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Hoy la Iglesia celebra: Pentecostés

domingo 24 de mayo 2026 · Santo del día

San Donaciano

Mártir en Nantes

San Donaciano

San Donaciano es recordado junto a su hermano Rogaziano como uno de los insignes mártires de la ciudad de Nantes, en la Galia Lugdunense, en Francia. Su testimonio de fe cristiana se remonta al cuarto siglo, situándose su muerte alrededor del año 304 durante una cruenta persecución cuyo momento exacto los estudiosos debaten entre los periodos de Decio y Diocleziano. La memoria de estos hermanos ha permanecido viva a lo largo de los siglos gracias a una antigua tradición custodiada por la Iglesia y a los escritos que preservaron su valeroso ejemplo.

La figura de San Donaciano destaca por su firmeza en la predicación de la fe católica y por el profundo amor fraternal que compartió con Rogaziano hasta el supremo sacrificio. La Iglesia honra su memoria litúrgica el veinticuatro de mayo, fecha en la que figuran en el Martirologio Geronimiano y en el Romano, mientras que la devoción hacia estos jóvenes mártires se extendió profundamente por todas las diócesis de Bretaña y en otros pueblos evangelizados por los bretones, alcanzando incluso regiones tan lejanas como Canadá.

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Los otros santos de hoy

San Vincenzo de Lerins

Abad

San Vincenzo de Lerins visse durante il quinto secolo come sacerdote e monaco, distinguendosi per la sua insigne dottrina cristiana e per la sua profonda santità di vita. La sua esistenza si svolse in un'epoca di grandi trasformazioni storiche, quando la Chiesa, uscita allo scoperto grazie all'editto dell'imperatore Costantino, divenne parte di diritto della nuova società nata dalle ceneri dell'impero romano. In quel contesto di profondi mutamenti, molti cristiani avvertirono un forte desiderio di distacco dal mondo, orientandosi verso la vita contemplativa nel deserto o in luoghi isolati. San Vincenzo trovò la sua dimora definitiva nel celebre monastero dell'isola di Lérins, situata nel Mar Mediterraneo davanti a Cannes, fondato da San Onorato che sarebbe poi divenuto vescovo di Arles. Quell'isola del quinto secolo fu un importante rifugio monastico e un fertile semenzaio di vescovi, santi e scrittori, dove soggiornarono figure insigni come Eucherio prima di diventare vescovo di Lione.

La celebrità imperitura di San Vincenzo è indissolubilmente legata al suo prezioso libretto intitolato Commonitorium, pubblicato nel quarto centinaio dell'era cristiana e definito da San Roberto Bellarmino come un libro tutto d'oro. Quest'opera fondamentale nacque durante gli anni in cui la Chiesa combatteva contro l'eresia pelagiana, fornendo ai teologi futuri un'arma efficace contro le frodi e i lacci degli eretici. Il monaco vi tracciò un vero e proprio manuale con regole di condotta per vivere integralmente il messaggio evangelico ed elaborò il celebre canone dell'ortodossia. Tale canone stabilisce come sicuro metro di giudizio teologico ciò che è stato creduto ovunque, sempre e da tutti nella tradizione della Chiesa. San Vincenzo, premurosamente dedito al progresso delle anime nella fede, auspicava inoltre la crescita e lo sviluppo della comprensione, della scienza e della sapienza attraverso i secoli, sia per i singoli sia per l'intera collettività, prima di concludere il suo cammino terreno nella pace di Lérins verso l'anno 450.

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San Zoello

Mártir

San Zoello è una figura luminosa del terzo secolo, ricordato dalla tradizione cristiana come un testimone coraggioso della fede. La sua vita, segnata dalla solitudine contemplativa e dalla dedizione assoluta a Dio, si concluse con il supremo sacrificio del martirio, rendendolo un esempio duraturo di coerenza spirituale e fermezza morale per le generazioni che lo hanno seguito.

Egli è venerato come martire, avendo affrontato con dignità il giudizio del preside romano nell'anno duecentottantatré. La sua memoria è indissolubilmente legata alla città di Trieste e al territorio di Dorligo della Valle, dove trascorse parte della sua esistenza in preghiera. La scoperta dei suoi resti ossei, avvenuta nella cattedrale di San Giusto nel diciannovesimo secolo, ha rinnovato l'interesse per la sua figura, consolidando un culto che ancora oggi si esprime attraverso solenni celebrazioni liturgiche e tradizioni popolari che onorano il suo cammino di fede.

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San Siervo (Siervulo)

Mártir

San Siervo, noto anche come Servolo, è un martire la cui memoria liturgica si celebra il ventiquattro maggio. La figura di questo santo si inserisce in una complessa tradizione agiografica che unisce le antiche testimonianze dei martirologi storici con lo sviluppo del culto locale a Trieste e in Istria. Nel corso dei secoli, la sua storia è stata tramandata attraverso inni liturgici, passiones medievali e preziose rappresentazioni artistiche che ne custodiscono la memoria spirituale e culturale.

Il culto di san Siervo ha radici profonde nella cattedrale di San Giusto a Trieste, dove si conservano le sue reliquie e importanti testimonianze iconografiche, tra cui il celebre mosaico absidale. La tradizione agiografica lo ricorda per la sua testimonianza di fede fino al martirio, tramandando episodi di grande forza simbolica come la vittoria sul drago. Oggi la sua protezione è invocata in particolare nella parrocchia di Buie, a testimonianza di una devozione che travalica i confini diocesani.

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Beato Filippo da Piacenza

Religioso

Della vita del beato Filippo, vissuto nel quattordicesimo secolo, si conosce ben poco, ma la memoria della sua santità è rimasta viva nei secoli. Egli fu sacerdote dell'Ordine degli Eremitani di sant'Agostino e si distinse per una profonda dedizione spirituale, arrivando a indossare una armatura di ferro per mortificare più aspramente la sua carne. La sua figura è ricordata con devozione a Piacenza, dove il martirologio lo celebra come sacerdote agostiniano. Dopo la sua morte, avvenuta nel convento di san Lorenzo il 24 maggio 1306 nel giorno di martedì di Pentecoste, il suo corpo fu oggetto di grande venerazione e di importanti vicende di custodia e traslazione.

Papa Benedetto XIII ascrisse Filippo nell'albo dei beati dopo un regolare processo per viam cultus. La tradizione e le cronache tramandano inoltre il ricordo delle virtù e delle guarigioni miracolose a lui attribuite, sebbene gran parte della documentazione antica sia andata perduta o sia stata soggetta al vaglio degli storici. La sua memoria liturgica continua a unire la comunità cristiana nella preghiera e nel ricordo del suo luminoso esempio di fede e penitenza.

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Sant' Amalia

Mártir de Tavio

Santa Amalia è una figura luminosa della Chiesa delle origini, testimone coraggiosa della fede durante il terzo secolo. La sua esistenza si intreccia con il drammatico periodo della persecuzione indetta dall'imperatore Decio nella città di Alessandria d'Egitto, un tempo di grande prova per le comunità cristiane che vivevano nell'impero romano. La sua fedeltà al Vangelo, mantenuta intatta nonostante le minacce e le sofferenze, rimane un esempio di dedizione assoluta che ancora oggi interroga la coscienza dei fedeli.

Il ricordo di Santa Amalia è legato indissolubilmente al suo sacrificio supremo avvenuto nell'anno duecentocinquanta. Essa viene venerata come martire, colei che ha offerto la propria vita per non rinnegare il nome di Cristo. La sua memoria liturgica invita i cristiani a riflettere sul valore della coerenza e della testimonianza, ricordando come la fermezza interiore possa risplendere anche nei momenti più oscuri della storia umana, lasciando un segno indelebile di speranza e di coraggio spirituale per le generazioni future.

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Beata Virgen María Auxiliadora

La Beata Virgen María Auxiliadora es un título venerado profundamente en cada tiempo dentro de la Iglesia, manifestando la presencia mediatrice y soccorritrice de la Madre de Dios para quienes la invocan con fe. A lo largo de los siglos, la figura de María ha sido objeto de estudio en miles de voluminosos escritos dedicados a sus virtudes, su vida, su predestinación, su maternidad, su mediazione, su intercesión, su virginidad, su inmaculado concepción, los dolores sufridos y su asunción a los cielos, temas que han motivado la celebración de varios Concilios, la proclamación de dogmas de fe y el desarrollo de la ciencia teológica de la Mariología.

Esta advocación está estrechamente unida a momentos decisivos de la historia cristiana y a la labor providencial de santos como san Giovanni Bosco, quien nació en Castelnuovo d'Asti el dieciséis de agosto de 1815 y falleció en Torino en 1888, siendo canonizado en 1934. San Giovanni Bosco colocó toda su obra sacerdotal, la fundación de sus institutos religiosos y su propia vida bajo la protección de María Ausiliatrice, convirtiéndola en la guía espiritual de toda la Familia Salesiana y expandiendo una devoción universal que hoy abarca continentes enteros y naciones que la reconocen como su patrona principal.

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San Gennadio de Astorga

Obispo

San Gennadio de Astorga aparece en la historia como un hombre maduro y profundamente dedicado a la vida espiritual, recordado por su fructífera labor monástica y episcopal durante el siglo X. Su trayectoria estuvo marcada por la constante tensión entre sus deberes de gobierno en la diócesis y su anhelo sincero de retiro, soledad y oración en la región del Bierzo.

A lo largo de su vida, San Gennadio fundó y restauró diversos monasterios, sirvió como fiel consejero de los reyes y, tras renunciar al episcopado, concluyó sus días como ermitaño en una gruta. Su memoria permanece viva en la devoción de los fieles y en los lugares donde dejó una huella imborrable de santidad y entrega.

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Santi Treinta y ocho Mártires de Filipópolis (o de Plovdiv)

Los Santi Treinta y ocho Mártires de Filipópolis son un grupo de fieles cristianos recordados por su testimonio supremo de fe durante el cuarto siglo. Su memoria litúrgica ha sido objeto de una profunda revisión en las ediciones recientes del Martirologio Romano, pasando de la tradicional veneración de treinta y ocho compañeros a una conmemoración más amplia que abarca a trescientos ocho testigos. Este cambio numérico, fruto de la cuidadosa labor de los compiladores vaticanos, no responde a un error de escritura, sino a la integración de diversas fuentes que enriquecen el conocimiento histórico de aquella persecución. La fuente principal de estas noticias tan escasas procede de los Sinassari bizantinos y, en particular, del Synax Costantinop., donde a veces se les nombra junto a los santos mártires Severo y Memnone.

Estos hombres sufrieron el martirio alrededor del año 304 en la ciudad de Filippopoli en Tracia, actualmente conocida como Plovdiv en Bulgaria. Aquellos terribles acontecimientos sucedieron al tiempo de los emperadores Diocleziano y Massimiano, bajo la severa autoridad del proconsole Apelliano, quien actuó como juez de los creyentes. No se sabe nada de cierto sobre la vida cotidiana de este numeroso grupo de personas asesinadas por su inquebrantable fidelidad a Cristo en una provincia romana situada en el sudeste de la Penisola Balcanica. Aunque los nombres de los treinta y ocho mártires son conocidos, sus biografías terrenas permanecen envueltas en el silencio de la historia antigua.

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San Rogaciano

Mártir en Nantes

San Rogaciano, junto con su hermano San Donaziano, es recordado como mártir en la ciudad de Nantes durante el cuarto siglo, con una muerte datada alrededor del año 304. Los hechos ocurrieron en la Galia lugdunense, en Francia, en el contexto de una persecución cuya fecha exacta genera discusión entre el periodo de Diocleziano y el de Decio. Su memoria ha perdurado a través de los siglos gracias a la devoción y a una rica tradición eclesiástica.

El culto a estos jóvenes hermanos se celebra con solemnidad y fervor litúrgico. Su legado espiritual se extendió más allá de las fronteras locales, llegando a diversas diócesis de la Bretagna y a otros países evangelizados por los bretones, como el Canadá, donde existen numerosos lugares de culto dedicados a su memoria.

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Beato Luis Zeferino Moreau

Obispo

El beato Luis Zeffirino Moreau nació el 1 de abril de 1824 en Bécancour, Canadá, en el seno de una familia de modestos agricultores caracterizada por una fe muy firme. A pesar de una salud frágil desde su infancia y de las dificultades económicas, su viva inteligencia y la ayuda de su párroco permitieron que iniciara un camino eclesiástico que lo llevó a servir con entrega como sacerdote, canciller y secretario episcopal.

Consagrado como obispo de Saint-Hyacinthe en 1876, gobernó su diócesis durante más de veinticinco años con una notable dedicación a los fieles, a la formación del clero y a las obras sociales, fundando instituciones de ayuda mutua y congregaciones religiosas. Falleció santamente el 24 de mayo de 1901 en Saint-Hyacinthe y fue beatificado por el papa Juan Pablo II el 10 de mayo de 1987.

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Beato Juan de Prado

Sacerdote y mártir

El beato Juan de Prado fue un sacerdote y mártir español del siglo diecisiete, cuya vida estuvo marcada por una entrega profunda a la fe y al servicio de la Iglesia. Nacido en Morgovejo, León, en el año mil quinientos sesenta y tres, consagró su existencia a Dios a través de la Orden de los Frailes Menores, donde profesó sus votos en el año mil quinientos ochenta y cuatro. Su labor trascendió las fronteras de España, destacando por su formación en Salamanca y su compromiso con la evangelización en tierras lejanas.

Es recordado hoy por su valentía inquebrantable al aceptar el llamado como misionero apostólico, una misión encomendada directamente por el papa Urbano Octavo. Su testimonio culminó en Marrakech, Marruecos, donde entregó su vida como mártir en el año mil seiscientos treinta y uno, bajo el mandato del sultán Mulay al Walid. Su memoria permanece como un ejemplo de fidelidad al Evangelio, siendo beatificado por el papa Benedicto Decimotercero en el año mil setecientos veintiocho, consolidando su lugar en la historia de la santidad cristiana.

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San Simeón Estilita el Joven

Anacoreta

San Simeone Stilita il Giovane nacque ad Antiochia intorno al 521 e visse durante il sesto secolo. La sua figura si inserisce nella tradizione dei santi stiliti, una categoria di asceti particolarmente venerata dalle Chiese Orientali e quasi inesistente nella Chiesa latina. Questa singolare forma di ascesi, che poteva dare l'impressione di rasentare la pazzia, costituì tuttavia una testimonianza concreta della necessità di preghiera e penitenza in un'epoca segnata da dissolutezza e lussuria. La particolarità di questa scelta di vita fece riflettere molte persone, aiutandole a correggere aspetti della loro vita quotidiana. I contemporanei contestavano tale modo di vita, ma riconoscevano agli stiliti il potere di operare il bene, l'umiltà, la carità, la capacità di convertire gli uomini e i periodici interventi in favore del bene comune. Tra i predecessori più celebri di questa via ascetica figurano San Simeone Stilita l'Anziano, il primo e più famoso, spesso confuso con San Simeone di Egee, e San Daniele lo Stilita.

Il santo festeggiato in data odierna è proprio Simeone Stilita il Giovane, ricordato sul monte Mirabile in Siria come sacerdote e anacoreta. Il martirologio cattolico e il Martyrologium Romanum lo commemorano il 24 maggio, data condivisa anche dai calendari delle Chiese orientali. La sua esistenza terrena si concluse in Siria nel 592. Nel corso della sua vita sulla colonna, il martirologio attesta che Simeone conversò con Cristo e con gli angeli, scrisse trattati di ascesi e fu dotato di grandi carismi, tra cui poteri straordinari sui demoni e sulle forze della natura. L'iconografia cristiana orientale raffigura i santi stiliti proprio sopra le colonne dove risedettero per gran parte della loro esistenza, e tali icone si trovano talvolta nelle case per garantire ai visitatori la protezione di un santo antico.

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Santa Juana

Esposa de Chuza

Santa Juana, esposa de Chuza, es una figura ejemplar del primer siglo que vivió su fe como una seguidora cercana de Jesús. Mujer de condición laica, su vida quedó marcada por el encuentro transformador con el Maestro, quien la liberó de espíritus malignos y de diversas enfermedades, devolviéndole la plenitud de la vida y la salud. Desde aquel momento, ella decidió poner sus pasos en el camino del Señor, acompañándolo fielmente durante todo su ministerio público por las tierras de Galilea y Judea.

La memoria de Santa Juana resplandece especialmente en el alba de la Pascua. Fue una de las mujeres que, movidas por el amor, acudió al sepulcro y tuvo el privilegio de ser testigo de la tumba vacía. Su valentía la llevó a convertirse en la primera mensajera de la esperanza, pues fue ella quien anunció la gloriosa resurrección de Cristo a los apóstoles. Es recordada con profunda gratitud por la Iglesia como una de las santas mujeres miróforas, cuya vida es un testimonio permanente de fidelidad, servicio y anuncio gozoso del Evangelio.

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Virgen de los Quercioli

La devoción a la Virgen de los Quercioli tiene su centro en el santuario homónimo situado en la localidad de Massa, un lugar consagrado a la advocación de María, Auxilio de los Cristianos. Su historia comenzó en el siglo dieciocho, cuando un antiguo fresco fue pintado en una pared exterior por iniciativa de un devoto particular, para quedar posteriormente oculto y olvidado entre la maleza durante años. Aquella imagen sagrada, que representa a la Virgen Madre con el Niño y a Sant'Antonio de Padua en actitud de oración, resurgió a la luz pública gracias a un hallazgo providencial que dio inicio a una profunda corriente de fe y devoción popular en toda la región.

El verdadero culto formal comenzó tras la difusión de un prodigioso milagro de curación que conmovió a los fieles, motivando la rápida construcción de un templo para acoger a los peregrinos. A lo largo del tiempo, el santuario ha crecido material y espiritualmente, enriqueciéndose con la presencia de comunidades religiosas y con importantes transformaciones arquitectónicas que han sabido preservar su rico patrimonio artístico y su memoria histórica. Hoy en día, este lugar continúa siendo un faro luminoso de oración y un punto de referencia ineludible para quienes buscan el consuelo y la intercesión maternal de la Virgen.

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San Stellán

Santo irlandés

Santi Agustín Yi Kwang-hon, Águeda Kim Agi y compañeros

Mártires

En Seúl, en Corea, santos mártires Agustín Yi Kwang-hŏn, en cuya casa se leían las Escrituras, Águeda Kim A-gi, madre de familia, que recibió el bautismo en la cárcel, y siete compañeros, los cuales fueron todos juntos decapitados por su fe en Cristo.

Sant' Huberto de Bretigny

Monje

San Domingo, Traslación del Cuerpo

San Manahen de Antioquía

Doctor y profeta

Conmemoración de san Manaén, que, hermano de leche de Herodes el tetrarca, fue doctor y profeta de la Iglesia que estaba en Antioquía bajo la gracia del Nuevo Testamento.

Beato Diego Alonso

Mercedario

Beato Juan de Huete

Mercedario

Beato Tomás Vasiere

Mercedario

Beato Benito de Nursia

Monje benedictino

Beata Catalina Nai Savini

Terciaria dominica, mártir

Del Martirologio Romano

En Nantes, en la Galia Lugdunense, en Francia, santos hermanos Donaciano y Rogaciano, mártires, de los cuales, según la tradición, el primero había recibido el bautismo, mientras que el otro todavía era catecúmeno; llegados a la prueba extrema, Donaciano, besando a su hermano, rogó a Dios que concediera a aquel que no había sido inmerso en la sagrada fuente bautismal poder ser rociado por su propia sangre derramada. — Martirologio Romano