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lunes 7 de septiembre 2026 · Santo del día

Santa Reina de Alise

Virgen y mártir

Santa Reina de Alise

Le notizie disponibili su santa Regina, detta Reine in francese, sono molto scarse, ma le informazioni biografiche sulla santa provengono da un autore che si definisce testimone oculare. Regina nacque e visse nel III secolo ad Alise, nella Gallia, una località situata vicino ad Autun. I dati di sintesi stabiliscono il luogo di nascita e morte ad Alise in Gallia nel corso del III secolo.

Nonostante la scarsità di dati biografici, la devozione verso santa Regina conobbe una grandissima diffusione. Il culto della santa si diffuse in modo particolare in Francia, Borgogna, Alise, Flavigny e nella città tedesca di Osnabrück, mentre la ricorrenza liturgica della santa è di origine antichissima e cade il giorno 7 settembre.

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Los otros santos de hoy

San Grato de Aosta

Obispo

San Grato è il santo patrono di Aosta, vissuto nel corso del quinto secolo. La sua figura si muove tra la realtà documentata dei dati storici e la ricca tradizione agiografica fiorita nel Medioevo. Sacerdote e in seguito vescovo della diocesi valdostana, San Grato ha guidato la sua comunità cristiana con dedizione, partecipando agli snodi cruciali della Chiesa del suo tempo e lasciando un'impronta profonda nella devozione popolare.

La memoria di San Grato è particolarmente viva per la protezione invocata contro i cataclismi naturali, la grandine e le avversità dei campi. Attorno alla sua figura si sono consolidate tradizioni secolari e riti di benedizione che testimoniano il legame indissolubile tra la terra della Valle d'Aosta e il suo pastore, la cui venerazione si è ampiamente diffusa ben oltre i confini regionali nel corso dei secoli.

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San Gozzelino de Toul

Obispo

San Gozzelino visse durante il decimo secolo e impiegò la sua esistenza al servizio della Chiesa come sacerdote e vescovo di Toul. La sua azione pastorale si svolse in un periodo di profondi disordini politici, segnato da aspre contese territoriali e dalle gravi devastazioni provocate dalle invasioni degli Ungheri. Eletto per volontà del re Carlo il Semplice e consacrato nel 922 dall'arcivescovo Rudgerus di Treviri con l'assistenza dei vescovi di Metz e Verdun, resse la diocesi per quarant'anni con saggia fermezza. Pur mantenendosi estraneo ai conflitti tra le fazioni politiche che contendevano la Lotaringia, seppe tutelare con cura i beni materiali della sua Chiesa e promosse con grande vigore la rinascita spirituale attraverso la riforma del monachesimo.

La memoria di San Gozzelino rimane profondamente legata alla sua opera di rinnovamento ecclesiale e alla tutela della disciplina monastica, che gli valse la commemorazione nel Martirologio. La sua eredità spirituale e materiale sopravvive nei secoli grazie alle fondazioni monastiche da lui volute e promosse, oltre che attraverso insigni testimonianze di arte sacra custodite nella cattedrale di Nancy. La Chiesa lo ricorda nel giorno della sua nascita al cielo, avvenuta il sette settembre del 962, affidando alla sua intercessione la costante protezione del popolo cristiano.

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Beato Guido de Arezzo

Il Beato Guido de Arezzo visse nell'undicesimo secolo e lasciò un'impronta indelebile nella storia della musica sacra e della liturgia cristiana. Monaco di profonda spiritualità e straordinario ingegno, dedicò la sua vita a superare le difficoltà dell'apprendimento musicale dell'epoca, ideando un rivoluzionario sistema di notazione che trasformò per sempre il modo di eseguire e tramandare il canto liturgico. La sua opera non fu soltanto un traguardo tecnico, ma un cammino di servizio alla lode divina e alla comunità ecclesiale. L'esistenza del beato fu segnata da intense peregrinazioni, dall'accoglienza calorosa di vescovi e pontefici, e da momenti di incomprensione monastica che non scalfirono mai la sua dedizione allo studio e all'insegnamento.

Oggi la Chiesa ne onora la memoria il sette settembre, ricordandone la figura di maestro e guida spirituale. Sebbene i dettagli biografici sulla sua nascita e sulla sua morte rimangano in parte avvolti nel dibattito storico, la sua eredità artistica e culturale continua a parlare ai fedeli di ogni tempo. La sua vita ci rammarica come i talenti ricevuti debbano essere messi al servizio della comunità, superando le avversità con la forza della fede e la limpidezza dell'intelletto. La sua memoria rimane viva nei cuori di quanti apprezzano il valore della musica come elevazione dell'anima verso il Creatore.

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San Chiaffredo de Saluzzo

Mártir

San Chiaffredo di Saluzzo è una figura luminosa della fede cristiana, venerato come martire e profondamente legato alla nobile tradizione dei martiri tebei. La sua memoria si è consolidata nel corso del quattordicesimo secolo, quando il ritrovamento di un sarcofago presso un dirupo nel territorio di Crissolo ha offerto ai fedeli un segno tangibile della sua testimonianza di santità. Da quel momento, la devozione verso questo martire ha attraversato i secoli, trasformandosi in un punto di riferimento spirituale per le comunità locali, che hanno saputo custodire con cura le tracce del suo passaggio terreno.

Il ricordo di San Chiaffredo non è soltanto legato alla sua testimonianza di sacrificio, ma anche al profondo legame che egli ha saputo creare tra le genti di Crissolo, Revello e Saluzzo. La sollecitudine della Chiesa, manifestata già nel quattordicesimo secolo attraverso la concessione di indulgenze da parte di papa Clemente Settimo, attesta l'importanza di questo culto. Oggi, San Chiaffredo continua a essere un esempio di fedeltà al Vangelo, invocato come protettore della diocesi di Saluzzo e onorato come un custode silenzioso della preghiera e della speranza cristiana.

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Beata Eugenia Picco

Virgen

La Beata Eugenia Picco, nata a Crescenzago l'8 novembre 1867, visse un'esistenza segnata inizialmente da un contesto familiare profondamente difficile e segnato dal dolore. Figlia di Giuseppe Picco, valente musicista non vedente della Scala, e di Adelaide Del Corno, cantante frivola e legata al successo, fu affidata spesso ai nonni e successivamente costretta a vivere in un ambiente domestico degradato dopo l'abbandono del padre e l'inizio della convivenza della madre con un altro uomo. Nonostante le insidie, le tensioni e le ambizioni mondane della madre che la voleva cantante lirica, Eugenia coltivò una profonda vita interiore, trovando rifugio nella preghiera quotidiana nella basilica di Sant'Ambrogio a Milano. Nel maggio del 1886 visse una straordinaria illuminazione spirituale che orientò definitivamente la sua vita verso la santità e la vocazione religiosa, superando la ferma opposizione materna grazie all'aiuto dei parenti paterni e delle Suore Orsoline.

Entrata nella congregazione delle Piccole Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria a Parma nel 1887 ed accolta dal venerabile fondatore Agostino Chieppi, la Beata Eugenia svolse molteplici compiti con umiltà, semplicità e generosità, servendo come insegnante, maestra delle novizie, archivista, Segretaria generale, Consigliera ed infine come Superiora generale dal 1911 fino alla morte. Ebbe a sostenere pesanti prove fisiche, tra cui la tisi ossea e la conseguente amputazione della gamba destra, affrontando ogni sofferenza con un sorriso radicato nella contemplazione dell'Eucaristia. Si dedicò con sollecitudine alla formazione femminile, all'inserimento lavorativo delle giovani e all'assistenza dei militari e degli orfani durante la Prima Guerra Mondiale. Scomparsa a Parma il 7 settembre 1921 all'età di 54 anni, fu proclamata beata da papa Giovanni Paolo II il 7 ottobre 2001 ed è ricordata nel Martirologio il 7 settembre.

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San Calcedonio

Mártir

San Calcedonio è una figura luminosa della testimonianza cristiana del terzo secolo. Originario di Calcedonia, egli ha offerto la sua vita come martire a Roma, sigillando nel sangue la fedeltà al Vangelo. La sua memoria, pur radicata in tempi antichi, è giunta fino a noi attraverso la devozione che ha saputo unire diverse comunità, testimoniando la comunione dei santi che supera i confini del tempo e dello spazio.

Il santo è oggi ricordato con particolare venerazione per il prezioso ritrovamento delle sue spoglie nel cimitero di Pretestato a Roma. La sua eredità spirituale si è diffusa generosamente nel corso dei secoli, trovando accoglienza in luoghi come Malta, la Sicilia e Napoli. La Chiesa, attraverso il solenne riconoscimento del culto da parte di papa Clemente decimo terzo nel diciassettecentosessantasei, ha confermato la santità di questo martire, proponendolo come intercessore per il popolo di Dio, specialmente per le madri che si affidano alla sua protezione nel momento del parto.

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Beato Juan Mazzucconi

Sacerdote y mártir

El Beato Juan Mazzucconi fue un sacerdote y mártir del siglo diecinueve, nacido en Rancio de Lecco el primero de marzo de 1826 y fallecido trágicamente en la isla de Woodlark a la edad de poco más de veynueve años. Su existencia, desarrollada en un contexto de profunda fe familiar y entrega pastoral, culminó el septiempre de 1855 cuando fue martirizado a causa de un golpe de scure que le fraccionó el cráneo, convirtiéndose en la primera víctima cruenta del odio hacia los misioneros y el cristianismo en aquella región. Aunque su experiencia terrenal pareció un completo fracaso humano por la ausencia de conversiones o bautismos visibles, la Iglesia reconoció su vida y su muerte con el sigillo del martirio, proclamándolo beato el diecinueve de febrero de 1984 por parte de Papa Juan Pablo II.

Su memoria litúrgica se celebra el siete de septiembre, con una especial conmemoración el diez de septiembre en la diócesis de Milano. A lo largo de su breve pero intensa trayectoria, el Beato Juan demostró que las sufrimientos patidos constituyen de por sí un gran operato para la misión, incluso en ausencia de resultados aparentes. Su camino espiritual se nutrió de la oración constante, la sobriedad y el anhelo profundo de llevar el Evangelio hasta las tierras más lejanas de la Oceania, superando enfermedades graves, incomprensiones y dificultades extremas con una obediencia ejemplar y un amor inquebrantable hacia Dios y hacia las almas.

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San Ventura de Città di Castello

Mártir

San Ventura visse nel corso del tredicesimo secolo come sacerdote e rettore della chiesa di San Bartolomeo, situata nei pressi della villa di Centoia presso Valdipetrina, nel territorio di Città di Castello, in provincia di Perugia. Egli si distinse sempre per una profonda pietà e per un autentico zelo pastorale nello svolgimento del proprio ministero. La sua esistenza terrena si concluse tragicamente con il martirio, collocato dagli agiografi alla data del sette settembre millenario duecentocinquanta, quando fu ucciso da un mulattiere che aveva rimproverato per le sue imprecazioni. La memoria di questo generoso pastore è rimasta profondamente viva nei secoli grazie alle cure prodigate per le sue reliquie, dapprima custodite nella chiesa di origine, ridenominata in suo onore, e in seguito solennemente traslate a Città di Castello per volere delle autorità ecclesiastiche.

San Ventura è ricordato dai fedeli non soltanto come fulgido esempio di virtù sacerdotale e di dedizione sino al sangue, ma anche come insigne martire antiblasfemo, invocato con fiducia per la protezione contro il male di rottura e le ernie. La sua figura è stata proposta nel corso delle generazioni alla devozione universale e alla meditazione dei seminaristi, alimentando un costante pellegrinaggio e una fervente tradizione liturgica. Le sue spoglie mortali, traslate nel diciassettesimo secolo e ricomposte nel novecento con una maschera in cera che mostra la ferita sul cranio, continuano a ricevere la venerazione della Chiesa locale, la quale perpetua la sua memoria con apposite ricorrenze nel calendario liturgico e attraverso numerose e pregevoli raffigurazioni artistiche custodite nella cattedrale e nei santuari della diocesi.

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San Marco Crisini (Krizevcanin)

Mártir de Kosice

San Marco Crisini, conocido también como Krizevcanin, fue un sacerdote ejemplar del siglo diecisiete cuya vida estuvo marcada por una profunda entrega a la Iglesia y un testimonio heroico de fe. Nacido en Križevci, Croacia, en el año mil quinientos ochenta y ocho, recorrió un camino de formación académica y espiritual que lo llevó desde los prestigiosos centros de estudio en Roma hasta las responsabilidades pastorales en Esztergom y Trnava. Su ministerio fue un reflejo de su compromiso con la verdad evangélica en tiempos de gran agitación política y religiosa.

Es recordado hoy por su valentía inquebrantable ante la adversidad. En la ciudad de Košice, su negativa firme a renunciar a la fe católica, a pesar de sufrir torturas extremas a manos de las tropas de Giorgio I Rákoczi, selló su vida con el testimonio del martirio. Canonizado por el Papa Pío Décimo en el año mil novecientos cinco, San Marco Crisini permanece en la memoria de los fieles como un modelo de fidelidad absoluta a Cristo, cuya entrega total en el año mil seiscientos diecinueve continúa inspirando a quienes buscan vivir con coherencia y valentía su propia vocación cristiana.

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Santo Esteban Pongracz

Mártir de Kosice

San Esteban Pongracz fue un sacerdote jesuita del siglo XVII cuya vida estuvo marcada por una entrega absoluta a la fe católica. Nacido en Alvincz, Transilvania, en el año 1582, recorrió diversos lugares como Cluj, Brno, Praga y Graz durante su formación y ministerio. Su camino espiritual lo llevó finalmente a servir como predicador en Humenné y, posteriormente, como capellán militar en la ciudad de Košice, donde entregó su vida por amor a Dios.

Es recordado hoy como un mártir valiente que prefirió enfrentar la muerte antes que renunciar a sus convicciones religiosas. Su testimonio de fidelidad fue reconocido oficialmente por la Iglesia en el año 1905, cuando el Papa Pío X procedió a su canonización. San Esteban Pongracz permanece en la memoria de los fieles como un ejemplo de fortaleza espiritual, cuya entrega en el año 1619 sigue inspirando a quienes buscan vivir con coherencia su compromiso cristiano en medio de las dificultades del mundo.

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San Melchor Grodziecki

Mártir de Kosice

San Melchor Grodziecki fue un sacerdote jesuita del siglo diecisiete, cuya vida estuvo marcada por una profunda entrega a su vocación y una inquebrantable fidelidad a la fe católica. Nacido en Cieszyn en el año mil quinientos ochenta y cuatro, recorrió diversas ciudades como Viena, Brno y Praga durante su formación y ministerio, hasta llegar a Kosice, donde entregó su vida como mártir. Su testimonio sigue siendo un modelo de fortaleza espiritual ante la adversidad.

Es recordado hoy en toda la Iglesia por su heroico sacrificio en el año mil seiscientos diecinueve. Al negarse a renunciar a sus convicciones religiosas bajo tortura, San Melchor Grodziecki selló su compromiso con el Evangelio. Su vida es un recordatorio constante de la dignidad de la conciencia y de la perseverancia en la verdad, siendo canonizado por el Papa Pío Décimo en el año mil novecientos cinco, consolidando su lugar en la memoria litúrgica universal.

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Santi Festo y Desiderio

Mártires en Pozzuoli

Los Santos Festo y Desiderio son figuras luminosas de la Iglesia del siglo cuarto, recordados por su valentía y fidelidad inquebrantable durante las persecuciones en Pozzuoli. Festo, quien ejercía el ministerio de diacono, y Desiderio, quien servía como lector, compartieron una misión de caridad y acompañamiento espiritual que los llevó a ofrecer el testimonio supremo de su existencia en el año trescientos cinco.

Su memoria permanece viva como ejemplo de fortaleza cristiana. Ambos hombres, vinculados a las comunidades de Benevento, Pozzuoli y Miseno, son venerados por haber visitado al obispo Gennaro durante su encarcelamiento en Pozzuoli. Este acto de cercanía fraterna marcó el inicio de su propio camino hacia el martirio, culminando con la condena a muerte por su profesión de fe. Su sacrificio en el Foro Vulcano, mediante la decapitación, sella un legado de entrega que continúa inspirando a los fieles a mantener la esperanza en medio de las pruebas de la vida.

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Santo Esteban de Chatillon

Cartujo, obispo

Santo Esteban de Châtillon, recordado con devoción en la Iglesia, nació en Châtillon-des-Dombes, en el dipartimento francés de l'Ain, en el año 1149 o 1150. Perteneciente a la noble familia de los Châtillon, creció como un estudiante modelo, dedicando su juventud al ayuno, a la abstinencia y a la oración asidua. Su vida y sus prodigios fueron consignados por escrito ya en el siglo XIII en ochenta versos latinos mediocres, complementados por la obra titulada Miracula, la cual resiente de una vena magnificante y posee pocos fundamentos históricos. A la edad de veinticinco años, ingresó en la Certosa de Portes-en-Bugey, un lugar marcado por las virtudes del abad sant'Antelmo, quien falleció en el año 1177 y se convirtió posteriormente en superior de la Grande Certosa. Tras muchos años de vida espiritual y solitud certosina, en los cuales fue prior de la misma cartuja y se le atribuyeron diversos prodigios en vida, aceptó con reluctancia la dignidad de obispo de Die, un centro de la Francia sudoriental sobre la Drôme, en el homónimo departamento. Esta aceptación episcopal, situada en el año 1208, acaeció por explícita solicitud de papa Innocenzo III, cuyo pontificado abarca desde 1198 hasta 1216, y también por petición de Jancelino, prior general de los Certosinos. Aunque fue arrancado de la solitud de Portes-en-Bugey, resse felicemente la Iglesia de Die sin nada sustraer a la austeridad de la vida certosina, rigiendo aquella diócesis durante pocos meses hasta su tránsito terrenal.

El santo falleció en la localidad de Die el 7 de septiembre de 1208, quedando fijadas sus fechas biográficas principales en Châtillon-des-Dombes en el año 1149 y en Die en el mencionado 7 de septiembre de 1208. Entre los prodigios acaecidos durante su existencia terrenal sobresale la profecía concerniente al nacimiento de la Orden de los Dominicos en 1215, la curación instantánea de una mujer enferma acaecida pocos días antes de su muerte, y la aparición de los demonios a los fieles de su diócesis que guardaban poca observancia del reposo dominical. Los prodigios continuaron tras su fallecimiento terrenal. En el año 1231, el arzobispo de Vienne y otros obispos franceses solicitaron formalmente su canonización; aunque se desconoce si esta fue concedida de manera formal, el culto en torno a su tumba continuó de forma ininterrumpida. Durante una ricognición efectuada en el año 1557, sus restos mortales fueron hallados intactos. Lamentablemente, en el año 1561 su cuerpo fue profanado y quemado por los Ugonotti, protestantes franceses seguidores de Calvino. El culto litúrgico recibió una confirmación oficial para la diócesis de Die por parte de papa Pio IX en el año 1852, y posteriormente fue extendido al entero Orden de los Certosinos por el mismo pontífice en el año 1857. El martirologio recuerda hoy a santo Esteban de Châtillon en la localidad de Die en Francia en calidad de obispo.

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San Clodoaldo (o Cloud)

Venerado en París

San Clodoaldo, nato in Francia nel 524, rappresenta una figura di profonda conversione e distacco dalle logiche del potere terreno. Membro della stirpe reale, egli scampò miracolosamente all'assassinio dei fratelli, ordito dai propri zii per usurpare il trono. Invece di rivendicare i propri diritti dinastici, scelse di rinunciare per sempre alla corona, preferendo la via dell'umiltà e della sequela di Cristo.

Il suo ricordo è legato alla scelta radicale della vita monastica e sacerdotale, che lo condusse lontano dagli sfarzi della corte. Discepolo dell'eremita Severino presso Parigi, Clodoaldo seppe trasformare il dolore di una giovinezza segnata dalla violenza in un cammino di santità. La sua memoria, celebrata il 7 settembre, continua a ispirare i fedeli come esempio di dedizione totale al ministero sacerdotale e di pace interiore ritrovata nel servizio a Dio.

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Beato Ignacio (Ignatius) Klopotowski

Sacerdote y fundador

El beato Ignacio Klopotowski, nacido en Polonia en el año 1866 y fallecido en Varsovia en 1931, fue un sacerdote diocesano entregado por entero al servicio de Dios y de los más necesitados. Su vida pastoral estuvo marcada por un profundo amor a la Eucaristía, una intensa labor educativa y una infatigable actividad caritativa y editorial, mediante la cual fundó orfanatos, comedores y congregaciones religiosas dedicadas a la difusión de la prensa católica.

Recordado como padre y protector de los huérfanos, su incansable celo apostólico y su defensa de los principios morales cristianos lo llevaron a ser beatificado el 19 de junio de 2005. Su legado espiritual continúa vivo hoy a través de la obra de las Suore Loretane y de su profundo testimonio de caridad evangélica.

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San Juan de Lodi

Obispo

San Juan de Lodi nació en la antigua Laus Pompeia alrededor del año 1025 y recibió en su ciudad natal una excelente preparación cultural que le valió el título de el grammatico. Sin embargo, su camino estuvo marcado desde la juventud por una profunda austeridad, la oración constante y la caridad hacia los necesitados. Tras una vida dedicada a la contemplación y al trabajo en el monacato, fue llamado al ministerio episcopal en Gubbio, donde entregó sus últimas fuerzas en defensa de los más vulnerables.

Su memoria litúrgica se celebra el 7 de septiembre, fecha en la que entregó su alma al Creador en el año 1105. San Juan de Lodi es recordado con devoción como un hombre íntegro, fiel discípulo y secretario de San Pier Damiani, así como un pastor incansable que supo despojarse de todo por amor a los pobres. Sus restos descansan hoy en la catedral de Gubbio, donde los fieles continúan venerando su memoria y su ejemplo de santidad.

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San Sozonte de Pompeyópolis

Mártir

San Sozonte de Pompeyópolis es recordado en la tradición cristiana como un testigo valiente de la fe que supo transformar su existencia mediante un encuentro profundo con lo divino. Originario de las regiones de Cilicia o Licaonia, su vida dio un giro decisivo cuando, tras experimentar una visión de Cristo, decidió abandonar su labor como pastor para consagrarse por completo al servicio del Evangelio. Su figura destaca por una integridad inquebrantable que lo llevó a desafiar las estructuras del paganismo imperante en su tiempo, convirtiéndose en un modelo de coherencia espiritual para quienes buscan vivir con rectitud.

El martirio de San Sozonte en Pompeyópolis es el testimonio final de un hombre que prefirió la entrega total de su vida antes que claudicar ante las exigencias de la idolatría. Su memoria, rescatada y consolidada por el Cardenal Baronio al incluirlo en el Martirologio Romano, permanece viva en la Iglesia como un recordatorio de la libertad interior que solo se encuentra en Dios. A través de los siglos, los fieles lo veneran por su firmeza frente al magistrado y su disposición al sacrificio, reconociendo en su historia un camino de fidelidad que trasciende las épocas y sigue inspirando a los creyentes de la actualidad.

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Beata Ascensión de San José de Calasanz (Lloret Marco)

Virgen y mártir

La beata Ascensión de San José de Calasanz, nacida como Florencia Lloret Marco, fue una mujer cuya vida estuvo marcada por una entrega profunda y serena a Dios. Nacida en Gandía en el año 1879, consagró sus pasos a la vida religiosa al ingresar en el noviciado de las hermanas carmelitas en 1898. A lo largo de su existencia, su vocación la llevó a servir en diversos lugares de España, como Vic, Castellón, Valencia y, de manera especial, en la escuela de Benejama desde el año 1916, donde dedicó su labor al servicio de los demás.

Su testimonio es recordado hoy por su fidelidad inquebrantable hasta el sacrificio supremo. En el convulso contexto del siglo veinte, fue arrestada junto a su hermano religioso el 7 de septiembre de 1936. En esa misma fecha, en la localidad de Tavernes de Valldigna, entregó su vida como mártir en abierta campaña. El papa Juan Pablo II reconoció su entrega ejemplar al beatificarla el 11 de marzo de 2001, proponiendo su figura como un modelo de fortaleza espiritual y coherencia cristiana para todos los creyentes.

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Beato Félix Gomez-Pinto Pinero

Sacerdote franciscano, mártir

El beato Félix Gómez-Pinto Piñero fue un ejemplar sacerdote franciscano cuya vida estuvo marcada por una profunda entrega misionera y un testimonio de fidelidad hasta el sacrificio supremo. Nacido en el siglo diecinueve, dedicó gran parte de su ministerio a la evangelización en tierras lejanas, enfrentando con entereza las dificultades y los riesgos inherentes a su vocación en contextos de inestabilidad política y social.

Es recordado hoy por su inquebrantable amor a la fe, que le llevó a aceptar el martirio durante las persecuciones religiosas del siglo veinte. Su existencia, transcurrida entre España, las Filipinas y otros lugares de misión, constituye un ejemplo de coherencia cristiana y servicio abnegado a la Iglesia, siendo su memoria un llamado a la constancia en el seguimiento del Señor, incluso en medio de las pruebas más dolorosas que un creyente puede afrontar por causa del Evangelio.

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Santi Nemorio (Memorio) y compañeros

Mártires

En Breuil en el territorio de Troyes en Francia, santos Memorio y compañeros, mártires, que se cree fueron asesinados por Atila, rey de los Hunos.

Sant' Albino (Alpino) de Chalons

Obispo

En Châlons, en la Galia Lugdunense, ahora en Francia, san Alpino, obispo, que fue discípulo de san Lupo de Troyes.

Santa Carísima de Albi

En Albi en Aquitania, siempre en Francia, santa Carísima, virgen de clausura.

Santa Madelberta

Abadesa

En Maubeuge en Hainault, en el territorio de la actual Francia, santa Madelberta, abadesa, que sucedió a su hermana santa Adeltrudis.

Sant' Ilduardo

Obispo

En Flandes, en el actual territorio belga, conmemoración de san Ilduardo, obispo.

Beati Tomás Tsuji, Luis Maki y Juan Maki

Mártires

En Nagasaki, en Japón, beatos mártires Tomás Tsuji, sacerdote de la Compañía de Jesús, Luis Maki y su hijo Juan, condenados a la hoguera por odio a la fe cristiana.

Beati Rodolfo Corby y Juan Duckett

Mártires

En Londres, Inglaterra, beatos Rodolfo Corby, de la Compañía de Jesús, y Juan Duckett, sacerdotes y mártires, que, condenados a muerte bajo el rey Carlos I por entrar en Inglaterra como sacerdotes, consiguieron la palma celeste muriendo colgados en Tyburn.

Beato Claudio Barnaba Laurent de Mascloux

Sacerdote y mártir

En una galera anclada frente a Rochefort en la costa francesa, beatos Claudio Barnaba Laurent de Mascloux y Francisco de Oudinot de la Boissière, sacerdotes y mártires, que, arrestados durante la revolución francesa por su sacerdocio y puestos bajo arresto naval, murieron por Cristo enfermando gravemente por el hambre.

San Paragorio y compañeros

Mártires de Noli

Beata María Borbón de Amiens

Clarisa

Beato Alejandro de Milán

Franciscano

Beato Leonardo

Mercedario

San Gondolfo de Metz

Obispo

Sant’ Augustal de Tolón

Obispo

Beato Ambrosio de Lovemberga

Religioso Franciscano

San Toite

Eclesiástico irlandés

San Vivenzio de Reims

Obispo

Sant’ Eunan de Raphoe

Obispo

Venerabile Ansteo de Metz

Abad

Beata Margarita de Piazza

Terciaria

Sant' Alcmundo de Hexham

Obispo

San Tilberto de Hexham

Obispo

Beato Francisco d’Oudinot de la Boissière

Sacerdote y mártir

En una galera anclada al largo de Rochefort sobre la costa francesa, beatos Claudio Barnaba Laurent de Mascloux y Francisco d’Oudinot de la Boissière, sacerdotes y mártires, que, arrestados durante la revolución francesa por su sacerdocio y puestos en arresto naval, murieron por Cristo enfermando gravemente por el hambre.

Del Martirologio Romano

En Alise en Francia, santa Regina, mártir. — Martirologio Romano