione del Vangelo. Chiamato alla guida pastorale della comunità di Angers nel quinto secolo, visse un lungo ministero episcopale contraddistinto dall'annuncio della parola cristiana e dalla cura pastorale delle genti affidate alle sue cure, operando con dedizione fino alla sua morte avvenuta nell'anno 453. La sua figura è profondamente legata alla regione della Gallia lugdunense, dove il suo impegno missionario affrontò le sfide di un territorio ancora segnato in gran parte dalle tradizioni pagane rurali.

Il ricordo di San Maurilio si è conservato con tenacia attraverso i secoli, tramandato da antiche biografie e da una devozione popolare che lo vede venerato come patrono della cattedrale e della città di Angers, oltre che protettore dei giardinieri e dei pescatori. Sebbene alcune narrazioni tramandino episodi leggendari legati al suo soggiorno in Inghilterra o alla sua veste di umile zappatore, la sua memoria liturgica si celebra ogni anno il 13 settembre, rinnovando la gratitudine per la sua testimonianza di fede e per l'eredità spirituale lasciata alla Chiesa.

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San Bernardo

Peregrino

San Bernardo nacque nella città di Silions, in Inghilterra, e visse durante il diciassettesimo secolo come eremita. Mosso dal bisogno di fuggire dalla tirannide e dalle eresie presenti nel regno, decise di intraprendere un lungo viaggio nel mondo insieme a San Gerardo, San Folco e Sant'Arduino. Questi quattro uomini santi, descritti come fratelli in Cristo, vennero paragonati a quattro candelabri di Santa Chiesa incapaci di risplendere nelle tenebre di una terra ottenebrata dai peccati. Insieme camminarono per compiere pellegrinaggi in diversi luoghi di fede.

San Bernardo è ricordato per il suo cammino di devozione che lo condusse a visitare la Terra Santa e Gerusalemme, la Grotta di Santa Maria Maddalena a Marsiglia, il santuario di San Giacomo in Galizia, la tomba di San Nicola a Bari, il santuario di Sant'Angelo in Puglia sul monte Gargano e i luoghi santi di Roma. Dopo la sua morte avvenuta ad Arpino, le sue spoglie furono traslate a Rocca d'Arce, dove il suo corpo risiede tuttora ed è associato all'abbondanza di miracoli.

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Beata María de Jesús López de Rivas

Virgen carmelita

La Beata María de Jesús López de Rivas fue una religiosa carmelita del siglo XVII, cuya vida estuvo marcada por una profunda entrega espiritual y una estrecha vinculación con la reforma teresiana. Nacida en Tartanedo, España, en el año 1560, consagró su existencia al servicio de Dios y a la vida contemplativa. Su vocación la llevó a ingresar en el Carmelo reformado de Toledo en 1577, donde tuvo la gracia de ser acogida personalmente por Santa Teresa de Jesús, figura fundamental que guio sus primeros pasos en la vida religiosa y cuya memoria preservó con devoción a lo largo de los años.

Es recordada hoy por su notable madurez espiritual y por haber desempeñado cargos de gran responsabilidad, siendo maestra de novicias y priora en el monasterio de Toledo. A pesar de los dones místicos que recibió, entre ellos las stigmate de la Pasión, su camino no estuvo exento de pruebas; enfrentó con humildad un periodo de calumnias y una injusta deposición de su cargo. Su legado perdura como testimonio de fidelidad y servicio, culminando con su beatificación por el Papa Pablo VI el 14 de noviembre de 1976.

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San Venerio

Eremita

San Venerio, nato intorno al 560 a Porto Venere e vissuto tra il sesto e il settimo secolo, ha legato indissolubilmente il proprio nome alla sua terra d'origine e al mare. Giovane ed esperto marinaio, scelse la via della penitenza e della contemplazione nel monastero benedettino dell'isola Palmaria, per poi ritirarsi come eremita nell'isola del Tino, dove alternava la preghiera all'accoglienza di marinai e abitanti della terraferma. Morì in fama di santità attorno al 630 dopo Cristo.

È ricordato per la sua instancabile opera di carità materiale e spirituale, per l'introduzione della vela latina a sostegno dei naviganti e per il grande fuoco che accendeva nelle notti di tempesta per orientare le imbarcazioni. Santo protettore profondamente venerato nel Golfo della Spezia, a Reggio Emilia e in tutto il territorio circostante, la sua memoria liturgica si celebra il tredici settembre.

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Beato Emilio Antequera Lupiáñez

Sacerdote y mártir

El beato Emilio Antequera Lupiáñez fue un sacerdote español del siglo veinte, cuya vida estuvo marcada por una profunda entrega al servicio del Evangelio y un testimonio de fidelidad hasta el último aliento. Nacido en Narila, Granada, en el año 1868, consagró su existencia al ministerio sacerdotal desde su ordenación en 1895, desempeñando su labor pastoral en diversos lugares de España y cumpliendo una etapa misionera en América Latina durante sus primeros años de sacerdocio.

Es recordado hoy por su entereza ante la adversidad durante la persecución religiosa en la guerra civil española, que culminó con su martirio en 1936. Su vida, caracterizada por la humildad y la responsabilidad en el cuidado de las comunidades cristianas, culminó cerca del Pozo de Cantavieja en Tahal, Almería. La Iglesia reconoce su sacrificio al haber sido beatificado el 25 de marzo de 2017, integrándolo en el grupo de los mártires de la diócesis de Almería, dejando a los fieles un ejemplo de constancia en la fe y amor a la Iglesia.

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Beato José Álvarez–Benavides de la Torre

Sacerdote y mártir

Il Beato José Álvarez–Benavides de la Torre nacque a Malaga, in Andalusia, in Spagna, il 9 settembre 1865. Si trasferì presto con la famiglia nella città di Almería. Nel 1878 entrò nel Seminario Conciliare di San Indalecio ad Almería, rivelandosi un allievo brillante. Fu ordinato diacono nel 1887 dal vescovo monsignor Marcelo Spinola, anch'egli Beato, e divenne sacerdote il 25 febbraio 1888. Svolse i primi incarichi come coadiutore e cappellano, ottenendo poi vari incarichi di responsabilità nella Curia vescovile e in missioni fuori diocesi. Fu attivo sul fronte caritativo e su quello culturale, e dal 1893 fu canonico della Cattedrale dell'Incancazione di Almería, dove si dedicò a un imponente lavoro di riorganizzazione scientifica dell'archivio, utile ancora oggi agli storici. Nel 1927 divenne Decano della Cattedrale.

Celebrava immancabilmente la Messa ogni giorno all'altare dell'Immacolata. Un testimone oculare descrisse il Servo di Dio come un sacerdote di grande personalità, che viveva in un ambiente di austerità ed esemplarità. Le sue virtù sacerdotali risplendevano chiaramente e godeva di un solido prestigio in città, nel clero diocesano e di fronte al popolo laico. Subì l'arresto il 23 agosto 1936 a causa della persecuzione antireligiosa culminata nella guerra civile spagnola, sotto il pretesto di aver nascosto tesori e armi nella Cattedrale. Imprigionato dapprima nel convento delle Adoratrici e successivamente trasferito nella barca Astoy-Mendi, fu condotto nella notte tra il 12 e il 13 settembre alla località Pozo de Cantavieja. Fu posto a capo di un gruppo di 115 martiri della diocesi di Almería ed è stato beatificato ad Aguadulce, presso Almería, il 25 marzo 2017.

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Beato José Cano García

Sacerdote y mártir

El beato José Cano García, sacerdote y mártir del siglo XX, nació en Tíjola, en la provincia y diócesis de Almería, el 23 febrero 1904, en el seno de una familia de sencillos contadini de profonda fe. Desarrolló su fecundo ministerio sacerdotal en diversas localidades almerienses hasta entregar su vida por la fe durante la persecución religiosa de la guerra civil española, siendo martirizado en el Pozo de Cantavieja el 13 septiembre 1936 a la edad de treinta y dos años, tras sufrir diez días de persecución y tormentos.

Su memoria permanece viva por su entrega pastoral, su amor a la Eucaristía y su firme testimonio cristiano. Fue beatificado en Aguadulce, cerca de Almería, el 25 marzo 2017, como parte del grupo de ciento quince mártires de la diócesis de Almería capeggiati por don José Álvarez–Benavides de la Torre, dejando un legado duradero de fidelidad a Dios y de abnegación sacerdotal.

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Beato José Román García González

Sacerdote y mártir

Il Beato José Román García González nacque a Carboneras, in provincia e diocesi di Almería, il 9 agosto 1881. Visse nel ventesimo secolo e spese la sua intera esistenza al servizio della Chiesa cattolica come sacerdote, dedicandosi con zelo alla cura delle anime in diverse località della diocesi di Almería fino al supremo sacrificio della vita. La sua testimonianza cristiana culminò nel martirio, affrontato con fede incrollabile nel settembre del 1936, all'età di cinquantuno anni, durante le persecuzioni religiose in Spagna.

Egli è ricordato con profonda venerazione per la sua dolce dedizione al ministero e in particolare all'insegnamento del catechismo ai bambini nella parrocchia di Cabo de Gata. Inserito nel gruppo di centoquindici martiri della diocesi di Almería guidato da don José Álvarez–Benavides de la Torre, è stato beatificato il 25 marzo 2017 ad Aguadulce, vicino ad Almería. La Chiesa ne celebra la memoria liturgica il 13 settembre, ricordando la sua fedeltà al Vangelo fino alla morte.

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Beato Juan Capel Segura

Sacerdote y mártir

El beato Juan Capel Segura fue un humilde sacerdote español que entregó su vida por la fe durante la persecución religiosa en la Guerra Civil Española. Nacido en Huércal, Almería, en el año 1875, dedicó su existencia al servicio del Evangelio, sosteniendo con fortaleza su ministerio hasta el último momento de su vida terrenal.

Es recordado hoy con profundo respeto como un testigo ejemplar de fidelidad a Dios. Tras ser arrestado en septiembre de 1936, enfrentó sufrimientos físicos extremos con entereza, negándose a renunciar a sus convicciones cristianas bajo tortura. Su martirio, consumado en Tahal, lo sitúa en la memoria de la Iglesia como un modelo de coherencia y amor a Jesucristo, siendo beatificado en el año 2017 junto a otros compañeros de la diócesis de Almería.

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Beato Ramiro Argüelles Hevia

Sacerdote y mártir

El Beato Ramiro Argüelles Hevia fue un sacerdote español cuya vida estuvo marcada por una entrega constante al servicio de la Iglesia y una fidelidad inquebrantable hasta el sacrificio final. Nacido en Mieres en el año 1871, desarrolló su ministerio sacerdotal con dedicación, recorriendo diversos lugares de España antes de establecerse en Almería, donde su labor fue reconocida con el nombramiento de canónigo de la Catedral. Su trayectoria refleja una vida de oración y compromiso pastoral, vivida con sencillez y rectitud durante el convulso siglo veinte.

Es recordado hoy como un mártir que supo permanecer firme en su fe en los momentos más difíciles de la guerra civil española. Tras ser arrestado en la localidad de Enix, entregó su vida en el año 1936, sellando con su muerte un ministerio sacerdotal ejemplar. Su memoria es honrada por la Iglesia, que lo beatificó el 25 de marzo de 2017, integrándolo en el grupo de los mártires de la diócesis de Almería, como testimonio de esperanza y valentía cristiana para las generaciones venideras.

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Beato Pío Navarro Moreno

Sacerdote y mártir

Sant’ Antonino de Carpentras

Obispo

San Reolo de Reims

Obispo

Santa Wilfrida

Abadesa

Beato Martín III

Abad

Beato Francisco Castor Sojo López

Sacerdote y mártir

San Julián

Mártir en Galacia

En Ankara, en Galacia, también en Turquía, san Julián, sacerdote y mártir bajo el emperador Licinio.

Dedicación de las basílicas de Jerusalén

En Jerusalén, dedicación de las basílicas que el emperador Constantino quiso piadosamente edificar sobre el monte Calvario y sobre el sepulcro del Señor.

San Litorio de Tours

Obispo

En Tours, en la Galia Lugdunense, ahora en Francia, san Litorio, obispo, que primero construyó una iglesia dentro de los muros de esta ciudad, donde los cristianos ya estaban presentes desde hacía tiempo.

Sant' Emiliano de Valence

Obispo

En Valence, siempre en la Galia Lugdunense, san Emiliano, venerado como primer obispo de la ciudad.

Sant' Amado de Remiremont

Abad

En los montes Vosgos en Neustria, siempre en Francia, san Amado, sacerdote y abad, insigne por austeridad, ayunos y deseo de soledad, que rigió con sabiduría el monasterio de Habend fundado por él junto con san Romarico.

Beato Claudio Dumonet

Mártir

En una galera anclada en el mar de Rochefort, en la costa francesa, beato Claudio Dumonet, sacerdote y mártir, que, artesano, durante la persecución fue arrojado encadenado en una sórdida nave de carga, donde murió por Cristo consumido por la fiebre.

Beato Aurelio María (Benvenuto) Villalon Acebron

Religioso lasaliano, mártir

En Almería, en Andalucía, España, beato Aurelio María (Benvenuto) Villalón Acebrón, hermano de las Escuelas Cristianas y mártir, asesinado por odio a la Iglesia.

Sant' Amado de Sens (o de Sion)

Obispo

En Breuil-sur-le-Lys en el territorio de Amiens, en Francia, tránsito de san Amado, obispo de Sion en la actual Suiza, que por orden del rey Teodorico III fue mandado al exilio y allí murió.

Sant' Evancio de Autun

Obispo

Beato Francisco Rodríguez Martínez

Sacerdote y mártir

Beato Joaquín Gisbert Aguilera

Sacerdote y mártir

Beato Juan Ibáñez Martínez

Sacerdote y mártir

Beato Luis Eduardo López Gascón

Sacerdote y mártir

Beato Manuel Martínez Jiménez

Laico y mártir

Del Martirologio Romano

Memoria de san Juan, obispo de Constantinopla y doctor de la Iglesia, que, nacido en Antioquía, ordenado sacerdote, mereció por su sublime elocuencia el título de Crisóstomo y, elegido obispo de aquella sede, se mostró óptimo pastor y maestro de fe. Condenado por sus enemigos al exilio, fue llamado nuevamente por decreto del papa san Inocencio I y, durante el viaje de retorno, sufriendo muchos maltratos por parte de los soldados de guardia, el 14 de septiembre, rindió el alma a Dios cerca de Gumenek en el Ponto, en la odierna Turquía.<BR>(14 de septiembre: A Gumenek en el Ponto, en la odierna Turquía, aniversario de la muerte de san Juan Crisóstomo, obispo, cuya memoria se celebra el día precedente a éste). — Martirologio Romano