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28 de enero

Beato Pedro Wong Si-jang

Mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Orígenes y conversión en el siglo XVIII

Pietro Wong Si-jang nacque nel 1732 da una famiglia di ceto umile. Il luogo di nascita fu Hongju, nell'antica provincia del Chungcheong. Si-jang era il nome da adulto del santo. Tale nome fu ricevuto in base a un'usanza di stampo confuciano per cui i giovani che raggiungevano la maggior età ricevevano un nuovo appellativo. Tra il 1788 e il 1789 il Cattolicesimo fu introdotto in Corea da pochi anni. All'epoca dell'adesione alla fede, Pietro aveva circa 57 anni. Pietro e suo cugino Giacomo Won Si-bo aderirono al Cattolicesimo dopo averne ascoltato gli insegnamenti. Spinto da un grande desiderio di conoscenza spirituale, Pietro lasciò casa sua per un anno per approfondire il catechismo. Durante il periodo di studio lontano da casa maturò la convinzione che la fede cattolica fosse una medicina per mantenere la vita umana viva per centinaia d'anni. Tornato a casa, spiegò i punti cardine del catechismo a parenti e amici. Persuase tutti coloro che l'ascoltavano, pur non essendo ancora battezzato. La grazia di Dio agiva già in lui. Prima di questa profonda trasformazione, aveva un carattere feroce per cui era stato soprannominato tigre. Praticando le virtù cristiane, il suo carattere s'ingentilì in modo mirabile. Distribuì le sue sostanze ai poveri e si dedicò con abnegazione all'insegnamento del catechismo ai suoi vicini.

La persecuzione Sinhae e l'arresto

L'intensa attività di istruzione religiosa svolta da Pietro non passò inosservata e divenne noto alle autorità civili proprio a causa della sua attività di insegnamento del catechismo. Nel 1791 esplose la persecuzione Sinhae. La polizia si recò ad arrestare Pietro e Giacomo durante la persecuzione per fermare la diffusione della dottrina cristiana. Giacomo riuscì a fuggire grazie all'avviso di alcuni amici che lo misero in guardia. Pietro, invece, venne catturato e portato all'ufficio governativo di Hongju. Fu immediatamente sottoposto a interrogatorio da parte delle autorità locali. Non si piegò durante l'interrogatorio, dimostrando una saldezza straordinaria. Affermò con coraggio di non poter tradire né il Signore né i suoi compagni cristiani, né di poter dire dove fossero i libri della Chiesa. Il magistrato ordinò di percuoterlo sulle natiche per settanta volte per piegare la sua volontà. Nonostante le percosse violente, esprimeva continuamente la propria fedeltà a Dio, ai genitori e all'insegnamento della religione cattolica durante le percosse.

La prigionia e le prove supreme

Durante la prigionia, il giudice lo richiamò spesso per invitarlo ad apostatare e rinnegare la sua fede. Invece di ritrattare, continuava a spiegare al giudice le verità di fede cattolica con mitezza e fermezza. Nel buio del carcere, ricevette la visita di un fratello nella fede che lo battezzò mentre era in prigione, colmando di grazia i suoi ultimi giorni. Il magistrato dello Hongju riferì l'andamento della vicenda al governatore della provincia per ricevere ulteriori istruzioni. Il magistrato ricevette dal governatore l'ordine di picchiare il prigioniero fino a farlo morire. In seguito a ciò, subì ulteriori torture nel tentativo di piegarlo. Il magistrato tentò persino di convincerlo ad apostatare facendo appello al suo amore paterno e al futuro dei suoi figli. Sentendo parlare dei suoi figli, replicò che il suo cuore era profondamente commosso dalle storie dei bambini, ma che non poteva rifiutarsi di rispondere alla chiamata del Signore. Il magistrato ordinò che Pietro ricevesse il suo ultimo pasto prima di essere percosso a morte, volendo concludere il caso il prima possibile. Miracolosamente, rimase in vita nonostante il pasto e le percosse destinate a ucciderlo.

Il martirio e la beatificazione

Esauriti i tentativi di piegare la sua fede, Pietro venne condotto all'esterno del carcere per l'esecuzione capitale. Per accelerare la sua morte, gli venne versata sul capo dell'acqua che congelò all'istante a causa del freddo intenso. Il giorno dell'esecuzione fu il 28 gennaio 1793. Trascorse i suoi ultimi momenti meditando sulla Passione di Gesù con profondo raccoglimento. Offrì la sua vita a Dio come sacrificio gradito ed emise la sua ultima preghiera di rendimento di grazie. Pietro Wong Si-jang fu inserito nel gruppo di martiri capeggiato da Paolo Yun Ji-chung, testimoni luminosi della Chiesa nascente in Corea. Successivamente, è stato beatificato da papa Francesco il 16 agosto 2014. La beatificazione avvenne nel corso del memorabile viaggio apostolico in Corea del Sud, suggellando per sempre la memoria del suo eroico sacrificio.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Pedro Wong Si-jang?

La sua ricorrenza si celebra il 28 gennaio, giorno del suo martirio avvenuto nel 1793.