San Tomás de Aquino visse nel secolo decimoterzo come un astro di luce particolare e inestinguibile, risplendendo nella storia della Chiesa come sacerdote dell'Ordine dei Predicatori e dottore della Chiesa. Nato ad Aquino nel 1227 e morto durante il viaggio a Fossanova il 7 marzo 1274, questo insigne pensatore seppe raccogliere, sistemare ed esporre tutto lo scibile antico, tracciando le vie per le scienze nuove e dando vita al tomismo.
Viene ricordato giustamente come uno dei più grandi ingegni dell'umanità e l'esponente più importante della filosofia scolastica e della teologia cristiana. La sua esistenza fu interamente consacrata alla ricerca della verità divina e umana, fondando la propria indagine sull'armonia indissolubile tra la fede e la ragione.
La beata Gentile Giusti, vissuta tra il 1471 e il 1530 nella città di Ravenna, fu una religiosa e sposa la cui esistenza cristiana si distinse per una straordinaria pazienza, per la dedizione alle opere di carità e per i doni spirituali di profezia e di guarigione. Cresciuta spiritualmente accanto alla mistica cieca Margherita Molli, Gentile affrontò con fede incrollabile le asprezze di un matrimonio infelice, la povertà e il dolore della perdita dei figli, trasformando la propria casa in un luogo di preghiera e di accoglienza per quanti cercavano consiglio e conforto spirituale.
La sua memoria e la sua intercessione sono legate anche alla conversione di peccatori e alla nascita della Congregazione dei Preti del Buon Gesù, sorta dalla trasformazione di una precedente confraternita. Il culto liturgico in suo onore, sorto spontaneamente tra il popolo, si celebra tradizionalmente nell'ultima domenica di gennaio, unendo la sua memoria a quella della sua maestra e parente Margherita Molli, con la quale condivide la sepoltura nella chiesa arcipretale di Sant'Apollinare in Russi.
San José Freinademetz nacque il 15 aprile 1852 ad Ojes in Val Badia, in provincia di Bolzano in Alto Adige, all'interno di una famiglia religiosissima che lo educò nella pratica delle virtù cristiane e specie nella preghiera. Dopo aver frequentato le scuole di Badia e il collegio Cassianeum a Bressanone, entrò nel seminario diocesano dove completò tutti gli studi necessari per ricevere l'ordinazione sacerdotale il 25 luglio 1875. Dopo un anno di servizio come cappellano a San Martino in Badia, dove svolse un intenso ministero sacerdotale, sentì la chiamata a lasciare la sua terra e, spinto dallo spirito missionario, entrò nella Congregazione del Verbo Divino il 28 luglio 1878, istituto fondato da Sant'Arnoldo Janssen nel 1875.
Dopo un periodo di preparazione, partì per la Cina, operando dapprima ad Hong Kong e poi nello Shan-tung, dove si dedicò per quasi trent'anni all'attività apostolica e missionaria con completa dedizione, venendo ricordato nel martirologio come sacerdote della Società del Verbo Divino che si adoperò instancabilmente per l'evangelizzazione della regione. Durante il suo servizio in terra cinese curò con amore la formazione del clero locale e scrisse per gli studiosi cinesi un trattato di teologia che in seguito fu più volte ristampato. Affrontò le persecuzioni dei Boxers, membri di una società segreta promotrice di un movimento xenofobo scoppiato dopo la sconfitta della Cina da parte del Giappone nel 1895, le cui violenze ebbero l'appoggio dell'imperatrice vedova Tzu Hsi e del suo consigliere il principe Tuan e portarono all'uccisione di centinaia di missionari e cinesi cattolici convertiti; pur avendo rischiato la vita, San José Freinademetz riuscì a salvarla, per poi spegnersi a causa del tifo a Taickianckwang il 28 gennaio 1908. La sua causa di beatificazione fu introdotta il 22 giugno 1951, venendo beatificato il 19 ottobre 1975 da papa Paolo VI insieme al fondatore della Congregazione dei Missionari Verbiti Arnoldo Janssen, e successivamente canonizzato da papa Giovanni Paolo II il 5 ottobre 2003.
San Julián de Cuenca, nacido en Burgos a comienzos del siglo XII, quizás en el año 1113, consagró su vida a la predicación y al gobierno pastoral como segundo obispo de la diócesis de Cuenca. Su existencia transcurrió entre el rigor de la penitencia, la caridad heroica hacia los más necesitados y el trabajo manual con el que se ganaba el sustento cotidiano. A pesar de la escasez de documentos antiguos sobre su figura, la tradición y los biógrafos han conservado el testimonio de un pastor profundamente entregado a Dios y a su pueblo, cuya memoria sigue viva en la Iglesia.
Tras regir su diócesis durante cerca de veintiocho años, falleció el 28 de enero de 1206 o de 1208, confortado por una aparición de la Virgen María. Su legado espiritual y asistencial perduró a través de los siglos, consolidando un culto litúrgico que hoy se celebra cada 28 de enero. La posteridad ha honrado su memoria no solo mediante la devoción de los fieles, sino también a través de los múltiples testimonios escritos que narran su vida y los prodigios obrados por su intercesión.
Il beato Giuliano Maunoir nacque a Saint-George de Reintembault il primo ottobre 1606, quinto di sette figli di un modesto commerciante di tessuti. Entrato nella Compagnia di Gesù, spese quarantadue anni della sua esistenza come infaticabile missionario in Bretagna, regione storica della Francia di cui è considerato il principale apostolo.
Distintosi per una profonda unione mistica con il Signore e per una straordinaria dedizione alla predicazione e alla cura delle anime, Maunoir concluse la sua vita terrena a Plévin il ventotto gennaio 1683. Papa Pio XII ne decretò la beatificazione il venti maggio 1951, proclamandolo nello stesso giorno protettore della Bretagna.
Sant'Agata Lin Zhao nacque nel 1817 a Ma-Trang, nella provincia di Guizhou, da una famiglia cattolica. La sua vita fu segnata sin dall'infanzia dalla persecuzione religiosa, che colpì duramente il padre e la privò dei beni di famiglia. Dotata di singolare intelligenza e bellezza, scelse consapevolmente di consacrarsi a Dio mediante un voto privato di verginità, superando le resistenze familiari e sociali legate alla promessa sposa iniziale. Dedicò la sua esistenza all'istruzione cristiana e umana delle bambine, operando come direttrice di scuole femminili a Guiyang e collaborando con i missionari e i catechisti locali sotto la guida dei vescovi della diocesi di Guizhou.
Arrestata a Maokou insieme ai compagni Girolamo Lu Tingmei e Lorenzo Wang Bing durante il regno dell'imperatore Wenzongxian, affrontò il tribunale con intrepida fermezza e mantenne intatta la propria fede di fronte al mandarino. Il suo martirio si consumò il 28 gennaio 1858, quando fu decapitata in seguito a una condanna ingiusta. Beatificata da san Pio X il 2 maggio 1909 e iscritta nell'elenco dei santi da Giovanni Paolo II il 1 ottobre 2000 tra i centoventi martiri cinesi, la sua memoria vive profondamente radicata nella Chiesa come protettrice delle vocazioni femminili asiatiche e ispiratrice di congregazioni religiose.
La beata Olimpia, al secolo Ol'ga Bidà, nacque nel ventesimo secolo, precisamente nel mille novecentotré, nel villaggio di Cebliv, situato nella regione di Leopoli. Fin da giovane consacrò la sua esistenza al Signore entrando nel monastero delle suore della Congregazione di San Giuseppe nel suo stesso paese d'origine, dove assunse i voti religiosi con il nome di Olimpija. La sua vita fu un luminoso esempio di dedizione cristiana e di fedeltà incrollabile al Vangelo, spesa dapprima nell'educazione delle giovani generazioni e successivamente nella guida spirituale come superiora del monastero nella città di Chyrov. Di fronte alle persecuzioni e ai regimi totalitari del ventesimo secolo, la beata Olimpia scelse la via della resistenza spirituale, della carità verso i bisognosi e della clandestinità per tutelare la fede cattolica e la Chiesa greco-cattolica ucraina, affrontando l'arresto, il duro processo e il confino perpetuo in Siberia.
Ella è ricordata con profonda venerazione come vergine e martire, avendo offerto la propria vita fino all'estremo sacrificio nel campo di prigionia di Charsk, nei pressi di Tomsk in Siberia, dove morì di stenti nel millenovecentocinquantadue. La sua testimonianza di fede eroica e di strenua difesa della libertà religiosa è stata solennemente riconosciuta dalla Chiesa cattolica il ventisette giugno del duemila uno, quando papa Giovanni Paolo II l'ha elevata agli onori degli altari durante la sua memorabile visita apostolica in Ucraina. Nel martirologio la beata Olimpia è celebrata come fedele servitrice di Cristo e membro della Congregazione delle Suore di San Giuseppe, la cui memoria liturgica ricorre ogni anno il ventotto di gennaio per confortare e ispirare il cammino spirituale dei fedeli.
San Carlomagno, nato nel 742 e primogenito di Pipino il Breve, fu re dei Franchi e imperatore d'Occidente, ricordato per la sua profonda influenza sulla vita della Chiesa, l'organizzazione politica d'Europa e il complesso destino postumo che portò alla sua canonizzazione nel 1165 da parte dell'antipapa Pasquale III per volere di Federico I. La sua figura si staglia tra imponenti riforme religiose, campagne militari, fondazioni monastiche e una complessa eredità spirituale e politica che perdura nel tempo.
Sebbene la sua vita privata presentasse aspetti obiettivamente deplorevoli segnati da concubinati e massacri, il sovrano mostrò una costante sollecitudine per la fede, l'esatta osservanza dei riti liturgici e la difesa dei luoghi santi, guadagnandosi la memoria della posterità. Il suo culto, fiorito nel Medioevo in Germania e in Francia, sopravvive oggi in modo particolare ad Aquisgrana, dove la sua salma fu traslata e la sua memoria liturgica continua a essere celebrata.
Sant' Emiliano de Trevi, conosciuto nei documenti più antichi e nell'uso corrente a Trevi anche con il nome di Miliano, fu una figura fondamentale per la storia cristiana della regione. Nato in Armenia, giunse a Spoleto alla fine del terzo secolo e ricevette la consacrazione episcopale direttamente da papa Marcellino. Fu quindi inviato a Trevi, dove già operava da un secolo una comunità cristiana evangelizzata dal vescovo Feliciano di Foligno, diventando così il primo vescovo di Trevi. La sua vita si concluse tragicamente con il martirio sotto il regno dell'imperatore Diocleziano, il 28 gennaio del 304, nella località di Bovara, situata a tre chilometri da Trevi. Giustiziato insieme a tre suoi compagni dopo aver subito innumerevoli supplizi inflitti invano per indurlo all'abiura, la sua condanna a morte fu eseguita mediante decapitazione mentre era legato a una pianta di olivo, un albero monumentale ancora esistente in quella zona che i pagani consideravano sacra.
La memoria di sant' Emiliano è rimasta viva attraverso i secoli, ed egli è il patrono della città e del comune di Trevi, oltre a essere venerato anche a Ripa di Perugia. I dettagli della sua passione sono descritti minuziosamente nella Passio Sancti Miliani, opera tramandata in due codici risalenti al nono secolo a Montecassino e al dodicesimo secolo nell'archivio del duomo di Spoleto, ritenuti copie di un documento precedente del quinto o sesto secolo. Dopo che le sue reliquie erano cadute nell'oblio a causa di probabili trafugamenti avvenuti durante oscure lotte medievali, esse furono ritrovate nel 1660 durante alcuni lavori eseguiti nel duomo di Spoleto, e oggi sono conservate nella chiesa intitolata al santo nel punto più alto dell'abitato di Trevi. La sua festa liturgica si celebra il 28 gennaio, accompagnata da tradizioni secolari come la processione notturna dell'Illuminata.
San Jerónimo Lu Tingmei nació en el curso del siglo diecinueve, exactamente en el año 1811, en la provincia del Guizhou, dentro de la región de Langtai. Descendiente de una familia acomodada y de físico robusto, destacó por su inteligencia y vasta sabiduría, cualidades que lo llevaron a suceder a su padre en la labor de la enseñanza y a ser consultado frecuentemente por el magistrado local. Tras una madura búsqueda espiritual y el contacto con los escritos de la Iglesia Católica, recibió el Bautismo y la Confirmación en el año 1853 por medio del padre Tommaso Luo, adoptando el nombre cristiano de Jerónimo y entregándose por completo a la difusión de la fe junto a otros compañeros catechistas como Lorenzo Wang Bing y Agata Lin Zhao.
Su testimonio culminó en el supremo sacrificio del martirio el 28 de enero de 1858 en Maokou, bajo el mandato del emperador Wenzongxian, tras afrontar un riguroso proceso judicial donde defendió con claridad y firmeza la doctrina del Señor del Cielo. Su memoria resplandece en la Iglesia universal por haber entregado su vida en defensa de la verdad cristiana; fue beatificado el 2 de mayo de 1909 por el papa Pío X y canonizado posteriormente el 1 de octubre de 2000 por el Beato Juan Pablo II, integrando el luminoso grupo de los ciento veinte mártires de China.
San Lorenzo Wang Bing nacque a Guiyang nel corso del XIX secolo, unico figlio maschio di una devota famiglia cattolica. Cresciuto in un contesto di fede e sacrificio, dopo l'esilio e la morte dei genitori a causa della Rivolta del Loto Bianco, visse dapprima con la sorella maggiore e poi con una zia, prima di sposarsi e diventare un proprietario terriero benestante e generoso. La sua profonda carità lo rese guida della comunità cristiana locale, distinguendosi per un'intensa attività missionaria che portò numerose conversioni a Pingyue, Wongan e Puan. Trasferitosi a Maokou e collaborando con l'amico catechista Girolamo Lu Tingmei per edificare un luogo di preghiera, affrontò le delazioni di parenti ostili e le angherie delle autorità locali durante l'impero di Wenzongxian.
Arrestato insieme a Girolamo e alla vergine e catechista Agata Lin, sostenne con fermezza molteplici interrogatori dinanzi al mandarino Tai Lu Che, rifiutando di rinunciare alla sua religione e professando con serenità il Decalogo. Subì il martirio per decapitazione il 28 gennaio 1858 presso la riva sinistra del fiume Ou, nella città di Maokou, nella provincia cinese del Guizhou. La tradizione riferisce la comparsa di prodigiosi fasci e globi di luce al momento della loro esecuzione. Beatificato da san Pio X nel 1909 e canonizzato da san Giovanni Paolo II il 1 ottobre 2000 tra i centoventi martiri cinesi, la Chiesa ne celebra la memoria il 28 gennaio.
El Beato Pedro Wong Si-jang fue un insigne mártir que vivió durante el siglo XVIII, entregando su vida por la fe católica en tierras coreanas. Nacido en 1732 en Hongju, en la antigua provincia del Chungcheong, pertenecía a una familia de ceto umile y su nombre de adulto, recibido según una antigua usanza de stampo confuciano para los jóvenes que alcanzaban la mayoría de edad, era Si-jang. Su vida estuvo marcada por una profunda transformación espiritual tras abrazar el Evangelio junto a su cugino Giacomo Won Si-bo, en una época en la que el Catolicismo había sido introducido en Corea hacía muy pocos años. Su testimonio de conversión, caridad y firmeza ante las autoridades civiles culminó con su glorioso martirio el 28 de enero de 1793, sellando una existencia dedicada por completo a la difusión y defensa de la verdad cristiana.
La memoria del Beato Pedro Wong Si-jang es recordada con profunda devoción por su incansable celo apostólico y su valentía inquebrantable frente a las persecuciones religiosas. Tras profundizar largamente en el catechismo y experimentar la gracia divina, su fuerte carácter originario, que le había valido el apelativo de tigre, se ingentilizó mediante la práctica constante de las virtudes cristianas. Distinguiéndose por su generosidad al distribuir sus bienes a los pobres y por su dedicación a instruir a sus prójimos, atrajo la atención de las autoridades durante la persecución Sinhae. Su arresto, su riguroso interrogatorio y los terribles sufrimientos padecidos en la prisión de Hongju no lograron doblegar su fe. Fue beatificado solemnemente por papa Francesco el 16 agosto 2014 en el curso de su viaje apostolico a Corea del Sud, quedando inscrito en el grupo de martiri capeggiato da Paolo Yun Ji-chung.
En el monasterio de Réom, cerca de Langres, en el territorio de Neustria, en Francia, san Juan, sacerdote, hombre sometido a Dios, que reunió a unos monjes bajo la regla de san Macario.
Beata María Luisa Montesinos Orduna
Virgen y mártir
En la ciudad de Picassent, en el territorio de Valencia en España, beata María Luisa Montesinos Orduña, virgen y mártir, que, mientras arreciaba la persecución contra la fe, con el martirio participó de la victoria de Cristo.
San Jacobo
Eremita en Palestina
Conmemoración de san Jacobo, eremita en Palestina, que por penitencia se encerró largo tiempo en un sepulcro.
Beato Bartolomé Aiutamicristo de Pisa
Religioso Camaldulense
Cerca de San Frediano, cerca de Pisa, beato Bartolomé Aiutamicristo, religioso de la Orden de los Camaldulenses.