28 de enero
San Tomás de Aquino
Sacerdote y doctor de la Iglesia
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e formazione
San Tomás de Aquino nacque ad Aquino nel 1227 da una delle famiglie più illustri e ragguardevoli di quei tempi. Suo padre fu il conte Landolfo e sua madre la contessa Teodora, la quale risultava essere pure parente di Federico Barbarossa. Fin dalla primissima infanzia fu educato cristianamente e diede fin da subito molti segni della sua futura scienza e grandezza. Già all'età di cinque anni fu affidato dai genitori ai monaci benedettini del monastero di Montecassino affinché potessero curare la sua istruzione spirituale e culturale. Rimase custodito in quel sacro luogo di preghiera e di studio fino all'età di quattordici anni. Successivamente, i torbidi politici che agitavano la regione convinsero i suoi genitori a riprenderlo nel proprio castello di famiglia. Fu in seguito mandato a frequentare l'Università di Napoli, dove manifestò un potente ingegno nonostante la sua giovane età. In quel contesto universitario si acquistò grande fama presso i cond condiscepoli e profonda stima presso i maestri. I conti d'Aquino e le altre persone a lui vicine nutrivano grandi speranze sul suo conto, vedendolo chiaramente come un futuro e brillante campione del foro napoletano o romano.
Tuttavia, tutti questi progetti familiari fecero un rovinoso crollo quando il giovane manifestò la ferma e irremovibile decisione di entrare nell'Ordine di San Domenico. Per timore che la famiglia potesse ostacolare con la forza questa santa vocazione, fu rapidamente mandato da Napoli verso Parigi. Durante il viaggio fu però raggiunto e arrestato dai suoi stessi fratelli, i quali lo condussero con la forza nel castello paterno situato a San Giovanni a Roccasecca. Rimase prigioniero in quel luogo per circa un anno, dovendo fronteggiare e vincere molteplici difficoltà e lusinghe mondane. La tradizione riferisce che, per il suo angelico candore e la straordinaria fortezza dimostrata contro una grave tentazione, fu cinto del mirabile cingolo di purezza da due Angeli inviati dal cielo. Dopo questa celeste visita, non subì mai più alcuna tentazione contro la virtù della purissima castità. Riuscì infine a fuggire dalla prigionia familiare con l'aiuto provvidenziale delle sorelle e rientrò prontamente nel convento domenicano da cui era stato bruscamente allontanato.
Insegnamento e maturità
Superate le aspre prove giovanili, San Tomás de Aquino studiò filosofia e teologia all'Università di Parigi sotto la guida del celeberrimo San Alberto Magno. Intorno all'età di vent'anni, oppure all'età di venticinque anni secondo alcune stime del testo, cominciò con somma lode a interpretare i testi dei filosofi e dei teologi antichi. Si trasferì successivamente a Colonia insieme al suo venerato maestro, e in quella stessa città ricevette la sacra ordinazione sacerdotale. Fece poi ritorno a Parigi in veste di insegnante universitario, dove sostenne animate e fruttuose lotte contro i maestri secolari per difendere i diritti degli ordini mendicanti. Più tardi fu chiamato alla Corte Pontificia per svolgere l'incarico di teologo della curia romana. Rimase alla Corte Pontificia per qualche anno prima di fare nuovamente ritorno a Parigi, in quello che viene considerato il periodo più fecondo di tutto il suo fecondo insegnamento. Da Parigi partì infine per fare ritorno in Italia, poiché fu espressamente inviato dal beato papa Gregorio X a partecipare al secondo Concilio Ecumenico di Lione. Tuttavia, la morte lo colse durante il viaggio, spegnendo la sua terrena esistenza a Fossanova il 7 marzo 1274. Molti anni dopo la sua scomparsa, il suo sacro corpo fu solennemente traslato a Tolosa nel giorno della sua memoria liturgica.
Possedette virtù mirabili ed eccelse, camminando sempre nella via della perfezione cristiana. Mostrò una tale e profonda umiltà da rifiutare ripetutamente l'arcivescovado di Napoli che gli era stato offerto dal Papa. Il suo devoto confessore affermò solennemente che fra Tommaso, all'età di cinquant'anni, possedeva ancora lo stesso candore e la medesima semplicità spirituale di un bambino di soli cinque anni. Trasmise la sua straordinaria sapienza ad altri attraverso la parola dei discorsi e la luce dei suoi scritti, servendosi dei grandissimi doni d'intelletto che Dio gli aveva elargito. Il Martirologio Romano lo ricorda perpetuamente come sacerdote dell'Ordine dei Predicatori e insigne dottore della Chiesa universale.
Opere e pensiero teologico e filosofico
San Tomás de Aquino scrisse varie opere e trattati di inestimabile valore su argomenti disparati, offrendo una sintesi monumentale del sapere cristiano. La Summa Contra Gentiles rappresenta una delle sue opere più importanti, scritta originariamente con l'intento di convincere gli intellettuali musulmani della verità della fede cristiana. La Summa theologiae costituisce un'altra sua opera importantissima, sebbene purtroppo sia rimasta incompiuta a causa della morte dell'autore. Questa monumentale trattazione affronta i misteri di Dio, il mistero della creazione e il complesso svolgersi dell'azione umana. Il suo pensiero filosofico e teologico si fonda saldamente sulla non contraddizione tra la fede e la ragione, le quali non si escludono ma possono coesistere e supportarsi reciprocamente nel cammino dell'uomo verso la verità. La fede eleva la ragione alla certezza e alla perfezione, mentre la ragione permette di spiegare e rendere accessibili le verità della fede, difendendola efficacemente da critiche e obiezioni. La filosofia e la teologia trattano in fondo dello stesso Dio ma si servono di modalità differenti. La filosofia procede dal basso, partendo dall'osservazione della creazione, mentre la teologia discende dall'alto, partendo direttamente da Dio. Nonostante queste distinte prospettive, la filosofia e la teologia sono saldamente radicate nella propria verità e finiscono per sostenersi a vicenda. Molti degli insegnamenti di Tommaso riprendono e perfezionano quelli del grande filosofo Aristotele.
Egli dimostra l'esistenza di Dio attraverso celebri e rigorose cinque vie. La prima via è la prova cosmologica, che riprende il principio aristocratica secondo cui tutto ciò che si muove è necessariamente mosso da altro; il primo motore immobile da individuare non può che essere Dio. La seconda via è la prova causale, basata sulla concatenazione in cui ogni fenomeno visibile ha una causa; la causa prima di questa catena è identificata senza dubbio con Dio. La terza via è la prova del contingente e del necessario, la quale individua in Dio quel qualcosa di necessario da cui tutte le cose non necessarie traggono origine. La quarta via è la via dei gradi di perfezione, basata sul fatto che ogni qualità umana e naturale ha vari gradi e che in Dio risiedono i gradi più alti. La quinta e ultima via è la prova della finalità delle cose: tutto in natura mostra di avere un suo fine e un suo ordine, perciò vi deve essere necessariamente una intelligenza superiore a stabilirlo. Nel campo della teologia, Tommaso opera una chiara distinzione tra la teologia naturale e la teologia rivelata. La teologia naturale cerca di approdare alla conoscenza di Dio attraverso il retto utilizzo della ragione nell'osservazione e nella comprensione della creazione. La teologia rivelata si rivolge invece direttamente a Dio attraverso il dono soprannaturale della fede.
Antropologia, morale ed etica sociale
San Tomás de Aquino approfondì con acume anche la natura dell'essere umano, sostenendo con forza che l'anima sia immortale in quanto immateriale e quindi incorruttibile per sua stessa essenza. L'anima è del tutto indipendente dal corpo nella sua natura spirituale e deriva direttamente dall'atto creatore di Dio. Egli sostenne inoltre che tutti gli esseri viventi siano guidati da una legge morale inscritta secondo la propria specifica natura. Nelle creature irragionevoli questa legge morale si manifesta con il carattere della necessità e della assoluta ineluttabilità. Al contrario, nelle creature ragionevoli esiste il libero arbitrio e la piena libertà di scelta morale. L'individuo, una volta capito chiaramente dove si trova il bene, tende naturalmente verso di esso per inclinazione originaria. L'uomo possiede infatti un'attitudine innata a compiere il bene e a fuggire fermamente il male.
Il vasto pensiero del santo ha spaziato anche in vari ambiti sociali ed economici, interrogandosi profondamente su cosa sia la felicità terrena ed eterna e su come debba essere raggiunta, approdando quasi a intuizioni di carattere economico. Tommaso asseriva fermamente che da un lato il commercio riveste un carattere di necessità per la vita civile. Tuttavia ammoniva che cercare l'arricchimento materiale a scapito degli altri costituisce un grave errore morale. La condivisione fraterna evita i conflitti sociali e riduce le diseguaglianze fra gli uomini. Tutto appartiene in ultima istanza a Dio e non a noi, ricordando a ogni creatura la transitorietà dei beni terreni di fronte alla gloria eterna del Creatore.
Su camino de fe y vocación
La andadura terrenal de Tomás comenzó en Aquino y estuvo vinculada desde su infancia a lugares de honda espiritualidad como Montecassino. Sin embargo, fue en Nápoles donde tomó la firme decisión de ingresar en la Orden de San Domenico, una elección que encontró la férrea oposición de su propia familia. Este conflicto lo llevó a sufrir una reclusión de un año en el castillo de Roccasecca, de donde finalmente logró escapar para reincorporarse a la vida conventual y seguir el llamado del Señor.
Su formación intelectual y espiritual maduró en París, bajo la sabia guía de Alberto Magno, donde se sumergió en los estudios de filosofía y teología. Tras recibir la ordenación sacerdotal en Colonia, Tomás regresó a París para ejercer la enseñanza universitaria. Su labor docente y sus escritos iluminaron el pensamiento de su época, uniendo la precisión del filósofo con la piedad del creyente. Su viaje terrenal concluyó en Fossanova en 1274, cuando acudía al llamado de la Iglesia para participar en el Concilio de Lyon.
Memoria y veneración
El recuerdo de Santo Tomás de Aquino permanece vivo en la liturgia y en el corazón de los creyentes. Su fiesta litúrgica se celebra el 28 de enero, aunque también se conserva la memoria el 7 de marzo, día en que ocurrió su tránsito al cielo y la posterior traslación de sus restos a Tolosa. Su ejemplo invita a los fieles a cultivar una fe que busca comprender y una inteligencia que se rinde con amor ante el misterio divino.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Tomás de Aquino?
San Tomás de Aquino si festeggia il 28 gennaio, mentre il Martirologio Romano ne serba la memoria il 7 marzo.