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sábado 19 de septiembre 2026 · Santo del día

San Gennaro

Obispo y mártir

San Gennaro

San Gennaro, illustre vescovo di Benevento e martire della Chiesa antica, nacque a Napoli nella seconda metà del terzo secolo e visse tra il duecentosettanta e il trecentocinque. La sua figura è profondamente legata alla terra campana, di cui è patrono insieme a Napoli, ed è venerata in tutto il mondo grazie ai fedeli e agli emigranti che ne hanno diffuso la memoria e la devozione.

Il santo è ricordato in modo particolare per la sua testimonianza di fede estrema, suggellata dal martirio nel Foro di Vulcano presso la Solfatara di Pozzuoli, e per il prodigio secolare della liquefazione del suo sangue racchiuso nelle ampolle. La sua intercessione è stata invocata nei secoli per proteggere la città dalle calamità naturali, facendo del suo culto un segno vivo di speranza cristiana.

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Los otros santos de hoy

Santa María de Cervellón

Santa María de Cervellón nació en Barcellona, Spagna, el 1 diciembre 1230, en el seno de la próspera familia de Cervelló, durante el siglo XIII, una época de gran prosperidad para la Catalogna y de protagonismo en el comercio mediterraneo. Desde su juventud abrazó una vida de profunda fe y devoción, orientando su existencia hacia la caridad y el servicio a los más necesitados. Falleció en su ciudad natal el 19 septiembre 1290, dejando una huella imborrable de santidad en la Iglesia.

Es recordada con veneración por su incansable labor de asistencia a los cautivos y ex esclavos redimidos por la Orden de la Mercede, ganándose el noble título de María del Socos, es decir, del soccorso. Su memoria pervivió a través de los siglos, culminando en la aprobación de su culto en 1692 por parte de papa Innocenzo XII y consolidándose como un faro luminoso de entrega y protección celestial para los navegantes y afligidos.

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Sant' Abón (o Goerico) de Metz

Obispo

Sant'Abón, noto anche come Goerico, visse nel corso del settimo secolo ed è ricordato per il suo passaggio dalle armi al governo spirituale della diocesi di Metz. Nato in Aquitania nell'anno 570 da Gamardo e probabilmente legato da parentela a sant'Arnolfo, visse una prima giovinezza come valoroso guerriero, distinguendosi per le straordinarie doti di capitano e riportando numerose vittorie contro i barbari fino a raggiungere le più alte dignità militari. Ferito in uno scontro e privato della vista, sopportò questa prova con cristiana pazienza prima di recarsi a Metz per dedicarsi interamente a opere di bene. Lì riacquistò la vista per intercessione di sant'Arnolfo, ricevette gli ordini sacri e fu consacrato trentesimo vescovo di Metz nell'anno 625, guidando la comunità fino al 642 o 643 con grande santità e amabilità verso i suoi sudditi.

La figura di Sant'Abón è venerata nei martirologi germanici, di Metz e della Gallia, ed è ricordata in particolare nella regione di Metz in Austrasia, nell'odierna Francia. Oltre alla sua azione pastorale e alla costruzione della chiesa di San Pietro infra domum o ad imagines, egli mantenne importanti legami istituzionali, godendo della stima di re Dagoberto, che lo menzionò nel suo testamento del 636, e intrattenendo una fitta corrispondenza con Desiderio, vescovo di Cahors. La tradizione liturgica ha custodito la sua memoria attraverso antichi breviari stampati a Parigi nel sedicesimo secolo, che ne celebravano la festa con apposite lezioni e preghiere, tramandando nei secoli l'immagine di un pastore fedele e operoso.

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San Lamberto (Lantberto) de Frisinga

Obispo

San Lamberto, cuyo nombre también se registra como Lantberto, ejerció como obispo de Frisinga en la región de Baviera, en Alemania. Su ministerio episcopal transcurrió en un tiempo marcado por las dificultades políticas y por las incursiones húngaras. Aunque no existe ninguna biografía suya y los Bollandisti no lo mencionan en sus Acta Sanctorum, la figura de este pastor ha dejado una huella profunda en la memoria de la Iglesia.

El recuerdo de su persona ha perdurado a través de los siglos gracias a la veneración litúrgica, la tradición piadosa y las representaciones artísticas. Su cuerpo fue sepultado en la cripta de la catedral, donde su tumba recibió el afecto de los fieles desde el siglo XI. Hoy en día, la Iglesia honra su memoria recordando su testimonio episcopal y su entrega a la grey que le fue confiada.

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Sant' Alfonso de Orozco

Sacerdote agustiniano

Sant'Alfonso de Orozco fue un sacerdote agustiniano de origen español que vivió entre los siglos XVI y XVII, concretamente desde el año 1500 hasta su piadoso tránsito en 1591. Su vida transcurrió en una época marcada por el Renacimiento, las grandes invenciones y las descubrimientos, un contexto cultural y espiritual donde supo destacar por una profunda vocación de servicio a Dios y al prójimo. Dotado de una mente brillante y de una sensibilidad extraordinaria, dejó una huella imborrable tanto en los palacios de la realeza como en las calles más humildes de España, entregando su existencia a la predicación, a la escritura espiritual y al auxilio constante de los más necesitados. Su rostro dulce y melancólico reflejaba una bondad natural que inspiraba confianza y devoción en todos cuantos se acercaban a pedir su consejo.

Es recordado con especial afecto por su incansable labor caritativa y por su cercanía tanto con las altas esferas del poder como con las clases más desfavoredidas. Elegido por el monarca Filippo II como predicador y consejero real, supo mantener siempre una actitud de profunda humildad y rechazo ante cualquier onorificencia terrena, prefiriendo gastar sus energías en consolar a los enfermos, visitar a los presos y aliviar la pobreza material y espiritual de su pueblo. Su legado perdura a través de sus escritos, de sus profundas enseñanzas y de la memoria de su entrega incondicional, siendo recordado en el Martirologio como un fiel sacerdote de la Orden de los Eremiti de Sant'Agostino que consagró su vida entera al bien de las almas.

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Sant' Emilia Maria Guglielma de Rodat

Santa Maria Guglielma Emilia de Rodat nacque il 6 settembre 1787 nel castello di Druelle, vicino a Rodez, nel sud della Francia, da Gian Luigi de Rodat e da Enrichetta de Pomeyrols, entrambi appartenenti all'antica nobiltà. Vissuta tra i rivolgimenti della Rivoluzione Francese e dell'era napoleonica, trovò la sua vera vocazione nell'assistenza ai poveri e nell'istruzione dei loro figli, fondando la Congregazione delle Suore della Santa Famiglia, dette di Villefranche. Donna di profonda preghiera contemplativa e di carità operosa, guidò il suo istituto attraverso grandi prove e sofferenze fisiche, tra cui un tumore persistente, fino alla sua morte avvenuta il 19 settembre 1852 a Villefranche de Rouergue.

Ricordata come vergine e fondatrice, la sua opera si diffuse rapidamente in Francia e nel mondo, dedicandosi all'insegnamento, all'assistenza ospedaliera e carceraria, e alla formazione della gioventù femminile. Dopo la sua scomparsa, la sua tomba divenne meta di pellegrinaggi e fonte di numerose grazie per intercessione. Fu beatificata nel 1940 e canonizzata il 23 aprile dell'Anno Santo 1950 da Papa Pio XII, che ne riconobbe la straordinaria dedizione al servizio di Dio e dei bisognosi.

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Santi Peleo, Nilo, Elías, Patermuzio y compañeros

Mártires

I Santi Peleo, Nilo, Elías, Patermuzio e compagni sono martiri cristiani commemorati nel quarto secolo, la cui testimonianza di fede è legata alla Palestina e alla persecuzione imperiale. Tra di essi spicca la figura di Elías, presbitero la cui memoria si intreccia con l'origine e il significato del nome Elio. Il nuovo Martyrologium Romanum ricorda il loro sacrificio supremo avvenuto nell'anno 310, un evento che segna profondamente la storia della Chiesa antica durante le persecuzioni in Oriente.

Questi santi sono ricordati per aver sigillato con il sangue la propria fede in Cristo, affrontando il martirio insieme a numerosi altri sacerdoti e chierici. La tradizione liturgica li celebra il diciannovesimo giorno di settembre, collegando la loro memoria alle radici storiche dei primi secoli cristiani e offrendoli come patroni a quanti portano il nome Elio, inserendo la loro testimonianza nel cammino di fede della comunità ecclesiale.

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San Ciriaco de Buonvicino

Abad

San Ciriaco nacque nel paese di Buonvicino in provincia di Cosenza, nel territorio della diocesi di San Marco Argentano, verso la metà del secolo X. Visse dapprima come anacoreta in una grotta prima di entrare come cenobita nel monastero greco di Santa Maria dei Padri presso Tripidoro. Nominato abate del monastero, mantenne tale carica a lungo mentre la fama della sua santità si diffondeva in tutta la valle del fiume Crati, che sorge sulla Sila Grande, bagna Cosenza e la piana di Sibari. Numerosi uomini furono attratti dalla sua fama per vestire l'abito dei monaci osservanti la Regola di san Basilio, definito abito angelico. Sua sorella Maria fondò a Romano, contrada di Buonvicino, un monastero femminile che fiorì positivamente. Ciriaco fu convocato a Costantinopoli dall'imperatore d'Oriente Michele IV detto il Paflagone, morto nel 1041, e guarì la figlia dell'imperatore che era posseduta dal demonio. L'imperatore, per riconoscenza, concesse ampi privilegi al monastero di Ciriaco con donazioni di terre e chiese nei territori di Trigiano e Malvito in provincia di Cosenza. Il santo abate morì a Buonvicino il 19 settembre 1030 e fu sepolto nella chiesa dell'abbazia di Santa Maria dei Padri, che da allora fu intitolata a suo nome.

Sul suo sepolcro si verificarono vari miracoli e i fedeli di Buonvicino lo acclamarono santo come avveniva frequentemente all'epoca, festeggiandolo con solennità e proclamandolo proprio patrono. Durante l'episcopato del vescovo di San Marco Argentano Defendente Brusato, in carica dal 1633 al 1647, il padre Daniele da Coserica predicò la Quaresima a Buonvicino e dichiarò di aver saputo tramite un avvertimento soprannaturale che il corpo di san Ciriaco giaceva nell'acqua con il rischio di una completa distruzione. Il popolo inizialmente fu scettico riguardo a tale rivelazione, ma il predicatore aprì il sepolcro di notte e lo trovò allagato, mentre le ossa emanavano un soave odore. Il vescovo intervenne insieme ad altri dignitari per effettuare una pubblica esumazione, durante la quale furono rinvenute tre cassette con epigrafi greche contenenti i corpi di san Ciriaco e di due monaci bizantini di nome Cipriano e Basilio. Un piccolo osso del santo fu inserito in una teca appesa alla statua portata annualmente in processione, mentre il resto delle ossa fu riposto in una nuova cassa sistemata in un luogo più decoroso. Il rogito notarile dell'esumazione andò perduto nel 1647 a causa dell'assalto al palazzo vescovile da parte di un gruppo di facinorosi. La festa della ricognizione delle reliquie celebrata il 16 aprile prevalse su quella del 19 settembre, giorno della morte del santo. Il culto di san Ciriaco è ancora oggi molto vivo a Buonvicino e nelle zone circostanti, e il Martirologio ricorda san Ciriaco abate a Buonvicino vicino a Cosenza in Calabria.

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Nuestra Señora de La Salette

Nuestra Señora de La Salette es la advocación mariana que recuerda la aparición de la Virgen María el 19 de septiembre de 1846 en la montaña de La Salette, Francia. Este acontecimiento marcó profundamente la vida de los dos jóvenes testigos del lugar, Mélanie Calvat y Maximin Giraud, quienes recibieron un mensaje que transformó su existencia. El recuerdo de este encuentro espiritual perdura como una invitación a la reflexión, la oración y la conversión del corazón, centrada en la figura de la Madre que intercede por sus hijos.

La memoria de este suceso se celebra cada año con gratitud, reconociendo el impacto que tuvo en la fe de los testigos y en la vida de la Iglesia. Mélanie Calvat, nacida en 1831, vivió una vida itinerante por diversos países europeos hasta su fallecimiento en Italia en 1904, mientras que Maximin Giraud, nacido en 1835, permaneció en su tierra natal hasta su muerte en 1875. Ambos son recordados por su papel fundamental en la transmisión del secreto que entregaron personalmente al papa Pío Nono en 1851, un gesto que subraya la importancia de su testimonio para la historia cristiana del siglo diecinueve.

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Beate María de Jesús de la Yglesia de Varo y María Dolorosa y Consolata Aguiar-Mella y Díaz

Mártires

Las beatas María de Jesús de la Yglesia de Varo y las hermanas María Dolorosa y Consolata Aguiar-Mella y Díaz pertenecen al Instituto de las Hijas de María de las Escuelas Pías como vírgenes y mártires del vigésimo siglo. Fueron coronadas con el martirio por el testimonio dado a Cristo en Madrid, España, el diecinueve de septiembre de 1936. Su memoria litúrgica se celebra cada diecinueve de septiembre.

Estas tres mujeres entregaron su vida en un momento histórico complejo, marcado por el sufrimiento en España. Su camino estuvo guiado por la fe profunda, la dedicación a la enseñanza y la firme decisión de permanecer unidas en la hora de la prueba extrema, sellando su entrega con la sangre del martirio.

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Beato Antonio (Miguel) Faúndez López

Sacerdote y mártir

Il Beato Antonio, al secolo Miguel Faúndez López, nacque il 23 luglio 1907 nella città di La Hiniesta, in provincia di Zamora, in Spagna. Era il penultimo di sei fratelli e fu battezzato due giorni dopo la nascita. Cresciuto nella fede, ricevette il sacramento della confermazione il 7 giugno 1916. Fin da giovanissimo avvertì la chiamata alla vita consacrata, compiendo un cammino di formazione che lo condusse a entrare nell'Ordine dei Frati Minori e a diventare sacerdote, dedicandosi con carità all'insegnamento, alla predicazione e alla guida spirituale della gioventù.

Negli anni tormentati del ventesimo secolo, visse la persecuzione religiosa con totale fedeltà al Vangelo. L'undici settembre 1936, a Bullas, in Murcia, subì il martirio a soli ventinove anni di età e tredici di vita religiosa, invocando la Vergine del Rosario e Cristo Re. La sua testimonianza di fede estrema è stata riconosciuta dalla Chiesa cattolica attraverso il decreto firmato dal Santo Padre Benedetto XVI, e la sua memoria liturgica viene celebrata il diciannovesimo giorno di settembre.

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San Mariano de Evaux

Eremita

En el territorio de Bourges en Aquitania, en Francia, san Mariano, ermitaño, que no se nutría más que de frutos salvajes y miel hallada por casualidad.

San Teodoro de Verona

Obispo

San Trófimo

Mártir

En Sínada, en Frigia, en la actual Turquía, san Trófimo, mártir.

Sant' Eustaquio de Tours

Obispo

En Tours en la Galia Lugdunense, ahora en Francia, san Eustaquio, obispo, que, senador, fue hombre santo y piadoso y sucedió a san Bricio.

San Segnano (Sequano)

Abad

En el monasterio de Sisteron cerca de Langres, siempre en Francia, san Séquano, sacerdote y abad.

Sant' Arnolfo de Gap

Obispo

En Gap, en la Provenza, en Francia, san Arnolfo, obispo, que se esforzó mucho por devolver una recta disciplina a la vida de su Iglesia.

San Teodoro de Canterbury

Obispo

En Canterbury, en Inglaterra, san Teodoro, obispo, que, monje de Tarso, elevado al episcopado por el papa san Vitaliano y enviado casi septuagenario a Inglaterra, gobernó con fortaleza de ánimo la Iglesia que le fue encomendada.

Santa Pomposa de Córdoba

Mártir

En Córdoba, en la Andalucía, España, santa Pomposa, virgen y mártir, que, durante la persecución de los Moros, huyó a escondidas del monasterio de Peñamelaria después de haber aprendido del martirio de santa Colomba; llegada a Córdoba, profesó impávida delante del juez su fe en Cristo y, decapitada sin inducción con la espada delante de las puertas del palacio, obtuvo la palma del martirio.

Beato Jacinto Hoyuelos González

Religioso y mártir

En la localidad de Ciempozuelos cerca de Madrid en España, beato Jacinto Hoyuelos González, religioso de la Orden de San Juan de Dios y mártir, que, durante la persecución contra la Iglesia, sufrió un glorioso martirio por haber profesado su fe en Cristo.

Beata Francesca Cuallado Baixauli

Virgen y mártir

En el pueblo de Benifayó en el territorio de Valencia, siempre en España, beata Francisca Cualladó Baixauli, virgen y mártir, que derramó su sangre por Cristo siempre en la misma persecución contra la fe.

San Carlos Hyon Song-mun

Catequista y mártir

En Seúl, en Corea, pasión de san Carlos Hyon Song-mun, mártir: catequista, realizó largos y difíciles viajes para acompañar a los misioneros en su patria; encarcelado junto con otros cristianos, nunca dejó de exhortar a sus compañeros y fue, finalmente, decapitado por Cristo.

Beate Isabel, Bárbara, Antonia y Catalina

Monjas mercedarias

San Juan de Spoleto

Obispo

Beato Antonio Sierra Leyva

Sacerdote y mártir

Del Martirologio Romano

San Gennaro, obispo de Benevento y mártir, que en tiempo de persecución contra la fe, en Pozzuoli cerca de Nápoles sufrió el martirio por Cristo. — Martirologio Romano